venerdì 30 settembre 2011

Altheo "L'arte di andar piano": I "motoraccattati".

Altheo people: I Motoraccattati.




L’ARTE DI ANDARE PIANO
“Saper andare forte è esaltante.
Saper andare piano ti fa capire quanti esaltati mettano a repentaglio la tua come la loro incolumità.”

Così inizia uno dei tanti racconti che potete trovare nel sito dei “motoraccattati”, chi sono?
Sansai, Citto, Sideman nomi tratti dagli originali che raccontano di un’amicizia tra tre uomini che, sulle loro due ruote hanno girato il  mondo. Il sito, oltre ad essere interessante dal punto di vista grafico propone itinerari, ristoranti,e racconti di viaggio per gli appassionati della moto ed è utile per chi, ancora alle prime armi, non saprebbe da dove partire per iniziare un viaggio come i loro.




Anche in questo articolo troverete l’arte, in questo caso l’arte di andare piano per gustare il mondo che ti circonda in ogni sua forma, in ogni suo attimo. “L’arte di andare piano” non è per tutti, non è per coloro che, stanchi delle code della sera in tangenziale, acquistano il primo mezzo su due ruote che gli capita a tiro e sfrecciano tra le macchine in colonna, non è per quelli che devono provare tutta la potenza della loro moto in un tratto autostradale qualsiasi. L’arte di andare piano è per coloro che amano la loro moto, amano  viaggiare e amano la vita, non importa se si viaggia con una moto da viaggio o una da corsa l’importante è gustare a pieno tutte le sensazioni che questo mezzo ti da.





Moltissimi sono i raduni, i club, le associazioni, i gruppi di amici e amiche che si alzano all’alba della domenica e vanno……….per chi non conosce questo mondo potrebbe sembrare impossibile entrarvi. Il consiglio è quello di usare internet per comunicare, scrivere domande e proporre sensazioni ( i “motoraccattati” hanno una mail alla quale fare riferimento”). Forcellone, pedana, cupolino sembrano parole appartenenti al vocabolario di un’altra lingua, ma basterà passare qualche giorno con gli amanti delle due ruote, forse un po grezzi in superficie ma poi gentili e socievoli per capirne il significato.

I “motoraccattati” abitano in una terra meravigliosa, ricca di storia cultura e natura,la Toscana. Tante sono le proposte di itinerari giornalieri relativi a questa regione che sono raccolti nell’apposita sezione del sito.

Monica Colombo



Altheo "incontri musicali": I Demodè

Altheo people:I Demodè



I Démodé, orchestrina tascabile, sono un ensemble composto da sei giovani musicisti, distintisi per l’originalità delle loro composizioni e l’abilità tecnica che li caratterizza.
La loro musica strumentale viaggia fra ispirazioni folk, jazz e contemporanee con l’impiego di strumenti per lo più acustici; mettono così in scena il loro personalissimo immaginario musicale fatto di spazi, luoghi e suggestioni d’altri tempi.


Lucia Soramel al clarinetto, Claudio Colaone ai sassofoni, Francesco Zanon al violino, Luca Laruina al pianoforte, Carin Marzaro al basso elettrico ed Alberto Zenarolla alla batteria e percussioni si uniscono nella ricerca spaziando fra ritmi e armonie per trovare combinazioni e contaminazioni sempre nuove.
Il progetto Démodé nasce nell’estate 2005 ma si consolida con la formazione attuale nel 2009 instaurando immediatamente la giusta intesa tanto da intraprendere subito una vivace stagione di concerti culminata con la partecipazione al festival Italia Wave, assieme ad artisti di fama nazionale ed internazionale, e l’uscita del primo EP autoprodotto.
A maggio 2011 partecipano e vincono Musica nelle Aie, il più grande folk festival d’Italia, dove una giuria di critica specializzata li premia per “l’originalità, l’ottima padronanza tecnica e per la bravura nel mescolare jazz, influenze balcaniche e folk progressive”.




A settembre 2011 è uscito “Le Parole al Vento” il primo full-lenght del sestetto, registrato presso il celebre studio Artesuono di Stefano Amerio, sound-engeneer pluripremiato in ambito jazz internazionale. Composto da undici brani inediti, completamente scritti e arrangiati dai sei, il disco è una tappa importante nel percorso del gruppo e, per originalità ed intenti, si distingue fra le proposte musicali nazionali.




Altheo "tribute": Il sorriso di Roberta per l'Unicef.




Il mio nome è Giovanni Smedili, presidente dell’Associazione Roberta Smedili, associazione che porta il nome di mia figlia scomparsa prematuramente il 15 agosto 2008 all’età di 23 anni per un aneurisma all’aorta.
La nostra associazione collabora attivamente con l’UNICEF, attraverso i loro canali nazionali, (orchidea, pigotte, AIDS), in tutte le manifestazioni in cui l’UNICEF è presente, ma il nostro punto di forza è una manifestazione che si svolge ogni anno nella città di Milazzo, nel mese di Maggio, denominata “il sorriso di Roberta per l’UNICEF” con la quale raccogliamo fondi per aiutare i bambini dei paesi più poveri del pianeta attraverso l’UNICEF, e nel contempo teniamo vivo il ricordo di Roberta verso tutti quelli che l’hanno conosciuta.

Nel maggio 2009 abbiamo indetto un concorso di pittura ed una mostra fotografica riservato ai figli dei dipendenti della Raffineria di Milazzo, mettendo in vendita con offerta libera i dipinti e le foto con il cui ricavato, abbiamo aiutato l’UNICEF attraverso il progetto “Bolivia – uniti contro lo sfruttamento dei bambini”.
Nel maggio 2010 il concorso di pittura è stato indetto per gli alunni delle scuole medie della città di Milazzo, i dipinti sono stati messi in vendita con offerta libera ed il ricavato è stato interamente consegnato all’UNICEF per il progetto “HAITI – un aiuto ed una speranza ai bambini vittime del terremoto.
Nel Maggio 2011 la manifestazione ha coinvolto un centinaio di artisti provenienti da più parti del mondo, che hanno donato all’associazione una loro opera, messa in vendita con un offerta minima ed il ricavato è stato interamente consegnato all’UNICEF per il progetto Darfur - una strage dimenticata.
Siamo già al lavoro per organizzare la quarta edizione della manifestazione del sorriso di Roberta per l'UNICEF che si terrà sempre a Milazzo (ME) nel mese di Maggio 2012, con il progetto “ricostruire l’infanzia” un progetto molto importante ed impegnativo, tratta dei bambini palestinesi della striscia di Gaza, bambini dimenticati che vivono gli orrori della guerra quotidianamente. A questa quarta edizione prenderanno parte tutti gli artisti che hanno partecipato all’edizione del 2011, oltre ad altri artisti che avendoci conosciuto sul sito premio celeste, ed avendo visto il nostro modo di operare, hanno dato la loro adesione per permetterci di aiutare in modo più sostanziale l’UNICEF.  Nonostante siamo presenti da qualche anno sul territorio, la nostra associazione ha già una certa rilevanza sui quotidiani a livello locale e regionale, oltre ad avere ampia visibilità nei siti web a livello nazionale, televisioni locali e regionali, oltre che sul sito UNICEF nazionale.

Giovanni Smedilli

giovedì 29 settembre 2011

Altheo "vinile": Dire Straits. Love Over Gold (1982).

Altheo "vinile": I 100 Lp che hanno fatto la storia della musica.
1982. Dire Straits: Love Over Gold




Nel 1982 avevo 21 anni, il mio Maggiolone era sempre in riserva e avevo in tasca la "lettera" della mia prossima partenza per il militare.
Arriva all'improvviso un virus chiamato Hiv e l'urlo di Tardelli dell'Italia mondiale fà il giro del mondo.
La mia città la chiamano "da bere", ci lasciano Moschino e Coveri e i miei primi esami di architettura sono uno schifo.
In quel periodo i Dire Straits sono tra i miei gruppi preferiti, lo ammetto, perchè alla fine uno deve fare le sue scelte, tirare le somme e stabilire anche le priorità musicali. 
Il panorama della buona musica, è troppo vasto per poter dare la giusta importanza ad ogni gruppo che ha contribuito alla Storia. Questo Love Over Gold è però entrato a far parte della mia collezione con delicatezza e modestia, riuscendo a farsi apprezzare in maniera incredibile.




La pubblicazione di Love Over Gold (settembre 1982) viene salutata con grande entusiasmo: l'album contiene cinque lunghi brani arricchiti da ricercati passaggi strumentali e strutture approntate per dare largo risalto al talento chitarristico di Knopfler: accusato di essere leggermente prolisso (come dimostra "Telegraph Road"), l'album diventa disco d'oro negli Stati Uniti e rimane quattro settimane consecutive al vertice delle classifiche britanniche, spinto al successo dal singolo atipico e dall'incedere rarefatto intitolato "Private Investigations". Anche il batterista Pick Withers abbandona e viene rimpiazzato dall'ex batterista dei Man e dei Rockpile Terry Williams. Alla formazione si aggiunge anche il tastierista Tommy Mandel. 
Accordi senza troppe elaborazioni e una musicalità che ti innalza l'anima senza bisogno di ritmi forsennati. La lentezza qui non è sinonimo di tristezza quanto piuttosto di uno stato spensierato delle cose.
Un grande Lp, arrivato appena in tempo...


Altheo




Altheo "vinile". Deep Purple. Made in Japan 1972

mercoledì 28 settembre 2011

Altheo "proposte": "Conversation"

Milano. "Conversation".


Da domani il museo del ‘900 nel palazzo dell’Arengario di Milano, ospiterà una importante mostra di fotografia dal titolo “Coversation”. Più di ottanta opere provenienti  dalla Bank of America Merryll Lynch Collection resteranno esposte fino al 15 Gennaio 2012.
La mostra si inserisce in un più ampio progetto “Aert in our Communities”, grazie al quale le opere d’arte sono state esposte in più di 50 paesi del mondo.
Il percorso espositivo mette in “conversazione” le opere attraverso accostamenti tematici  come il paesaggio, il ritratto e l’astrazione, ripercorrendo la storia della fotografia.
Per dare l’idea dell’importanza di ciò che si potrà ammirare basterà citare anche solo due nomi : Man Ray e Robert Frank.

Conversations. Photography from the Bank of America
29 settembre 2011 - 15 gennaio 2012, Spazio Mostre
edizione italiana a cura di Silvia Paoli
Ingresso intero 5 euro , ridotto 3.


Ornella Bianchi


Altheo "Mostre": Photographe. Henry Cartier Bresson.

Verona:
Photographe. Henry Cartier Bresson.




Fino al 9 ottobre il Centro Internazionale Scavi Scaligeri ospita la mostra di Henry Cartier-BressonPhotographe”. Dagli anni 30 Henri Cartier Bresson non ha mai smesso di esplorare con lucidità i grandi movimenti artistici, politici e sociali. La mostra delinea il ritratto di un artista che ha sempre scelto l’anonimato nell’azione per meglio cogliere l’istante.

L’esposizione è organizzata dal Comune di Verona - assessorato alla Cultura, in collaborazione con Magnum Photo e la Fondation Henri Cartier-Bresson, che lo stesso fotografo aveva istituito un anno prima della sua morte avvenuta nel 2004, pochi giorni prima di compire 96 anni, insieme alla moglie Martine Franck, famosa fotografa, e alla figlia Mélanie.

In esposizione 133 immagini selezionate dal ricco archivio. La mostra è aperta tutti i giorni con orario continuato dalle ore 10.00 alle 19.00 (chiuso il lunedì).


Altheo "gli speciali"; Gli artisti di "Illuminazioni". Dalla Biennale di Venezia. Seconda Puntata.

Altheo "gli speciali"; Gli artisti di "Illuminazioni". Dalla Biennale di Venezia. Seconda Puntata.





Gabriel Kuri.

Le sculture, i collage e le installazioni di Gabriel Kuri offrono deliberate relazioni tra diverse proprietà.
Kuri presenta un gruppo di sculture i cui materiali rievocano le loro immediate proprietòfisiche e al tempo stesso le applicazioni sematiche, evidenziano l'interesse dell'artista per le questioni relative all'impatto, mai completamente libero dall'oggettualità e dall'identità.




Amalia Pica.

Amalia Pica esamina l'interazione sociale attingendo a miti, riti e tradizioni, a storie personali e collettive.
Pica tratta temi come l'allusione a realtà e finzione per comprendere il nostro ambiente, il ruolo dell'istruzione el riprodurre l'ideologia nazionale e la nozione di intimità culturale nei rituali che fanno ricongiungere le persone.






Marinella Senatore.

Le opere di Marinella Senatore si basano sull'idea della partecipazione.
Estman Radio Drama, 2011, mette a contatto alcuni operai di Marghera e le loro famiglie con la folla internazionale degli appassionati d'arte in visita alla Biennale.
Le famiglie hanno collaborato alla scrittura e alla regia del dramma, che è stato presentato alla Biennale e trasmesso alla radio locale.




Altheo "gli speciali". Gli artisti di "Illuminazioni". Dalla Biennale di Venezia. Prima Puntata

martedì 27 settembre 2011

Altheo "profili". Marco Bertana

Altheo people: Marco Bertana.
Truccatore ed effetti speciali per il Cinema.




Marco "Marky" Bertana è originario della pianura Monferrina in provincia di Alessandria, località però dalla quale si è allontanato da diversi anni per trasferirsi a Milano dove potersi dedicare allo studio di grafica e design, ed alle sue passioni tra cui la fotografia e la realizzazione in campo cinematografico e fotografico di scenografie ed effetti speciali dai quali, fin dall'infanzia, era sempre stato molto attratto soprattutto nell'ambito di film e telefilm di genere horror e sci-fi già dalle più vecchie produzioni Universal ed MGM e dalla scuola italiana, prendendo come esempi i lavori di grandi nomi come Carlo Rambaldi, Sergio Stivaletti, Tom Savini, Hans Ruedi Giger e altri, dai quali col tempo estrapola e forma il suo gusto e il suo stile nella realizzazione sia scenotecnica che di effetti speciali, collaborando e mettendosi a disposizione non solo per prodotti strettamente di genere come le ultime collaborazioni più o meno lunghe con le case produttrici "Excelsior Cinematografica", "Celoria's Film", "Triad Production" ed "Innovation 2"; ma anche in progetti di diversa natura nella realizzazione di cortometraggi per produzioni di più piccola entità (due prodotti sono stati presentati al festival di Cannes dal regista Andrea Rolfini nel 2009 e 2010) ed un mediometraggio per "Vision Film", scritto da Giorgio Pastore.






Oltre a queste produzioni, negli anni di attività Marky ha anche preso parte alla realizzazione di docu-fiction su temi di natura sociale come l'importante progetto milanese "Fratelli d'Italia?" sul sempre toccante tema della deportazione nella seconda guerra mondiale.
Nell'ultimo periodo Marco ha iniziato la sua costante collaborazione con il sodalizio "Triad Production" per la quale oltre alla realizzazione di trucchi, effetti speciali e collaborazioni scenotecniche, gli ha dato anche modo di cimentersi al di là della macchina da presa nel ruolo di attore.









Altheo " Design del XX secolo": Gae Aulenti.

Altheo " Design del XX secolo": Gae Aulenti.






Gae Aulenti , studiò architettura al Politecnico di Milano laureandosi nel 1954.
Da allora ha sempre lavorato nel suo studio di Milano, progettando mobili e interni per Knoll International, Olivetti e altre aziende. ha anche progettato luci per Stilnovo e Artemide.
nel 1980 gae Aulenti ha creato gli interni del Musèe d'Orsay e ha lavorato a un progetto per il Musèe d'Art moderne del Centre Georges Pompidou a Parigi.
Ritenendo che lo spazio debba essere definito dalla disposizione degli arredi più che dagli oggetti, i design di Gae Aulenti possiedono originalità e al contempo un tocco di quieta eleganza.




Il linguaggio dei suoi design di oggetti e d'interni è essenzialmente moderno; Gae Aulenti rifiuta invece lo sterile formalismo geometrico a favore di una forma umatizzata di Modernismo.
Per i milanesi Gae Aulenti è la "donna dell'ago e del filo" di Piazza Cadorna, progetto prima discusso e poi apprezzato.
E' fra le poche design donne della sua generazione ad aver raggiunto fama internazionale.







Altheo "Design del XX secolo": Cini Mariani Boeri
Altheo "Design del XX secolo": Carlo Mollino.
Altheo "Design del XX secolo": Sergio Asti.
Altheo "Design del XX secolo": Angelo Mangiarotti.
Altheo "Design del XX secolo": Stefano Giovannoni.
Altheo "Design del XX secolo": Alessandro Mendini.
Altheo "Design del XX secolo": Bruno Munari.
Altheo "Design del XX secolo": Paul Theodore Frankl

Altheo "Mostre": "plastika", Davide Iovino.

Palermo.
Davide Iovino: Scultore.





Il 1° Ottobre 2011, alle ore 17:30, lo scultore Davide Iovino inaugurerà la sua terza mostra personale dal titolo “Plastika”, presso lo spazio espositivo dell’Area Servizio Arte “Giacomo Baragli”, Villa Niscemi, Palermo. La caratteristica di questa mostra sarà quella di vivere il percorso artistico e formativo dell’autore, offrendo la visione delle sculture più accademiche, dai materiali più classici, alle opere che più si conformano ai tempi che viviamo, in quanto tempi caratterizzati dalla precarietà, dal caos e dalla prevalenza delle cose negative su quelle più genuine, usando dei materiali che richiamano la contemporaneità dei giorni nostri, materiali ed oggetti di uso comune. Lo scultore vuol far suscitare nei visitatori delle emozioni visive, che attraverso l’apprezzamento della vista, possano toccare la profondità dei cuori e possano far riflettere sulla questione “Da dove siamo partiti e dove siamo arrivati”.
sabato 1° Ottobre 2011, alle ore 17:30 a Villa Niscemi, Piazza dei Quartieri n.2, Palermo. Ingresso gratuito.




Nato a Palermo nel 1978, Iovino Davide inizia i propri studi artistici presso l’Istituto Regionale d’Arte di Bagheria, per poi diplomarsi in Scultura  all’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove successivamente si abilita per l’insegnamento delle discipline plastiche.
In quest’ultimo periodo, alla ricerca plastica, si è affiancata una produzione grafica, finalizzata allo studio del materiale su cui basare la propria attività artistica, di cui si evidenzia, in particolare, il filone del mito visto in relazione alle caratteristiche più intrinseche dell’essere che lo rendono attuale. Ai temi legati al mito, si affiancano altre ricerche e lavori a tema religioso o le realizzazioni di medaglie o altri elaborati legati alla pratica della scultura. I materiali adoperati vanno dalla terracotta al gesso, passando per il bronzo al legno, scelti ogni volta in base alle diverse esigenze, imprimendo sempre e comunque in esse la stessa energia basata sull’esigenza comunicativa.






Altheo "Fotografia del XX secolo": Franco Fontana.

Franco Fontana.





Franco Fontana si dedica a tempo pieno alla fotografia a partire dal 1961. Nel 1964 pubblica le prime opere sulla rivista "Popular Photography" e nel 1970 il suo primo libro, intitolata Modena, una città.
Il soggetto a cui dedica maggior attenzione negli anni '70 è il paesaggio che riduce a strutture essenziali e astratte.
la linea orizzontale è l'elemento ricorrente che sotto forma dell'orizzonte, dei confini di un campo, di una strada o della spiaggia, divide la superficie della  fotografia.

Il rigore e la sobrietà della composizione sono compensati dalla presenza di colori intensi e brillanti, un principio al quale si attiene anche quando sceglie soggetti diversi.
Fontana è diventato famoso, oltre che come fotografo, anche come organizzatore del San Marino International Photomeeting.






Altheo "gli speciali"; Gli artisti di "Illuminazioni". Dalla Biennale di Venezia. Prima Puntata.

Gli artisti di "Illuminazioni". Dalla Biennale di Venezia.
Prima Puntata.




Rist Pipilotti.

Le istallazioni video di Pipilotti Rist oscillano intermittenti tra arguzie e fantasia, violenza e paura.
L'artista ritorna alla Biennale con una nuova installazione su tre schermi: proietta la luce e il suono dei suoi video in uno stupendo Technicolor sulle copie di tre vedute veneziane.




Urs Fisher

Nella pratica artistica di Urs Fisher, gli oggetticomuni assumono proprietà sconosciute nel mescolare influenze "maggiori" e "minori".
La sua installazione consiste in reteirate "candele" a grandezza naturale modellate in tre forme ripeute.







Trisha Donnelly.

Le opere poliedriche di Trisha Donnelly funzionano come degli enigmi o dei paradossi  filosofici: suggerendo che la logica
non è in grado di spiegare gli eventi, esse stimolano nuovi e diversi mezzi di approcciare la realtà.
la multiforme installazione della Donnelly occupa gli spazi ritrovati di due edifici abbandonati situati nell'incantevole Giardino delle Vergini alla fine dell'arsenale.





Altheo "gli speciali"; Gli artisti di "Illuminazioni". Dalla Biennale di Venezia. Terza Puntata

lunedì 26 settembre 2011

Altheo "pensieri e parole": Secondo capitolo. Senza vergogna.

Altheo "pensieri e parole": secondo capitolo. Senza vergogna.





Se i miei soldati cominciassero a pensare, nessuno rimarrebbe nelle mie fila.

Federico II, re di Prussia


La pratica della pace e della riconciliazione è una delle azioni umane più vitali e ricreative.

Thich Nhat Hanh


Non ho forse ragione di dolermi di ciò che l'uomo ha fatto dell'uomo?

William Wordsworth


C'è chi muore per noi.
E' cosa di tutti i giorni 
e accade anche a me stesso per qualcuno.

Eugenio Montale


Vengo a te con mani vuote.
Non porto armi,
ma se sarò costretto a difendere me stesso,
il mio onore o i miei principi,
fosse questione di vita o di morte,
giusta o sbagliata che sia,
allora ecco le mie armi... le mani nude.

Gichin Funakoshi


Credo che la giustizia ferita,
che oggi giace accasciata nelle strade insanguinate dei nostri paesi,
possa essere sollevata dalla polvere della vergogna
e posta a regnare suprema tra i figli degli uomini

Martin Luther King


Non vorrei mai morire per le mie idee,
perchè potrebbero essere sbegliate.

Bertrand Russell


La guerra esisterà fino al lontano giorno in cui
l'obiettore di coscienza godrà della stessa reputazione
di cui gode oggi il guerriero.

John F. Kennedy


La libertà è
per il corpo collettivo ciò che
la salute è
per ogni corpo individuale.
Senza salute,
l'uomo non può godere di nessun piacere;
senza libertà,
la società non può godere di alcuna felicità.

Thomas Jefferson




Altheo


Altheo "pensieri e parole": Introduzione e prefazione.
Altheo "pensieri e parole": Primo capitolo. Mai più.
Altheo "pensieri e parole": Terzo capitolo e Condlusioni

sabato 24 settembre 2011

Altheo "profili". Donato Melfi

Altheo people: Donato Melfi.



Donato Melfi nasce a Foggia nel 1989. Sin dall'infanzia mostra interesse per la musica e la fotografia. Ben presto comincia a prendere lezioni di pianoforte privatamente e a 10 anni riceve la sua prima macchina fotografica: una Kodak kodar 23mm. Il tempo passa e le passioni nate in tenerà età maturano: durante gli anni del Liceo perfeziona gli studi di pianoforte da autodidatta e si accosta al nuovo mondo della fotografia digitale partecipando a corsi di formazione e imparando ad usare vari programmi di elaborazione digitale delle immagini. Su invito del professore d'arte che ha visto alcuni suoi lavori e progetti, diviene docente del corso di Photoshop presso il Liceo Scientifico che frequenta fino al 2008, anno in cui prende la maturità scientifica.




 Nel 2009 si trasferisce ad Ancona iscrivendosi alla facoltà di ingegneria della città e compra la sua prima reflex professionale prestando servizio come fotografo freelance. A partire dal 2010 collabora con varie agenzie di moda, artisti, stilisti e fotografi che lo portano subito ad essere punto di riferimento nel settore fotografico e moda nonostante la sua giovane età.

"Fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi ed il cuore. E' un modo di vivere."
 (Henri Cartier-Bresson)



giovedì 22 settembre 2011

Altheo "proposte". La fotografia di Sara Soldano.

Milano 23 Settembre 2011
11 Clubroom A di Tocqueville 11.
Altheo people. Sara Soldano




Nella rinomata e prestigiosa zona di Corso Como si è organizzata una mostra fotografica in una delle location più esclusive e raffinate di Milano, dove l'impronta della fotografia si sposa perfettamente con la filosofia di intrattenimento, filosofia legata al mondo della moda e del design.
Un divertente e particolare aperitivo vissuto in maniera diversa e un modo per far apprezzare a tutte le persone la passione che nutrono alcuni fotografi per la fotografia.

La serata prevede un concorso tra i partecipanti della mostra e la foto più votata dagli ospiti rimarrà esposta per una settimana intera all'interno del locale.

L'aperitivo con buffet avrà inizio alle 18.30.




Sono nata a Milano nel 1983. Ho scoperto la fotografia poco a poco, come una coperta che ti scopre i piedi piano piano. Fino a quando ho comprato la prima reflex, e da lì mi si è aperto un mondo. I miei soggetti sono molto vari: persone, oggetti, atmosfere, paesaggi, naturali e cittadini, momenti..non ho ancora capito cosa preferisco fotografare. Però ho capito che mi piacerà sempre di più. Accendere un’emozione negli altri è il momento più bello della fotografia.


Sara Soldano




Altheo "curiosità": Bob Dylan Art.

Bob Dylan Art.




Qualcuno si ricorda di un tale dal nome Bob Dylan?
Qualcuno si stupirebbe se sapesse che l'uomo che "bussa le porte del Paradiso" dipinge quadri dall'immediato rimando al maestro  Vincent Van Gogh?.
Chi si è stupito corra a visitare il sito www.bobdylanart.com ; dove troverà le più importanti informazioni su questa eclettica figura contemporanea, sulla sua arte, sul dove e quando poter apprezzare i suoi splendidi lavori.



mercoledì 21 settembre 2011

Altheo " Design del XX secolo": Alessandro Mendini.

Alessandro Mendini.




Alessandro Mendini studiò architettura al Politecnico di Milano laurendosi nel 1959.
Socio dello studio di disegno industriale Nizzoli Associati fino al 1970, lavorò a un progetto di alloggi sperimentali per l'Italsider di Taranto.
Dal 1970 al 1976 fu redattore capo di Casabella, dopodichè fondò la rivista Modo che diresse fino al 1981.
Nel 1973 partecipò alla fondazione di Global Tools, una scuola di contro-architettura e design, e alla fine degli anni '70 collaborò intensamente col gruppo di Studio Alchimia, diventandone il principale esponente.
Nel 1978 Mendini produsse i suoi primi oggetti di "redesign": la sedia Universale di Joe Colombo con finiture in falso marmo, la sedia Wassily di Marcel Breuer con aggiunta di motivi e la sedia Superleggera di Gio Ponti con aggiunta di insegne.
La finalità del "redesign" era di comunicare in maniera divertente l'idea che il design veramente innovativo non era più possibile rispetto a quanto era già stato fatto in precedenza, il redesign ha anche cercato di eliminare la pretenziosità del modernismo dimostrando che il significato e il valore di un oggetto di design si possono comunicare solo attraverso la decorazione applicata. Come teorico del design.





Mendini ha anche promosso l'idea di "banal design", basata sul vuoto culturale e intellettuale percepito nel design di serie della società industrializzata.
La banalità degli oggetti esistenti venne da Menedini esaltata tramite colori vivaci e decorazioni bizzarre, come la famosa sedia Proust (1978).
Direttore del design e delle comunicazioni per Alessi , nel 1983, Mendini partecipò al progetto Tea Coffe Piazza dell'azienda, Alessi commissionò a Mendini.
Mendini ha ricevuto diversi premi, tra cui un Compasso d'Oro nel 1979; designer prolifico e teorico influente, ha contribuito in misura determinante al dibattito sull'Anti-design e alla diffusione del Post-Modernismo.




Altheo "Design del XX secolo": Cini Mariani Boeri
Altheo "Design del XX secolo": Carlo Mollino.
Altheo "Design del XX secolo": Sergio Asti.
Altheo "Design del XX secolo": Angelo Mangiarotti.
Altheo "Design del XX secolo": Stefano Giovannoni.
Altheo "Design del XX secolo": Gae Aulenti.
Altheo "Design del XX secolo": Bruno Munari.
Altheo "Design del XX secolo": Paul Theodore Frankl
Altheo "Design del XX secolo": Eero Aarnio.
Altheo "design del XX secolo": Marcello Nizzoli.