lunedì 14 aprile 2014

Altheo "Incontri Musicali": Stilenovecento Live. Piazza Ross Majer, 4, Sora. Venerdì 18 aprile alle ore 21.30.





Stile Novecento è un progetto nato dall’incontro tra tre cantanti accomunate dall’interesse per il canto armonizzato in chiave swing.
Questo stile, portato al successo dallo storico trio delle Andrews Sisters, spopolò anche in Italia negli anni '40, grazie alle sorelle Lescano.
Il progetto nasce con l’intento di riproporre in questa chiave una selezione di brani particolarmente interessanti per la popolarità immediatamente raggiunta in Italia e all’estero e per la capacità di rappresentare alcuni passaggi significativi della nostra storia.
Dalla conosciutissima "Maramao perché sei morto", all’ironica "Pippo non lo sa", fino ad arrivare all’atmosfera sognante di "Non dimenticar le mie parole" , non senza qualche incursione nei territori del jazz, con brani come "I got Rhythm" o "Dream a little dream of me", diventati celebri nell'interpretazione di straordinarie voci femminili come quelle di Billie Holiday o Sarah Vaughan.
Il trio è accompagnato da una band d'eccezione, composta da Matteo Catalano (chitarra), Alessandro Del Signore (contrabbasso), Alessandro Blasi (batteria)
Siete tutti invitati a partecipare a questo suggestivo spettacolo che vi riporterà alla fine degli anni '30.



Altheo "Fotografia": Il villaggio della fotografia ai piedi della Grande Muraglia.


Ai piedi del tratto di Jinshanling della Grande Muraglia, al confine tra Beijing e Chengde, si trova il villaggio Hualougou, un villaggio noto per la bellezza degli scatti fotografici che offre. Esso conta una popolazione di circa 10.000 persone, e non è solo un luogo di attrazione per innumerevoli visitatori, ma rappresenta anche la porta attraverso cui la gente del posto ha potuto arricchirsi. 




A inizio estate il cielo sopra Jinshangling è azzurro e le montagne verdi, e il sole dipinge d'oro le verdi foglie; Zhou Wanping, a un angolo di una torre d'allarme della Grande Muraglia, sta illustrando alcune tecniche fotografiche agli appassionati di fotografia giunti appositamente.
La bellezza della Grande Muraglia sta ovunque, nuove scene meravigliose si ripresentano allo spettatore nell'arco di pochi passi. Jinshangling è diversa dagli altri tratti della Muraglia, guardate, ora tira il vento, tutto si muove, la realtà si alterna all'illusione… Guardate le foto che avete appena scattato...
Questa inquadratura è per Zhou Wanping uno degli innumerevoli bellissimi scatti di Jinshangling. Questo comune contadino locale, nativo di Jingshanling, ogni mattina alle 5 sale puntualmente sulla Grande Muraglia e fa ritorno a casa in serata, senza mai interrompere la sua abitudine per 365 giorni l'anno; egli è conosciuto come il "Guardiano della Grande Muraglia". Zhou ha affermato che durante il restauro avuto inizio nel 1983, insieme ad altri compaesani ha trasportato e murato i mattoni sul monte per sei anni. Proprio questa esperienza lo ha portato a nutrire un sentimento particolare per la storia e il fascino della Grande Muraglia. 




"Il restauro di Jinshanling è durato dal 1983 al 1988, e la parte aperta oggi al pubblico è quella che è stata restaurata durante quel periodo. Per il restauro della Grande Muraglia, dovevo trasportare i mattoni e l'acqua. Al tempo per me il lavoro era arduo, ho provato sul mio corpo cosa vuol dire la fatica, e mi veniva in mente l'immagine di come durante la dinastia Ming la Grande Muraglia fosse stata costruita mattone per mattone. Ciò rende il mio sentimento ancora più profondo."
Nei venti anni a seguire, Zhou Wanping ha scattato innumerevoli foto con la sua macchina fotografica. Nel 2001, ha vinto il più importante premio per la fotografia in Cina: la China Photography Awards ha conferito il primo premio alla sua opera, intitolata "Grande Muraglia", che ritraeva un istante di tuoni e fulmini sulla Grande Muraglia di Jinshaling fotografato da un'angolazione unica, opera di un contadino che non aveva ricevuto alcuna formazione professionale. Le sue foto hanno anche contribuito a svelare la bellezza di Jinshanling, attirando in questo modo innumerevoli turisti.
"Jinshanling è molto bella, se così non fosse non attrarrebbe così tanti turisti."
Le opere di Zhou Wanping hanno aperto una grande porta, e il flusso di turisti si è riversato copioso a Jinshanling. Gli abitanti del villaggio Hualougou situato ai piedi dei monti di Jinshanling, che una volta dovevano coltivare la terra per guadagnarsi da vivere, sono gradualmente diventati dei bussinessman, creando agriturismi per i turisti. Zhou Haijun, il padrone dell'agritusirmo Haijunle, è proprio uno di loro.
A un'ondata dopo l'altra di turisti si susseguivano tavole imbandite di piatti locali quali uova rurali e verdure selvatiche, ma di fronte a esigenze gastronomiche sempre più difficili da soddisfare, era necessario trovare un altro modo per continuare ad attrarre i turisti. Zhou Haijun ha iniziato a pensare. Vedendo che i turisti che arrivavano portavano tutti con sé ogni sorta di macchina fotografica, gli si è accesa una lampadina: perché non comprare una macchina fotografica, e fotografare lui stesso la Grande Muraglia?
"Pian piano sono arrivati i turisti, ed è noto a tutti che sono stati i fotografi a rendere nota al mondo Jinshanling, che in questo modo è diventata sempre più famosa. Ci sono molti fotografi che alloggiano in zona, perché solo con la luce dell'alba e del tramonto è possibile realizzare delle vere opere. Inoltre, per attirare più clienti, posso consigliare ai nuovi venuti i posti e il tempo più adatto per le fotografie, e in questo modo possiamo diventare amici." 

Zhou sviluppa e ingrandisce le foto per poi appenderle alle pareti, e ha anche stampato sul retro del suo biglietto da visita una mappa dei posti fotografici della Grande Muraglia di Jinshanling. Grazie al passaparola tra i turisti, l'agriturismo di Zhou Haijun è ormai diventato un luogo di raccoglimento e di partenza per gli appassionati della fotografia. Il semplice cortile del suo agriturismo è oggi diventato la base dell'Associazione fotografica Usa e di vari gruppi fotografici cinesi.
"Qual'è la distanza tra le due torri d'allarme? Quando hai visto le nuvole, devi anche considerare la direzione dei loro spostamenti. Guarda, ecco la torre del generale Jiangjun."
Quando fa bel tempo, il padrone dell'agriturismo Zhou Haijun, incapace di resistere alla tentazione, parte insieme ai clienti alla volta della Grande Muraglia, cercando i posti e studiando le tecniche fotografiche. La sua base fotografica gli permette di ricevere molti turisti e fare molte amicizie.
"Ho amici in tutta la Cina. Con gli amici fotografi in particolare, ho scambiato numeri di telefono, ritengono che Jinshanling sia bella e desiderano fotografarla per creare delle opere, per cui li chiamo per invitarli a venire. Il 70% dei clienti che ho oggi sono vecchi clienti, per lo più appassionati della fotografia."
Al villaggio Hualougou si contano oggi più di 20 agriturismi, e poiché tutti si occupano di servizi fotografici, il villaggio è oggi conosciuto con il nome di villaggio della fotografia. L'agriturismo con gli affari migliori non si trova affatto sulla strada principale del villaggio, ma è situato nel vicolo cieco Chaoxing, ed è quello della signora Ma.
Anche quest'agriturismo offre come gli altri piatti contadini e una calda accoglienza, inoltre non si trova situato in una zona favorevole: come ha fatto dunque la signora Ma a far fiorire i suoi affari? Parlando dello sviluppo del suo agriturismo, la signora ha ricordato il suo primo gruppo di clienti:
"Allora vendevo bibite ai turisti, e un organizzatore di gruppi turistici, chiacchierando con me, mi ha consigliato di aprire un agriturismo, cosa di cui non avevo mai sentito parlare prima d'allora. Quando il pullman dei turisti è arrivato, ha parcheggiato lungo la strada, una strada per bici. Ero eccitata e nervosa, sapendo che i turisti venivano da Pechino. Mi sono messa a cucinare, e ho preparato verdure grigliate e carne marinata. Mi hanno pagato 20 rmb, ed è stata per me un'illuminazione, perché ho capito che così facendo potevo guadagnare, molto più che vendendo acqua minerale."
La signora Ma, ben intelligente, ha visto subito la potenzialità di questo mercato. E' stata la prima del villaggio a iniziare a migliorare le condizioni di ricevimento, costruendo un parcheggio, bagni, e stanze doppie con standard alberghiero.
"Passato un anno, ho sentito l'insufficienza della capacità di ricevimento, il cortile era troppo piccolo. Mi preoccupavo di non poter ricevere un maggior numero di clienti. Allora ho speso gradualmente più di 100 mila yuan per ampliarlo. Prima i pullman che arrivavano da Pechino potevano parcheggiare solo sulla strada, quindi ho deciso di costruire un parcheggio livellando con le pietre una piccola valle." 
La signora Ma ha detto che i clienti sono arrivati perché li ha cercati, non perché li ha aspettati. Ha consigliato a suo figlio maggiore di lavorare in un'agenzia turistica di Pechino dopo la laurea, così da poter pubblicizzare i bei paesaggi di Jinshanling e portare più turisti al suo agriturismo. Sempre più viaggiatori hanno scelto il suo alloggio e conosciuto la signora Ma. In più, la sua bravura culinaria ha attirato innumerevoli vecchi clienti.
"Il mio agriturismo è rinomato tra i turisti pechinesi per la sua cucina. Una volta tornati in città, i clienti ci fanno pubblicità. Ogni giorno il mio cortile è sempre affollato di clienti nuovi e vecchi."
Grazie al suo agriturismo, oggi la signora Ma riesce a realizzare un introito annuo superiore a 300 mila rmb, uno dei migliori tra gli agriturismi locali. Visto che i suoi vicini intendono tutti copiare il suo successo, la signora ha perciò organizzato per loro un corso di formazione. Perché insegna gratuitamente le proprie esperienze agli altri? La signora ha detto che intende accrescere il suo bussiness:
"Un'intera zona di alloggi rurali è in grado di attirare più clienti. Se siamo in pochi agriturismi, i grandi gruppi di turisti giunti sul posto cercheranno un alloggio altrove. Oggi ci siamo riuniti insieme, raggiungendo una certa dimensione. Ciò favorisce sia gli alloggi che la fama del posto."
L'inutile concorrenza negativa è diminuita, e le idee per sviluppare l'affare sono aumentate. La quasi 60enne signora Ma, prendendo l'iniziativa, ha convinto gli abitanti del posto a imparare le lingue straniere, con l'obiettivo di attrarre clienti stranieri.
"Come si chiama quel paese? Ah sì, Perù. Ieri hanno pranzato qui più di 80 persone. Hello, poi per dire 'Vuole bere caffé o té?', dici: drink coffee or tea?"
"Sono arrivato con i miei genitori dall'Olanda per vedere la Grande Muraglia, qui è bellissimo."
Un antico villaggio, una volta chiuso all'esterno, oggi ha aperto una nuova pagina. Se il tempo permetterà al villaggio Hualougou di lasciare una foto della propria storia, in essa compariranno senz'altro i volti sorridenti e le aspettative per il futuro degli onesti e calorosi contadini che oggi popolano il villaggio. Perché essi sanno che, aprendo la porta e usando il cervello, è possibile apportare sviluppo.
"Quest'anno le autorità locali di Jinshanling hanno approvato una decina di agriturismi in più. Gli ospiti stranieri ammirano molto la Cina, dicono che siamo più veloci di un treno. I miei figli sono già capaci di parlare con gli stranieri, per cui posso gradualmente lasciare a loro la gestione del posto. Saranno loro a sviluppo il mio affare."





Altheo "Speciale Design Award": Milano Design Award: vince l’Ecal di Losanna.




Nel delirio del Fuorisalone, l’installazione più bella è la Delirious Home: una casa pazza, in cui gli oggetti interagiscono con gli abitanti, dove le poltrone si animano, le tende si aprono da sole, gli specchi si muovono.
Il progetto vince il Milano Design Award, il premio di Elita, di cui siamo partner, che riconosce la migliore performance della design week.
La premiazione è avvenuta domenica al Teatro Parenti di Milano. A consegnare il primo premio, un giurato d’eccezione come Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile, uno dei membri della commissione formata da giornalisti, designer, professionisti del mondo del design.
Consegnati altri premi: doppio premio a Citizen, per l’installazione Light is Time, che vince il Best Entertaining e il Best Sound. Il Best Impact a Marteen Baas con Baas is in town, uno show che ricorda l’impatto ambientale del consumismo; il designer olandese sale sul palco e inzia a gridare: “Yeah!”.
Il Best Tech va a Logotel, con l’installazione Time Escape; mentre il Best Web, consegnato da Internet Explorer, va a bolon.com, il sito svedese di tessuti per gli interni, per la capacità di incollare gli utenti allo schermo, con un’interfaccia chiara chiara ed efficace.

Il primo premio che consegnano a il Best Web, da Internet Explorer. Ergonomia che mischi l’informazione con l’emozione, un sito deve dare informazione e incollare l’attenzione. Il premiato è un’azienda svedese che ha integrato i contenuti in modo bello e semplice, il sito è bolon.com.
Cominciamo a conoscere la giuria, Yasmine Penniman, designer, per la prima volta a Milano. Da Ventura Lambrate, alle 5 Vie, alla bellezza delle, mi ha impressionato la terrazza di Pistoletto, dove un orto solidale sottolinea l’importanza della sostenibilità e della responsabilità, fino all’installazione di Ecal. E sono rimasta impressionata dalla performance di Marteen Baas, Milano è stata incredibile in questa settimana, non l’ho mai vista così.

Ecco la cronaca, momento per momento della premiazione, con gli interventi dei giurati.

Panè Cuadrelli, docente di sound design allo Ied: Il suono è importante. Panè Cuadrelli di Ied: La critica sulla relazione tra mondo visivo e fotografato e il mondo del suono. C’è ancora la dominanza dell’aspetto visivo, dell’immagine, mentre il suono qualche volta è dimentica. Ma sono stato stupito dalla sensibilità di diversi progetti, che hanno saputo trasmettere in modo poetico. Posso dire che si vedono dei piccoli barlumi in questo senso. Il suono oggi nelle nostre vite e città è molto importante, nel design, nella nostra architettura. Con piacere, ho trovato anche dell’ingenuità nella complessità delle installazione. Il suono è invisibile, ma ci accompagna per tutta la nostra esistenza.
Il premio Best Sound va al progetto che meglio utilizza il suono come veicolo di comunicazione, va a Citizen con il progetto Ligh is Time.
Interviene l’Assessore alla Moda e Design del Comune di Milano Cristina Tajani: sono contenta del lavoro fatto, questo è l’inizio di una nuova primavera. Il Salone dialoga con il Fuorisalone. «Un premio che rappresenta un omaggio alla creatività e alla capacità di coniugare linguaggi espressivi innovativi con le nuove tendenze dello stile italiano” cosi l’Assessore alla Moda e Design del Comune di Milano Cristina Tajani che prosegue:”Per la prima volta in questa edizione siamo riusciti a coniugare il Salone del Mobile con il Fuorisalone dimostrando di credere nei giovani e nella loro capacita di avere una visione internazionale. Uno spirito di dialogo e confronto che ha contraddistinto la collaborazione tra il Comune e tutti gli operatori”.
Federico Poletti. Chi vince moda o design? Sono quasi 50 le aziende di moda che hanno partecipato a questa edizione. La moda ha capito che il salone è centrale per Milano e che può portare nuove possibilità. Direi ai brand moda di pensare in mod organico, non abbiamo bisogno dell’ennesima sedia firmata, ma la moda deve integrarsi al mobile in modo completa. Alcune aziende moda hanno una vocazione lifestyle. Vince il design, per il momento, che ha reso dinamica la città in questa settimana.
Consegna Best Impact va a Marteen Baas:
Luca Morena di icoolhunt: si occupi di osservazione del territorio. C’è un circolo virtuoso tra digitale e virtuale,
Best Tech: al lavoro che si distingue per l’utilizzo della tecnologia, va a Logotel, con Time Escapes.
o
C’erano le aziende giuste, le aziende hanno investito in prodotti per stand. 900 appuntamenti al Fuorisalone, tutti hanno cercato di partecipare, più di così? Impossibile. Ho visto i miei amici imprenditori contenti, 160 paesi, il Salone è diventato globale, vengono anche dall’Africa, tutti vengono, tutti vogliono vedere, vivere, parlare con i designer, imprenditori, devono respirare l’aria. Siamo rispettati come la filiera più importante dell’arredo nel mondo. Nessuno riesce a copiare, nonostante tutti i problemi, riusciamo ad avere la filiera che è la migliore al mondo. L’Italia è sicuramente: i designer vogliono venire a studiare e a lavorare a Milano. Le vetrine nel mondo sono italiane, poi sbagliamo perché non abbiamo mai fatto sistema e abbiamo pensato solo a produrre. Il mio suggerimento è dare importanza alla distribuzione e alla comunicazione.
Premio Best Entertaining a Citizen, al progetto che ha saputo coinvolgere il pubblico.
Patricia Urquiola: quest’anno già abbiamo avuto la fortuna del tempo. L’anno prossimo sarà ancora più bello. Dobbiamo essere noi i primi a difendere la nostra qualità. Io sono spagnola, basca e asturiana. A Bilbao mi hanno chiesto di fare una brocca, che sarà messa in vendita in beneficenza. L’anno prossimo portiamo noi designer un progetto comune che va poi in beneficenza per la città in previsione dell’Expo.
Su questo palco si fanno anche progetti.
Per noi è come fare gli inviati di guerra. Oggi dobbiamo difenderci dall’informazioni, siamo investiti da una mole di informazione, nella quale è difficile fare discriminazione. Il Fuorisalone quest’anno ha quasi mille eventi. Questo premio è importante per premiare la qualità. E apprezzo molto la presenza di Claudio Luti, segno di un atteggiamento diverso del Salone, aperto e in sinergia con il Fuorisalone.
Il primo premio: la motivazione è per il progetto che meglio ha saputo coniugare la tecnologia, con l’impatto poetico. Sono contento di presentare l’Ecal, la scuola di Losanna, grazie agli studenti, voglio dire che tutti gli studenti che hanno lavorato al progetto sono molto contenti. Il progetto si trova in via dell’Orso 16, veniteci a trovare.

venerdì 11 aprile 2014

Altheo "Speciale Fuorisalone 2014" Le novità arredo di Armani/Casa, la Exclusive Wallcoverings Collection.


In occasione del Salone del Mobile2014, Armani/Casa presenta, in collaborazione con Jannelli&Volpi, la nuova Armani/Casa Exclusive Wallcoverings Collection. 

 

 

 C’è un gusto di abitare e di arredare che racconta un senso del bello, dove ogni materiale, ogni oggetto, ogni dettaglio testimonia un’inedita fusione tra creatività e sapienza artigianale. È da quel gusto che si sviluppa il progetto già più che decennale di Armani/Casa, centrato sul dialogo tra il minimalismo e il décor.

 

 

Perché è convinzione di Giorgio Armani che, tra tutte le possibili realtà progettuali, la più ricca di sviluppi e sensibilità sia l’architettura domestica, in quanto capace di fondere architettura e design. La casa quindi, che riflette il tempo che scorre, le opinioni che cambiano, i punti di vista mutevoli e individuali.
Sviluppando questo progetto articolato, che unisce l’arredo alla decorazione, Armani/Casa presenta, in collaborazione con Jannelli&Volpi, Armani/Casa Exclusive Wallcoverings Collection, la prima collezione di carta da parati, che si avvale di una stampa a moderne tecniche digitali su una raffinata selezione di fondi pregiati e naturali, ognuno scelto per dare risalto ai disegni.
La seta, tramata con una particolare piattina metallica, si accompagna ai motivi “marmo” ad ampia scala. Lo shantung, a fiammatura irregolare, crea giochi di opacità e lucentezza per i pannelli a disegni “palma” nei toni delicati dell’azzurro/beige e del seppia, e per un paesaggio trompe l’oeil a tenui gradazioni sul fondo grigio.
Il sisal, fibra derivata dalla pianta dell’agave, è intrecciata e impreziosita da un sottile filo metallico che dà lucentezza al motivo di conchiglie nei toni del beige e dell’azzurro, in una seducente finzione naturalistica. Completano la collezione una serie di uniti e un insolito motivo geometrico a effetto conchiglia, che richiamano disegni e materiali ricorrenti nelle collezioni mobili e accessori.
La carta da parati è presente come prezioso dettaglio anche in alcuni mobili della collezione. Come nel paravento decorativo Exception, che viene ripresentato con i pannelli su base tessile in seta fiammata con stampa palme e struttura in acero tinto nero, o nel mobile contenitore Elliot, in tessuto tecnico shagreen, che ha gli interni rivestiti in carta da parati.







La ricerca di un’artigianalità preziosa nelle finiture dà nuova consistenza alla collezione di mobili. C’è la rifinitura a noce intagliato sul mobile bar Riesling, che riproduce sulla superficie del legno il disegno della canna di bambù, poi rifinito a mano e verniciato a cera.
C’è il lino patinato, applicato a un supporto rigido, rifinito con l’applicazione a mano della foglia d’argento, per dare un effetto di chiaroscuro, protetta poi con una laccatura trasparente. Ne sono esempio il tavolo da pranzo Trocadero presentato con top in lino patinato e gambe in acero tinto nero, oppure la coiffeuse Antoinette in lino patinato con il solo top a ribalta in acero tinto nero.



Altheo "Speciale Fiera del Mobile e Fuorisalone 2014": Milano è partita "col botto": Design anticrisi, un indotto di 37 milioni: tra shopping e aperitivi.

Strade piene, parcheggi pieni, mezzi pieni. Il Salone del Mobile, edizione numero 53 con annesse le biennali del bagno e della cucina, è partito col botto: a Milano sono attese 300 mila persone solo in Fiera e il Fuorisalone si prepara a sfondare ogni record con più di 950 eventi.











Secondo la Camera di commercio, tra ieri e domenica eventi e aperitivi faranno girare in città 18 milioni di euro, e altri 19 li spenderanno i buyer e i visitatori nello shopping.

Mancava solo Matteo Renzi, ha polemizzato il governatore Roberto Maroni (ma il premier passerà, precisano dal Pd e filtra anche dai Saloni) tagliando il nastro ieri mattina, nei padiglioni di Rho-Pero insieme al sindaco Giuliano Pisapia. Che gongola: «Ancora una volta Milano si conferma una città internazionale, vivace ed effervescente. Il Salone e il Fuorisalone sono un connubio vincente per il rilancio del sistema produttivo tra architettura, design, divertimento e cultura. È qui che si concentra la vera ricchezza del Paese», «ci sono tutti ingredienti della ricetta anticrisi che Milano può offrire».






E senza offesa al presidente del Consiglio, gli occhi sono più puntati sulla quantità dei visitatori, perché questa edizione in particolare del Salone - che «può essere davvero un motore di sviluppo per l’economia italiana e lombarda in primo luogo», dice il presidente della Regione Maroni - è considerata da tutti una prova generale dell’Expo. A sancire che il Salone è l’evento-calamita per eccellenza c’è l’immancabile indagine della Camera di commercio realizzata spulciando tra i commenti sul web. Stabilisce che la Design Week scatena «un boom di ottimismo»per il 96,5% degli stranieri e per il 90% degli italiani, e che traina l’immagine del territorio, positiva per nove su dieci.
Centrale, manco a dirlo, il ruolo del Fuorisalone, da visitare per il 73,2% degli italiani, e per il 76,3% degli stranieri. I quali infatti sono spinti a venire a Milano più per turismo (27%) che per il mero richiamo di stand ed esposizioni (21%). Ma ancora di più (lo dice il 24% degli italiani e il 30% degli altri), per «conoscere e farsi conoscere».



Altheo "Tribute": Enzo Iacchetti al Teatro Manzoni in “Chiedo scusa al Sig. Gaber” .


Due ore di musica e intrattenimento per ricordare Giorgio Gaber e sostenere AIRC.




Mercoledì 12 marzo 2014 | 20:30 | Teatro Manzoni di Milano
A dieci anni dalla scomparsa di Giorgio Gaber, Enzo Iacchetti rende omaggio al grande artista con due ore di musica e intrattenimento mercoledì 12 marzo al Teatro Manzoni di Milano, accompagnato dalla triestina Witz Orchestra e dal Maestro Marcello Franzoso. I brani di Gaber rivivono in questo spettacolo riscritti e arricchiti da inserti musicali di varie provenienze, dai cori alpini a Jovanotti fino a Zucchero: tra i brani più famosi “Torpedo blu”, “Il Riccardo”, “Com’è bella la città”, “Barbera e champagne”, “L’orgia”, “Trani a gogò”, “La ballata del Cerruti”, “Benzina e cerini”, “Porta Romana”, “Ma pensa te”, tutti eseguiti dal vivo.
Ho voluto dedicare questo spettacolo a Giorgio Gaber, un grande artista, un maestro e un amico” – dice Enzo Iacchetti – “E’ un grande onore per me unire il suo ricordo a un gesto concreto a sostegno del lavoro di migliaia di ricercatori del nostro Paese, impegnati a rendere il cancro sempre pià curabile, con l’aiuto di AIRC e di tutti i suoi sostenitori, tra cui mi annovero anch’io a pieno titolo.” 




giovedì 10 aprile 2014

Altheo "Speciale Fuorisalone 2014": Arrivano i ‘mutanti’ Architetti e designer interpretano per Interni il progetto del futuro.



La mostra resta aperta fino al 23 aprile, e nella settimana del Salone tutti i giorni fino a mezzanotte.
Trasformarsi, porsi in relazione con l';ambiente, saper mutare pelle, aspetto, struttura: i progetti di domani non potranno esimersi da tali virtù. Questo è l'indirizzo su cui la rivista Interni ha sollecitato per il Fuorisalone 2011 la riflessione di grandi architetti e designer, raccogliendone i contributi nella mostra evento Mutant Architecture&Design. 
Che si svolge nel cuore di Milano, all'interno della Ca’ Granda, antico ospedale cittadino oggi sede dell’Università Statale: dove, dall’11 aprile, tra i chiostri monumentali, prendono vita dieci spettacolari installazioni – micro-architetture e macro-oggetti – ideate da progettisti internazionali del calibro di Zaha Hadid, Richard Meier, Mario Botta, Michele De Lucchi, Ingo Maurer, con il contributo di prestigiose aziende impegnate in percorsi di ricerca tra architettura e design, e con il sostegno di Enel e Mini.
 
 



Interpretando il concetto di mutazione, Zaha Hadid ha ideato un vortice dinamico di linee attorno a un punto, realizzato con sottilissime lastre in gres; Mario Botta, invece, ha scelto il marmo come elemento primario modellabile, per costruire una stanza concettuale. 
Per Richard Meier la mutazione si concretizza in una serie di pannelli in cemento che paiono muoversi grazie a un’inclinazione differenziata, realizzati con un materiale capace di ripulire l’aria e filtrare la luce. Tra i partners dei progetti Italcementi, Lea Ceramiche, Mapei, Gvm Marmi, Riva 1920, Deborah Milano, Moleskine.
 
 


La rassegna è completata da sedici Design Islands, veri e propri salotti urbani dal tratto mutante, firmati tra gli altri da Carlo Colombo, Ron Gilad, Diego Grandi, Setsu e Shinobu Ito, Sybarite, Thomas Heatherwick, con aziende tra cui Arflex, Flos, Rosenthal e Sambonet, Marzorati Ronchetti. Un composito panorama di creatività e suggestioni, una palestra di sperimentazione rivolta al futuro, da visitare e attraversare anche quando cala la notte e le luci regalano prospettive inconsuete. La mostra resta aperta fino al 23 aprile, e nella settimana del Salone tutti i giorni fino a mezzanotte.
 
 
 
 

Altheo "Speciale Fuorisalone 2014": Jacopo Foggini.


Rappresenta una figura arcaica di homo faber che opera sul confine tra arte e design.
 
 
 
Jacopo Foggini, è posseduto da un’idea cui dedica il suo ingegno e il suo fare. Appassionato, si dedica con ossessione ad una materia, cercando di trarne effetti sempre più mirabili, mai sazio dei traguardi raggiunti, caparbio, quasi irriducibile nello sperimentare. E’ un creativo un po’ speciale, che si definisce “ inventore”, tornato all’origine del mestiere, per scelta e non per tradizione. Rappresenta una figura arcaica di homo faber, che opera sul confine tra arte e design.

E’ una specie di novello Leonardo che ha dimestichezza con le macchine e che utilizza la tecnologia per fare poesia. Vive la manualità, non come condanna, ma come scelta per avvicinarsi alla natura intima di quella materia che ha deciso di trasformare. E’ un progettista anomalo che crede nella replicabilità dell’opera, ma che produce con le mani, perché ogni suo lavoro sia singolare. Si è lasciato incantare da una materia, il metacrilato, una resina termoplastica, che frequentava per ragioni familiari, (suo padre possiede una fabbrica di catarifrangenti) della quale ha scoperto prestazioni impensate. Ha inventato un sistema per estruderla, trasformando la massa in filamenti che arrotola e aggroviglia in forme sorprendenti e luminescenti.: dischi volanti, sfere, obelischi, guglie, stelle filanti. Homo faber a tutti gli effetti, Jacopo ha progettato anche gli strumenti per realizzare le sue intuizioni formali.


Strumenti che non esistevano e che modifica e aggiorna progressivamente per trarre dal metacrilato, una dozzinale materia plastica effetti quasi miracolosi. Viene dall’industria e fa l’artigiano. Con un eccezione, la collaborazione con Edra. Si è proposto e nel 2009 è nato il tavolo Capriccio. Lavorando con Edra, un’ azienda toscana che ci mette molto del suo, ha imparato a confrontarsi ad essere più designer e meno artista. La collaborazione continua, e al il Salone 2011 ci sarà Alice, un poltrona luminosa che pare fatta di zucchero filato. 
 
 
 

Altheo "Proposte": Roberto Cascone, Vita Omnia.

A cura di Hana Krenkova
Testi in catalogo di Hana Krenkova, Nadia Lenarduzzi e Luisa Perlo. 

Inaugurazione: Martedì 15 Aprile alle ore 18,30 continuazione Mercoledì 16 Aprile dalle ore 9,00 alle 12,00 fino al 3 maggio 2014


 


Attraverso opere, video e materiali diversi la mostra ripercorre, a partire dai primi anni 80, l'intreccio di arte e vita nel lavoro di Roberto Cascone. Adottando comportamenti diversi, tra sperimentazione e ricerca, l'artista si è posto come obiettivi il tentativo di "fare tutto" e il recupero del negativo, operando con uno stile mirato a suscitare meraviglia, talvolta ambiguo e volutamente indecifrabile, talvolta ironico e provocatorio, ma sempre alimentato dal bisogno di relazione, necessità a cui l'opera è per certi versi subordinata. 

Questo approccio comportamentale sta al fondo di una ricerca basata su provocazioni e azioni "virali", assunzione di identità diverse, creazioni di gruppi artistici e non. 
Per esempio il progetto relazionale RA First Agency, con il Cattelan Funs club, fondato nel 1994 assieme a Mari Iodice. Progetti, come sostiene l'artista, alimentati da esigenze psicologiche e relazionali, le stesse che fin dagli esordi hanno condizionato la sua ricerca, atti a trasformare problematiche esistenziali e nevrosi familiari in valore, coinvolgendo anche la madre, Maria Luisa Querci e il fratello Massimo. Da segnalare che Roberto Cascone esporrà anche opere della collezione personale, come le Opere trovate, che hanno la funzione di stimolare una domanda di senso in amici e visitatori, o Wizard, opera dell'amico Carlo Buzzi, ospite della mostra. Inoltre il pubblico potrà contribuire alla stesura di un libro collettivo in cui l'artista sta raccogliendo racconti di fatti avvenuti nel mondo dell'arte purché negativi o divertenti. Nel corso del vernissage, infine, chi lo desidera potrà partecipare alla performance Ricapitolazione: scegliendo una delle stampe formato francobollo che riproducono i lavori in mostra, sarà possibile ascoltarne la descrizione per voce dell'artista stesso, e, se interessati, ricevere in dono l'immaginetta corrispondente.



mercoledì 9 aprile 2014

Altheo "Proposte": Survival Party.





URBAN AGRICULTURE SURVIVAL KIT, ideato da Connecting Cultures con Milano Green Point e THE FLAT - Massimo Carasi, tenta di definire e perfezionare il rapporto tra natura e cultura all'interno delle città industrializzate. Presso THE FLAT - Massimo Carasi si sviluppa il percorso dedicato alla ricerca di artisti contemporanei (8 aprile -10 maggio 2014).
I paesaggi di Guido Bagini (1970, Torino) descrivono spazi naturali, resti della modernità, dove le architetture hanno preso il sopravvento sull'uomo; i progetti di ambienti immaginari di Paolo Cavinato (1975, Mantova) sono imperniati sulla percezione illusoria del mondo circostante, sul suo continuo movimento e le sue trasformazioni e riguardano i temi della rappresentazione prospettica della realtà. 
Le due installazioni ambientali ideate da Massimo Cutini (1968, Arezzo), vengono realizzate nel corso del 2013 durante i workshop ospitati presso la Cascina San Marco alle porte di Milano; la serie di fotografie Seconda Natura di Paola Di Bello (1961, Napoli), viene realizzata in occasione del progetto Imagining Parco Sud (2008, Milano); il kit di giardinaggio di Michael Johansson (1975, Malmö, SE) realizzato con parti scomposte di attrezzi da giardino, indaga sulla natura degli oggetti e sulla loro funzionalità, commentando la relazione dell'uomo con il proprio ambiente.


Altheo "Moda":Calvin Klein entra nella maison Karl Lagerfeld.

 Il gruppo americano di pret-a-porter PVH ha annunciato di aver acquisito una quota minoritaria della società del celebre stilista.



Il gruppo Usa di pret-a-porter PVH, che possiede i marchi Calvin Klein e Tommy Hilfiger, è entrato nel capitale della maison Karl Lagerfeld. Il gruppo americano ha precisato che la quota sarà minoritaria, mentre i termini finanziari dell'accordo non sono stati rivelati. Secondo il presidente della Lagerfeld, Pier Paolo Righi, questa apertura del capitale mira a sostenere lo sviluppo della griffe oltre l'Asia e l'Europa.
 Gli altri azionisti della società fondata dallo stilista tedesco sono la società francese di investimenti Apax, Tommy Hilfiger a titolo personale e Fred Gehring, il patron della Tommy Hilfiger. Negli ultimi sei mesi il marchio Karl Lagerfeld ha lanciato una strategia aggressiva, aprendo un nuovo negozio ogni tre settimane.

Lagerfeld fondò la sua etichetta nel 1980, lanciando profumi e linee di vestiti, diventando uno degli stilisti più apprezzati al mondo. Ha collaborato con diverse grandi case di moda, incluso Chloé, Fendi e Chanel.



Altheo "Speciale Fuorisalone 2014": Garage Sale. Ventura design-district.





In occasione della Milano Design Week 2014, l'associazione culturale Music Priority e Nnoo, associazione per la stimolazione culturale, si uniscono in Ventura design-district dando vita 

GARAGE SALE 2014
FUORISALONE | VENTURA DESIGN-DISTRICT
By Music Priority & Nnoo

Sù la cler!
Negli ultimi anni Music Priority vi ha fatto divertire abituandovi ai piani alti, per questa quarta edizione si trasferisce con Nnoo in basso, anzi sottoterra, con l’evento: GARAGE SALE.

REDUCE, REUSE, RECYCLE

GARAGE SALE è un evento organizzato nel garage di Ventura District, un vero garage piastrellato, che sarà da cornice al temporary store di oggetti, mobili, curiosità vintage e retrò, all'insegna dell'arte del recupero e della valorizzazione del design del passato. Ma anche al bazaar di design, artisti, scrittori, musicisti, stilisti, collezionisti di vinili, che si mettono a nudo, anzi, a segno, con opere, oggetti o prestazioni.
Ci si potrà cimentare col Tiro al Design, un vero tiro a segno con tanto di barattoli e fucile per portarsi a casa l'oggetto desiderato tra quelli in palio: design vintage, vinili, libri, accessori e sfizi. Chiedere allo Scrittore di leggere per te. Ascoltare vinili e provarli in wireless. Godersi live set di buona musica, provarsi un vestito o rilassarsi nella zona lounge durante le fatiche del Salone del Mobile.

EVENTI&PERFORMANCES

GARAGE SALE
Temporary store di oggetti vintage e mobili
recuperati da vecchie fabbriche ristrutturate,
oltre a essere la location dell'evento.

MUSIC PRIORITY
L’ associazione culturale Music Priority, nell’ attesa della Festa Della Musica 2014, apre le porte ai piedi dello studio MP di registrazione…
 
NNOO
Nnoo, associazione per la stimolazione culturale propone con MP il Tiro al Design: sparando col fucile ai barattoli di latta, come in ogni baraccone che si rispetti, si vincono oggetti di design, recupero e quant'altro a scelta.
 
APPAREL MUSIC
Casa discografica londinese leader internazionale del jazzy, elettronica più jazz, espone i propri vinili/ opere d'arte e propone dj e live set di artisti dell'Apparel Music booking in collaborazione con la neonata Music Priority Records.

Rotation Line Up
Kisk
Frank Star
Jacky 0 (Live)
Francesco Zani
E-dward!
Toky

NOBOOK
Etichetta editoriale digitale che indaga su nuove forme di stimolazione alla lettura, propone "Reading Roulette". Il pubblico/lettore sceglie una pagina e lo Scrittore legge.
 
Scrittori ospiti
Venerdì 11 aprile: Maurizio Baruffaldi - La metà dell'amore, Nobook
Sabato 12 aprile: Betty Codeluppi - Annuario delle droghe, Nobook

TOTHEM
La casa di moda Tothem, sostenitrice di uno stile neo-esibizionista, fondata a Milano nel Giugno del 2012 esprime la mia volontà di trasferire - attraverso le moderne tecniche di stampa digitale su tessuti - composizioni grafiche d'autore sui propri capi d'abbigliamento.
Tothem nasce quindi come il prodotto di una attenta manifattura italiana esaltata da una propria, peculiare ed autentica ricerca fotografica che incornicia ogni suo capo, ed invita i suoi interlocutori a lasciarsi andare alla gioia del colore.
Attraverso la forza e la vitalità delle sue stampe, e l’evidente capacità comunicativa e di coinvolgimento emotivo dell’osservatore, Tothem esprime la propria vocazione artistica: fin dal primo momento, infatti, nasce con l’ambizioso obiettivo di promuovere l’arte nella moda e creare delle vere e proprie opere d’arte da indossare.
 
DISCHI SUONATI
Il temporary vinyl store, metterà in vendita vinili usati e darà vita a una jam session, con possibilità di suonare i dischi prima di acquistarli; la novità è che la musica potrà essere ascoltata in wireless con le cuffie fornite da Apparel Silent.

APPAREL SILENT
Servizio di cuffie wireless concesso a Nnoo per realizzare NNOOISE, campagna contro l'inquinamento acustico e a favore del dialogo.
 
FOODTRACK
I Food Track, soprattutto negli USA, sono diventati il nuovo fenomeno di costume , attraverso il quale, anche i grandi chef riescono ad esprimere ed integrare la loro offerta gastronomica senza dover affrontare gli altissimi costi dei ristoranti.
Il Food Truck Cinemadivino è un automezzo organizzato con cucina professionale, con il quale offrire “cibo da strada” di grande qualità. Durante i giorni del Salone sarà possibile usufruire del servizio bar-ristoro organizzato proprio sulla Via Giovanni Ventura 15.

SAVE THE DATE

Luogo: Via Ventura 15
Data: 11-12-13 Aprile | 14.00 - till late night
Modalità di ingresso: Free entry

Altheo "Speciale Fuorisalone 2014": Monster in the Spotlight: mostra d'arte Ducati al fuorisalone di Milano 2014.


In occasione del fuorisalone della Milano Design Week, Ducati espone 8 opere che giocano sulla luce e le ombre, realizzate con particolari del Monster 1200.



Per una volta vi parliamo d'arte nel senso stretto del termine, che coinvolge in modo trasversale le moto dato che si tratta di realizzazioni marchiate Ducati. Dall'8 al 13 aprile presso la Mediateca Santa Teresa a Milano, nella zona del Brera Design District, la Casa bolognese presenterà la mostra "Monster in the Spotlight" in occasione del Fuorisalone della settimana del Design, una serie di opere che giocano su luci e ombre con parti meccaniche e dettagli del nuovo Monster 1200.



OMBRE DI MONSTER
Questo tipo di realizzazione, chiama Shadow Art, sfrutta i raggi di luce diretti su una struttura apparentemente informe, ma che produce un'ombra che rappresenta un'immagine ben definita nei suoi contorni. In alcune di queste opere si interagisce con una performance video sonora e le ombre prendono vita. Le opere esposte sono 8 e costituiscono un percorso mutisensoriale che invita chi guarda a dare un proprio significato all'opera e alle luci che la illuminano, cercando di cogliere l'anima del Monster.

LE OPERE
Le opere sono le seguenti: "Skyline Italia" con dischi freno che, allineati sapientemente, diventano la Torre degli Asinelli di Bologna. Collettori di scarico per mostrare le linee del Colosseo, steli forcella che riprendono il Duomo di Milano e La torre di Pisa proiettata attraverso ammortizzatori e molle. "Piuma" è l'opera che rappresenta, appunto, una piuma con visiere trasparenti e fil di ferro. "Donna" riprende dischi, selle e specchietti retrovisori per creare una silouette femminile. "Flyline" è composta da tre installazioni con una linea di plexiglass attraversata dalla luce che proietta l’ombra di un motociclista, una moto e una coppia in moto. "Atleta" riprende il serbatoio del Monster, il telaio e sovrastrutture varie per rappresentare un atleta pronto allo scatto. "Scritta" è la classica scritta Ducati che cambiando luci si trasforma nella scritta Monster. Location: Mediateca di Santa Teresa, via della Moscova, 28 (Milano), aperta tutti i giorni con inagurazione l'8 aprile alle 20, il 9 aprile fin dalla mattina a tarda serata e nei giorni seguenti dalle 14 fin oltre le 22. Chiusura il 13 aprile con l'apertura dalle 10 alle 18.

Altheo "Speciale Fuorisalone 2014": Milano, è già Fuorisalone: novecento eventi da non perdere. E ci sono anche le guide.


Come sempre la design week è divisa in distretti: l’originale Tortona, gli ormai consolidati Brera e Ventura-Lambrate che fanno notte bianca rispettivamente venerdì e mercoledì, Porta Venezia e l’«orientale» Sarpi. Ce n’è anche uno nuovo: il centralissimo «5 vie», tra Sant’Ambrogio e Cordusio, con 35 location e giorno-clou mercoledì.



Comincia oggi la settimana che per milanesi e fuorisede non ha sfumature di grigio: o la si ama o la si odia, ma più spesso la si ama e soprattutto per il Fuorisalone che anche stavolta, fino a domenica, darà una scossa a giorni e notti di Milano. Quasi novecento eventi tra esposizioni, concerti, aperitivi, feste, molti gratuiti ma non tutti; una foresta, e per orientarsi quest’anno oltre al sito uorisalone.it/2014, c’è la presenza fisica di un centinaio di studenti di design in postazioni distribuite negli aeroporti di Malpensa e Linate, nelle stazioni Centrale dei treni e Cadorna, Garibaldi, Duomo, San Babila, Rho-Fiera del metrò, alla Triennale e alla Rinascente, per dare indicazioni su Saloni e opportunità annesse.





Ad esempio quella di visitare gratis tutti i musei civici. Al Pac di via Palestro domani c’è anche il party d’apertura (su prenotazione, mentre è libero il dj set nei giardini di Villa Reale) del festival musicale Elita, che poi fa base al teatro Franco Parenti con seconde serate in diversi locali www.designweekfestival.com). Ma la prima festa è stasera all’università Statale di via Festa del Perdono, che fino a domenica resterà aperta, con mostre e installazioni, fino alle 24. L’ultima grossa sabato nel sottopasso della Centrale, chiusura del Public Design Festival con base in piazza XXV Aprile “coltivata” a orti per esprimere un’inclinazione al cibo (stasera dalle 19 c’è una «cena di tutti» a 10 euro) che attraversa tutto il Fuorisalone, in preparazione all’Expo. E si va dagli aperitivi a 20 euro in otto hotel a 5 stelle ai panini degli chef stellati che si potranno comprare sotto il Dito di Cattelan, in piazza Affari, ai chiringuito di piazza Duca d’Aosta e piazza Gae Aulenti, street food d’autore e calciobalilla.
Come sempre la design week è divisa in distretti: l’originale Tortona, gli ormai consolidati Brera e Ventura-Lambrate che fanno notte bianca rispettivamente venerdì e mercoledì, Porta Venezia e l’«orientale» Sarpi. Ce n’è anche uno nuovo: il centralissimo «5 vie», tra Sant’Ambrogio e Cordusio, con 35 location e giorno-clou mercoledì. Tra le cose da fare un salto in via Bagnera, dove per tutta la notte si rivivrà la storia del «mostro» che ci viveva, ultimo civile giustiziato a Milano nel 1861. E la settimana del design sfuma nel giallo.



lunedì 7 aprile 2014

Altheo "Speciale Fuorisalone 2014": Salone del Mobile 2014, una fiaba per la settimana del design.




Certi libri non sono solo libri. Ne hanno la forma e forse l’intenzione, ma ne trascendono l’effetto. Per spiegare ciò che intendo, voglio parlare di Velliuto. Storia di un ladro, di Silvana D’Angelo e Antonio Marinoni, edito nel 2007 da Topipittori e fortunatamente ancora in catalogo.
Racconta di un ladro che si introduce nelle case in cerca di odori che gli ricordino la sua infanzia lontana, probabilmente infelice. Coi sensi felpati di un gatto, cammina nei luoghi vissuti da altri; ricorda il personaggio di Ferro3-  a casa vuotamagnifico film di Kim Ki-Duk, che sapeva girare per le stanze abitate dall’amata e dal marito senza essere scorto.
Velluto entra in casa mentre Corinne e Claude cenano con i loro due figli: ci sono le storie che il padre racconta ai bambini, le chiacchiere della cena, le ore tiepide prima di andare a letto. Velluto annusa le stanze, sente, negli odori, le storie passate; riesce a percepire il sentore della polvere come quello della schiuma da barba. Ma mentre si muove di stanza in stanza inseguendo il risvolto emotivo dei profumi della casa, e mentre il lettore lo segue stimolato proprio lì, nel collegamento che ogni odore evocato subito accende nei suoi ricordi personali, le pagine offrono uno spettacolo ipnotico: idisegni di Antonio Marinoni, architetto e illustratore specializzato nei ritratti di interni. 
Non ritraggono semplicemente un appartamento parigino con realismo che sfiora la magia: lo fanno inserendo oggetti iconici della storia del design! Chiunque abbia un minimo di dimestichezza col tema si accorge subito che qua e là spuntano belle cose note, la sedia Tulip di Eero Saarinen, la Egg Chair di Arne Jacobsen, la lampada Parola di Gae Aulenti  o la tappezzeria Hexagon di David Hicks.
La vista è stimolata quanto l’olfatto e l’occhio si lancia a caccia ai tesori della storia del design, finché una nuova pagina di solo testo risospinge il lettore nei panni del ladro Velluto, con la sua nostalgia per gli odori perduti. In questo rimbalzo dei sensi si arriva in fondo con la sensazione che l’oggetto che chiamiamo libro sia, stavolta, una scatola di illusioni simile al ‘cinématographe’ dei fratelli Lumière, capace di far vedere cose note ma in un modo mai provato prima.
Alla vigilia del Salone del Mobile, ormai internazionalmente noto come Milano Design Week, in quella manciata di giorni, dall’8 al 13 aprile, in cui tutto si contaminerà con il mondo del design e della casa, penso che nessuna lettura sia più appagante di Velluto. È un libro adatto a qualsiasi età perché raccoglie una verità dei tempi moderni: gli oggetti quotidiani sono le ‘madeleines’ di noi abitanti delle case fortunate di oggi.
Prima di chiudere il libro, non perdetevi i risvolti interni della copertina: sono una mappa degli oggetti disseminati nelle pagine, con nome, designer e data di nascita.