venerdì 23 dicembre 2011

Altheo "Auguri": Buon Natale e Felice Anno Nuovo.


Nonostante tutto, l'importante è andare sempre avanti, mai tornare indietro...
...neanche per prendere la rincorsa.

Andrea Pazienza




Altheo Magazine augura a tutti gli artisti un buon
Natale e un felice Anno Nuovo.





giovedì 22 dicembre 2011

Altheo "Incontri personali": Margherita Hack.

Altheo: "Incontri personali": Margherita Hack.
Giovedi 26 gennaio 2012 ore 18.30.
Museo Fondazione Luciana Matalon
Foro Buonaparte 67. Milano





E' una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana e ha vissuto lavorando in grande stile alla scienza astrofisica.
Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha svolto un'importante attività di divulgazione e ha dato un valido contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle.
Il padre, di religione protestante, lavorava come contabile e la madre, cattolica, diplomata all'Accademia di belle arti, era miniaturista alla Galleria d'arte degli Uffizi.
Entrambi insoddisfatti delle loro religioni e chiese, aderirono alle dottrine teosofiche, intrecciando rapporti con un ambiente che sarebbe stato loro di sostegno nei momenti più difficili. Non simpatizzarono per il regime fascista e per questo subirono molte discriminazioni.
Vegetariani convinti, trasmisero questa cultura alla figlia, che non ha mai mangiato carne e ha coltivato fin da piccola grandi amicizie a "quattro zampe". A undici anni Margherita conobbe tra i compagni di giochi Aldo, un ragazzo di due anni maggiore, che sarebbe diventato suo marito.
Frequentò il liceo classico e iniziò a giocare a pallacanestro e a fare atletica, ottenendo ottimi risultati a livello nazionale nel salto in alto. Ritrovò Aldo dieci anni dopo, nel 1943, all'Università di Firenze, dove frequentavano rispettivamente la Facoltà di Fisica e quella di Lettere.



Iniziò un periodo di precariato come assistente presso lo stesso Osservatorio e come insegnante presso l'Istituto di Ottica dell'Università di Firenze. Il primo impiego le venne offerto nel 1947 dalla Ducati, un'industria di Milano che iniziava a occuparsi di ottica. Margherita lo accettò e si trasferì col marito, ma l'anno successivo preferì tornare all'ambiente universitario fiorentino.
Dal 1948 al 1951, insegnò astronomia come assistente e nel 1950 entrò in ruolo. Nel 1954 ottenne la libera docenza e, sotto la spinta del marito, iniziò la sua attività di divulgatrice scientifica, collaborando con un quotidiano.

Chiese e ottenne il trasferimento all'Osservatorio di Merate, presso Lecco, una succursale dello storico Osservatorio di Brera.
Nello stesso periodo, teneva corsi di astrofisica e di radioastronomia presso l'Istituto di Fisica dell'Università di Milano e iniziò le sue numerose collaborazioni con università straniere in qualità di "ricercatore in visita".
Accompagnata dal marito, che la seguiva in ogni spostamento, collaborò con l'Università di Berkeley (California), l'Institute for Advanced Study di Princeton (New Jersey), l'Institut d'Astrophysique di Parigi (Francia), gli Osservatori di Utrecht e Groningen (Olanda), l'Università di Città del Messico; è stata anche "docente in visita" presso l'Università di Ankara (Turchia).
Nel 1964 divenne professore ordinario, ottenendo la cattedra di astronomia presso l'Istituto di Fisica teorica dell'Università di Trieste e come tale ebbe l'incarico della direzione dell'Osservatorio astronomico. La sua gestione, durata fino al 1987, rivitalizzò un'istituzione che era l'ultima in Italia sia per numero di dipendenti e di ricercatori che per strumentazione scientifica, portandola a rinomanza internazionale.
L'enorme sviluppo delle attività didattiche e di ricerca, che Margherita Hack aveva promosso in università, pose il problema di creare un Istituto di Astronomia.
Si sposarono l'anno successivo e sono ancora uniti. A guerra finita, nel 1945, fu possibile laurearsi con una tesi di astrofisica relativa a una ricerca sulle cefeidi, una classe di stelle variabili.
Il lavoro fu condotto presso l'Osservatorio astronomico di Arcetri, dove la Hack iniziò a occuparsi di spettroscopia stellare, che sarebbe diventato il suo principale campo di ricerca.





Fu istituito nel 1980 e sostituito nel 1985 da un Dipartimento di Astronomia, che la scienziata diresse fino al 1990. Dalla sua nascita, nel 1982, la studiosa ha curato una stretta collaborazione anche con la sezione astrofisica della Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa).
La carriera scientifica di Margherita Hack si è intrecciata a quella degli astronomi più importanti dell'ultimo secolo. Le sue ricerche hanno toccato diversi settori: ha studiato le atmosfere delle stelle e gli effetti osservabili dell'evoluzione stellare e ha dato un importante contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale delle stelle da 0 a F.
I suoi lavori più importanti vertono sulle stelle in rapida rotazione, chiamate stelle a emissione B, che emettono grandi quantità di materiale e a volte formano anelli o inviluppi stellari, e sulle stelle a inviluppo esteso.
Ha contribuito in particolare allo studio delle stelle di tipo Be, caratterizzate da uno spettro continuo solcato di righe scure.
Le sue recenti ricerche includono la spettroscopia, nel visibile e nell'ultravioletto, dei sistemi a stelle binarie, nei quali le due componenti sono così vicine da interagire, e delle stelle simbiotiche. Ha alternato la stesura di testi scientifici sull'astronomia generale e la spettroscopia stellare  a carattere universitario, alla scrittura di testi a carattere divulgativo.
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Le nebulose e gli universi-isole(1959), La radíoastronomia alla scoperta di un nuovo aspetto dell'Universo (1960), L'universo. Pianeti, stelle e galassie (1963), Esplorazioni radíoastronomíche (1964), L'universo violento della radioastronomia (1983), Corso di astronomia (1984), L'universo alle soglie del Duemila (1992), La galassia e le sue popolazioni (1992), Alla scoperta dei sistema solare (1993), Cosmogonie contemporanee (1994), Una vita tra le stelle (1995), L'amica delle stelle (1998).
Il trattato Stellar Spettroscopy, scritto a Berkeley, nel 1959, con Otto Struve (1897-1963) è considerato ancora un testo fondamentale. Straordinaria divulgatrice, ha collaborato a numerosi giornali, a periodici specializzati e ha fondato nel 1978 la rivista "L'Astronomia" che dirige tuttora.
Nel 1980 ha ricevuto il premio Accademia dei Lincei e nel 1987 il premio Cultura della Presidenza dei Consiglio. E' membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Unione Internazionale Astronomi e della Royal Astronomical Society.
Nel 1992 la scienziata è andata fuori ruolo per anzianità e ha continuato l'attività di ricerca senza l'impegno dell'insegnamento. Nel 1993 è stata eletta consigliera comunale a Trieste.
Dal 1997 è in pensione, ma dirige ancora il Centro Interuniversitario Regionale per l'Astrofisica e la Cosmologia (CIRAC) di Trieste e si dedica a incontri e conferenze al fine di "diffondere la conoscenza dell'Astronomia e una mentalità scientifica e razionale".







Altheo "profili": Federico Molinaro.

Altheo people: Federico Molinaro.




Mi chiamo Federico Molinaro e sono nato a Chiavari (GE) nel 1972.
Autodidatta come mio padre Andrea “Drée” Molinaro, dal quale ho appreso la tecnica e la passione per la creazione di sculture saldate in metallo.
Fin da piccolo sono entrato in contatto con gli attrezzi e gli utensili dell’officina; osservavo mio padre al lavoro mentre tagliava, piegava, saldava, modellava il ferro e l’acciaio trasformandoli in sculture fino a quel momento vive solo nella sua immaginazione.




Un interesse quello per la scultura, rimasto nascosto, sopito nel mio animo, fino all’agosto del 2006, quando, in occasione della mostra antologica per i 10 anni dalla sua scomparsa, organizzata grazie all’aiuto del critico Franco Ragazzi e dell’amico paterno Renato Lagomarsino, esplode prepotentemente.
Il tempo trascorso a scegliere gli schizzi, i disegni, le statue, le foto per l’allestimento delle sale espositive, mi ha fatto entrare in contatto con il suo lavoro in un modo nuovo, più profondo ed intimo.
I ricordi di quando bambino lo osservavo in officina mentre creava le sue sculture, riaffiorano con forza, insistenti; si insinua così l’idea di voler proseguire a fare quello che il destino interruppe  troppo presto, con la speranza e al tempo stesso la convinzione, di riuscire a sostenere il peso dell’inevitabile confronto con la sua ingombrante figura.
Da lì a breve, la fiamma ormai accesa divampa e qualche mese dopo realizzo la mia prima scultura, una piccola “Maternità”.





Eventi 2011:
Superfinalista Premio Il Segno (Galleria Zamenhof – Milano)
Mostra collettiva del Premio “Il Segno” (Galleria Zamenhof – Milano, Galleria Ariele – Torino, Galleria Il Rivellino – Ferrara)
Mostra collettiva “Discorsi sulla realtà” in occasione della Settima Edizione della “Giornata del Contemporaneo” (Galleria Zamenhof – Milano)
Mostra collettiva “Testosterone” (Galleria Vista - Roma)








Altheo "Mostre": Nel cerchio del pensiero. Marco Nones. Dedicato a Alda Merini.

Altheo "Mostre": Marco Nones si è ispirato alla poetessa milanese per le sue opere d'arte.




Le piste da sci si trasformano in una galleria d’arte a cielo aperto. Accade nello Ski Center Latemar, fra Dolomiti del Trentino.
Il 23 dicembre 2011, “RespirArt Pampeago Green&White Gallery” presenterà le opere di ghiaccio dell’artista Marco Nones lungo le piste da sci di Pampeago “Agnello” e “Tresca”.
La mostra avrà il titolo “Nel cerchio di un pensiero” e sarà dedicata alla poetessa milanese Alda Merini. Gli sciatori potranno ammirare dodici opere di ghiaccio, ispirate ai profili delle vette dolomitiche e alla dolcezza delle discese innevate. La durata dell’esposizione sarà decisa dal Sole.
Ovvero dal tempo che il suo calore impiegherà a dissolvere le creazioni di ghiaccio.
E’ la prima volta che una mostra di land art viene allestita sulle piste da sci.
Questo respiro fra arte e natura celebra la bellezza del massiccio del Latemar, uno dei paesaggi dolomitici dichiarati dall’Unesco “Patrimonio Naturale dell’Umanità”.
RespirArt è promossa dalla società di impianti di risalita Latemar di Pampeago ed è ideata dall’artista Marco Nones e dalla giornalista Beatrice Calamari.




Le opere di Marco Nones, fotografate da Eugenio Del Pero e realizzate in collaborazione con Dario Zorzi, avranno il compito di risvegliare il senso di meraviglia degli sciatori. L’estate scorsa l’artista di Cavalese ha creato suggestive opere di land art anche lungo i sentieri di Pampeago, utilizzando elementi naturali come i rami, le pietre e persinola lana. La land art è un movimento artistico che sprona a uscire dalle gallerie e dai musei, modificando direttamente gli spazi aperti.
E’ l’occasione privilegiata di comunicare con la natura, accogliendo e modellando i suoi doni. L’inserimento di opere d’arte nel ciclo vitale della natura offre infiniti spunti di riflessione e sviluppa la consapevolezza di quando sia vano il tentativo degli uomini di cercare di trattenere oggetti, pensieri, persone o situazioni in un mondo in continua trasformazione.




RespirArt Pampego Green&White Gallery, coinvolgerà artisti di fama europea che esporranno le loro opere durante l’inverno e durante l’estate. Le immagini fotografiche, i disegni e i modellini delle opere di Pampeago saranno esposte in mostre internazionali.
La prima è stata ospitata dall’Istituto culturale italiano di Praga, dal 4 al 16 novembre 2011, con il titolo “Dissolvenze”, in collaborazione con la.Trentino Spa.
Accanto alle esposizioni nella natura, RespirArt organizza eventi per coinvolgere tutte le forme d’arte.
Martedì 3 gennaio 2012, Pampeago ospiterà la manifestazione artistica “Poesia in seggiovia”, organizzata dall’associazione culturale RespirArt Pampeago Green&White Gallery e dagli impianti di risalita Latemar di Pampeago.
Una compagnia di poeti accompagnerà gli sciatori sulla seggiovia Agnello, recitando le poesie della poetessa Alda Merini, a cui sono dedicate le opere di ghiaccio di Marco Nones esposte lungo le piste Agnello e Tresca.
In caso di maltempo l’evento sarà spostato al 4 gennaio 2012.


mercoledì 21 dicembre 2011

Altheo "Video": Il capo dei briganti. Edoardo Bennato.

Altheo "Video": Il capo dei briganti. Edoardo Bennato.





Noto con particolare interesse che confina con l'incazzatura che la stampa estera, dopo gli ultimi avvenimenti di cronaca, come al solito ci prende per il culo.
Oramai siamo abituati ad essere presi di mira da popoli che sembrano vivere a Gardaland, e per giunta ci credono talmente rincoglioniti da non reagire minimamente agli eventi a cui il nostro Paese è soggetto.
Ma da che pulpito...che cazzo ciò io da imparare da questi scribacchini? e soprattutto perchè questa brava gente non si consuma una piccola porzione di cazzi loro? Mah!
Di mira un video di una cantautore Italiano. "Il capo dei briganti" di Edoardo Bennato, a costo zero girato durante la processione dei Fujenti della Madonna dell'Arco, a Pomigliano (Napoli). Complimenti...mettetevi in fila...e da quasi quarant'anni che le canzoni di Edoardo Bennato esorcizzano a tal punto da ridicolizzare il mio Paese, ma sempre con una forma ironica e costruttiva.
E magari già che ci siete mettetevi "in fila per tre".
Si, perché nel brano "Il capo dei briganti" Bennato cita Gricignano e l'insediamento americano della Us Navy: "Forte Apache a Gricignano è assediato dagli indiani, non si sentono più al sicuro neanche gli americani".
Parole del "brigante" Edoardo che, con una sottilissima ironia, quale solo lui sa avere, sberleffa la camorra, convinta "padrona" del territorio.
Non a caso si vedono anche i luoghi di Scampia e Casal di Principe, roccaforti dei clan campani.
Ad essere sotto accusa è lo Stato italiano, a partire dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano verso il quale il cantante non usa certo parole tenere: "Sono il capo dei briganti, inseguito, braccato / ma sono il vero napolitano / quell’altro è un rinnegato". Perché, aggiunge "questa è terra di frontiera questa è terra di nessuno / se il tiranno la rivuole sarà muro contro muro".  
Ma chi è il vero capo dei briganti? In un'intervista, Bennato spiega: "La canzone è una dedica a Fabrizio De André e al suo modo crudo di dire certe cose.
Nel momento in cui Garibaldi e Vittorio Emanuele II si strinsero la mano a Teano, nacquero personaggi leggendari che in quel contesto si assunsero il compito di difendere la povera gente dalle vessazioni dei tiranni.
Le masse di disperati e diseredati del sud ancora oggi identificano nei briganti i loro difensori, una protezione alternativa allo Stato che prende vari nomi: camorra, ‘ndrangheta, mafia.
L’Italia è ingovernabile, chi si ostina a governarla prima o poi si fa male.
Ma io scrivo solo canzonette, aldilà dei contenuti politici, devo fare in modo i bambini di cinque anni si divertano".
Mi dispiace per la stampa estera ma non ci trovo niente di male se un artista crede veramente in quello che canta, e non ci vedo niente di strano se   le fortezze americane nel nostro paese non sono viste da tutti in modo idilliaco.
La prossima volta proporremo ai nostri artisti di realizzare un video suonando il mandolino e mangiando la pizza, così continueranno a pigliarci per il culo con argomenti "creativi" che da anni utilizzano per descriverci.

Altheo





Video: Brano tratto dal nuovo CD "Le vie del Rock sono infinite" in cui Edoardo torna a porre l'attenzione sulla sua terra e sulle contraddizioni che la "realtà Italiana" racchiude in sè dall'Unità. E' un video improvvisato, girato durante la processione dei Fujenti della Madonna dell'Arco di Pomigliano (Na).








martedì 20 dicembre 2011

Altheo "proposte": Io non sono, tu sei. Nola.

A Nola Mostra d'Arte Contemporanea.
Al via la II edizione con il Maestro Camillo Capolongo.




Sarà inaugurata stasera, martedì 20 dicembre 2011, alle ore 18.30, la Mostra d’Arte Contemporanea “Io non sono, tu sei” del Maestro Camillo Capolongo. L’appuntamento, indetto ed organizzato dall’Assessorato ai Beni Culturali dell’Ente di piazza Duomo e giunto alla sua II edizione, rientra nel più ampio programma espositivo intitolato “L’Arte, bonifica del territorio”.
Alla cerimonia inaugurale parteciperanno, oltre Capolongo, il sindaco Geremia Biancardi, il Dirigente ai Beni Culturali, Giacomo Stefanile, il Maestro Peppe Capasso, Responsabile del Dipartimento di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, il critico d’arte Pasquale Lettieri, l’On. Carmine Sommese, consigliere regionale, l’europarlamentare Enzo Rivellini e l’On Paolo Russo, Presidente della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati.

Durante la serata sarà possibile assistere alla proiezione di alcuni video inediti di Capolongo che saranno proiettati oltre che alla Chiesa dei SS. Apostoli, anche all’ingresso della Chiesa di Santa Chiara.
Un momento accompagnato dalla recitazione di alcune performance a cura dell’attore Antonio Iesus.





“In una Città come Nola, pregna di Storia e Cultura, è fondamentale sensibilizzare i cittadini, e i giovani, a nuove realtà legate all’Arte Contemporanea – ha dichiarato il Consigliere Vincenzo Iovino, Presidente della Commissione comunale Affari Istituzionali e promotore dell’evento –. Kermesse come queste rientrano in una politica strategica di promozione e valorizzazione territoriale che questa Amministrazione ha inteso avviare sin dal primo giorno del suo insediamento.
Oggi esponiamo le opere di un artista come Capolongo, molto conosciuto all’estero, che vanta un curriculum eccezionale e che merita la massima attenzione anche nella sua terra”.





Altheo "Mostre": Più cuore nelle mani. I Graffialisti.

I Graffialisti: Importante risultato per l’asta benefica pro alluvionati promossa dall’Associazione.




Più cuore nelle mani: questo il motto scelto dall’Associazione artistica e culturale “I Graffialisti” per l’asta di beneficenza pro alluvionati della Liguria e della Toscana che si è svolta Giovedì 15 Dicembre presso il Grande Albergo Miramare di Formia.
L’arte dell’anima di innumerevoli artisti locali e non solo si è dimostrata con i fatti e non con le parole donando ben 72 opere che hanno costituito i lotti dell’asta.
Ventidue di queste splendide composizioni artistiche sono state aggiudicate, raggiungendo una quota di duemila euro che verrà prontamente versata sull’apposito conto corrente aperto presso la Banca Monte dei Paschi di Siena, dedicato alle popolazioni alluvionate delle Regioni Toscana e Liguria, garantendo la massima trasparenza dell’azione associativa.
Un’attenzione alla natura che è parte integrante e fondamentale dello statuto dell’Associazione che ha l’obiettivo di promuovere una sana cultura ambientale grazie all’espressione artistica.




Un’organizzazione attenta e curata ha fatto da sfondo ad un evento importante come segno di generosità e solidarietà anche in tempo di crisi. 
Un’occasione fondamentale che dimostra come l’arte è ancora segno di quella cultura che ha unito e unisce l’Italia e si conferma strumento di sensibilizzazione. L’artista oggi più che mai ha il compito di vivere il proprio tempo e spendersi per esserne parte attiva.




Altheo "proposte": L'arte dell'anima. I Graffialisti.

Altheo " Design del XX secolo": Enzo Mari.

Altheo " Design del XX secolo": Enzo Mari.




Enzo Mari studiò all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano dal 1952 al 1956.
Nel 1957 iniziò a lavorare per Danese; uno dei suoi primi design per l'azienda fu un giocattolo educativo, un puzzle per bambini costituito da una serie di animali in legno sovrapponibili.
Nel 1959 iniziò a sperimentare con le plastiche, le sue ricerche si concretizzarono in una serie di prodotti di alte qualità, fabbricati per Danese, tra cui un portaombrelli cilindrico in PVC (1962) e il vaso Pago-Pago (1969) in ABS.




Sempre per Danese ha prodotto la sua scultura ciotola in marmo Paros (1964), i sistemi modulari per strutture espositive (1965) e i vasi in plastica Tortiglione (1969).
Nel 1963 Mari entrò nel movimento radicale Nuove Tendenze e cominciò ad insegnare alla Scuola Umanitaria a Milano; pubblicò le sue teorie radicali in Funzione della ricerca estetica.
Nel 1974 espose la sua "Proposta per un autoprogettazione", una serie di mobili in "tecnica povera".
Enzo Mari ha collaborato anche con Elio Mari e ha lavorato per ICF, Zanotta, Castelli, Artemide e Olivetti.
Eminente teorico del design, è stato presidente dell'Adi (Associazione del disegno industriale) dal 1976 al 1979 ed ha insegnato a Milano, Parma, Roma e Carrara.





Altheo "Design del XX secolo": Kenneth Grange.
Altheo "Design del XX secolo": Marcello Nizzoli.
Altheo "Design del XX secolo": Eero Aarnio.
Altheo "Design del XX secolo": Paul Theodore Frankl.
Altheo "Design del XX secolo": Bruno Munari.
Altheo "Design del XX secolo": Gae Aulenti.
Altheo "Design del XX secolo": Alessandro Mendini.
Altheo "Design del XX secolo": Stefano Giovannoni.
Altheo "Design del XX secolo": Angelo Mangiarotti.
Altheo "Design del XX secolo": Sergio Asti.
Altheo "Design del XX secolo": Carlo Mollino.
Altheo "Design del XX secolo": Cini Mariani Boeri.

lunedì 19 dicembre 2011

Altheo "profili": Rossana Corti.

Altheo people: Rossana Corti.





Nasco a Cagliari (CA, Italy) il 10/12/1972, dove risiedo e lavoro.
Ho iniziato a disegnare all’età di due o tre anni, avendo come primi modelli due illustratori di fiabe ( Vojtěch Kubašta e Rino Ferrari in arte Ferri ) e, in seguito, le idealizzazioni femminili di Leiji Matsumoto (autore dei manga e degli anime televisivi Capitan Harlock, Star Blazers,ecc) che decenni dopo ritrovai incarnato nei busti di Francesco Laurana.
Per anni le tecniche artistiche (soprattutto il disegno a penna) sono state coltivate come una passione privata, mentre corrispondevo alle aspettative borghesi attraverso studi superiori e universitari regolari e professione seria e rispettabile.


 .

In quel periodo ho nutrito tre mie passioni viscerali: quella cinefila ( come scordare l’emozione profonda datami da La Jetée di Chris Marker? Quel battito di ciglia fuggevole che è un palpito d’anima?), quella bibliofila e infine quella della ricerca documentaria.
Mi hanno aiutato a convincermi che tutte le cose, tutte le creature viventi sono legate reciprocamente da fili invisibili in una prospettiva olistica e ciò ha aperto la via a varie riflessioni su ciò che siamo e su ciò che possiamo essere, nonché sulla responsabilità personale nella decadenza del micromondo, dove la salvezza è costruibile.
Nel 2002 ho scelto di iniziare la mia seconda vita all’interno del Liceo Artistico ( nella sezione Accademia del “Foiso Fois” di Cagliari), dove mi sono diplomata nel 2006 con il massimo dei voti e una tesina su Il Golem. La materia vivente.




Nel testo esprimevo la mia fede nelle possibilità espressive e salvifiche dell’Arte, generatrice di opere dotate di un’anima propria, capace di creare un’atmosfera spirituale atta ad influenzare e a consolare le persone.
Energia e potere intrinseci che trasformano la realtà sensibile, tramite una forma di magia.
Quando nel 2007 ho iniziato ad esporre, avevo ben presenti le mie motivazioni e le mie aspirazioni legate alla volontà di agire per condividere e per costruire possibilità di salvezza terrena. La mia ricerca artistica si muove all’interno di un racconto in divenire, nel quale ogni opera aggiunge un frammento, senza pregiudizi sul medium, legato alle esigenze espressive del momento.


domenica 18 dicembre 2011

Altheoworld: Reportage "artisti anni 70" Vancouver.

Altheoworld: Reportage "artisti anni 70" Vancouver.




I was recently going through old pictures, slides and infinite contact sheets from my photographic debut in Vancouver and it was like leafing backwards through time. From the late 70's and on, the  vancouver punk scene dominates my photo collection. Bands, Vancouver friends, acquaintances and snapshots from Smiling Buddha nights. Then there are pictures of Gore Street, where I happened to be on its very last day, taking pictures with Dave Gregg (DOA), before the bulldozers arrived to tear it all down, a symbolic end to an era. 






Per vedere tutto il servizio: AltheoWorld
To see the rest of this post: AltheoWorld

Altheo "Storie di Moda": Edward Steichen. Fotografo.

Altheo "Storie di Moda": Edward Steichen.
Fotografo.




Quando venne messo sotto contratto da Condè Nast per costruire le immagini di Vogue e Vanity Fair, nel 1923, Edward Steichen (1879-1973) era il fotografo più pagato del mondo. E, forse, il più famoso. A fine '800 si era affermato come grande pittorialista, e negli anni successivi aveva promosso la svolta modernista della fotografia americana.
Nei suoi 15 anni alla Condè Nast realizzò una monumentale serie di ritratti, usando le più sottili alchimie che i riflettori da studio, allora una novità, consentivano.
Ma soprattutto creò dal nulla uno stile soffisticato per raccontare ai lettori le novità della moda.




L'elenco dei suoi ritratti stupisce per varietà: fotografò Walt Disney e Gary Cooper, Greta Garbo e Shirley Temple, Matisse e Rouault, Pirandello e Colette.
Le splendide stampe originali in mostra alla galleria Sozzani raccontano questo periodo.
Steichen ebbe molte vite. Chiuso il contratto con la casa editrice, si ritirò a coltivare le rose nel sud della Francia.
Il governo americano lo chiamò all'ingresso della guerra per cordinare la documentazione del conflitto; poi, ormai anziano, diresse il dipartimento di fotografia del Moma, dal 1947 al 1962.







Altheo "proposte": "beyondmemory" Premio Celeste Network.

Open Call per progetti fotografici e video,
adesioni entro il 29 febbraio 2012









"beyondmemory" vuole riflettere sul ruolo della fotografia e del video nella percezione della storia e della memoria collettiva. Il progetto è nato da un'idea di Marinella Paderni e una collaborazione tra Fondazione Studio Marangoni e Celeste Network.



Marinella Paderni. Curator



Giovanna Calvenzi. Photo editor.



Daniele de Luigi. Curator
  

George Tatge. Photographer

Tema
Un tempo la memoria era depositaria del simbolico e del mitico di una comunità, si avvaleva di storie vere e di rappresentazioni fantastiche, intrecciava la storia con la poesia, la realtà con l’arte, l’immaginario artistico con l’inconscio collettivo, l’universale con il singolare. Cadute i dogmi e le Grandi Narrazioni, oggi la memoria non funge più da produttore di mitologie, ma vive nella ricerca di verità diventando un dispositivo di conoscenza, di produzione storica, di verifica delle informazioni. La Memoria come verità assoluta ha lasciato il posto alle tante memorie della civiltà dell’informazione, microverità senza un’autorità universale che però agiscono sulla conoscenza e sulla produzione della Storia.
In particolare, la fotografia ha consentito la nascita dell’archivio come deposito della memoria, a cui guardare, seconda la prospettiva di Michel Foucault, nella sua essenza di archeologia del presente. Il progetto “beyondmemory” vuole riflettere sul ruolo della fotografia nella percezione della storia e della memoria collettiva con una particolare attenzione all’importanza degli archivi e dei documenti fotografici nella ricerca artistica attuale  un fenomeno culturale che il filosofo Jacques Derrida ha chiamato il mal d’archivio.
La febbre d’archivio è uno dei temi principali dell’arte contemporanea.
La fotografia offre un altro sguardo sulla storia, svela verità mancate o possibili, trasforma le tracce e i documenti in monumenti del tempo, spesso facendo propri dispositivi e linguaggi altri. Paradigmi indiziari, elementi testuali, installazioni fotografiche con materiali d’archivio, frammenti sonori, fotografie trovate o vernacolari sono tra le forme adottate dalla fotografia contemporanea per restituire i vari livelli di significazione sull’immagine della storia e della memoria collettiva.
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Progetti
I progetti presentati devono essere elaborati sulla base del tema proposto da Marinella Paderni. Ogni progetto deve contenere massimo di 10 opere, fotografie e/o video (max 10 minuti), e deve essere corredato da uno statement. Le opere e lo statement vanno caricate direttamente nell’apposito spazio negli account personali degli artisti in Celeste Network. I progetti saranno immediatamente pubblicati sul sito in un’area speciale chiamata “beyondmemory”.

Chi Partecipa?
“beyondmemory” è una chiamata per opere internazionale. Possono partecipare artisti italiani e stranieri senza limiti di età, di sesso o di professione, sia singoli che in gruppo.

Scadenza
La scadenza per l’adesione e la presentazione del progetto è fissata per la mezzanotte del 29 febbraio 2012. Il progetto deve essere caricato online nell’apposita area.

Quota Adesione
€ 30 per ogni progetto (massimo di 10 fotografie e/o video).
La quota è pagabile al momento dell’inserimento delle opere direttamente via PayPal nel sito di Celeste.

Premi*
I premio: € 1.000
II premio: € 500
III premio: € 500

Selezione Preliminare
La selezione preliminare dei 10 progetti per la mostra sarà condotta dal Comitato di Selezione composto da Giovanna Calvenzi, Daniele De Luigi e George Tatge. I 10 progetti saranno annunciati il 31 marzo 2012 e saranno presentati in una mostra alla fsmgallery di Firenze che inaugurerà il 15 maggio 2012.

Produzione e Trasporto
Gli artisti selezionati ed invitati alla mostra alla fsmgallery, Firenze saranno responsabili per le spese di produzione dei lavori e per il loro trasporto di andata e ritorno a Firenze, come pure per le proprie spese di viaggio per intervenire all’inaugurazione. Solo opere presenti alla mostra potranno essere scelte per i premi.

Mostra e Premiazione
I vincitori, selezionati dalla curatrice Marinella Paderni, saranno annunciati il 15 maggio 2012 durante l’inaugurazione della mostra alla fsmgallery a Firenze. La mostra resterà aperta dal 15 maggio al 12 giugno 2012. La mostra curata da Marinella Paderni, potrà ospitare solo una selezione di opere per ciascun progetto selezionato. Le opere saranno scelte dal curatore insieme a ciascun artista, tenendo conto delle dimensioni delle sale espositive e delle caratteristiche installative di ciascun progetto.

Catalogo
Il catalogo, contenente immagini tratte dai 10 progetti selezionati per la mostra di  beyondmemory, comprenderà i testi critici dei curatori.

Diritti d'autore
Gli artisti detengono tutti i diritti alle opere, immagini e testi inseriti online, ma concedono l'utilizzo ai fini della comunicazione, per creare il catalogo di beyondmemory, e per i materiali di promozione che comprendono la pubblicazione nei siti web di Celeste Network. I partecipanti al premio devono essere effettivamente gli autori delle immagini ed essere in possesso di tutti i diritti dello stesso e di tutti gli altri elementi ivi contenuti, tra cui la musica. I partecipanti garantiscono di aver ottenuto tutte le necessarie autorizzazioni previste dalla legge dalle persone ritratte o dai legittimi rappresentanti. L'organizzazione del premio non può essere ritenuta responsabile di eventuali controversie tra i partecipanti e terzi che rivendicano il diritto d'autore di un’opera.



*Ai vincitori verrà assegnato il premio corrispondente sul quale sarà operata come per legge una ritenuta alla fonte, a titolo di imposta, nella misura del 25%. La somma sarà trattenuta dall’organizzatore il quale provvederà al pagamento dell'imposta. Un vincitore che non sia residente in Italia può richiedere alle autorità fiscali italiane che la tassa trattenuta sia riaccreditata nel proprio paese di residenza. Questo è un suggerimento e non costituisce un garanzia da parte del Celeste Network.


In collaborazione con



venerdì 16 dicembre 2011

Altheo "Tribute": Wicky Hassan.

Altheo "tribute": Wicky Hassan.




E' morto stamattina a Roma Wicky Hassan, cofondatore e creativo del Sixty Group e titolare dei marchi di abbigliamento Miss Sixty ed Energie. Profugo dalla Libia, dove era nato a Tripoli 58 anni fa, era giunto a Roma alla fine degli anni Sessanta dopo la cacciata degli ebrei dal paese nordafricano. E' stato uno dei più attivi e geniali creativi di moda degli ultimi anni.
Hassan, fondatore, azionista di riferimento e anima creativa del Gruppo Sixty, lottava da quattro anni contro un tumore.
Profondo dolore e' stato espresso dal Gruppo che ha ricordato come "nel corso degli ultimi anni, da quando gli era stata diagnosticata la malattia, Wicky Hassan ha proseguito ininterrottamente il proprio impegno in azienda preparando con estrema cura il futuro del Gruppo. In particolare ha contributo con immensa umanita' a creare un ufficio stile forte e capace di dare seguito alla sua visione".





"Al di là della volontà di assicurare la continuità stilistica, Wicky Hassan - prosegue la nota - ha intrapreso tutte le iniziative volte ad assicurare la continuità aziendale conferendo a Piero Bongiovanni, attuale amministratore delegato del Gruppo e al suo management, tutte le leve necessarie per il governo dell'azienda".
"E' scomparso oggi uno dei grandi creatori di moda a livello internazionale. Un uomo che ha saputo coniugare un grande amore per lo stile e per la sua azienda con una lotta esemplare contro qualsiasi forma di discriminazione", ha commentato Piero Bongiovanni. "Wicky, un amico, un uomo di visione e di grandi valori, socio con il quale ho avuto l'onore di lavorare in questi anni, resterà per sempre nei nostri cuori", ha dichiarato Renato Rossi, cofondatore del Gruppo Sixty.



Altheo "Design Gran Bretagna": Laura Ashley. Stilista.

Altheo "Design Gran Bretagna": Laura Ashley. Stilista.




Il nome Laura Ashley è da tempo sinonimo del gusto britannico per tessuti e arredamento d'interni dall'aria decorativa e un po' nostalgica, dal look che evoca quell'immagine di stile inglese ormai largamente diffusa e a tutti noi un po' familiare.
I piccoli disegni floreali dei tessuti e delle carte da parati di Laura Ashley rappresentano il lato romantico del design inglese del dopoguerra, nel quale la natura gioca un ruolo cruciale.
Il fenomeno fu creato dai coniugi Ashley, Laura, designer autodidatta, e dal marito Bernard.Lla loro attività iniziò a metà degli anni cinquanta, e il decennio sucessivo vide il proliferare di un gran numero di negozi Laura Ashley sia in Inghilterra che all'estero.
A metà degli anni ottanta il numero dei punti vendita aveva già oltrepassato il centinaio, mentre le fabbriche erano più di dieci. Anche la gamma dei prodotti si espanse, fino a comprendere, in aggiunta ai tessuti e alle carte da parati, sciarpe, camice, abiti  (nota la collezione della Pop Star David Bowie), grembiuli e profumi.
Un completo "stile di vita" laura Ashley era così a disposizione di tutti, sia in Inghilterra che altrove.




Vita,

1925. Nasce nel Galles
1949. Sposa Bernard Ashley.
1953. Primi lavori come Designer ; Audrey Hepburn indossa un suo scialle in Vacanze Romane.
1954. Fonda la Ashley Ltd.
1977. Riceve il Qeen's Award per i risultati conseguiti nell'ambito delle esportazioni.
1985. Muore nella sua casa in Inghilterra.

Prodotti.

1966. prima collezione donna.
1979. Profumo e linea cosmetica.
1999. Collezione per l'arredamento Hydranges.





Altheo "Design Gran Bretagna": Oliver Vaughan, Grafico.
Altheo "Design Gran Bretagna": Roy Fleetwood. Product Designer.
Altheo "Design Gran Bretagna": Jamie Reid. Grafico

Altheo "profili": Larissa.

Altheo people: Larissa.




Nasce a San Benedetto del Tronto l’11·11·82, da padre Ripano e madre Inglese, da piccola soffre per non essere troppo italiana o troppo inglese (cosa che diventerà vantaggiosa in seguito) a 12 anni capisce di voler fare pubblicità e si avvicina alla fotografia seguendo la grande passione del padre che trasforma il bagno in una camera oscura... frequenta l’Istututo d’Arte O. Licini di Ascoli Piceno.... dopo 10 anni nel settore ora vive e lavora tra Colli e San Benedetto del Tronto, si occupa a tempo pieno di comunicazione, visual art e pubblicità.




Dal 2010 partecipa a numerosi contest artistici e pubblicitari sul web e risulta vincitrice del prestigioso concorso internazionale “Logo design 2010” indetto dal sito talenthouse.
Definisce il suo stile grunge-vintage-urban caratterizzato da immagini forti, colori portati all’estremo e capaci di suggerire emozioni profonde. Non saprebbe spiegare da dove nasce la sua ispirazione artistica, forse dal caso che le fa incontrare il soggetto perfetto da fotografare e da modificare secondo le leggi dettate dalla sua fantasia. Dice di sé: “Mi piace creare arte digitalmente, grazie al computer riesco a dare vita alla mia particolare visione del mondo.





Non sempre i miei quadri hanno un’interpretazione precisa, l’importante è che suscitino emozioni…spesso inizio a lavorare su di una immagine senza sapere dove mi porterà, e in quelle occasioni lì, è come se il soggetto scegliesse da solo di materializzarsi e l’emozione mi si presenta a quadro finito, come per magia”.
sono una grafica pubblicitaria, ma quasi da subito ho scoperto una passione per l'arte digitale, ovunque vado, porto sempre con me la macchina fotografica, fotografo tutto, per poi creare qualcosa al computer!