giovedì 27 giugno 2013

Altheo "aperitivo in concerto": David Murray.




Il sassofonista David Murray, uno fra gli indiscussi protagonisti della musica improvvisata degli ultimi tre decenni, torna a Milano per presentare il suo nuovo quartetto, che vanta la presenza del noto contrabbassista Jaribu Shahid, dell'eccezionale batterista Nasheet Waits e dell'eccellente pianistaMarc Cary.
Affianca Murray - apertura di stagione davvero sontuosa - una cantante straordinaria e conosciuta in tutto il mondo come Macy Gray, strepitosa protagonista internazionale di un raffinato neo-soul che nel gruppo del sassofonista ritrova le sue radici improvvisative per una travolgente esibizione che coniuga funk, soul e blues.





martedì 25 giugno 2013

Altheo "Moda": Il viaggiatore di Cavalli Class. La collezione primavera estate 2014.





E' stata presentata in occasione di Milano Moda Milano, la collezione primavera estate 2014 di Cavalli Class, un viaggiatore cosmopolita che si sposta tra due città che hanno un anima completamente diversa per stile di vita, colori, sapori e profumi: Los Angeles e Bombay. 
A Los Angeles la vita si divide tra il lavoro nella finanza e la notte dark rock con completi impeccabili nei toni del grigio e del blu e tuxedo glam total black rivisitati con materiali inediti. Per il suo tempo libero i look si ispirano alla magia e ai caldi colori dell'India. L'arancione curry, il giallo, il beige dorato e il bordeaux. Le camicie e le maglie stampate sembrano tratte da dipinti antichi, mixate a etno-caleidos che richiamano le decorazioni dei tappeti e rivisitazioni animalier. La parte più formale della collezione si divide in due universi: uno che spazia dai toni del grigio, dove la lana finissima super ritorta si mischia con la seta e con le fibre tecniche, per dare vita a completi impeccabili che nascondono all'interno fodere stampate e jacquard. 




L'altro universo parte dal blu profondo dei completi sartoriali passando per tutte le gradazioni dell'azzurro arrivando infine al bianco. Giacche doppio petto decostruite e sfoderate, completi sovrastampati nei toni del blu, tessuti "stuoia" in cotone lino bi-colore nei toni del blu e jacquard micro fantasia per un look summer-chic. Per la sera l'uomo Cavalli Class, si trasforma in una rock star, reinterpretando il gusto della Los Angeles anni '60. La collezione ha un appeal black che viene spezzato dai tocchi forti e decisi del fuxia e del bianco-nero. I master pieces sono il chiodo zippato in nappa coccodrillata le giacche smoking con i rever embossed con motivi pelle di serpente e le giacche estreme in jacquard coccodrillo nei toni del nero e del fuxia da abbinare ai jeans biker neri.



Altheo "Proposte": Arte Natura Poesia 2013. Monterone.




Domenica 7 luglio alle ore 11 inaugura la mostra “Arte Natura Poesia. Interventi a Morterone 2013”, un progetto promosso dall’Associazione Culturale Amici di Morterone in collaborazione con il Comune di Morterone per far divenire Morterone, piccolissimo comune ai piedi del Resegone, un museo a cielo aperto. 
Il progetto, iniziato a metà negli anni Ottanta, ha permesso l’installazione di opere d’arte dialoganti con il territorio in cui sono immerse, creando così una collezione permanente di oltre 30 opere di artisti italiani e internazionali. 

Per l’edizione 2013, saranno presentate nuove opere di Carlo Ciussi e Mauro Staccioli. 
In località Morterone Centro vengono installate quattro sculture dell’artista Carlo Ciussi. Le forme essenziali e primarie delle opere in acciaio corten dialogano con il contesto naturale e vivono di un equilibrato ritmo interno, fatto di pause, parallelismi e scarti, che coinvolge l’osservatore spingendolo a una percezione più profonda di ciò che lo circonda. 
Mauro Staccioli ha installato in località Bosco tre sculture a base circolare il cui corpo è dato dall’intreccio di archi a sesto acuto, Forme perdute dalle dimensioni non univoche, che riportano alla mente l’immagine del ‘covone’ (termine con il quale l’artista stesso ha occasionalmente definito queste opere) e incoraggiano un’esperienza spaziale diretta e attiva dell’osservatore, che viene coinvolto in un intenso gioco di rimandi tra un passato fatto di ricordi, perduti, e la consapevolezza del presente.

Sino a fine agosto, nella sala municipale di Morterone, vi sarà la mostra “Marines - Morterone: même combat”, una selezione di opere provenienti dalla collezione Billarant con lavori di Carl Andre, Robert Barry, Stanley Brouwn, Peter Downsbrough, Sol LeWitt, Lawrence Weiner, Donald Judd, Claude Rutault, Fred Sandback con molti dei quali i Billarant hanno stretto un rapporto di amicizia da diversi anni.

Infatti sin dagli anni Settanta i due collezionisti parigini coltivano intensi rapporti d’amicizia con numerosi artisti quali François Morellet, Niele Toroni, Michel Verjux, Alan Charlton, Günter Umberg - già presenti anche a Morterone con le loro opere - e con Daniel Buren, Felice Varini, Bertrand Lavier, Cécile Bart, Philippe Decrauzat, Véronique Joumard, Angela Detanico e Raphaël Lain, Charles Sandison ed altri esponenti dell’arte Minimal e Concettuale americana ed europea, che hanno realizzato specificatamente alcune opere per il museo privato Le Silo a Marines, uno spazio espositivo di 2300 mq suddivisi su tre piani, ristrutturato tra il 2009 e il 2011 per presentare numerose installazioni di grandi dimensioni. 

L’idea di un’arte ideata sin dall’origine con un forte legame rispetto al luogo ospite e in attivo dialogo con esso accomuna l’esperienza di Françoise e Jean-Philippe Billarant con il progetto di Morterone; in questa prospettiva l’esposizione nella sala municipale si pone come punto di contatto e spunto di riflessione in relazione alle scelte fatte dagli artisti per le installazioni permanenti presenti “in loco”. 
Per questo motivo il titolo della mostra è stato ripreso dall’opera di Niele Toroni “Morterone - Paris même combat”, esposta lo scorso anno a Morterone ed ancora visibile, una piantina della metropolitana di Parigi su cui sono visibili le impronte di pennello n.50 a distanza di 30 cm. 

L’iniziativa “Arte Natura Poesia. Interventi a Morterone” è nata da una concezione dell’operare artistico come azione di conoscenza e non come alterità operativa prevaricante; in questo è fortemente legata al mondo della Natura Naturans, concezione poetico-filosofica originata proprio a Morterone - conca incontaminata situata ai piedi del Resegone, sul versante opposto a Lecco - e da numerosi anni al centro delle riflessioni di Carlo Invernizzi. 

L’idea di presentare mostre d’arte contemporanea a Morterone è nata a metà degli anni Ottanta da un’idea di Epicarmo e Sostene Invernizzi che, con alcuni amici, volevano e vogliono far rivivere la comunità morteronese sulle proprie radici anche creativamente, abbellendone il territorio con opere d’arte per renderlo, nel rispetto della sua incontaminatezza, un autentico segnale poetico.

La mostra “Arte Natura Poesia. Interventi a Morterone 2013” si collega idealmente e concretamente a quelle realizzate a Morterone nel 1988, nel 2006, nel 2010 e nel 2012 in cui furono presentate, tra le altre, opere installate all’aperto (tuttora presenti) di Gianni Asdrubali, Francesco Candeloro, Nicola Carrino, Lucilla Catania, Carlo Ciussi, Gianni Colombo, Igino Legnaghi, François Morellet, Pino Pinelli, Bruno Querci, Ulrich Rückriem, Nelio Sonego, Mauro Staccioli, Niele Toroni, David Tremlett, Grazia Varisco, Michel Verjux, Rudi Wach, e nella sala espositiva del Palazzo municipale opere di artisti italiani e stranieri che hanno sempre frequentato e amato il territorio e la comunità morteronese tra cui Rodolfo Aricò, Alan Charlton, Dadamaino, Riccardo De Marchi, Lesley Foxcroft, Mario Nigro, Günter Umberg, Elisabeth Vary.

“Opere d’arte all’aperto - come ha scritto Francesca Pola - immerse nella natura, sulle pareti degli edifici, disseminate tra le case del paese. Nell’esperire la realtà di Morterone è necessario tenere presente alcune caratteristiche che ne definiscono la specificità, anche e soprattutto nell’ambito del progetto pluriennale di costituire in questa cornice naturalistica e antropica una realtà permanente di dialogo epistemologico tra arte, poesia e natura”.




Altheo "iniziative": Soul Kitchen.






Dopo il successo della prima edizione 2012, l'Ass. Galatina Arte Storia Cultura ripropone, con la collaborazione della Coop. Imago, il Patrocinio del Comune di Galatina, della Bibliomediateca Pietro Siciliani e del Museo civico P. Cavoti, il laboratorio artistico ludico-didattico MaestrARTE e i tesori di Galatina. Il laboratorio è ideato per promuovere, tra i più giovani, la conoscenza della Storia e della Cultura locale e, garantendo il giusto divertimento, accrescere il senso di cittadinanza e appartenenza alla città, attraverso la riscoperta e valorizzazione del patrimonio civico artistico e culturale. I "piccoli archeologi" saranno chiamati a riscoprire la propria città e a confrontarsi con l'arte, attraverso diverse tecniche, al fine di dar voce all'artista che hanno dentro. La nuova edizione prevedere l'introduzione, accanto alle tecniche già proposte (cartapesta, pittura, argilla, ecc...), giochi culturali appositamente ideati con funzione ludico-didattica e tantissime novità, tra le quali: visite guidate a misura di bambino, pizzica salentina e un viaggio tra gli antichi giochi del Salento.
La seconda edizione, forte della precedente esperienza è stata ampliata e gli ideatori e responsabili del progetto Daniela Bardoscia, Silvia Cipolla, Francesco Luceri saranno coadiuvati in questa nuova avventura da due new entry, Isabella Indraccolo e Romina Giulia Mele(guida turistica accreditata dalla Regione Puglia), responsabile delle visite guidate.
Il laboratorio è rivolto ad un'utenza di età compresa tra i 5 e i 12 anni e ha avuto inizio lo scorso 17 giugno. Le attività si svolgono dal lunedì al venerdì (dalle ore 9.00 alle ore 13.00), presso il Palazzo della Cultura, in P.zza Alighieri, n. 51, (tra museo P. Cavoti e biblioteca P. Siciliani), e continueranno, secondo un ricco calendario didattico prestabilito, per tutta l'estate, fino al 7 settembre. Le iscrizioni possono avvenire per singolo incontro (entro il raggiungimento del limite dei posti previsti) sino ad un massimo di 25 bambini.





Per info e prenotazioni:
3206932342; 3297669635; 3881197170;



Altheo "proposte": Moda etica exhibition. Studio Rosai Firenze






Per due settimane, sino al 30 giugno 2013 si potranno ammirare le 37 creazioni degli Autori selezionati: abiti, borse, cappelli, bijoux, opere tessili ideate e autoprodotte, con una manifattura artigianale e con materiali naturali, organici e riciclati di post e pre consumo.
Trait d’union fra tutte le creazioni è “Il Bianco la luce della contemporaneità”, tema del Concorso, interpretato con ingegno e stile dagli Autori.





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Altheo profili

domenica 9 giugno 2013

Altheo "proposte editoriali": Guido Mattioni. "Ascoltavo le maree". di Greg Milani.





"Un viaggio nell'anima che evoca in chi legge, ora gli echi della dolcezza solipsistica dello Stendhal viaggiatore, ora le velature dei paesaggi trasognati di Piovene e Comisso”. 
A scrivere così del romanzo Ascoltavo le maree, di Guido Mattioni (Ink editore, Milano), è la professoressa Olimpia Pelosi, docente di Lingue e Letterature romanze alla New York State University di Albany, nella recensione apparsa alla fine dello scorso anno sulla prestigiosa rivista Annali di Italianistica, edita dalla Chapel Hill University (North Carolina), indiscussa culla degli studi letterari negli States nonché ateneo più antico d’America (è stato fondato nel 1789).
I paesaggi ai quali Mattioni dà corpo e spirito nel suo romanzo ("Per me non valgono il ruolo di semplici scenari inanimati del racconto, bensì quello di fondamentali co-protagonisti del medesimo”, spiega l’Autore) sono in realtà geograficamente ben lontani sia da quelli genericamente italiani amati e descritti dallo scrittore di Grenoble, sia da quelli più puntualmente veneti - e per questo a loro visceralmente “familiari” - dei due narratori nostrani. 
Sono lande lontane, molto lontane, che si stendono oltre l’Atlantico. 
Parliamo della costa sud orientale degli Usa, di quella Georgia sensualmente salmastra che una volta entratati dentro, parafrasando la celebre canzone di Ray Charles, rimarrà “always in your mind”. 
Sono lande odorose d’Oceano che respirano al ritmo regolare delle maree, terre ricoperte da una fitta e rigogliosa vegetazione sub tropicale che passa dalla multicolore esplosione floreale delle ventuno piazze dell’antica e cortigiana Savannah, all’atmosfera gotica, quasi inquietante quando scende il buio vero, delle sue foreste più fitte, umide e inestricabili.
Detto questo, è opportuno ricordare come Guido Mattioni non abbia un trascorso da romanziere, questo è il suo esordio, ma si porti comunque sulle spalle 35 anni di giornalismo professionale ad alto livello nel corso dei quali è passato dalle responsabilità di desk (arrivando fino alla vicedirezione di un importante mensile di Economia) alla ben più amata libertà dell’inviato speciale. 
Una carriera iniziata con l’assunzione e la chiamata a Milano da parte di un certo Indro Montanelli quando Guido era soltanto un ragazzo di provincia, già in fregola di giornalismo, che dettava quasi quotidianamente agli stenografi pezzi su pezzi come corrispondente locale del Giornale dal Friuli terremotato dopo il sisma del 1976. 
Del giornalismo attivo, dopo il prepensionamento forzato a fine 2011 per quei problemi di bilancio che accomunano ormai tutta l’editoria nazionale, lui dice di non sentire più la mancanza. “Ho amato quel lavoro come poche altre cose al mondo, ma quando mi hanno indicato l’uscita perché la legge a favore dell’editoria mi imponeva così, ho chiuso serenamente una porta alle mie spalle e ho aperto con entusiasmo giovanile un portone davanti a me. 
Scrivere romanzi era il mio sogno, ma mai realizzato per i troppi impegni di lavoro. 
Ora, finalmente libero, l’ho invece potuto coronare. 
Anche perché sono convinto che se sognare a vent’anni è un diritto inviolabile, farlo alla mia età, a sessanta, diventa invece un dovere. 
Sognare è qualcosa che tutti dovremmo concedere a noi stessi. 
Anzi, io dico che si tratta di una materia che dovrebbe essere insegnata nelle scuole. Invece…”
Lui, oltre che sognatore, è per sua stessa ammissione "un maledetto bastian contrario", al punto che la maestra delle elementari chiedeva spesso a sua mamma - “Povera donna!” - insegnante pure lei: “Ma signora, anche a casa suo figlio è così polemico?” 
La puntualizzazione è d’obbligo per comprendere la genesi e la storia dell’attività di Mattioni come romanziere. 
Contrariato infatti dalla “non risposta” di due importanti editor alla sua email di semplice presa di contatto - “Io tollero tutto, ma non la villania di uno che ha presumibilmente almeno vent’anni meno di me”, taglia corto - e conoscendo che cosa si stesse muovendo nel settore in giro per il mondo, specie negli Usa, lui si è autoprodotto il romanzo in versione ebook da solo, da casa, copertina compresa, perdipiù a costo zero. 
“Per questo l’editoria tradizionale odia gli autori self published, i cosiddetti Indies, perché sono la prova provata della loro non indispensabilità”.




Non contento, e dato che la storia si svolge appunto negli Stati Uniti, Guido ha fatto anche tradurre professionalmente il romanzo in inglese. 
E proprio quella inglese, pur se di sole 24 ore, è stata la versione che ha messo online per prima. Cosa che, a ben vedere, è un altro stravolgimento delle regole. 
La tradizione vuole infatti che prima un autore pubblichi la propria opera in italiano e che solo un bel po’ di tempo dopo - in media anni - venda i diritti all’estero. 
“Il fatto è che io sono rimasto ancora quel bambino che polemizzava con la maestra delle elementari. 
Ma non è per dispetto o per ripicca, io in fondo sono un buono - spiega divertito -. 
Il fatto è che penso e credo che la polemica, il dibattito, il confronto, la critica siano la sola palestra per mantenere attiva e sempre in esercizio l’intelligenza. Per questo non sono mai riuscito ad avere casacche politiche da indossare, ma nemmeno bandiere sportive da sventolare. 
Essere tifoso, anche banalmente di una squadra di calcio, conduce persone anche brillanti ad abdicare al dovere che abbiamo di vedere la verità là dove la verità è palese. 
Ho sentito invece amici, seri e brillanti professionisti, giustificare la sconfitta della propria squadra del cuore con la ridicola scusa che “il terreno era pesante”. 
All’ovvia e spontanea domanda, ovvero su quale campo giocasse l’altra squadra - una metà asciutta? - non sanno rispondere. Alzano le spalle seccati e tirano via, perché la ‘mamma’ sportiva non si tocca, non si può mettere in discussione”.
Essere bastian contrari, o quanto meno seguire i sentieri non battuti dalla massa, può essere forse scomodo, se non proprio faticoso, ma alla fine dei risultati li porta. 
Non a caso Guido, con il suo romanzo in inglese - Whispering Tides - nel corso del 2012 ha raccolto importanti successi in terra americana. 
Soprattutto considerando che era un autore autoprodotto, senza una casa editrice alle spalle. Eppure ha concluso come Finalista sia i Global eBook Awards di Santa Barbara (California), sia gli USA Best Book Awards di Los Angeles. 
“Nell’uno e nell’altro caso ho mandato il mio file online, insieme ai 60 dollari di iscrizione, come hanno fatto tutti gli altri. 
I giurati hanno letto e gli deve essere piaciuto, tutto qui. 
Nessuno mi ha raccomandato, ma addirittura nessuno là mi conosceva, né io a mia volta conoscevo loro”. 
In entrambi i casi era perdipiù l’unico autore italiano iscritto su un migliaio abbondante di concorrenti di tutto il mondo in ciascuno dei due contest
Non solo: la versione originale del suo romanzo, quel Ascoltavo le maree che è appena uscito nelle librerie italiane in versione cartacea, stavolta con un editore vero, è stata adottata come testo di lettura e di esercitazione per i corsi di Italiano dal Modern & Classical Languages Department della Georgia State University di Atlanta. 
E lo stesso è successo con la Learn Italy di Massimo Veccia, la prima scuola di Italiano a capitale 100% italiano operante negli Stati Uniti attraverso le sedi operative di Manhattan (New York), New Jersey e Miami (in via di apertura San Francisco).
Tornando però al libro e a quello che racchiude e narra, rubiamo le parole scritte da Toni Capuozzo, il conduttore del programma “Terra!”, che compaiono sulla quarta di copertina come endorsement. 
O, per dirla in italiano, come invito alla lettura: “Ascoltavo le maree è innanzitutto una storia tragicamente bella. Per uno strizzacervelli potrebbe essere il diario di una lenta elaborazione del lutto. Per il critico letterario il romanzo di formazione a una seconda maturità. Per me resta un’affabulazione, fantastica e da manuale insieme, su come ognuno di noi possa riemergere scoprendo la preziosità delle piccole cose senza seppellire il ricordo di quello che si è stati. 
E ritrovando, nella curiosità per gli altri, se stessi.




” Romanzo definito negli Stati Uniti come “una favola adulta che commuove e fa sorridere”, il libro di Mattioni è una storia senza accadimenti travolgenti o personaggi irreali (né vampiresse né maghetti, vivaddio!), ma forte invece della straordinarietà che contraddistingue proprio i fatti della vita ordinaria, di ogni giorno. 
Quella che il protagonista, Alberto Landi, in fuga dall’Italia dopo la scomparsa tragica e improvvisa della moglie Nina, cerca di ricostruire in un piccolo angolo del Sud degli Usa da lui profondamente amato: la bellissima Savannah, appunto, uno scenario da sequel di “Via col vento” che l’Autore conosce forse meglio dei locali frequentandola ininterrottamente dal 1991 ed essendone cittadino onorario dal 1998.
In merito al finale, glissiamo. Non anticipiamo nulla. 
Pur non essendo un thriller, le ultime pagine di Ascoltavo le mareedanno a chi legge una forte sorpresa che sarebbe un delitto rivelare fin d’ora. 
Come ha scritto Susan Anderson, collega romanziera di Chicago, ma rispettata negli Usa anche per le sue ragionate ma appassionate recensioni su Goodreads, il più grande bookclub online del mondo (7 milioni di iscritti), “…sorpresa e felice in egual misura dalla sua conclusione, continuo a riflettere sul significato della storia e faccio fatica ad abbandonare l’esperienza di questo meraviglioso libro”. 

Greg Milani

Photo: qgphoto.




Ascoltavo le maree (216 pagine, 14 euro, Ink Editore, http://www.inkedizioni.com/), è in vendita in edizione cartacea sia nelle principali librerie italiane “fisiche” sia in quelle online.
È anche disponibile in versione ebook su www.bookrepublic.it