martedì 13 ottobre 2015

Altheo "Moda": Katy Perry per Moschino.





L’ha scelta per il suo tour, per le occasioni più importanti, tra cui l’ultimo Met Gala e la performance nell’intervallo del Superbowl, e ha presenziato in prima alle ultime sfilate tra i flash dei fotografi.
Conseguenza inevitabile della llaison tra Moschino e Katy Perry è il coinvolgimento della celebre pop star nella campagna autunno inverno 2015-2016 della maison made in Italy.
Questo ingaggio non è per nulla un fulmine a ciel sereno: la cantante di Roar è una cara amica di Jeremy Scott, e dal suo ingaggio nella casa made in Italy avvenuto a fine 2013, l’ha sempre sostenuto e elogiato.
Negli scatti dell’adv, realizzati a New York da Inez & Vinoodh sotto la direzione creativa del designer di Kansas City e lo styling di Carlyne Cerf De Dudzeele, Katy con un taglio di capelli alla garçonne, indossa tutti i capi chiave della prossima collezione invernale di Moschino.



La Perry è impeccabile vestita prima con un giubbino di jeans patchwork, con tanto borchie, catene e crop top matelassé dorato, poi con un un look ipercolorato stile anni 90′




In una delle immagini più chiacchierate, Katy appare quasi nuda, se non fosse per il cappotto impreziosito con la stampa graffiti simile a quella che aveva sfoggiato insieme a Madonna al Met Gala.





Altheo "Weekend": Vacanze alla 007 sul set di Spectre.


In Tirolo sulle tracce di James Bond




Buone notizie per i fan di James Bond.
In attesa dell’uscita di “Spectre” sul grande schermo il prossimo 5 novembre, è possibile visitare uno dei luoghi chiave dell’ultimo capitolo della saga dell’agente 007: il rifugio Ice Q, a 3.048 metri d’altitudine nel cuore del Tirolo.
Proprio il ristorante di lusso più alto d’Europa è diventato, nelle riprese del film, la roccaforte di Daniel Craig. L’interprete della famosa spia inglese è il protagonista di alcuni ciak mozzafiato tra le montagne austriache della Ötztal.
Per seguire le orme dell’agente segreto più famoso del mondo basta prendere un passaggio dalla cabinovia del Gaislachkogl, inaugurata qualche anno fa, e considerata il progetto più innovativo degli ultimi tempi tra i quali si inserisce la moderna funivia Skyway Monte Bianco.




La struttura di Ice Q si staglia su un terreno estremamente aspro, caratterizzato da temperature estreme. Per costruirlo, sono state realizzate delle fondamenta mobili, che permettono al fabbricato di adattarsi nel modo migliore ai cambi di temperatura.
In questo gioiello di alta tecnologia, si possono assaporare i deliziosi piatti gourmet e assaggiare il vino Pino 3000, una speciale cuvée di pinot nero creata dall’unione di tre vitigni provenienti da Italia, Austria e Germania (Cantina St. Pauls di Appiano, Paul Achs di Gols nel Burgenland e Dr. Heger di Kaiserstuhl – si tratta di un vino creato appositamente per il rifugio, dove viene invecchiato a oltre 3.000 metri di quota, in una speciale cantina all’avanguardia).




All’interno dell’Ice Q, dislocato su 4 piani, si trova oltre al ristorante e alla cantina, anche una Top-Loungedi 80 metri quadri dotata di apparecchiature multimediali per poter accogliere presentazioni, meeting e altri eventi esclusivi. Dalla terrazza dell’ultimo piano, la vista spazia a 360 gradi sulle montagne circostanti.
Ogni anno, a fine aprile, Ice Q ospita una tappa dell’evento “VINO IN QUOTA”, organizzato dal Das Central – Alpine. Luxury. Life Hotel di Sölden, che vede la partecipazione di noti produttori di vino e chef internazionali.



Altheo "News": Apple, nuovo store in centro a Milano.





Al cinema Apollo di Milano tocca la stessa sorte del Teatro Smeraldo.
Entrambi gli storici punti di incontro della cultura meneghina hanno attirato su di sé le attenzioni di due eccellenze nel settore eno-gastronomico e tecnologico: l’anno scorso il teatro in Piazza XXV Aprile è passato nelle mani di Eataly mentre lo spaziocinema in Galleria de Cristoforis è pronto a trasformarsi entro un anno nell’Apple Store più sfarzoso della metropoli lombarda.
Sfumata l’ipotesi di aprire un cubo di cristallo in Galleria Vittorio Emanuele II o Piazza Duomo, il colosso della Silicon Valley ha optato per la vicina Piazza del Libertya patto che sia conservato un grande schermo della sala del cinema Apollo.
In attesa che il nuovo Apple Store apra i battenti all’ombra della Madonnina, i fan lombardi della casa di Cupertino dovranno indirizzare il proprio shopping 2.0 nei negozi monomarca dei centri commerciali Carosello di Carugate, Il Leone di Lonato, Oriocenter di Orio al Serio e Fiordaliso di Rozzano.
Proprio dopodomani si prevedono lunghe code negli Apple Store italiani per l’uscita dei nuovi iPhone 6se iPhone 6s Plus. Le vendite dei due smartphone della Mela in Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, Nuova Zelanda, Puerto Rico, Regno Unito, Singapore e Stati Uniti sono invece iniziate il 25 settembre scorso: si parla di oltre 13 milioni di modelli piazzati solo nel primo weekend di lancio.
Grande colpo per Tim Cook & Co. che proprio in questi giorni hanno festeggiato il primo posto nella classifica Best Global Brands 2015 di Interbrand grazie a un valore di 170,3 miliardi di dollari, in crescita del 43% rispetto al 2014.




Altheo "Design": Campagna Nastro Rosa 2015 a tutto design Bialetti e KitchenAid per la LILT.






Pink is good anche per Bialetti e KitchenAid.
Alcuni prodotti cult di entrambi i marchi, di casa nelle cucine di design, hanno sposato la nobile causa della LILT -  Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori, tingendosi di rosa nel mese della prevenzione al tumore al seno.
Per tutto il mese di ottobre 2015, 130 Bialetti Store ospiteranno i volontari LILT che saranno a disposizione del pubblico per fornire ulteriori informazioni e delucidazioni sia sulla prevenzione primaria, legata agli stili e alle abitudini di vita, sia sulla prevenzione secondaria, basata sull’importanza di regolari check-up ai fini della diagnosi precoce.
L’attenzione sull’iniziativa sarà richiamata da un’inedita e vivace nota di colore: i Bialetti Store, infatti, esporranno in vendita la nuova linea houseware Bialetti “vestita” nelle tonalità del rosa, acquistabile anche online sul sito www.bialettishop.it. Sarà inoltre disponibile una originale collezione di t-shirt in edizione speciale “Bialetti ama le donne”.
Anche KitchenAid si schiera al fianco delle donne, presentando la nuova gamma di piccoli elettrodomestici Artisan Fucsia Metallizzato che comprende il robot da cucina da 4.8 l, il frullatore a funzionamento magnetico, il tostapane a due scomparti e il bollitore da 1.5 l. Parte dei ricavati della vendita sarà devoluta alla “Breast Cancer Foundation”, associazione di livello internazionale di cui fanno parte anche la “Susan G. Komen” in Italia e Germania, la “Breast Cancer Heaven” in UK,“Cancer du sein: Parlons-en!” in Francia e la “Pink Ribbon and Think Pink campaigns” che opera in Olanda e Belgio.





Altheo "Profili": Laura Muolo.






Laura Muolo, nasce a Milano nel 1975, e si trasferisce a Rimini all’età di 19 anni, appena conseguito il diploma di ragioneria. Da sempre appassionata di disegno, sceglie però, una scuola improntata su materie tecniche. A Vent’anni inizia a provare interesse per l’arte e acquista i suoi primi manuali e libri per fare pratica, ma questo interesse si affievolisce nel giro di pochi mesi.





  La vera ondata artistica, arriva parecchi anni dopo, nel 2013, quando per fare un regalo speciale ad una amica, pensa proprio di eseguire un ritratto. Da quel giorno, ogni giorno, Laura non ha più abbandonato la matita, che tratto dopo tratto, inizia a regalarle risultati sorprendenti nel giro di poco tempo. Si accosta qualche mese dopo anche alla pittura, con la quale , riesce ad ottenere anche con essa buoni risultati, già da subito.





Pubblica i suoi lavori sulla sua pagina Facebook “ I disegni di Laura” e pian piano si fa conoscere tra i gruppi d’arte del famoso social network. Nel 2014 inizia a portare i suoi lavori in giro per Rimini e per il circondariato, in luoghi atti a vernissage e simili.




Partecipa a diversi concorsi on line, nell’anno 2014 arriva prima nel concorso per ritrattisti “picture draw competition” sito inglese che riceve ritratti da tutto il mondo, del mese di ottobre con la sua opera “Jack”, e del mese di dicembre con il ritratto "ricordo di un tempo". Partecipa anche alla Biennale di Facebook di Giorgio Grasso del 2014, e si piazza al 4° posto per la categoria disegno con la sua opera "Jack".






Tendente all’iperrealismo, l'elemento che predilige è il figurativo, specialmente il ritratto di gente comune ,senza disdegnare però tutti gli altri elementi: paesaggio, natura morta, scene di vita... I soggetti che raffigura li trova quasi sempre sul web, ma modificando le foto, prendendo più foto di soggetti e creando le scene che le servono.
Il medium prediletto da Laura è la grafite, della quale ama fortemente l’impatto emotivo che riesce a dare, creando dei forti contrasti tra le diverse tonalità.






 Sostiene Laura “ Molti artisti colleghi mi dicono che io calco troppo, rendendo il tratto esagerato… ma questo lo ritengo il mio stile, il mio carattere, e amo i disegni dove io possa dimostrarlo, amo le immagini con neri intensi dove il viso e lo sguardo, possono uscire dal foglio, possano prendere vita, che si impongano allo spettatore. Amo altresì anche gli altri medium , sto sperimentando tutte le tecniche possibili. Ho dipinto e continuo a dipingere a olio, mi rilassa molto, e mi piace vedere colori e forme che mano a mano si delineano sempre più. Ultimamente ho iniziato a lavorare anche con i pastelli morbidi e trovo che siano fantastici, perché è un po’ come dipingere con le dita, solo che i colori sono già pronti.”

Il 6 giugno partecipa alla mostra "Arte nutrimento dell'anima" tenutasi a Milano presso l'Ata Hotel di Pero - Expo Fiera 2015 con il suo dipinto "Madama"




Il 13 giugno partecipa alla mostra tenutasi a Brescia "Alpini storie di guerra storie di pace" organizzata dall'associazione Ars Mea con la sua opera a matite colorate "il piccolo alpino".
Collabora con la scrittrice Nadezhda Giorgieva Slavova per la realizzazione della copertina del suo libro di poesie intitolato "Notturno" che uscirà nel luglio 2015





Altheo "Fotografia": Steve McCurry conquista l’Hermitage Con la mostra “Unguarded Moment”.




Amatissimo in Italia, Steve McCurry è pronto a conquistare anche San Pietroburgo.
Un’ottantina delle immagini più iconiche scattate dal talentuoso fotoreporter in Pakistan, India, Cina, Etiopia, sono in mostra all’Hermitage fino al 22 novembre 2015.
Tra gli highlights dell’esposizione “Unguarded Moment” non poteva mancare la foto più famosa del maestro americano: il celebre ritratto diSharbat Gula, la ragazza afgana che dalla copertina di National Geographic ha ipnotizzato il mondo intero con il suo sguardo magnetico.
Buone notizie anche per chi non potrà volare fino in Russia per ammirare i suoi scatti.
La prestigiosa cornice dei Musei di San Domenico a Forlì presenta la mostra “Steve McCurry. Icons and women”, una raccolta delle immagini più famose di Steve McCurry insieme ad alcuni lavori recenti e ad altre foto non ancora pubblicate nei suoi numerosi libri.
Il percorso espositivo allestito da Biba Giacchetti, curatrice anche della mostra “Steve McCurry. Oltre lo sguardo” andata in scena quest’anno sia alla Villa Reale di Monza sia a Cinecittà a Roma, propone un viaggio intorno all’uomo e al nostro tempo, in un’inedita declinazione al femminile che si sposa a meraviglia con il mese della campagna nastro rosa.




sabato 10 ottobre 2015

Altheo "Letteratura" Nobel Letteratura a Svetlana Alexievich, autrice di 'Preghiera per Cernobyl'.


La sua opera è un monumento alla sofferenza e al coraggio.





Il Nobel per la Letteratura 2015 è stato assegnato alla scrittrice e giornalista Svetlana Alexievich "per la sua opera polifonica, un monumento alla sofferenza e al coraggio del nostro tempo". L'autrice di 'Preghiera per Cernobyl', pubblicata in Italia da e/o e da Bompiani, è nata il 31 maggio 1948.
Alexievich,  "Non mi piace questo 84% dei russi che incita ad uccidere gli ucraini, mi piace il 'mondo russo della letteratura e della scienza' ma non rispetto 'il mondo russo di Putin e di Stalin'", lo ha detto in una conferenza stampa a Minsk la vincitrice del premio Nobel per la letteratura Svetlana Alexievich.
La scrittrice e giornalista bielorussa Svetlana Alexievich, Nobel per la Letteratura 2015, e favorita nei pronostici della vigilia, ha raccontato i principali eventi dell'Unione Sovietica nel secondo dopoguerra. Alle vittime della tragedia nucleare ha dedicato 'Preghiera per Cernobyl', il suo libro più famoso nel mondo, premiato con l'U.S. National Book Critics Circle Award, pubblicato in Italia da E/O, per cui è uscito anche 'Ragazzi di zinco' sui reduci della guerra in Afghanistan e 'Incantati dalla morte' sui suicidi dopo il crollo dell'Urss. Tra i suoi principali titoli usciti in Italia anche la raccolta 'Tempo di seconda mano. La vita in Russia dopo il crollo del comunismo" pubblicato da Bompiani nel 2014. Nel libro si trova uno spaccato della tramontata "civiltà sovietica", quasi un'enciclopedia dei sogni dell'"uomo rosso", di coloro che hanno vissuto quell'epoca anche esaltante e stentano oggi ad adattarsi a un "tempo di seconda mano". Già in odore di Nobel nel 2014, la Alexievich, 67 anni, è nata in Ucraina, il 31 maggio del 1948 da padre bielorusso e madre ucraina, entrambi insegnanti. E' stata costretta a lasciare il suo Paese perche' perseguitata dal regime del presidente bielorusso Aleksandr Lukasenko che l'accusava di essere un agente della CIA. Dopo dodici anni vissuti all'estero, è tornata a Minsk. I suoi libri sono tradotti in oltre quaranta lingue e hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali, tra i quali il Premio per la pace degli editori tedeschi alla Fiera di Francoforte nel 2013, il Prix Médicis essai (2013) e il Premio Masi Grosso d'Oro Veneziano (2014). La scrittrice quest'anno è stata anche ospite del festivaletteratura di Mantova

Altheo Teatro: Corpi e colori In-Luce, Moskin Ghalam in scena a Firenze


Performance del ballerino iraniano tra poesia e body art.




Luce dai colori, luce su mani e visi, luce che plasma la materia: è un viaggio nella creazione lo spettacolo messo in scena dalla pittrice iraniana Tannaz Lahiji al teatro Florida di Firenze. Con lei, sul palco buio, uno Shahrokh Moshkin Ghalam in stato di grazia, volato in Italia da Parigi, dove vive, per 'In Luce', il progetto della connazionale, realizzato in collaborazione con il fotografo Claudio Bartoli e il coreografo Roberto Sartori.


Nel buio della scena il famoso ballerino "riceve" il colore dalle mani di Tannaz e, parodia della vita, mentre alle sue spalle un ceramista modella un vaso su un tornio, prende vita e comincia a girare su se stesso, alla maniera dei dervisci rotanti, immerso nel suono del tanbur (un tradizionale strumento a corda persiano, ndR) e del violoncello. Un grande impatto scenico per un'opera multimediale, dove la creazione si muta in "eshgh", amore.


"Vi è come una tendenza animista che pervade la creazione artistica di Tannaz, la quale dichiara di farsi guidare dai colori, come se questi la chiamassero e le indicassero da soli come muoversi sulla tela - dice di lei Giulia Ballerini - L’artista con il colore (significativamente) giallo aggredisce il corpo di Shahrokh, che una volta bagnato di questa sostanza liquida, come fosse vitale, inizia a muoversi. Alle spalle del ballerino, un video mostra il processo creativo di un maestro ceramista che modella un vaso d’argilla, partendo da un pezzo informe di materia. Allora lui, animato dalle mani dell’artista-creatrice, comincia la sua danza, roteando prima la testa, poi le spalle e in un vorticoso girare su stesso, ossessivamente e ininterrottamente, com’è tipico della danza sufi, diventa lui stesso il vaso: aprendo le braccia e chiudendole sulla sua testa come fossero le anse del vaso prende la forma di quel vaso che, nel video alle sue spalle, il maestro ceramista all’opera ha nel contempo creato". Gli stessi concetti di materia ed energia pervadono la personale di Tannaz aperta da ieri a Sesto Fiorentino (Firenze).



Moshkin Ghalam apporta alla coreografia contemporanea la tradizione della danza iraniana, della letteratura persiana e delle antiche leggende del suo paese di origine. Ma la censura islamica, in Iran, penalizza la danza, e la limita a quella folcloristica (che ha come protagonisti gli uomini e non le donne). Ecco che quindi Ghalam, cresciuto e formato a Parigi, dove la sua famiglia si era trasferita, è di fatto uno dei suoi ambasciatori nel mondo.
Tannaz, originaria di Teheran, è docente di Disegno e Anatomia artistica alla Libera accademia di Belle arti di Firenze, e ha esposto a Londra, Mosca, Los Angeles, Shanghay, e anche in Afghanistan nell'ambito di un progetto culturale. Tannaz è l'esempio di un Iran straordinariamente prodigo di artisti, poeti, miniaturisti e scrittori, e che troppo spesso rimane relegato nelle cronache di geopolitica internazionale. "Credo che l'arte non abbia confini - dice l'artista a proposito del suo Paese - e che la produzione artistica iraniana sia una preziosa occasione di contaminazione culturale, e di confronto con un approccio peculiare, positivo, tra i popoli e le culture. L'Iran non e' un Paese arretrato, come molti oggi pensano in Occidente, bensi' ricchissimo di storia e con una produzione contemporanea variegata e di spessore internazionale molto apprezzata nel mondo".


Altheo "Mostre": Mosaici Contemporanei in mostra al Museo d'arte della città di Ravenna .





Mosaici Contemporanei in mostra al Museo d'arte della città di Ravenna Eventi a Ravenna

Ravenna, antica capitale dell'Impero Romano d'Occidente, rappresenta nei primi anni del V secolo, un cantiere ideale di elaborazioni teologiche e simboliche che trovano nel mosaico il medium espressivo privilegiato. A tanti secoli di distanza quest’arte antica viene oggi riscoperta nei suoi valori tecnici, ma rifondata come linguaggio espressivo, dagli artisti contemporanei, tra reinterpretazione, citazione, ricerca formale e spettacolarizzazione.  Il terzo Premio Internazionale GAeM – Giovani Artisti e Mosaico s’inserisce nelle attività svolte da più di dieci anni dal Centro Internazionale di Documentazione sul Mosaico del Museo d’Arte della città di Ravenna, finalizzate alla valorizzazione e divulgazione del mosaico contemporaneo. Il premio si propone di stimolare i giovani artisti (under 40) che si esprimono con un linguaggio musivo, sia nelle forme più legate alla trazione, sia in quelle più eccentriche ed innovative, con materiali e tecniche contaminate da altre forme artistiche.
Le opere vincitrici delle passate edizioni sono entrate a far parte della Collezione dei Mosaici Contemporanei del Museo d’Arte della città. Una giuria selezionerà 10 o più opere finaliste che saranno allestite in una importante mostra collettiva, a cura di Linda Kniffitz e Daniele Torcellini, al Museo d’Arte della città dal 10 ottobre all’8 novembre nell’ambito del Festival Internazionale RavennaMosaico, corredata da un catalogo bilingue.  Saranno anche assegnati due premi: il Premio Mosaico Orsoni: di 2mila euro in materiali musivi per un’opera eseguita con materiali tradizionali; il Premio RavennaMosaico: 1.000 euro elargiti dal Primo Festival Internazionale di Mosaico Contemporaneo RavennaMosaico, per opere innovative eseguite con qualsiasi materiale e tecnica. A questi si aggiunge da quest’anno il Premio Tesi Accademia di Belle Arti di Ravenna: una residenza artistica di tre mesi presso l’Ismail Akhmetov Foundation di Mosca. Quest’ultimo premio è riservato esclusivamente a diplomate e diplomati dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna da non più di 3 anni.
 



Altheo "Moda": Gisele Bundchen mostra le gambe e si scatena, nello spot di Stuarrt Weitzman.





Dopo l'addio alle sfilate, Gisele Bundchen diventa la protagonista della prima campagna televisiva del marchio di calzature Stuart Weitzman. Lo spot, girato in bianco e nero, è diretto da Mario Testino, e verrà trasmesso ai Mtv Video Music Awards. Weitzman inaugura la stagione autunnale degli stivali: le immagini mostrano Gisele con indosso gli stivaletti Koko in pelle plongé elasticizzata, mentre balla l'Electric Slide con un gruppo di ballerini. Nel video Gisele indossa stivali modello Lowland sopra il ginocchio e lo sneaker boot stringato stretch Downtown. 
Le coreografie sono di Marty Kudelka, e il gruppo si esibisce nel celebre Millennium Dance Complex. Ballare con scarpe Stuart Weitzman è diventata, nel corso degli ultimi anni, un'originale e caratteristica storia del marchio che si è affermato come eccellenza nella creazione di scarpe su misura per i tour di alcune tra le più importanti stelle della musica, tra cui Beyoncé e Taylor Swift. Lo spot di 30 secondi è tratto dal video musicale del brand "Make That Move", che sarà lanciato sul sito della griffe e sui canali social incoraggiando i follower a condividere il video con l'hashtag dedicato #inourshoes.


venerdì 9 ottobre 2015

Altheo "Fotografia": Foligno e Lodi, un weekend di grande fotografia.


Inaugurano  il 9 e il 10 ottobre due tra i più importanti festival di fotografia italiani: Umbria World Fest a Foligno e Fotografia Etica a Lodi.



Due festival unici e straordinari nell'ampio panorama delle rassegne fotografiche italiane, ognuno con le sue caratteristiche e la sua personalità ben distinta, aprono questo weekend nel nord e centro Italia, rispettivamente a Lodi, nel milanese, e a Foligno, nel cuore dell'Umbria.









Il Festival della Fotografia Etica di Lodi, giunto alla sua sesta edizione, si contraddistingue soprattutto per i contenuti: le mostre, i workshop, le conferenze, i prestigiosi premi, tutti gli eventi e le iniziative fotografiche di questo festival sono centrate su temi umanitari o sociali, nell'intento di sfruttare al massimo il potere della fotografia, come leva per cambiare effettivamente le cose, o quantomeno sensibilizzare il pubblico su determinati temi, anche con uno spazio dedicato alle ONG.







Quest'anno a Lodi spiccano le mostre (tutte divise per spazi tematici) di artisti e fotogiornalisti di fama internazionale come Robin Hammond, Jocelyn Bain Hogg, Bulent Kilic, Lisa Krantz, Paulo Siqueira e Nadia Cohen, Giulio Piscitelli (vincitore del premio Master Award organizzato dal festival) e molti altri. Ogni mostra verà presentata dall'autore con una visita giudata aperta al pubblico, a completare un programma ricchissimo corredato da incontri, serate e presentazioni di libri.

A Foligno andrà invece in scena Umbria World Fest, con il suo connubio unico di musica e fotografia che garantisce tre grandi serate (9-10-11 ottobre) all'insegna della cultura e del divertimento. Quest'anno il festival umbro, che ha scelto come tema portante S-CONFINI, avrà nuovi allestimenti per la fotografia nello splendido Palazzo Trinci, che ospiterà gran parte delle mostre (tre delle quali in anteprima mondiale), più due serate di proiezioni di slideshow e documentari nella corte del palazzo. 

Altra novità è l'aggiunta di una nuova sede per le mostre, il complesso museale di San Francesco nella vicina Montefalco. A completare la rassegna presentazioni di libri fotografici, letture di portfolio fotografici aperte a tutti, l'assegnazione del premio Umbria Photo Fest, e naturalmente i concerti, con musicisti come Radio dervish, Cafè Jerusalem, Julia Kent, eccetera.







Tra i fotografi esposti, gran parte dei quali saranno presenti a Foligno, spiccano il giapponese Q. Sakamaki, Erika Larsen, Guy Martin, Kirsten Luce, Pamela Piscicelli, Lorenzo Meloni e l'agenzia iraniana Metrography. A Montefalco sarà invece di scena La realtà ingannata, una retrospettiva di 150 immagini di Mario Giacomelli, Ferruccio Ferroni e Aristide Salvalai.