giovedì 17 dicembre 2015

Altheo "people": Davide Calvi.







Davide Calvi nasce a Legnano in provincia di Milano nel 1962.
Fin dall' adolescenza dimostra interesse ed attitudini verso le arti figurative; si diploma in grafica pubblicitaria e lavora per molti anni in questo campo; allo stesso tempo frequenta dei corsi di specializzazione in scenografia e fotografia che gli permettono di lavorare in studi televisivi ed per allestimenti teatrali .






L' incontro con la pittura ad olio avviene in giovane età, verso i 16 anni, seguendo l' ispirazione di soggetti figurativo-paesaggistici per poi crescere nel tempo nell' espressione più intima dell' idealismo e surrealismo con dipinti che si svincolano dal tempo e dallo spazio per entrare in una dimensione immaginaria quasi simbolica della Natura e dell' Uomo
Espone in diverse mostre tra Milano, Varese, Vicenza e Venezia.
Sperimenta con soddisfazione altre tecniche come l' acquerello, la grafite ed il carboncino tendendo ancora al paesaggistico ed al ritratto di volti e corpi studiandone le parti rendendole soggetti unici dell' opera.





In età matura decide un radicale cambio di vita trasferendosi nella Francia del sud, qui in Provenza scopre un' altra passione supportata dalla capacità tecnica, ovvero il restauro e la pittura su superfici di grandi dimensioni; inizia così la decorazione murale, i trompe l' oeil, grazie alle precedenti esperienze di scenografia,ed il recupero strutturale di pareti danneggiate dal tempo.
E' un periodo fervido per la sua produzione artistica dove la pittura su tela non viene tralasciata con numerose esposizioni a Marsiglia e borghi medioevali di Grambois, Mirabeau, Manosque , Forcalquier.







Rientrato in Italia nel 2014, risiede tra le sue amate e silenziose montagne in provincia di Vicenza dove mantiene ed amplifica l' attività artistica sia pittorica su tela che murale con nuove creazioni anche nel campo dei complementi d'arredo già sperimentati nel periodo francese per divenire così un artista a tuttotondo .

Patrizia Stefani



Altheo "Eventi": "Una porta per il Duca" di Lorena Ulpiani


VENERDì 18, POMERIGGIO D'ARTE
ALL'HOTEL GRAND'ITALIA RESIDENZA D'EPOCA CON "GEOMETRIE NELL'INFINITO" E "UNA PORTA PER IL DUCA"
VI ASPETTIAMO ALLE 18 



Domani, venerdì 18 alle 18, all'Hotel Grand'Italia Residenza d'epoca, pomeriggio dedicato a "Una Porta per il Duca", galleria permanente di arte contemporanea del Liceo di Scienze umane Amedeo di Savoia, Duca d'Aosta. Il progetto ha visto impegnati artisti padovani nella realizzazione di opere sulle porte dell'istituto: una ventina tra ultimate e in lavorazione. Prime ad arrivare, quelle di Francesco Lucianetti, Giorgio Poli, Joys, Leo Borghi, Roberto Pittarello, Gianpietro Cudin, Marisa Merlin, Bruno Lorini, Daniela Pedrocco, Michele De Marchi. A breve sono attese le altre, di Scuderi, Vignato, Lorini, Panzuto, Ievolella, Bolzonella, Coppo, Harm e Massagrande.
L'incontro mostrerà in anteprima gli ultimi "arrivi" e vedrà l'assegnazione di una nuova porta, la "30" alla pittrice Lorena Ulpiani, da parte del preside Alberto Danieli che illustrerà il progetto. L'artista presenterà il bozzetto che prevede una parte in affresco su muro, lasciando che le geometrie spazino oltre gli stipiti. Conduce Marilena Bordin, curatrice delle mostre dell'Hotel Grand'Italia Residenza d'epoca.
L'appuntamento è uno degli eventi proposti dalla personale della pittrice, dal titolo "Geometrie nell'infinito", aperta in Hotel fino al 10 gennaio 2016, visitabile con orario continuato. Venticinque le opere, di vario formato, esposte negli spazi del Grand’Italia. Possibili anche visite guidate, su appuntamento.



lunedì 14 dicembre 2015

Altheo "Libri": 'Più libri' chiude con 53 mila presenze.


Incontri sold out, folla in fiera in risposta alla paura.





Con 53 mila presenze e tanti appuntamenti da tutto esaurito, 'Più libri più liberi', la fiera della piccola e media editoria - che si è aperta con un messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed è stata inaugurata dal ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini - chiude la 14/a edizione che ha visto 379 espositori soddisfatti per l'aumento delle vendite e 330 incontri con circa 1000 relatori.
"In questa edizione abbiamo avuto - spiega il direttore della fiera, Fabio Del Giudice - un pubblico molto propenso agli acquisti, tanto che l'80% degli editori ha dichiarato di aver venduto come o più dell'anno scorso". Una risposta, aggiunge, anche al clima di paura per gli attentati: "La gente ha continuato a venire in fiera, anche per seguire i numerosi incontri dedicati all'attualità: dai fatti di Parigi a Mafia Capitale. È la prova che per fortuna siamo ancora in tanti a credere che la cultura, l'approfondimento e la condivisione siano le armi più efficaci contro ogni forma di violenza".
Tutto esaurito nelle sale e pubblico in fila nei corridoi per Andrea Camilleri, da anni ospite della fiera, con l'ultimo libro 'Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta' (Sellerio) e per Lirio Abbate e Ascanio Celestini, Erri De Luca, Annie Ernaux, Emiliano Fittipaldi e Zerocalcare. Novità molto apprezzata dai ragazzi, la presenza degli YouTubers Alessandro "Shooter Hates You" Masala e The Pills, le rockstar del web alla conquista del cinema. Seguitissimi anche gli incontri con Wolfgang Bauer, con la presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini che ha riflettuto sulla forza della politica, e con Boris Pahor con 'Quello che ho da dirvi. Dialogo tra generazioni lontane un secolo'. "In questa edizione abbiamo lanciato un appello per coinvolgere sia tutti gli operatori della filiera che tutti i soggetti istituzionali e sociali che possono avere a cuore le sorti della lettura e del libro" ha sottolineato Antonio Monaco, presidente del Gruppo dei piccoli editori dell'Aie e direttore delle edizioni Sonda. Per Romano Montroni, presidente del Centro per il libro e la lettura, è stata "un'esperienza coinvolgente: è come tornare a fare il libraio, solo che questa libreria è gigantesca e racchiude una varietà straordinaria di storie".
"Anche quest'anno, per la quattordicesima volta, nonostante il terrorismo dell'antiterrorismo (evitare gli eventi, i luoghi affollati, eccetera), la festa/fiera della piccola e media editoria è stata un successo" ha spiegato Lidia Ravera, assessore alla Cultura della Regione Lazio. Soddisfazione anche da parte di Cristina Selloni, direttore dell'Istituzione Biblioteche di Roma: "Oltre 2.500 bambini hanno partecipato ai laboratori, incontri e letture a voce alta. Una buona partenza si è registrata anche per la Bibliocard, la nuova card a sostegno dello sviluppo delle Biblioteche".
Grande successo, infine, per il Fellowship program, in collaborazione con l'Ice - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane: 15 editori stranieri, 30 editori italiani e oltre 200 incontri in due giorni che hanno portato i libri italiani all'estero, sconfiggendo il grande nemico della piccola editoria, la visibilità. Appuntamento alla 15/a edizione dal 7 all'11 dicembre 2016. 

Altheo "Mostre": I quadri di Dario Fo all'asta per beneficenza.


Nobel a Vercelli, all'incanto venti sue opere.





Il premio Nobel per la letteratura Dario Fo è ospite alla casa d'aste Meeting Art di Vercelli per la mostra-asta "Mistero Buffo a colori - Opere da Nuovo manuale minimo dell'attore", nella quale vengono battute all'incanto venti suoi quadri. Il ricavato sarà devoluto al comitato 'Il Nobel per i disabili', nato per volontà di Dario Fo. "Ero in Svezia per il Nobel con Franca (Rame, ndr) che mi disse: cosa ne facciamo di questi quadri? Da lì abbiamo voluto aiutare le persone in difficoltà".



giovedì 12 novembre 2015

Altheo "Mostre": Henri de Toulouse Lautrec all’Ara Pacis.





Dal 3 dicembre 2015 all’8 maggio 2016 all’Ara Pacis c’è una mostra assolutamente da non perdere dedicata a Toulouse Lautrec!
Dal 4 dicembre 2015 all’Ara Pacis aprirà i battenti una mostra dedicata a Henri Toulouse Lautrec. In visione ci saranno 170 opere che ripercorrono la vita del pittore bohèmien della Parigi di fine Ottocento, prematuramente scomparso a 36 anni.
I capolavori in mostra prevengono dal Museo delle Belle Arti di Budapest, uno dei più importanti musei europei, dove sono ospitati capolavori che vanno dal Medioevo al Novecento.
La mostra romana analizzerà a tutto tondo l’opera grafica di Lautrec, con la visione di manifesti, illustrazioni, locandine, copertine di spartiti etc. 


Il percorso espositivo sarà articolato in cinque sezioni che riassumono il focus tematico dell’artista: la vita notturna parigina, con i bordelli e i teatri di Montmartre (L’inglese al Moulin Rouge, 1892); le attrici in voga all’epoca, come la famosa danzatrice di can can la Gouloue (Al Moulin Rouge: La Goulue e sua sorella, 1892); fino a raccontare il suo grande amore per le corse dei cavalli a Longchamp (Il fantino, 1899) e per le nuove invenzioni (Gita in campagna, 1897).
Se volete farvi incantare dal più famoso maestro di manifesti e stampe trai il XIX e XX secolo, l’appuntamento è dal 4 dicembre 2015 all’8 maggio 2016 all’Ara Pacis! Da non perdere!





Altheo "Design": Design mix. L'arte di vestire la tavola firmata Untitled





Vale la pena raccontare del nuovo marchio di homeware Untitled, creato da Massimiliano Locatelli, per almeno quattro motivi (e non solo perché con il Natale che arriva qualche idea per un regalo di design, soprattutto se acquistabile online, è sempre la benvenuta). 
Il primo – e più ovvio - è che la collezione di piatti, posate, bicchieri e ciotole disegnata da questo architetto (famoso per i suoi progetti nel mondo della moda firmati con lo studio CLS Architetti di cui avevamo già parlato qui) è bellissima: semplice ed essenziale nelle forme ma preziosa e sofisticata per finiture e materiali, davvero rappresenta una boccata d'aria fresca nel panorama arts de la table. 
Ma c'è, come si diceva, dell'altro. Il progetto è infatti interessante per la sua modularità e flessibilità: ogni pezzo, infatti, nasce per essere mescolato ad altri oggetti, meglio se diversi, allontanandosi anni luce da tanta oggettistica di design che spesso costringe al total look. Nel set di presentazione, avvenuta nell'unico punto vendita su Milano in Corso di Porta Vigentina 12 (il resto si venderà online, su Yoox), Massimiliano Locatelli ha creato per esempio un interessante paesaggio mixando i suoi elegantissimi piatti disegnati per Herend con quelli di Untitled. Ma l'idea è che ognuno crei la propria tavola usando magari qualche pezzo spaiato proveniente dal servizio buono della nonnaA questa grande flessibilità – già interessante per chi non può considerare per esempio l'acquisto di un'intera collezione - si aggiunge poi l'unicità del servizio tailor-madebasterà infatti chiedere a Massimiliano Locatelli come allestire una tavola per un'occasione speciale per avere una consulenza personalizzata: e lo styling, si sa, è quello che davvero fa la differenza per quanto riguarda le atmosfere negli interior.
Infine c'è il fattore prezzo. Malgrado la ricercatezza, la collezione di Untitled ha un price tag decisamente interessante (si parla di 30 euro per un piatto, di soli 50 per una splendida bottiglia in vetro con supporto in metallo). Eppure siamo di fronte a bicchieri dorati, piatti di madreperla, vetri soffiati a bocca. Tutti, non dimentichiamolo, fatti in Italia (tranne nel caso – come quello delle ciotole di bambù – in cui il materiale richieda una fabbricazione all'estero). «In realtà il prezzo è spesso una conseguenza del progetto», spiega Locatelli. «Gli oggetti di Untitled sono volutamente molto semplici per quanto riguarda le forme e tutto lo sforzo di ricercatezza è stato impiegato nella realizzazione di “pelli” speciali, finiture sofisticatissime che però non incidono mai in modo così sostanziale sul costo». 
Anche la scelta di distribuzione ha un impatto sul prezzo al pubblico. «La collezione sarà venduta soprattutto online, una scelta che di fatto abbatte il 50% dei costi. Inoltre, avendo già in programma un pop-up store su Yoox.com, siamo stati in grado di realizzare numeri abbastanza alti». Il prezzo interessante al pubblico non è quindi una conseguenza (come spesso accade) di un approccio manifatturiero low cost ma di una precisa strategia legata al tema del lusso inteso come personalizzazione. «Penso che la gente abbia una gran voglia di trasformare la propria tavola e di farlo spesso, a seconda degli ospiti o delle occasioni, mescolando in modo libero. Un po' come si fa con la moda. Ormai è normale mixare l'abito del department store con la borsa firmata e la collana della nonna. Untitled si propone come un elemento di questa possibile trasposizione del desiderio di mélange, dal fashion al design». Del resto, la U di Untitled sta proprio per “you”, cioè l'acquirente che diventa in qualche modo anch'egli designer, se non di prodotti, almeno di atmosfere. E verso il cui gusto Locatelli prova un rispetto che si nota soprattutto nei dettagli. «Abbiamo anche realizzato un packaging che – oltre a essere stato pensato per le spedizioni a seguito della vendita online – vive da sé come oggetto: una scatola che si posiziona come un libro su una mensola, con dei fogli di cartavelina che separano i piatti all'interno». Provate a guardarli: su ognuno c'è stampata una ricetta milanese. «Se l'esperienza deve essere preziosa», conclude Locatelli «è bene che lo sia fino in fondo». Con tanto di finale a sorpresa.



Altheo "Musica": Parco della musica: 5 concerti gratuiti nel territorio del Curone.






Torna con cinque appuntamenti sonori la rassegna "Il parco della musica" organizzata dall'associazione musicale Dafne di Milano con i comuni di Cernusco, Olgiate, Missaglia, Merate e Lomagna. Tra i mesi di novembre e dicembre saranno offerti gratuitamente degli appuntamenti musicali nelle ville, nelle chiese e nelle cascine inserite nel Parco del Curone.

La prima data è sabato 21 alla chiesa dei SS. Rocco e Sebastiano a Monticello di Olgiate con le note dell'arpa e della marimba nel Passo a due, mentre Luca Ciammarughi si esibirà al pianoforte con Douce France al cineteatro San Luigi di Cernusco il 29 novembre.

L'auditorium di piazza degli Eroi a Merate ospiterà il 6 dicembre Fausti ed eccessi delle corti europee del '600-'700 di Dafne Ensemble. Il Trio Cleys sarà nella chiesa parrocchiale di Missaglia il 12 dicembre con Felicità raggiunta Mendelssohn, Brahms e il duo Franzini - Quagliata chiuderà la rassegna il 20 dicembre nell'auditorium di Lomagna con Piano e voce in jazz.

Tutti i concerti inizieranno alle 21 ad eccezione di quello di Luca Ciammarughi che prenderà il via alle ore 17.



Altheo "Fotografia": Se la Magnum vende Erwitt e McCurry a 100 dollari fa bene o male?



Fotografia: se la Magnum vende Erwitt e McCurry a 100 dollari fa bene o male?




Riparte in questi giorni, e ormai è una ricorrenza: periodicamente la mitica agenzia Magnum, quella che tra i suoi padri annovera Capa e Cartier-Bresson, mette in vendita tramite il suo sito internet stampe fotografiche autografate dai suoi autori a 100 dollari, 90 euro circa.
Per quella cifra chiunque, collezionista e semplice appassionato, può possedere – e sottolineo la parola possedere – un’opera firmata di Elliott Erwitt, Steve McCurry, Depardon, Le Querrec, Barbey e via elencando la scuderia dei fotografi di razza che formano questa cooperativa.
Dichiaro subito, per essere chiaro, che al primo giro di questa iniziativa anch’io ho fatto la mia piccola scorta.
Ma perché un brand così blasonato e storico si mette a “svendere” ripetutamente stampe autografe che, per quando di formato piuttosto ridotto, s’immagina dovrebbero avere un valore di mercato maggiore?
La risposta è semplice: la Magnum – anche la Magnum – ha bisogno di soldi.
La situazione generale del mercato fotogiornalistico è nota, le agenzie e i fotografi (con qualche rara eccezione) arrancano, spesso chiudono: si pensi all’italiana Grazia Neri, che ha cessato l’attività pur essendo (o forse proprio per questo) la più grande agenzia fotografica italiana.



Un’iniziativa che rompe forse un tabù e dunque coraggiosa quella di Magnum, che però può essere vista e giudicata in due modi contrapposti a seconda del punto di vista: bottiglia mezza piena o mezza vuota?
Ma sì – Ammirevoli i nostri. Fotografi affermati, famosi e invidiati, uniti in un collettivo che condivide gioie e dolori, si mettono in gioco e accettano di fare “volontariato” per salvare le sorti non solo della loro agenzia (che è anche una casa, una moglie, una fede) ma di un pezzo di storia. Simbolicamente, se crollasse Magnum, il pessimismo tipico della categoria rischierebbe di diventare cosmico e irreversibile.
E “quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare”, dunque non autolesionismo e cedimento ma reazione attiva con ricadute “socialmente utili”: offrire a tutti la possibilità di iniziare a sentirsi collezionisti, e chissà, poi magari ci si prende gusto.
Insomma, non svendita ma “divulgazione” a fin di bene: proprio e altrui.


Ma no – Brutta bestia la paura, fa fare cose che mai uno si sarebbe sognato di fare.
Notoriamente i fotografi di Magnum si accapigliano (da sempre) su molte decisioni, di cui poi devono condividere oneri e onori. Ma in questo caso possibile che nessuno si sia dissociato?
Ce lo vedete il quasi novantenne Elliott Erwitt a dover firmare in un colpo solo migliaia di foto da spedire in tutto il mondo ad altrettanti sconosciuti?
Fosse stata una tantum poteva essere anche vista come una sana provocazione e un’operazione mediatica per attirare attenzione sul problema della deriva economica del fotogiornalismo, problema che in fin dei conti riguarda tutti quelli i cui occhi s’imbattono in una fotografia che può spostare in alto o in basso la qualità dell’informazione, poco importa se su carta o sul web.
Ma l’ondata di foto Magnum a cento dollari va ripetendosi spesso, dunque l’aspetto che prevale è quello di sembrare una mera necessità, senza tante implicazioni e ragionamenti altri.
Non prendo posizione, o le prendo entrambe. Lascio a ciascuno la sua visione.
Ho simpatia e ammirazione per la Magnum, in qualche misura anch’io ipnotizzato dal suo mito. Ho anch’io molta preoccupazione per un mercato che si è sgretolato e per la qualità che esiste nell’offerta ma non nella domanda. Sono anch’io stretto tra orgoglio e paura, tra cuore e stomaco.
Che poi, alla fine, la domanda non è tanto se c’è ancora spazio per la Magnum o per il “modello Magnum”, ma piuttosto se c’è ancora spazio per quello che ha rappresentato e rappresenta: una fotografia alta, consapevole, onesta e capace d’informare. Una grande finestra sul mondo con i vetri ben puliti.


martedì 3 novembre 2015

Altheo "Fotografia": “Italia on the road. Quando il viaggio diventa fotografia”. Galleria spazio San Giorgio, Bologna.





“italia on the road. quando il viaggio diventa fotografia”. galleria spazio san giorgio, bologna. dal 14 novembre al 5 dicembre 2015.


Italia on the road. Quando il viaggio diventa fotografia”. Galleria Spazio San Giorgio, Bologna. Dal 14 novembre al 5 dicembre 2015.
A pochi passi da Piazza Maggiore, a Bologna, presso gli spazi allestitivi di “Spazio San Giorgio”, verrà inaugurata la mostra “Italia on the Road. Quando il viaggio diventa fotografia”, ideata e prodotta da Bluocean. La mostra sarà visitabile dal 14 novembre fino al 5 dicembre 2015. L’evento bolognese rientra in uno dei circuiti più frequentati da un qualificato pubblico dedito non solo all'arte contemporanea. Si tratta della terza tappa di una serie di appuntamenti che coinvolgeranno diverse città italiane.
La mostra ha già visto riscuotere unanimi consensi di pubblico e addetti ai lavori durante le esposizioni di Treviso (aprile - maggio 2015) e Reggio Calabria (luglio – agosto 2015). Dopo Bologna la collezione coinvolgerà Milano e Roma in altrettanti eventi.
“Italia on the road. Quando il viaggio diventa fotografia” è una mostra fotografica collettiva che documenta le sfumature del Bel Paese con un approccio privo di retorica e stereotipi. Occhi esperti e punti di vista insoliti e differenti invitano a rivolgere lo sguardo alla scoperta delle straordinarie diversità che rendono unico il territorio italiano.



Dal Trentino Alto Adige alla Sicilia, dal Friuli Venezia Giulia alla Calabria le opere fotografiche, di grande dimensione, coinvolgono il visitatore in un itinerario evocativo di forte suggestione. Oltre ad essere un viaggio attraverso variegate locations, personaggi e situazioni caratterizzanti il territorio italiano, Italia on the road. Quando il viaggio diventa fotografia si presenta come un originale manifesto artistico specchio delle variegate sensibilità di giovani talenti.
Il percorso espositivo bolognese propone ventitré immagini, libere da sequenze temporali o tematiche, così da consentire al visitatore la modulazione di un itinerario dettato da evocazioni e sentimenti personali.
Le opere fotografiche nascono dal Bluocean’s workshop - percorso didattico/creativo, giunto alla sesta edizione, patrocinato da National Geographic e diretto da maestri della fotografia internazionale nonché assidui collaboratori di National Geographic.

Altheo "Mostre": The Art of the Brick: la mostra d'arte dei mattoncini Lego.





Alzi la mano chi da piccolo non amava dilettarsi con i mattoncini Lego. Grazie alla mostra The Art of the Brick il fanciullo creativo nascosto uscirà di nuovo allo scoperto. L'artista è Nathan Sawaya, statunitense, che ha lasciato nel 2004 il mestiere di avvocato per dedicarsi a tempo pieno alla costruzione di opere d'arte interamente realizzate con i famosi mattoncini. Nei suoi art studio di New York e Los Angeles ne ha collezionati circa 4 milioni. L'immaginazione ed il talento di Sawaya sono stati protagonisti della sua prima esposizione nel 2007, che ha avuto un enorme successo.
Adesso l'artista debutta a Roma con la mostra allestita al Set - Spazio Eventi Tirso, nel quartiere Salario, dal 28 ottobre al 14 febbraio. "Credo che le mie opere conquistino il pubblico perché i Lego sono giocattoli familiari: così propongo un'arte democratica e accessibile a tutti, in cui ognuno trova il suo approccio" spiega Sawaya, che attraverso una genialità giocosa racconta le emozioni e gli stati d'animo che prova viaggiando o vivendo esperienze quotidiane.

Camminando nel percorso espositivo è possibile trovare oltre 80 lavori in esposti, tutte creazioni in 3D che catturano lo sguardo, creando un mix di colore e movimento, esaltato attraverso la luce e la prospettiva. Si spazia così dalle opere d'arte dei grandi maestri, come "La Gioconda", "La Venere di Milo" e "L'Urlo", a figure umane a grandezza naturale, fino a costruzioni di grandi dimensioni come lo scheletro di un dinosauro T-Rex lungo 7 metri. Tutti capolavori reinterpretati e ricostruiti con grande precisione e tenendo sempre a mente l'elemento fondamentale che caratterizza la mostra: la fantasia.

Non è un caso che la Cnn abbia definito The Art of the Brick una delle dieci mostre da non perdere al mondo e che l'arte di Sawaya sia arrivata, oltre che negli Stati Uniti, sino in Australia, Taiwan, Singapore e Cina.  "Il lavoro di Nathan Sawaya - spiega

 il curatore della mostra Fabio Di Gioia - colpisce immediatamente, forse anche più l'adulto che il bambino. Le opere infatti sembrano tutte facilmente realizzabili: basta avere a disposizione un buon numero di mattoncini e attaccarli secondo uno schema. Ma in The Art of The Brick c'è soprattutto l'elemento del genio, nascosto dal divertissement, che esprime sia l'arte, reinterpretandola, sia la condizione umana. E questo è piuttosto un gioco da adulti".

martedì 13 ottobre 2015

Altheo "Moda": Katy Perry per Moschino.





L’ha scelta per il suo tour, per le occasioni più importanti, tra cui l’ultimo Met Gala e la performance nell’intervallo del Superbowl, e ha presenziato in prima alle ultime sfilate tra i flash dei fotografi.
Conseguenza inevitabile della llaison tra Moschino e Katy Perry è il coinvolgimento della celebre pop star nella campagna autunno inverno 2015-2016 della maison made in Italy.
Questo ingaggio non è per nulla un fulmine a ciel sereno: la cantante di Roar è una cara amica di Jeremy Scott, e dal suo ingaggio nella casa made in Italy avvenuto a fine 2013, l’ha sempre sostenuto e elogiato.
Negli scatti dell’adv, realizzati a New York da Inez & Vinoodh sotto la direzione creativa del designer di Kansas City e lo styling di Carlyne Cerf De Dudzeele, Katy con un taglio di capelli alla garçonne, indossa tutti i capi chiave della prossima collezione invernale di Moschino.



La Perry è impeccabile vestita prima con un giubbino di jeans patchwork, con tanto borchie, catene e crop top matelassé dorato, poi con un un look ipercolorato stile anni 90′




In una delle immagini più chiacchierate, Katy appare quasi nuda, se non fosse per il cappotto impreziosito con la stampa graffiti simile a quella che aveva sfoggiato insieme a Madonna al Met Gala.





Altheo "Weekend": Vacanze alla 007 sul set di Spectre.


In Tirolo sulle tracce di James Bond




Buone notizie per i fan di James Bond.
In attesa dell’uscita di “Spectre” sul grande schermo il prossimo 5 novembre, è possibile visitare uno dei luoghi chiave dell’ultimo capitolo della saga dell’agente 007: il rifugio Ice Q, a 3.048 metri d’altitudine nel cuore del Tirolo.
Proprio il ristorante di lusso più alto d’Europa è diventato, nelle riprese del film, la roccaforte di Daniel Craig. L’interprete della famosa spia inglese è il protagonista di alcuni ciak mozzafiato tra le montagne austriache della Ötztal.
Per seguire le orme dell’agente segreto più famoso del mondo basta prendere un passaggio dalla cabinovia del Gaislachkogl, inaugurata qualche anno fa, e considerata il progetto più innovativo degli ultimi tempi tra i quali si inserisce la moderna funivia Skyway Monte Bianco.




La struttura di Ice Q si staglia su un terreno estremamente aspro, caratterizzato da temperature estreme. Per costruirlo, sono state realizzate delle fondamenta mobili, che permettono al fabbricato di adattarsi nel modo migliore ai cambi di temperatura.
In questo gioiello di alta tecnologia, si possono assaporare i deliziosi piatti gourmet e assaggiare il vino Pino 3000, una speciale cuvée di pinot nero creata dall’unione di tre vitigni provenienti da Italia, Austria e Germania (Cantina St. Pauls di Appiano, Paul Achs di Gols nel Burgenland e Dr. Heger di Kaiserstuhl – si tratta di un vino creato appositamente per il rifugio, dove viene invecchiato a oltre 3.000 metri di quota, in una speciale cantina all’avanguardia).




All’interno dell’Ice Q, dislocato su 4 piani, si trova oltre al ristorante e alla cantina, anche una Top-Loungedi 80 metri quadri dotata di apparecchiature multimediali per poter accogliere presentazioni, meeting e altri eventi esclusivi. Dalla terrazza dell’ultimo piano, la vista spazia a 360 gradi sulle montagne circostanti.
Ogni anno, a fine aprile, Ice Q ospita una tappa dell’evento “VINO IN QUOTA”, organizzato dal Das Central – Alpine. Luxury. Life Hotel di Sölden, che vede la partecipazione di noti produttori di vino e chef internazionali.



Altheo "News": Apple, nuovo store in centro a Milano.





Al cinema Apollo di Milano tocca la stessa sorte del Teatro Smeraldo.
Entrambi gli storici punti di incontro della cultura meneghina hanno attirato su di sé le attenzioni di due eccellenze nel settore eno-gastronomico e tecnologico: l’anno scorso il teatro in Piazza XXV Aprile è passato nelle mani di Eataly mentre lo spaziocinema in Galleria de Cristoforis è pronto a trasformarsi entro un anno nell’Apple Store più sfarzoso della metropoli lombarda.
Sfumata l’ipotesi di aprire un cubo di cristallo in Galleria Vittorio Emanuele II o Piazza Duomo, il colosso della Silicon Valley ha optato per la vicina Piazza del Libertya patto che sia conservato un grande schermo della sala del cinema Apollo.
In attesa che il nuovo Apple Store apra i battenti all’ombra della Madonnina, i fan lombardi della casa di Cupertino dovranno indirizzare il proprio shopping 2.0 nei negozi monomarca dei centri commerciali Carosello di Carugate, Il Leone di Lonato, Oriocenter di Orio al Serio e Fiordaliso di Rozzano.
Proprio dopodomani si prevedono lunghe code negli Apple Store italiani per l’uscita dei nuovi iPhone 6se iPhone 6s Plus. Le vendite dei due smartphone della Mela in Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, Nuova Zelanda, Puerto Rico, Regno Unito, Singapore e Stati Uniti sono invece iniziate il 25 settembre scorso: si parla di oltre 13 milioni di modelli piazzati solo nel primo weekend di lancio.
Grande colpo per Tim Cook & Co. che proprio in questi giorni hanno festeggiato il primo posto nella classifica Best Global Brands 2015 di Interbrand grazie a un valore di 170,3 miliardi di dollari, in crescita del 43% rispetto al 2014.




Altheo "Design": Campagna Nastro Rosa 2015 a tutto design Bialetti e KitchenAid per la LILT.






Pink is good anche per Bialetti e KitchenAid.
Alcuni prodotti cult di entrambi i marchi, di casa nelle cucine di design, hanno sposato la nobile causa della LILT -  Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori, tingendosi di rosa nel mese della prevenzione al tumore al seno.
Per tutto il mese di ottobre 2015, 130 Bialetti Store ospiteranno i volontari LILT che saranno a disposizione del pubblico per fornire ulteriori informazioni e delucidazioni sia sulla prevenzione primaria, legata agli stili e alle abitudini di vita, sia sulla prevenzione secondaria, basata sull’importanza di regolari check-up ai fini della diagnosi precoce.
L’attenzione sull’iniziativa sarà richiamata da un’inedita e vivace nota di colore: i Bialetti Store, infatti, esporranno in vendita la nuova linea houseware Bialetti “vestita” nelle tonalità del rosa, acquistabile anche online sul sito www.bialettishop.it. Sarà inoltre disponibile una originale collezione di t-shirt in edizione speciale “Bialetti ama le donne”.
Anche KitchenAid si schiera al fianco delle donne, presentando la nuova gamma di piccoli elettrodomestici Artisan Fucsia Metallizzato che comprende il robot da cucina da 4.8 l, il frullatore a funzionamento magnetico, il tostapane a due scomparti e il bollitore da 1.5 l. Parte dei ricavati della vendita sarà devoluta alla “Breast Cancer Foundation”, associazione di livello internazionale di cui fanno parte anche la “Susan G. Komen” in Italia e Germania, la “Breast Cancer Heaven” in UK,“Cancer du sein: Parlons-en!” in Francia e la “Pink Ribbon and Think Pink campaigns” che opera in Olanda e Belgio.





Altheo "Profili": Laura Muolo.






Laura Muolo, nasce a Milano nel 1975, e si trasferisce a Rimini all’età di 19 anni, appena conseguito il diploma di ragioneria. Da sempre appassionata di disegno, sceglie però, una scuola improntata su materie tecniche. A Vent’anni inizia a provare interesse per l’arte e acquista i suoi primi manuali e libri per fare pratica, ma questo interesse si affievolisce nel giro di pochi mesi.





  La vera ondata artistica, arriva parecchi anni dopo, nel 2013, quando per fare un regalo speciale ad una amica, pensa proprio di eseguire un ritratto. Da quel giorno, ogni giorno, Laura non ha più abbandonato la matita, che tratto dopo tratto, inizia a regalarle risultati sorprendenti nel giro di poco tempo. Si accosta qualche mese dopo anche alla pittura, con la quale , riesce ad ottenere anche con essa buoni risultati, già da subito.





Pubblica i suoi lavori sulla sua pagina Facebook “ I disegni di Laura” e pian piano si fa conoscere tra i gruppi d’arte del famoso social network. Nel 2014 inizia a portare i suoi lavori in giro per Rimini e per il circondariato, in luoghi atti a vernissage e simili.




Partecipa a diversi concorsi on line, nell’anno 2014 arriva prima nel concorso per ritrattisti “picture draw competition” sito inglese che riceve ritratti da tutto il mondo, del mese di ottobre con la sua opera “Jack”, e del mese di dicembre con il ritratto "ricordo di un tempo". Partecipa anche alla Biennale di Facebook di Giorgio Grasso del 2014, e si piazza al 4° posto per la categoria disegno con la sua opera "Jack".






Tendente all’iperrealismo, l'elemento che predilige è il figurativo, specialmente il ritratto di gente comune ,senza disdegnare però tutti gli altri elementi: paesaggio, natura morta, scene di vita... I soggetti che raffigura li trova quasi sempre sul web, ma modificando le foto, prendendo più foto di soggetti e creando le scene che le servono.
Il medium prediletto da Laura è la grafite, della quale ama fortemente l’impatto emotivo che riesce a dare, creando dei forti contrasti tra le diverse tonalità.






 Sostiene Laura “ Molti artisti colleghi mi dicono che io calco troppo, rendendo il tratto esagerato… ma questo lo ritengo il mio stile, il mio carattere, e amo i disegni dove io possa dimostrarlo, amo le immagini con neri intensi dove il viso e lo sguardo, possono uscire dal foglio, possano prendere vita, che si impongano allo spettatore. Amo altresì anche gli altri medium , sto sperimentando tutte le tecniche possibili. Ho dipinto e continuo a dipingere a olio, mi rilassa molto, e mi piace vedere colori e forme che mano a mano si delineano sempre più. Ultimamente ho iniziato a lavorare anche con i pastelli morbidi e trovo che siano fantastici, perché è un po’ come dipingere con le dita, solo che i colori sono già pronti.”

Il 6 giugno partecipa alla mostra "Arte nutrimento dell'anima" tenutasi a Milano presso l'Ata Hotel di Pero - Expo Fiera 2015 con il suo dipinto "Madama"




Il 13 giugno partecipa alla mostra tenutasi a Brescia "Alpini storie di guerra storie di pace" organizzata dall'associazione Ars Mea con la sua opera a matite colorate "il piccolo alpino".
Collabora con la scrittrice Nadezhda Giorgieva Slavova per la realizzazione della copertina del suo libro di poesie intitolato "Notturno" che uscirà nel luglio 2015