giovedì 9 ottobre 2014

Altheo "News": Nasce a Torino il Circolo del design per promuovere la creatività del Piemonte.


Offre alle aziende la possibilità presentare progetti, prodotti e iniziative, fornendo spazi espositivi, servizi e visibilità.




Un centro per la promozione del design del territorio. Un nuovo polo, uno spazio fisico e virtuale dove far convergere tensioni progettuali e produttive, nuove istanze, progetti e talenti e dove professionisti, designer e visitatori potranno trovare un luogo permanente di rappresentazione del design piemontese. È l’idea alla base del Circolo del Design, il progetto sperimentale che l’associazione «Torino Design Week» con il sostegno di Compagnia di San paolo e Camera di Commercio presenta venerdì alle 17 a Operae, il Festival Internazionale sul Design Indipendente, giunto alla sua quinta edizione, che avrà luogo quest’anno a Torino dal 10 al 12 ottobre a Torino Esposizioni, non una location a caso, ma lo scrigno progettato da Sottsass nel 1938 con l’aiuto di Pierluigi Nervi.  

Un aiuto alle aziende del territorio  
Il Circolo del Design offrirà alle aziende la possibilità presentare progetti, prodotti e iniziative, fornendo loro spazi espositivi, servizi e visibilità e per far questo intende darsi da subito una sede in città, in modo da facilitare e velocizzare l’inizio delle attività, tanto che sono già state avviate delle consultazioni in tal senso con alcuni soggetti sia pubblici sia privati. Allo stesso tempo, la presentazione del progetto sarà l’occasione per invitare alla collaborazione con il Circolo il tessuto imprenditoriale piemontese, Enti e Istituzioni. Da un lato polo culturale di riferimento per il talento dei giovani e per le esperienze più innovative, dall’altro, luogo informale di incontri, dibattiti, conferenze e presentazioni, il Circolo nasce dunque con la volontà di divulgare, sostenere, alimentare e promuovere le eccellenze nel design piemontese. 


Altheo "Design": Dall’11 al 19 ottobre “I-Design.






Torna per il terzo anno consecutivo I-Design, manifestazione curata da Daniela Brignonee dedicata alla valorizzazione della cultura del disegno industriale internazionale, nonché delle aziende e dei designer che stanno facendo grande l’Italia in questo settore. Per otto giorni, grazie alla collaborazione di enti pubblici e realtà private, Palermo diventerà “capitale italiana del design”.
Il design sarà il fil-rouge di una manifestazione tessuta secondo stili e campi d’interesse fra loro differenti: dal suono alla fotografia, dall’ecologico al tecnologico, dalla tradizione culinaria al moderno food design, dai complementi d’arredo agli accessori.
Mercoledì 8 ottobre, alle 19, una ricca anteprima sarà Is white a color?, installazione di Eliana Maria Lorena, presso le vetrine della Rinascente di via Roma, storica sede legata al design, che nelle scorse edizioni ha ospitato i progetti Wonderland e Colors: sarà una riflessione sul colore e sul suo aspetto tattile.
Nel suo allestimento presenterà oggetti dove la superficie-pelle accoglie il colore e ne conferisce tratti e caratteristiche differenti, mutando con il mutare delle superfici stesse. Ogni vetrina rappresenterà un’area tematica progettuale, dalla materica alla magica con artefatti che hanno una coerenza formale e sensoriale con la narrazione della designer. Il progetto grafico farà diventare i quattro spazi espositivi dei contenitori differenti ma unitari, nella visione prospettica d’insieme.
Patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, dall’Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana e dal Comune di Palermo, “I Design” è realizzata con la collaborazione dell’Università degli studi di Palermo, Dipartimento di Architettura, dell’Aiap (Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva), Adi Sicilia (Associazione Disegno Industriale) e con la collaborazione dell’associazione Flavio Beninati.



Il programma di I-design
Sabato 11 ottobre
Il via alla manifestazione alle 18 con l’inaugurazione di diverse mostre nei locali dell’associazione Flavio Beninati (in via Quintino Sella 35).
  • Inaugurazione di “Analogico/digitale“, mostra dedicata all’autoproduzione che ospita i progetti di architetti e designer tra cui Pietro Airoldi – che presenta un tavolo e una libreria delle serie Play Wood -, Michele Cammarata – con una serie di specchi -, Go-Go Studio – con i loro trofei da parete – oltre a Alfred von Escher, il laboratorio DettoFatto & Rudere Project, dueRRuote, Giuseppe Finocchio, Mu Factory, Alessia Bruno, Pierpaolo Monaco e Fab-Lab.
  • Inaugurazione “Stampa 3D“: I fratelli Marcella e Michele Pizzuto di Fab-Lab oltre ad esporre la serie di souvenir Tisky Tosky, offriranno al pubblico dimostrazioni delle capacità applicative e realizzative della stampa 3D.
  • Inaugurazione “Archeologia dal futuro“, realizzazioni in terracotta da parte di designer, ai quali si è chiesto di progettare e realizzare oggetti riportati indietro da un ipotetico viaggio in un lontano futuro. Tra gli artisti e designer, Valerio Aiello, Eleonora Balsamo, Manfredi Beninati, Alessia Bruno, Andrea Buglisi, Desideria Burgio, Giuseppe Cinà, Alessandro Giglio, Giovanni Lo Verso, Andrea Mineo, Giocomo Muraglia, Domenico Pellegrino, Gianni Pedone, Sara Rizzo, Laboratorio Saccardi, Vittorio Venezia.
  • Inaugurazione “Insegnare il progetto“, mostra dedicata ai risultati dei laboratori dell’Accademia Abadir di Catania con lavori realizzati dagli studenti sotto la supervisione dei designer Vittorio Venezia, Gianni Pedone e Giuseppe Pulvirenti. Oggetti di cioccolato, ghiaccioli di design, auto del futuro per la Fiat.
  • Selezione di video (documentari, interviste, ecc) sul tema dell’auto-produzione in vari settori del disegno industriale e dell’architettura.
Domenica 12 ottobre
  • Alle 11, alla Libreria Dudi (via Quintino Sella 71), “Il grande cinque“, presentazione di una struttura-gioco sensoriale dedicata al design per bambini.
  • Alle 18,30 alla Galleria Monteleone (in via Monteleone 3), inaugurazione della mostra “Diagrammi“, a cura dello Studio 3813, fondato da Gabriele Caroniti, Antonio Pierro, Luigi Pintacuda, Alessandro Valenza. La mostra sintetizza i progetti realizzati dal team e che gli hanno valso una menzione d’onore in Brasile e la selezione come “Young Talent”. L’esposizione conterrà riflessioni teoriche e grafiche attraverso gli elaborati introduttivi dei progetti di concorso del giovane Studio e sarà accompagnata dal video “Habitat” con interviste scaturite dai feedback di chi commissiona e vive gli spazi progettati.
  • Dal 12 al 26 ottobre, dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,30 alle 19,30 alle Officine Achab (in via Alloro 13) è possibile visitare la mostra “Fiori Proibiti”, che presenterà uno dei motivi rilevanti del noto brand finalandese Marimekko, il pattern “Unikko”, ideato da Maija Isola, motivo grafico d’ispirazione pop che riproduce temi floreali come i papaveri; e proprio nel 2014 ricorre il suo 50esimo anniversario. Unikko incarna lo spirito della rivoluzione del potere dei fiori degli anni ’60 , del quale ha assorbito un’espressività provocatoria. Unikko è fiorito in più di 80 varianti negli anni, trasmettendo ognuno lo spirito del suo tempo. La mostra di via Alloro sarà affiancata da un’installazione presso le vetrine del noto store Laros Uomo, Via Libertà 36, grazie alla creazione di un’ambientazione tipicamente finlandese con oggetti di design con sfondo Unikko, in omaggio al celebre pattern.
Lunedì 13 ottobre
  • Alle 18, all’Associazione Flavio Beninati (in via Quintino Sella 35) è in programma la conferenza su “Architettura del reale come strumento sociale” a cura di Giovanni Lucentini, architetto siciliano di fama internazionale. Lucentini si soffermerà sulla funzione, sulla rilevanza del fenomeno dell’architettura e sulla sua influenza nella società, come sistema di azioni volte al coinvolgimento di tutti i settori della realtà in un equilibrio dinamico.
  • Alle 19.30, presso Innova House Refresh (in via Sciuti 60) viene presentata la produzione di “Nomad2“: progetto, ideato da dieci giovani architetti, frutto delle ultime tecnologie di stampa e che getta le basi sull’innovazione tecnologica del 3D applicato al design. Nasce, così, il team Nomad2, cui aderiscono Andrea Lombardo, Massimiliano Masellis, Maurizio Matasso, Salvatore Barone, Adriana Ruisi, Benedetto Tarantino, Roberto Tusa, Francesca Serio, Lorena Nicolosi e Roberto Lentini. Gli oggetti, realizzati tramite l’ausilio di queste macchine rappresentano una nuova frontiera nel mondo del design, sicuramente pionieristica e sempre tendente a un alto livello qualitativo.
Martedì 14 ottobre
  • Alle 18, al Padiglione 15 dei Cantieri Culturali alla Zisa inaugurazione de “I cantieri del design“, 4 mostre curate da Viviana Trapani sulla sperimentazione dei giovani designer siciliani presso la Scuola di Disegno Industriale di Palermo. Le mostre sono “Design e suono”, a cura di Domenico Argento; “Ri.pack design”, a cura di Anna Catania, sul packaging sostenibile; “Lettere, alfabeti e libri”, a cura di Cinzia Ferrara, “Un viaggio nel mondo delle lettere”; “New domestic place”, a cura di Benedetto Inzerillo, sul riuso di oggetti quotidiani.
  • Alle 18,30, all’associazione Flavio Beninati (via Quintino Sella 35), performance “Presagio sonoro 3d” di e con Camillo Amalfi.
Mercoledì 15 ottobre
Alle 18, al Centro culturale Biotos e Spazio Bquadro (via XII Gennaio, 2) inaugurazione di dieci mostre, a cura di Marco Pomara e Dario Russo e saranno anche esposti i risultati del Laboratorio di disegno industriale condotto da Dario Russo nel Corso di Laurea in Architettura (LM4, Università di Palermo), un importante momento formativo, con il coinvolgimento di 5 aziende siciliane, che hanno riversato all’interno delle aule il proprio know-how e operato concreti investimenti economici in termini di produzione e comunicazione.



Queste le mostre:
- “Designlab2014″, curato da Dario Russo;
- “L’immagine progettata – Storia del rapporto tra fotografia e design”, a cura di Filippo M. Nicoletti;
- “Design easy”, realizzazioni curate dal giovane studio di design diretto da Claudio Simonetti e Jessica Longo;
- “D/sign4fans”, una originale mostra fotografica realizzata da Fabio Florio;
- “Protesi,/materiali di design”, sviluppo, attraverso la realizzazione di prototipi, delle tesi di laurea di giovani designer;
- “Abitart”, collettiva di professionisti palermitani (Pier Paolo Monaco, Gino Casavecchia, Carla Cannici, Luca Mannino e Claudia Di Mitri) su mobili e complementi di arredo, a metà strada tra design e arte;
- Presentazione di “2Cworkshop in jeans” e della Collezione Tree a cura di 2Cworkshop e di Renato Magistro di Leima Edizioni;
- “Design, what’s up?”, mostra di prototipi selezionati all’interno del concorso per giovani progettisti (Andrea Branciforte, Luigi Pulvirenti, Giuseppe Finocchio, MU’factory, Ivana Laura Sorge, Giuseppe Arezzi);
- Presentazione Mda (Mediterranean Design Association) e di tre iniziative per il territorio;
- “Light me up” una riflessione sul colore, per dimostrare empiricamente che “il colore non esiste”, attraverso un’immersione percettiva nelle innumerevoli sfumature del grigio.
Giovedì 16 ottobre
  • Alle 18,30, all’Associazione Flavio Beninati (via Quintino Sella 35), incontro attorno al mondo di Abadir, con Lucia Giuliano, direttrice dell’Accademia di design Abadir di Catania, Giuseppe Pulvirenti e Vittorio Venezia.
  • Alle 19,30 alla Galleria Monteleone (in via Monteleone 3), “Concept-s“, riflessioni sul processo progettuale, a cura dello Studio 3813: una riflessione con giovani esponenti di rilievo del mondo della progettazione (dal design all’arte, dall’architettura all’urbanistica). Modera Luigi Pintacuda. Con Gabriele Caroniti, Antonio Pierro, Alessandro Valenza (per lo Studio Associato 3813), Alessandro Di Giugno (fotografo), Francesco Ducato – Stardust (architetto), Barbara Lino (architetto/urbanista), Gianni Pedone (designer), Stefania Romano (fotografo), Vittorio Venezia (designer).
Venerdì 17 ottobre
  • Alle 18, alle Officine Achab (via Alloro 13), Unikko Party, per il cinquantesimo anniversario del pattern Unikko, il papavero icona del design finlandese Marimekko. Unikko incarna lo spirito della rivoluzione del potere dei fiori degli anni ’60 , del quale ha assorbito un’espressività provocatoria. Unikko è fiorito in più di 80 varianti negli anni, trasmettendo ognuno lo spirito del suo tempo.
  • Alle 18,30, all’Associazione Flavio Beninati (via Quintino Sella 35), presentazione Fab-Lab, autori del brand Tisky Tosky, e dimostrazione Stampa in 3D. I fratelli Marcella e Michele Pizzuto presentano Fab-Lab e offriranno al pubblico dimostrazioni delle capacità applicative e realizzative della stampa 3D.
  • Alle 19,30, in via Libertà 54 apertura dei nuovi spazi di 54B Studio e presentazione della Seabag Original Underwater , la celebre borsa sportiva a tenuta stagna lanciata sul mercato internazionale. 54B Studio cambia look, presentandosi al pubblico con un taglio nuovo, più tecnologico e sostenibile con l’esposizione di prodotti innovativi che spaziano dalla termoidraulica alla domotica, abbracciando tutti i settori dell’edilizia. Inoltre, si apre alla solidarietà sociale, lanciando l’iniziativa del co-working, rivolgendosi a quei giovani progettisti, che in questi tempi di crisi globale, non riescono ad affrontare le spese onerose che un proprio studio imporrebbe.
Sabato 18 ottobre
  • Alle 18, da Archi-giana (in via Alessandro Paternostro 69), inaugurazione collezione autunno Archi-giana con pezzi unici, ormai presenti anche sul mercato internazionale, che nascono dalla volontà di unire il design all’artigianato.
  • Alle 18,30 all’Associazione Flavio Beninati performance “Presagio sonoro 3D – Camillo Amalfi”, performance con Carmelo Clemente.
  • Alle 19,30, inaugurazione di Cicero&Cicero (in via Nunzio Morello 1), nuovo store dedicato al design degli interni: realtà dinamica nel settore della vendita di piastrelle, rivestimenti, sanitari, arredo, cucine, rubinetteria, porte e molto altro.
  • Alle 20,30 da PPP Burger (piazza San Francesco di Paola 49), presentazione de “La collezione di latta”: Vittorio Venezia presenta l’inedita collezione di lampade di latta progettate ad hoc per una hamburgheria di prossima apertura. Le lampade, create dall’artigiano Nino Ciminna e ispirate alla tradizione di via Calderai, completano il progetto di interni firmato dall’architetto milanese Carolina Martinelli per il PPP Burger. Il format interpreta l’hamburger – street food americano per eccellenza, con ingredienti di altissima qualità di provenienza tutta siciliana, in un ambiente dallo stile asciutto e volutamente informale.
Domenica 19 ottobre
Alle 18, all’Associazione Flavio Beninati (via Quintino Sella 35), è in programma l’Asta delle Terracotte d’Autore, esposte nella mostra “Archeologia dal futuro” e realizzate da Valerio Aiello, Eleonora Balsamo, Manfredi Beninati, Alessia Bruno, Andrea Buglisi, Desideria Burgio, Giuseppe Cinà, Gandolfo David, Alessandro Giglio, Giovanni Lo Verso, Andrea Mineo, Giacomo Muraglia, Domenico Pellegrino, Gianni Pedone, Sara Rizzo, Daria Simona Ruffino, Laboratorio Saccardi, Vittorio Venezia. I pezzi sono realizzati da parte di designer, ai quali si è chiesto di progettare e creare oggetti riportati indietro da un ipotetico viaggio in un lontano futuro.


Altheo "Proposte": Mostre a Milano 2014: "Alberto Giacometti" alla GAM - Galleria d'arte moderna.


L'esposizione sarà visitabile fino al 1° febbraio 2015.





A partire da domani, mercoledì 8 ottobre, e fino al 1° febbraio 2015 sarà possibile ammirare presso la GAM - Galleria d'Arte Moderna di Milano (via Palestro 16 - M1 fermata Palestro) la mostra "Alberto Giacometti", realizzata in collaborazione con la Fondazione Alberto e Annette Giacometti di Parigi e curata da Catherine Grenier, direttore della Fondazione.
Anche questa farà parte del palinsesto culturale multidisciplinare "Milano Cuore d'Europa", dedicato all'identità europea della città anche attraverso le figure e i movimenti che, con la propria storia e la propria produzione artistica, hanno contribuito a costruirne la cittadinanza europea e la dimensione culturale.
L'esposizione proporrà l'intero percorso di uno dei più significativi scultori del Novecento, proponendo capolavori come "Boule suspendue""Femme qui marche""La cage""Quatre femmes sur socle""Buste d'Annette" e la "Grande femme": si ripercorrerà, attraverso le sculture, i dipinti e i disegni realizzati tra gli anni Venti e Sessanta, l'evoluzione artistica di Giacometti, dai suoi inizi in Svizzera alla maturità, trascorsa nell'atelier di rue Hippolyte-Maindron a Parigi. Il percorso cronologico sarà articolato in cinque sezioni, costituite a loro volta da diversi gruppi tematici.
A corredo e integrazione del percorso di visita saranno esposte una selezione di disegni e schizzi, immagini d'archivio e foto che aiuteranno il visitatore contestualizzare il lavoro dell'artista.

Orari e biglietti

La mostra sarà visitabile il lunedì dalle 14.30 alle 19.30, il martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30 e il giovedì e il sabato dalle 9.30 alle 22.30.
L'ingresso alla mostra, comprensivo di audioguida, costa 12€/10€ (intero/ridotto). Esiste anche un biglietto cumulativo - mostra e collezione permanente della GAM -, sempre comprensivo di audioguida: 14€/11€ (intero/ridotto).
Il servizio di biglietteria terminerà un'ora prima della chiusura.

mercoledì 8 ottobre 2014

Altheo "Incontri Musicali": Dèrive.









Dérive è una parola francese intraducibile che significa pressappoco questo: un viaggio intrapreso senza una meta prestabilita in cui il viaggiatore lascia che il paesaggio e l’architettura dei luoghi che incontra ispirino il suo percorso. Dopo un anno di attività il trio milanese è arrivato a registrare il suo primo disco di inediti “Dérive”, che riflette in pieno il significato del nome del gruppo: è infatti un viaggio tra sonorità molto diverse fra loro (dal pop al jazz rap, senza dimenticare il be bop delle origini) ma che hanno come comune denominatore il suono del piano trio, impreziosito dalla comparsa di amici musicisti, che ispirano di volta in volta un nuovo percorso e accompagnano il trio in questo viaggio. Presentano dal vivo il disco, assieme a nuovi inediti e a interpretazioni personali di alcuni dei brani della tradizione jazzistica (e non solo).
I Dérive sono Andrea Pistorio (contrabbasso), Luca Sguera (pianoforte) e Saverio Cacopardi (batteria).




Biografia dei componenti
Andrea Pistorio Classe 1991, nato e cresciuto a Messina si trasferisce a Milano nel 2010. Attualmente studia musicologia all’Università degli Studi e contrabbasso alle Scuole Civiche, dipartimento classico. Suona regolarmente con i Bluklein, i Dérive e l’Orchestra dei giovani diretta da De Martini.

Luca Sguera Nato nel 1992, comincia lo studio del pianoforte classico nel 2004, frequentando anche il Conservatorio G. Verdi di Milano. Ha studio pianoforte jazz, armonia e arrangiamento presso la Scuola Civica Meridiana di San Zenone al Lambro, conseguendo nel Luglio 2014 il diploma professionale a pieni voti. Ha partecipato in qualità di pianista alle edizioni di Piano City Milano del 2013 e 2014. I suoi progetti principali ad oggi sono il trio jazz Dérive e il gruppo post rock Goodbye, Kings.

Saverio Cacopardi Inizia lo studio della batteria all’età di sette anni presso l’Accademia F.Gaffiurio di Lodi. Diplomatosi presso la Scuola Civica Meridiana di S.Zenone al Lambro (MI), negli anni ha preso parte a diversi progetti live e in studio con artisti del panorama nazionale, tra cui Gianni Cicogna, Giorgio “Fico” Piazza (ex PFM), Bernardo Lanzetti. Attualmente collabora con Arena Rockband e con il trio jazz, Dérive.





giovedì 25 settembre 2014

Altheo"Design": Mobile architecture, Didier Fiuza Faustino.


MAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo.
Via Guido Reni 4 A, 00196 Roma




Un viaggio attraverso le molteplici declinazioni offerte dall’architettura mobile, uno stimolante campo progettuale, fondamentale per la sperimentazione di forme inedite, che ha origini nella storia ma è quanto mai attuale: è Mobile architecture.
Quattro incontri a cura di Emilia Giorgi che esaminano uno dei più interessanti temi del dibattito architettonico e artistico contemporaneo attraverso le esperienze di studi internazionali.
Un itinerario visivo, condotto dagli stessi architetti, che rivela le potenzialità di esempi unici, leggeri, trasportabili e adattabili ai più diversi contesti con estrema agilità.
martedì 2 ottobre, ore 20.00
Didier Fiuza Faustino
Piazza del MAXXI, Spazio YAP – ingresso libero
La ricerca di Didier Fiuza Faustino, che nel 2002 fonda a Parigi il Bureau des Mésarchitectures, esplora l’intima relazione tra corpo e spazio attraverso opere in costante equilibrio tra arte e architettura. Con intenti di denuncia etica e politica, Faustino crea progetti architettonici e installazioni temporanee liberi da codici prestabiliti e capaci di sovvertire l’esperienza dello spazio pubblico e privato, amplificando le sensazioni di chi li vive.
In questo caso il concetto di Mobile Architecture è portato all’estremo: lo spazio abitabile arriva ad adattarsi al corpo, lo segue nei suoi movimenti, come fosse indossabile.
introduce
Alexis Sornin responsabile delle mostre, delle edizioni e delle attività pedagogiche Accademia di Francia – Villa Medici
interviene
Didier Fiuza Faustino
modera
Emilia Giorgi Curatrice.


mercoledì 24 settembre 2014

Altheo "Mostre": Roma. Fluffer Magazine presenta RedHead@Bizzarro Festival 2014.





Titolo: RedHead
Artista: Anita Calà
A cura di: Fluffer Magazine
Location: Casa privata@Roma San Lorenzo - Bizzarro Festival
Data unica: Sabato 27 Settembre 
Orari: dalle 17.30 alle 21.00


Sabato 27 Settembre, all’interno del Bizzarro Festival 2014 Fluffer Magazine presenta la mostra fotografica RedHead di Anita Calà: settanta scatti di nudo realizzati con l’attrice Jane Alexander presentati da un video e una performance. 


RedHead è una serie fotografica realizzata dall’artista Anita Calà con l’attrice Jane Alexander, incentrata sulla solitudine come sentimento cercato, parte di una condizione intima universale e ineluttabile. Con RedHead Anita Calà racconta un erotismo quasi malato, disturbato, una compassionevole ricerca del proprio io in cui il corpo, materia plasmabile, è protagonista dello scorrere del tempo, ha un inizio e una fine come ogni cosa, invecchia e si consuma per lasciare posto all’anima. Il corpo è una marionetta, una maschera a scadenza, ma l’anima sopravvive.

Sarà una abitazione privata ad ospitare RedHead, in occasione della seconda edizione del Bizzarro Festival 2014 -festival diffuso di arti iper contemporanee organizzato dalla galleria Mondo Bizzarro all’interno del quartiere San Lorenzo- intitolato quest’anno “Privato non convenzionale”.

Un video, realizzato il giorno stesso della mostra, aprirà la performance di Jane Alexander: il visitatore, chiamato ad interagire con lo spazio dell’abitazione, sarà invitato a percorrere le stanze in silenzio, a invadere gli spazi intimi in un gioco voyeuristico, a rivivere in prima persona l’atmosfera dello shooting di RedHead.





Anita Calà nasce il 6 agosto 1971 a Roma, dove tuttora vive e lavora. Dopo il diploma al Liceo artistico frequenta l’Accademia di moda e costume di Roma. Ha lavorato come costumista per più di quindici anni per il cinema, la televisione (LA7, MEDIASET, RAI Uno, RAI Due e RAI Fiction) ed il teatro (Agorà, Parioli, Olimpico). Coltiva da sempre la vena artistica, ma soltanto nel 2005 arrivata all’apice della sua carriera di costumista, decide di mettersi in gioco concentrandosi esclusivamente sulla sua crescita come artista, esprimendosi con vari mezzi, tra cui privilegia il video e la fotografia. Di recente ha ottenuto importanti riconoscimenti in rassegne e concorsi presso prestigiosi spazi istituzionali e gallerie, con mostre personali e collettive, come: MAXXI, CACT, CRAB, MACRO, Università di Toronto (CAN), ALT (BG), TRIENNALE di Milano, PERMANENTE di Milano, AAM, Arte Fiera, ARTVERONA, VIDEOYEARBOOK, CRANE ART (Philadelphia), MAMBA Museo di arte moderna e contemporanea di Buenos Aires, Museo del Novecento (Milano), Museo Tarii Crsurilor (Romania), GULAG Museum Mosca.

La mostra RedHead sarà inoltre corredata da una edizione speciale del magazine di fotografia erotica Fluffer.

RedHead @ Bizzarro Festival 2014
DATA UNICA: Sabato 27 Settembre 2014 dalle 17.30 alle 21.00

>> RedHead fa parte delle mostre del Bizzarro Festival 2014 - Ritirare la mappa della location c/o Mondo Bizzarro via degli Equi 18/A
https://www.facebook.com/events/490110791125305/

press office: fluffermagazine@gmail.com
http://fluffermagazine.tumblr.com/
ingresso libero.





Altheo "Mostre": Giochi di ruolo, personale Susy Manzo.






Inaugura mercoledì 1 ottobre alle ore 18.00, alla Galleria Francesco Zanuso, la prima personale a Milano dell’artista Susy Manzo. La mostra è una tappa riassuntiva di un progetto più ampio che l’artista milanese porta avanti dal 2012: i ruoli di genere. Maschile e femminile sono la grossolana spartizione che dai giochi infantili arriva alla caratterizzazione adulta.
Partendo dall’osservazione dei giochi dell’infanzia, Manzo racconta, questo mondo, in immagini nitide, esecutivamente perfette, ripulite in apparenza da ogni intromissione emotiva e, in particolare, recupera l’eco delle filastrocche tradizionali, così come si è impresso nell'inconscio individuale e collettivo.
L’artista tesse il racconto di come la memoria sepolta di queste sonorità indirizzano i complessi comportamenti individuali verso uno stereotipo di genere che esclude, rimuovendolo, il desiderio personale, che avvilito e colpevolizzato si cristallizza nella fisionomia del diverso. 

Diversità che, considerata inaccettabile per i canoni prescrittivi della società patriarcale, si incista patologicamente nell’animo come una colpa, sino a farci sentire estranei a noi stessi.
L’immagine di una donna giovane, ferma nell’età in cui ha raggiunto pienamente il suo valore e la sua forza, composta e consapevole della propria bellezza, della piena capacità di procreare, del suo potere di seduzione, è presente, sempre uguale a se stessa, nella serie dei lavori a olio, in cui il colore è trattato con levità e stesura sottile. Donne dai capelli ben pettinati, sfacciatamente rossi come a rilevare un’indomabilità a qualsiasi regola repressiva imposta, descrivono i ruoli con distacco e freddezza, talvolta ironizzando sottilmente con eleganza. Non c’è biografismo nelle immagini, o forse c'è, ma la scomposizione prismatica all’infinito di una figura femminile sempre uguale, di una bellezza regolare, è un gioco. Il gioco dei “ruoli di
genere” in cui è la società che attribuisce le parti.
La serie dei lavori a grafite e matite colorate su carta vellum, in cui il paper-cutting del cartoncino sovrapposto realizza un intaglio la cui perizia e delicatezza rimanda al ricamo antico, ci immergono nella dimensione delle favole, in un mondo di magia dove l’inquietudine e l’angoscia, dovute alla presenza dell’orco (che seppur non rappresentato è sempre in agguato), serpeggiano e si mimetizzano in una trina d’intreccio di fili sottili.
Un invito a perdersi nella bellezza di principesse dalle trecce ramate sinuose come serpenti, di “castelli in aria”, di torri, poggiati lievemente su zolle erbose che vagano nell’universo come mondi perduti.


Angela Di Lavore






Susy Manzo




Giochi di ruolo
opere di Susy Manzo
a cura di Angela Di Lavore
Galleria Francesco Zanuso
Corso di Porta Vigentina 26 - Milano
Opening
1° Ottobre 2014 ore 18.00
1 - 9 Ottobre 2014
da Lunedì a Venerdì 15.30 / 19.00 e al mattino su appuntamento
telefono +39 335 6379291 | www.galleriafrancescozanuso.com | francesco.zanuso@gmail.com
Ufficio stampa FLpress
Flavia Lanza | mobile +39 340 9245760 | ufficiostampaflpress@gmail.com

Altheo "Milano Fashion Week": Cividini, punta al minimale e al tailor made.





 Design minimale, decorazioni soft e ricercate lavorazioni artigianali. Sono questi i tre capisaldi su cui si regge la collezione estiva di Cividini. Il primo punto si traduce in forme allungate ad A, oppure squadrate 'a scatola', di tanto in tanto oversize. Il secondo si mostra in dettagli ad aerografo, acquerello, dipinti a mano o applicati con la termosaldatura. L'ultimo punto mette al centro l'artigianalità, in particolare un lavoro di giustapposizione della maglia con il tessuto su caban, bomber e persino sul k-way. Sempre sulla scia della vocazione handmade, prosegue poi il progetto 'fatto a mano' lanciato dalla maison, maglie realizzate su vecchie macchine di maglieria a mano, adesso proposte anche nella versione estiva del tricot, in filati tecnici ma dal peso piuma. La palette va dai colori decisi, come il blu Klein o il rosso tulipano, a quelli più tenui, azzurro, rosa, grigio e sabbia, passando per lampi d'oro, argento e canna di fucile.






Altheo "News": Expo, Padiglione Italia ha scelto: 5 opere d'arte in mostra per 6 mesi.


Pronto un posto per la Ebe di antonio Canova, La Vucciria di Renato Guttuso, due sculture di Demetra e il Trapezophoros, risalente al IV secolo a.C.




La partita dei Bronzi di Riace è ancora tutta da giocare. Ma i responsabili del Padiglione Italia hanno già deciso quali opere d’artesaranno ospitate in quello che si annuncia come lo spazio più visitato dell’intera Esposizione universale.
Sono cinque e verranno collocate all’interno diPalazzo Italia, cuore del Padiglione nazionale, lungo un percorso ideato dal responsabile del concept, Marco Balich. Le opere, selezionate in accordo col commissario generale di sezione Diana Bracco, sono laEbe di Antonio Canova - concessa in prestito dai Musei civici di Forlì -, la Vucciria di Renato Guttuso, di proprietà dell’Università di Palermo, e tre tesori dell’archeologia, testimonianza della grande stagione dell’arte classica. Precisamente, due sculture di Demetra, provenienti dagli Uffizi e dai Musei vaticani,e un sostegno di mensa, in marmo dipinto, risalente al IV secolo avanti Cristo. Opera, questa, «fortemente voluta non solo per il suo indiscutibile valore storico e artistico», precisa Rossella Vodret, ex Soprintendente del Lazio e componente della segreteria tecnica del Padiglione Italia. «Il trapezophoros, questo il nome dell’opera - spiega - è il simbolo di una delle attività di eccellenza del nostro Paese: quella del recupero dei capolavori dell’arte e dei reperti archeologici trafugati, svolta dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico».
Trafugato negli anni Settanta, durante gli scavi nell’area archeologica di Ascoli Satriano, in Puglia, il sostegno di mensa raffigurante due grifi che mangiano una cerva è stato restituito nel 2007 dal Paul Getty Museum di Maibù, in seguito alle indagini avviate dall’Arma.


La scelta delle cinque opere da ospitare all’Expo 2015 è avvenuta secondo due criteri: la forte attinenza con i grandi temi della kermesse (dal concetto di alimentazione a quello di vivaio) e il significato iconico che ognuna delle opere potrà avere all’interno del progetto di mostra-percorso multisensoriale studiato, in veste di direttore artistico, da Balich. «La Vucciria - continua la Vodret - avrà una collocazione di assoluto spicco, originalissima e spettacolare. Con la sua esplosione di luci e colori violentissimi, il capolavoro di Guttuso offre un’intensa rappresentazione dello storico mercato palermitano. L’obiettivo del progetto è di affiancare all’emozione dell’esperienza visiva una cornice multimediale, capace di dare un senso tutto nuovo alla visita, enfatizzando tutto ciò che di bello ci arriva dall’arte».
Vicina all’idea di vivaio che è alla base del concept del Padiglione Italia, la Ebe del Canova. Incarnazione del tema dell’Expo le due sculture di Demetra. «Le cinque opere chiudono, in un cerchio perfetto, il progetto a cui abbiamo lavorato un anno intero», commenta la Vodret. E i Bronzi? «Conosco la Calabria, per essere stata soprintendente anche lì. Non credo che Reggio li lascerà partire. Dovessi sbagliarmi, ci organizzeremo per garantire alle due sculture uno spazio all’altezza».


Altheo "Milano Fashion Week": John Richmond ricami in pelle e abiti tattoo.




E' più pulita e meno provocante l'immagine della donna vestita da John Richmond, che racconta di aver cercato una linea più morbida e moderna, senza per questo rinunciare alla carica di sensualità che è la sua firma. Per farlo ha pescato anche lui negli anni Settanta, mandando in passerella una serie di abiti lunghi, vagamente hippy, con ricami in pelle, applicazioni di cristalli e spacchi vertiginosi.



Sul tubino nero i ricami sono in pelle bianca, la gonna lunga e stampata ha inserti in pizzo, l'abito tattoo ha sfumature tye and die, il vestito bustier ha il corpetto in pelle intrecciata, la blusa di pelle è tutta traforata a laser e si porta con gli shorts e le sneakers cariche di swarovsky.Il completo pantalone nero ha un decoro di catene di metallo, l'abito di pizzo è in un bel corallo, la camicia di seta con stampa a fiori e numeri si porta con il bomber di raso. La sera è in lungo: tulle nero con ricami, cristalli e frange o bianco con fiori di pelle. Guarda il video della sfilata di #JohnRichmond. 


Altheo: "Milano Fashion Week": Zeppe e fiori, sarà revival anni '70 Per la prossima primavera estate la tendenza è forte hippy chic, specchietti e gonnelloni.



Lasciate crescere i capelli e frugate nell'armadio: gli anni Settanta sono tornati o, meglio, torneranno la prossima estate, come indicano le collezioni per il 2015 presentate aMilano. Erano gli anni degli abiti a trapezio e dei pantaloni a zampa, delle gonne lunghe e delle frange, dei fiori e delle righe, delle zeppe e dei capelli con la riga in mezzo. Erano gli anni della contestazione e del flower power, degli hippies e del pacifismo. E non sono mai stati tanto attuali. In pochi, sulle passerelle di Milano, sono sfuggiti al richiamo dei Seventies. Forse interpretando una stanchezza generale che in strada fatica a trasformarsi in ribellione, ma che la moda sublima in contestazione à porter. Finita l'era delle donne seducenti e aggressive, spente le luci della ribalta, persa la fiducia nelle sorti magnifiche e progressive, la moda guarda al decennio della voglia di libertà. E ne ripesca look e atmosfere. Per chi c'era, l'effetto è un po' straniante, ma per chi non li ha vissuti i Settanta saranno una novità.



Era da tanto, infatti, che non si vedevano in passerella così tante gonne e abiti lunghi, anche lunghissimi, e una quantità tale di scarpe basse, sandali e ballerine rasoterra, ciabatte e zoccoli di legno. Non è mai stato tanto usato nemmeno il suede, che la prossima estate comparirà un po' ovunque sotto forma di abito, borsa, stivale. Insieme al camoscio torneranno anche le frange, a bordare l'orlo della gonna e quello del poncho, a decorare una scollatura e arricchire una borsa, ovviamente a tracolla. E poi fiori, tanti fiori, romantici o psichedelici, orientaleggianti o all'inglese, alternati o accoppiati a righe di ogni grandezza e colore. Proprio il colore sarà uno dei protagonisti dell'estate: abolito o quasi il nero, la palette è tipicamente Seventies e vede protagonisti il marrone, il burgundy, il giallo zafferano.



La parte più grafica e bon ton ha linee asciutte e pulite, quelle degli abiti ad A o a trapezio, a tinta unita o a blocchi di colore, degli chemisier al ginocchio con maniche lunghe e cinta in vita. E' l'altra faccia di una moda fluttuante e un po' fricchettona fatta di abiti di voile o chiffon lunghi fino ai piedi, con stampa all over o ricami preziosi, indossati con zeppe altissime o sandali rasoterra, di caftani decorati da specchietti e vestiti a crochet. Hippy chic anche i pantaloni: finita l'era dei leggings, torna il modello ampio sul fondo, persino a zampa, da abbinare a bluse 'flower power'. Quello del jeans non è un ritorno, perché non è mai uscito dagli armadi, ma raramente si vede in passerella così tanto denim: il nuovo jeans è vissuto o ricamato, couture o tecnologico, comunque onnipresente, anche in versione camicia, da mettere - ovviamente - con la gonna lunga. Non manca nemmeno il pizzo, meno sangallo e più macramé, effetto "fatto a mano". Una voglia di libertà accentuata dai capelli lunghi e anche un po' spettinati, sempre con la riga in mezzo, e dal trucco naturale, che vede la bocca nuda e gli occhi in primo piano, sottolineati da una riga di eye liner. Oggi come allora.