sabato 29 ottobre 2011

Altheo "profili": Andrea Valsecchi.

Altheo people: Andrea Valsecchi



Sono nato nel 1970 a Milano, dove vivo e lavoro.
Diplomato presso il CFP Bauer e la John Kaverdash school, abbino l'attività fotografica e di ricerca artistica a quella di consulenza informatica.


I primi progetti fotografici risalgono al 2004 e riguardavano principalmente la fotografia di paesaggio.
Questi miei lavori sono stati esposti in mostre personali e collettive presso Palazzo Cicogna di Busto Arsizio (2005), la Fiera di Varese (2007) e Villa Pomini di Castellanza (2008).
Nel 2007 ho inoltre esposto in una collettiva ad Arles, organizzata in concomitanza con i Rencontres.





Nel 2009 ho realizzato il progetto fotografico DI INCONTRI E DI FANTASIA, una serie di immagini caratterizzate da atmosfere oniriche nelle quali è sempre possibile trovare presenze umane che si dissolvono.
Il lavoro è stato realizzato con una personale tecnica che non prevede la post-produzione tramite computer.
Una delle immagini della serie è stata selezionata e inserita nel Catalogo del Premio Celeste 2009.


Fra il 2010 e il 2011 ho realizzato la serie METAMONDO.
Si tratta di un lavoro ispirato al mondo delle realtà virtuali ma, sostanzialmente, un'osservazione critica della nostra quotidianità ormai pesantemente contaminata da aspetti virtuali.
Il lavoro è realizzato inserendo, all'interno di immagini scattate in ambientazioni di architetture urbane moderne, icone ed elementi relativi al mondo virtuale, al fine di creare una situazione ambigua che disorienti l'osservatore.
Il lavoro è stato premiato al Premio Arte Laguna 2010/11 dalla Galleria PrimoPiano di Napoli, dove è ora in corso la personale Metamondo.





Il lavoro è stato premiato anche al Premio Arte (Cairo Editore) 2011, inserito nel Catalogo d'Arte Moderna (Ed. Giorgio Mondadori), pubblicato sulla rivista Arte (novembre 2011) e inserito nel catalogo del Premio Celeste 2010.
Nel 2011 sono inoltre stato selezionato dal comitato del Milan Image Art Fair, dove ho esposto fra gli artisti "Proposte MIA".
Miei lavori fanno parte di importanti collezioni provate.

Andrea Valsecchi

venerdì 28 ottobre 2011

Altheo "Redazionali": The Writing Is On The Wall, Believe Me

Altheo "Redazionali": The Writing is on the wall, believe me. Di Maddalena Di Gregorio.
Video: Sigla.




Prendete un artista: Maddalena Di Gregorio, dopodichè uno scooter, possibilmente un cinquantino.
Percorrete in un viaggio fantastico intorno ai Writer di tutto il mondo. Le loro storie, i loro profili e i racconti della loro arte.
Nasce un nuovo redazionale, in lingua originale (inglese) prodotto da Altheo Magazine: The writing is on the wall, believe me.
Una panoramica "on the road" sul mondo degli artisti più amati ed odiati dell'arte contemporanea.
C'è da crederle...


Take an artist: Maddalena Di Gregorio, then a scooter, possibly a fifty cc.
Take a fantastic journey in pursuit of the best Writers world wide. Their stories, their profiles and stories of their art.
Coming soon a new editorial in original language (English) produced by Altheo Magazine: The Writing is on the Wall, Believe Me.
Join us "on the road" in pursuit of the world's most beloved and hated artists of contemporary art.

Believe Me !

Video: Sigla.  

Altheo "gallerie": Open Art Milano

Le gallerie consigliate da Altheo: Open Art Milano.
Corso Buenos Aires 77, Milano.


Lo spazio Open art Milano è dedicato ai linguaggi del contemporaneo. Open Art Milano, per promuovere e far conoscere al grande pubblico la produzione artistica contemporanea di autori emergenti, è presente sul web con un sito in costante aggiornamento. Siamo un’inedita ed alternativa realtà del panorama contemporaneo in Milano.
Abbiamo scelto, per raccontare la nostra attività, la parola OPEN.
OPEN è un riferimento alla struttura fisica del nostro spazio: una vera e propria galleria, luogo di passaggio costante ed ininterrotto.
OPEN è la nostra visione della produzione artistica contemporanea che deve essere aperta a chiunque: esperti, semplici appassionati, curiosi di ogni tipo.
OPEN sottende la nostra ricerca nei confronti di autori contemporanei emergenti; per queste ragioni nascono i concorsi per l'arte emergente.
OPEN è l’opportunità d’accesso all’arte, senza barriere, apprensioni, sospetti e timori.
OPEN è l’approccio all’opera frutto d un linguaggio universale, facile a capirsi, che non ha bisogno di traduttori.
Open Art Milano è vitalità creativa.




Tra gli autori presenti in galleria:
Susanna Acquisti, Giovanna Bellanca; Laura Barbatelli, Siria Bertorelli, Byesix, Giuseppe Cannistrato, Alice Colombo, Emanuela Comito, Cristina Lefter, Andrea Parma, Nelu Pascu, Gianni Riva, Gilly Sephira, Mennato Tedesco, Caterina Zacchetti.



Altheo "gallerie": Dream Factory.
Altheo "gallerie": Antichità Biolchini.

giovedì 27 ottobre 2011

Altheo "vinile": Santana. Santana (1969).

Altheo vinile: I 100 LP che hanno fatto la storia della musica.
Santana: Santana 1969.


Quando Neil "sbarcò" sulla luna, quelle orme impresse nell'argento e quella bandiera così innaturale, fermarono il  mondo, e la gente smise di sognare e cominciò a guardare.
Siamo nel 1969 ed il sottoscritto frequenta la terza elementare.
L'anno di Berthel, nello stato di New York., dove milioni di giovani sono la cornice del Festival che ha fatto la storia del Live: Woodstock, tutto è cominciato lì.
L'anno della tragica morte dell'anima dei Rolling Stones, Brian Jones. L'anno della fondazione, a Genova, del gruppo XXII Ottobre, guidata da Mario Rossi (il primo nucleo ad intraprendere azioni terroristiche).
L'anno triste per la mia città: 17 morti e 88 feriti ricordati come vittime innocenti di una "maledetta" bomba, messa da chi? chi lo sà? in Piazza Fontana. 
L'anno del debutto di Carlos Santana e della sua band, che fu tra i più sensazionali della seconda ondata di album acid-rock di San Francisco.




Sostenuto dalle incendiarie esibizioni live del gruppo ( Santana suonò a Woodstock) Santana diventò un disco tra i più venduti, con 108 settimane di permanenza nella graduatoria di Billboard.
La band aveva molto in comune con i suoi confratelli della Bay Area, e precisamente l'amore per le improvvisazioni e le esibizioni dell'aldilà strumentale che mandavano in visibilio le folle.
Santana, comunque, possedeva basi stilisctiche particolari che risiedevano nelle sue influenze di musica latina e nella sua possente sezione ritmica ( nell'album sono presenti non meno di quattro percussionisti).
Evil Ways, il primo singolo del gruppo ad entrare nella top 10, fa buon uso di entrambe le qualità: il suo groove di organo Hammond è irresistibile, e l'assolo di Carlos Santana si distende con un senso di totale libertà.
L'originale Persuason guidato dalle conga e jingo del percussionista nigeriano Olatuji sono quasi altrettanto grandiose, mentre il brano di chiusura Soul sacrifice offre l'obbligatoria ma non fastidiosa composizione basata sulle improvvisazioni.

Altheo

Video: Carlos Santana a Woodstock 1969. Soul Sacrifrice.




Altheo "vinile": Nirvana. Nevermind (1991)
Altheo "vinile: Dire Straits. Lover over gold. (1982)
Altheo "vinile": Deep Purple. Made in Japan (1972)

Altheo "l'arte del viaggiare". Uganda on the road.

Altheo: L'arte del viaggiare: Uganda on the road.




Un viaggio in Uganda è un esperienza unica. Incastonato nel cuore dell'Africa, questo paesegioiello è disteso a ridosso del grande lago Vittoria a sud, dei laghi Alberto ed Edoardo ad ovest, divisi dall'impressionante massiccio montuoso del Ruwenzori, solcato a nord dal grande Nilo Bianco che da luogo alle splendide cascate Murchison.
Altheo in "Uganda on the road" ci invita a farci "coccolare" sino al Parco Nazionale Bwindi Impenetrable Forest che regala l'emozione unica di un safari a piedi alla ricerca dei rarissimi Gorilla di Montagna.




Altheo "l'arte del viaggiare": Botswana. zanne bianche del Savuti.
Altheo "l'arte del viaggiare": The best of Mali.

Altheo "Mostre": Milano. "Il destino dell'opera Russa".

Milano: Palazzo Morando.
MOSTRA "IL DESTINO DELL'OPERA RUSSA" E PALAZZO MORANDO COSTUME MODA IMMAGINE




La mostra è aperta da martedì a domenica con orario 9.00 -17.30 e ingresso libero.
La mostra racconta attraverso acquerelli, disegni, foto, abiti di scena la nascita dell'opera lirica in Russia nel XVIII secolo, grazie al fondamentale contributo di compositori e scenografi italiani, in particolare di Francesco Araja,  e attraverso la messa in scena delle opere di autori italiani. Lo stesso Giuseppe Verdi nel 1861 ricevette l'incarico, dalla corte imperiale russa, di comporre l'opera "La forza del destino" e si recò in Russia per la rappresentazione. Allo sviluppo dell'opera russa contribuì sia l'opera lirica italiana sia il folclore russo e i temi storici nazionali, quindi la sua formazione si deve alla fusione geniale di due culture tradizionali.






mercoledì 26 ottobre 2011

Altheo "make up artist": Stefania Tranchino.

Altheo People: Stefania Tranchino




La Glitter Srl, agenzia di truccatori e parrucchieri operante nel settore televisivo e cinematografico, vanta un curriculum ricco e denso di attività.
Lo staff di makeup artist e hairstylist, guidato da Stefania Tranchino, è composto da circa 80 collaboratori, professionisti che garantiscono la copertura di tutto il territorio nazionale e internazionale.
La GLITTER fornisce inoltre postazioni stiro e relative prestazioni di sarte altamente qualificate.
L’agenzia collabora con emittenti televisive nazionali, case di produzione televisive e cinematografiche, agenzie pubblicitarie, case editrici, società di organizzazione eventi, studi fotografici e agenzie di moda. 




 Glitter nasce e continua a crescere mantenendo come punto di riferimento la sua mission:
creare una rete di makeup artist e hairstylist in tutta Italia e buona parte dei paesi europei
fornire personale, prodotti e servizi per lo spettacolo su tutto il territorio nazionale e internazionale
garantire un servizio di altissimo livello, con professionisti che operano da anni nel settore
flessibilità e rapidità dei servizi offerti
Numerosi e sempre in crescita i clienti dell'agenzia, che vanta, su tutte, una collaborazione decennale con l’emittente televisiva MTV, di cui cura l’immagine di tutti i suoi VJ e fornisce truccatori e parrucchieri per tutte le produzioni, interne ed esterne.
Da tre anni l’agenzia collabora anche con La7, occupandosi delle produzioni realizzate a Milano e di quelle itineranti.
La Glitter srl collabora anche con Mediaset, RAI, Sky, e varie tra i stilisti e artisti del mondo della televisione e del cinema.
Dal 2011 Presta il servizio makeup e hair presso la Rai per il programma televisivo “Quelli che il calcio” condotto da Victoria Cabello






Altheo "make up artist": Enzo Campaniello

Altheo "eventi": Expo vernissage notturno.

Milano: Expo vernissage notturno.
Maddalena Di Gregorio



La Serata si è svolta presso l'Old Fashion di Milano, dove l'artista ha presentato per la prima volta le sue opere .
Un evento di un unica notte in cui moda, arte e musica si sono riuniti nell' illustre location collocata nel palazzo d'arte inserita in un parco.
L'artista Maddalena Di Gregorio spinge i confini tra arte e moda con le sue Cinture di Castità e Busti in vetro, arte indossabile, di un erotismo raffinato e di una capacità simbolica, che va oltre la pura fisicità, per rimandarci all’espressione di un linguaggio di sensazioni e di percezioni del piacere. Tre spettacoli dal vivo dove le opere hanno preso vita sul palco. La fusione unica tra arte, moda e fantasia ha suscitato l'interesse e curiosità degli invitati.

Uno spettacolo che sfida ogni descrizione, e una esperienza indimenticabile.




Altheo "profili". Maddalena Di Gregorio.

venerdì 21 ottobre 2011

Altheo "proposte": Caprice.


Altheo "proposte": Caprice.
A cura di Marco Tagliafierro e Davide Tomaiuolo




La galleria Paolo Curti / Annamaria Gambuzzi & Co. è lieta di presentare la mostra: Caprice a cura di Marco Tagliafierro e Davide Tomaiuolo
Glleria fondata nel novembre del 1999 da Paolo Curti ed Annamaria Gambuzzi. L’orientamento e’ stato fin dall’inizio quello di promuovere l’arte contemporanea sia attraverso artisti già affermati e di grande rilievo internazionale come Miquel Barcelò, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Ettore Sottsass e Andy Warhol, sia attraverso artisti emergenti come Ryan McGinness, Carsten Nicolai, Greg Bogin, Jonathan Meese, Benénédicte Peyrat, Sheba Chhachhi, Huma Bhabha.
L’architettura e l’ambiente minimale della galleria permettono alle opere esposte di essere protagoniste assolute dello spazio. Pittura, scultura, installazioni, performance e arte digitale si alternano nel programma espositivo offrendo ai numerosi visitatori una panoramica ad ampio raggio sulle tendenze dell’arte contemporanea.




Nel campo delle arti figurative, “Capriccio” era un aggettivo che si usava per definire certe bizzarrie, certe stranezze pari a scherzi che la società godeva come “licenze”. Si trattava di opere dove il gusto goliardico rompeva gli schemi, dove il profano si sostituiva al sacro, quel profano per il quale il corpo fiorisce o s’avvizzisce, dove gli elementi si confondono, i ruoli si scambiano ed un segno si trova proprio dove mai si sarebbe immaginato potesse essere. Il gioco nasce dove le regole si possono cambiare ed ecco che, nel Settecento, il Capriccio diviene un genere pittorico in cui il cultore della materia, o il collezionista esercita le sue abilità in tal senso. Come sempre in arte, il significato si nutre dell’invenzione ed il virtuosismo appare un nuovo metodo, una libera ricostruzione della forma.
In quest’ottica le opere degli otto artisti selezionati per la mostra “Caprice” creano in chiave contemporanea un percorso che raggiunge momenti di contatto con le diverse declinazioni del tema, dall’aspetto fantastico a quello onirico, fino ad indagare l’estetica del sensuale e del lezioso, quasi come un Manierista avrebbe fatto in altri tempi.



La scena en plein air della tela di grande formato intitolata Le Vent di Bénédicte Peyrat mette in risalto, attraverso l’uso delle pennellate dense di materia, il gioco divertito di una giovane donna, dove un nastro rosa oscilla nel paesaggio, contornato da animali e rari cimeli, questi ultimi sarcasticamente accostati a oggetti del nostro quotidiano.
Una visione del mondo dominata dal senso del “mostruoso” è quella di André Ethier che ci accompagna nei suoi dipinti, dall’esuberante tavolozza cromatica, in una raffigurazione complessa di inquietanti fantasie oniriche. Suggestioni ricche di implicazioni dai risvolti grotteschi nella gestualità del segno, anche quelli che Lorenza Boisi ci propone nelle sue opere, dove la scultura dialoga con la pittura alla ricerca di una natura alterata di forte espressività materica.
Un segno incisivo invece quello di Felice Serreli i cui panorami artificiali ripropongono in chiave astratta e simbolica la tematica del paesaggio e delle vedute settecentesche, dove la natura familiare è qui sostituita dal senso d’ignoto proiettato in una dimensione futuristica.
Il gusto per la novella e la scena galante sono gli spunti di Alessandro Gioiello che attraverso i personaggi e gli scorci bucolici delle sue opere, ci racconta divertenti aneddoti dal sapore antico. 




Stravaganze estetiche anche quelle di Andrea Salvatori che con le sue ceramiche dallo stridore di una cinica ironia, spiazza lo sguardo dello spettatore, come nell’opera ritraente il corteggiamento di una donna che, raffigurata con grosse corna, è già macchiata dal tradimento.
La manipolazione delle immagini, quella di antiche nobildonne, principi, lord ed eleganti dame, viene realizzata da Ruth Claxtonsulle cartoline che riproducono questi ritratti storici. L’artista interviene modificando l’espressione dei volti attraverso un’incisione che crea nella figura dei protagonisti curiose cicatrici e riccioli decorativi. Il richiamo all’antico è prerogativa anche della ricerca diRachel Thorlby, che attingendo il suo immaginario dal passato, rompe le dinamiche della bellezza canonica, creando figure umane e scorci di paesaggio, offuscati dall’uso di materiali di recupero. 
Questa mostra vuole offrire allo spettatore un punto di vista estroso sul tema del Capriccio. Una composizione bizzarra e ricca di virtuosismi e di divagazioni sul tema. Gli accostamenti apparentemente slegati danno vita a una sorta di “carnevale macabro”, dove sfilano uno dopo l’altro, uomini, animali e creature ambigue. Il tutto, sembra essere la rappresentazione di un mondo carnale e ferino, in cui non c’è più spazio per il “normale”.

La mostra rimarrà visibile fino al 4 Novembre 2011
 Orario: da lunedì a venerdì 11–19, escluso festivi, sabato su appuntamento.
  



Altheo "profili": Viola Mondello.

Altheo "profili": Viola Mondello.




Viola Mondello è nata a Messina il 22 Novembre del 1983. La sua ricerca artistica si muove dal 2005  attraverso “Fragile”, un corpo vuoto che attende di essere abitato, uno dei tanti che ha perso la casa nel maremoto del 1908 e che da allora cerca rifugio. Partendo dal presupposto che noi siamo la nostra stessa casa, avvia una riflessione tra le similitudini che uniscono l'architettura, gli ambienti e dunque i luoghi, con la struttura psichica dell'individuo, per far riemergere quelle fondamenta solide capaci di sostenere il peso dell'esistenza. Il ruolo di Viola in tutto questo è di terapeute delle anime, che riconosce le ferite dei luoghi e cerca, attraverso le sue opere,  di far riemergere ciò che è stato rimosso,   diventando  il servitore dell’anima di quel luogo e di chi lo abiterà .




Il punto inestinguibile dello studio che Viola sta approfondendo da tempo,  si sofferma sulla necessità di comprendere quanto e come i luoghi risultano fondamentali nell’esperienza dell’individuo, accompagnandolo, verso un sentiero senza ritorno, nella marea delle situazioni. Un luogo, il posto dove vivi, le strade che percorri, le cose che hai accanto, i rumori che senti, segnano le tue ore, accumulando frammenti di tempo che pian piano diventano mesi, poi anni, ed infine, lentamente, la tua vita.
La coscienza dell’importanza evidente che rivestono i luoghi della nostra quotidianità, ha spinto l'artista a tutta una serie di valutazioni che congiunte a ricordi, emozioni, testimonianze, hanno innestato un processo irreversibile, e a volte anche doloroso ma inevitabile, attraverso la teoria del luogo, un viaggio incerto, problematico, pieno di dubbi, ma con un idea finale nitida, assoluta: l’uomo è ciò in cui vive, o almeno è anche ciò in cui vive, e la negazione di questo concetto altro non è che indecisione, timore, sottrazione involontaria del sé dall’empirismo delle sensazioni.



Dal 2005 Viola porta in giro un omino di ferro il cui nome è “Fragile”, rimasto senza casa dopo il maremoto che, nel 1908, ha distrutto la città di Messina. Da allora "Fragile" è in cerca di rifugio e poiché diversamente abile, l'artista lo aiuta a trovare riparo. Non si sa nulla di Lui, tutto ciò che si possiede, sono le immagini dei luoghi nella quale si è riparato.
Ricercare un "Rifugio" significa esplorare quanto di religioso e spirituale esiste in noi stessi.
Religiosità e spiritualità costituiscono il nutrimento che dà forza e spinta al proprio intelletto, al bisogno di dare forma, corpo e suono alle proprie teorie...idee...ai propri pensieri filosofici.
Per questo l'uomo ricerca questi luoghi da sempre, ancor più oggi in una società che sa solo costruire strutture atte solo al “consumo” disgregando ciò che rimane di quel piccolo straccio di stoffa logoro, ovvero l'origine dell'individuo e la propria identità individuale che ormai sta diventando "di massa".




Prendersi cura di "Fragile" è un po’ come prendersi cura di se stessi.

giovedì 20 ottobre 2011

Altheo "Mostre": Carlo Valsecchi, Lumen.



Altheo "Mostre": Carlo Valsecchi, Lumen. 




Dalle monumentali architetture industriali ai singoli impianti che si trovano negli interni; dai panorami notturni delle città scintillanti come vulcani attivi ai luminosi laboratori high-tech; dalle ordinate cassette di frutta e verdure dei mercati alle coltivazioni irregolari dell' Argentina, Carlo Valsecchi riesce con molta naturalezza ad avvicinarsi e allontanarsi dal soggetto fotografato alternando così minuziose riproduzioni a poetiche astrazioni.
Le sue fotografie, di grande formato e prive di ogni presenza umana in un primo momento destabilizzano la percezione dell' osservatore, ma successivamente lo incoraggiano ad un maggior coinvolgimento emotivo con l'immagine osservata.




Anche se gran parte del suo lavoro si inserisce nella lunga tradizione del paesaggio industriale sviluppata dalla scuola tedesca, (Bernd e Hilla Becher, Andres Gursky), Carlo Valsecchi è riuscito a trovare un proprio registro espressivo. La precisione delle inquadrature, la luce naturale, il grande formato ed il particolare utilizzo del colore, tendente alla monocromia, caratterizzano le sue opere.
Valsecchi non cerca un approccio documentaristico nel suo lavoro, ma tende ad un' analisi della realtà, ri-immaginata con la propria sensibilità e capacità di scoprire visioni nuove, grazie allo studio delle correnti artistiche del Novecento.




Carlo Valsecchi sarà in mostra fino al 13 novembre 2011 presso la Galleria Carla Sozzani, Corso Como 10, Milano
La mostra è a cura di Nathalie Herschdorfer e William A. Ewing.

Altheo "visti e raccontati". Dalla forma classica al materiale più contemporaneo.


Altheo "visti e raccontati". Dalla forma classica al materiale contemporaneo.

Roberta la Bua.

La mostra “Plastika” è stata allestita tenendo conto di un percorso visivo che passasse dalla scultura e dalla grafica con caratteristiche e materiali più moderni e classici, situati alla sinistra della sala, per poi passare nella parte più contemporanea, la parte destra, incentrata non tanto sulla forma, ma sulla materia, esponendo opere che potessero suscitare, nel visitatore, curiosità sul significato di tale scelta. L’attenzione è stata attirata molto dal così detto “Assalto degli eco-mostri”, sculture venute fuori da soli materiali di riciclo; grandi e piccini guardavano meravigliati come una lattina o un tubo di plastica potessero diventare opere d’arte. Interesse è stato manifestato per le sculture in poliuretano espanso, come “I nidi” o “Le rane” e lo stupore di molti si soffermava sulla leggerezza e, allo stesso tempo, sulla robustezza di tale materiale. 




A molti è nata la curiosità di cosa significassero le opere “Infinito”, “Paesaggio”, “Plastica – Plex e colore”, “Plastica 31″, “La Mattanza”, “Tempo diverso – Uguali nei tempi”  e dopo un’accurata spiegazione ed un attento ascolto, anche nei visitatori sono nati gli stessi sentimenti e sensazioni dell’autore.
Ma quello che ha attirato di più, sia per la linearità visiva che per la classicità formale, sono state le opere “Dafne”, “Ciccio”, “Io e le mie donne” e “L’amore del Minotauro”, che, se all’ apparenza sembrano di facile interpretazione, in realtà nascondono un significato più intimo ed interiore dell’artista, significato che può essere ben diverso da quello che può nascere in colui che osserva.
Il titolo della mostra è stato scelto per racchiudere, in una sola parola, una disciplina, la disciplina plastica, ed il materiale di cui oggi la società non può più fare a meno.

Roberta la Bua.



Altheo "gallerie": Dream Factory.

Altheo "galleria": Dream Factory. Tre anni di sognatori.


le gallerie consigliate da Altheomagazine.




"Solo nel sogno l'uomo è veramente libero, tutto è possibile". (Andrè Breton)


Andrè Breton, padre del Surrealismo, dopo aver letto "L'interpretazione dei sogni" di Freud, arrivà alla conclusione che fosse inaccettabile il fatto che il sogno avesse avuto così poco spazio nella civiltà moderna.Questa affermazione sembra essere stata pienamente condivisa da Paolo Borlenghi tanto da dar vita ad uno spazio in cui si potesse liberare la creatività dalle imposizioni razionalistiche contemporanee, un ambiente accogliente e conviviale in cui dar forma ad un sogno, un luogo d'incontro nel centro di Milano per artisti, collezionisti, imprenditori, galleristi o semplici appassionati d'arte e cultura.
Dream Factory nasce da un’idea di Paolo Borlenghi, grazie ai racconti di Giorgio Marconi. Rimase affascinato dalla bellezza del mondo dell’arte e della vita degli artisti di una volta: passavano le giornate negli studi insieme e creavano l’arte insieme; arte significava anche amicizia, relazioni umane vere, vissute senza lo stress che caratterizza la nostra epoca, dove tutti sono di corsa. E decise di voler ricreare quell'atmosfera di pura magia e condivisione, dove dare libero sfogo alla poesia, alla creatività, all’amore, alla follia, alla spiritualità.




Dream Factory non è una galleria, ma un laboratorio d’arte, dove ogni due mesi viene ospitato un artista che trasferisce il proprio studio e le proprie opere e ha la possibilità di dedicarsi alla ricerca, rielaborare i propri pensieri e quindi creare arte.
L’artista durante questa esperienza avrà l'opportunità di confrontarsi costantemente con altri artisti e con il fruitore, che a sua volta avrà l’occasione di assistere alle varie fasi di realizzazione delle opere d’arte.
Il laboratorio si trova a Milano in Corso Garibaldi 117, zona centrale di particolare interesse. Vi si accede tramite un cortile interno e dispone di un bel giardino sul retro. Lo spazio è di 200 mq, in parte soppalcato, creato con l’idea di mantenere e intensificare la luce che entra dalle grandi finestre. Il laboratorio all’interno è suddiviso in due aree, l’area creativa e l’area conviviale.





La mostra "Tre anni di sognatori" intende rappresentare uno spaccato dell'attività artistica svolta negli ultimi anni da Dream Factory, ovvero dalla sua apertura (ottobre 2008) ad oggi. Un' esposizione eterogenea , dunque, di artisti delle nuove generazioni ma con alle spalle un passato ben scandito da importanti eventi istituzionali in gallerie e musei internazionali.
Saranno presenti in mostra fino al 31 ottobre le opere pittoriche di Giuseppe Ciriacì, Alice Andreoli, Simrin Mehra-Agarwal e Paolo De Cuarto nonchè le installazioni luminose di Nicola Evangelisti, le fotografie digitali di Florencia Martinez ed i video del suo Mezzapelle-Deriu.




Lo speciale con presentazione di tutti gli artisti presenti alla mostra sul N. 3 di Altheo magazine


Altheo "galleria": Antichità Biolchini.


Altheo "gli speciali"; Gli artisti di "Illuminazioni". Dalla Biennale di Venezia. Settima Puntata.

Altheo "gli speciali"; Gli artisti di "Illuminazioni". Dalla Biennale di Venezia. Settima Puntata.




Corinne Wasmuht. 


Corinne Wasmuth crea mondi a cavallo tra realtà e finzione. L'enorme dipinto in Mostra, Bibliotheque CDG BSL, ci trasporta in una dimensione lisergica, sognante, in cui le architetture familiari della modernità vengono ricostituite in un nuovo ambiente destabilizzante.




Giulia Piscitelli.


L'arte di Giulia Piscitelli si manifesta in una gamma di materiali e mezzi espressivi con cui la percezione viene orientata verso le più profonde linee di congiunzione del significato nascostonella quotidianità. Alla Biennale l'artista presenta Spica (2011), in cui ha dipinto su seta iridescente dei colori della terra usando la candeggina, che "funziona come un raggio laser che illumini un campo umido".




 Rosemarie Trockel.


Rosemarie Trockel suscita interrogativi sull'atteggiamento della società verso le donne artiste, spesso utilizzando oggetti domestici per sconvolgere le convenzioni. L' artista presenta tre poster, tre collage e l' opera Replece Me, del 2011, due divani fatti in acrystel e acciaio: arredi domestici con uno stile, e tuttavia totalmente sottratti alla loro funzionalità grazie alla sua scelta dei materiali.









martedì 18 ottobre 2011

Altheo "Design Gran Bretagna": Jamie Reid - grafico.

Altheo "Design Gran Bretagna": Jamie Reid - grafico.




Jamie Reid è unanimamente riconosciuto come il grafico più importante uscito dal Punk. La combinazione tra il suo anarchico stile di vita, il suo occhio originalissimo, la sua abilità  a trarre sempre nuovi spunti dall'iconografia della cultura popolare urbana (tra cui l'uso di bigliettini con note frettolose , graffiti e altre forme di "ready made") e il suo uso di un linguaggio e di immagini volutamente scioccanti diede vita ad uno stile grafico nuovissimo e sovversivo,il cui influsso si fa ancora sentire tra i più giovani graphic designer.
Reid studiò negli anni sessanta alla Croydon School of Art assieme al guru del punk Malcolm McLaren, e ancora studente fondò un giornale, il "Suburban Press", che nell'uso di ritagli di testi, carta riciclata e stropicciata, e immagini crude, rappresenta una seminale prova del suo talento.
Iniziò poi la sua carriera lavorando per case discografiche indipendenti e creando fanzine e volantini per concerti punk, e il suo nome si è poi definitivamente imposto per la grafica del materiale promozionale dei Sex Pistols. Tra i vari esempi di grafica usati dalla band londinese, il più celebre è il ritratto della regina Elisabetta con una spilla da balia conficcata sul volto.
Il Royal Jubilee dei tardi anni settanta fornì a Reid un'opportunità unica per esprimere i suoi sentimenti antimonarchici e le proprie posizioni anarchiche, perfettamente illustrate sulla copertina per il singolo God Save the Queen, una delle immagini di maggior successo prodotte in quel periodo.




Al di là dell'originalità dei suoi prodotti, tuttavia, uno  dei contributi più importanti di Reid è aver messo il design alla portata di tutti. Come ha spiegato Catherine McDermott, infatti, "Tutto quel che serviva era un giornale, un paio di forbici e se possibile, più in là, un aerografo". 
Dopo il tramonto del Punk, Reid si è dedicato al cinema, mentre il suo lavoro di grafico ha ricevuto la definitiva consacrazione grazie a una mostra dedicatagli a metà degli anni ottanta.  




Vita:


1940 Nasce in Gran Bretagna
1962 Studia alla Wimbledon Art School (a partire dal 1964 alla Croydon Art School)
1970 Co-fondatore della rivista Suburban Press
1979 Art director del film The Great Rock' n' Roll Swindle
1980 Lavora a Parigi (fino Al 1982)
1986 Mostra personale retrospettiva Chaos al Cancerland, Londra


opere:


1973 Etichette gommate per "Suburban Press"
1974 Curatore del libro Suburban Press Poster Book
1976 Grafico per i Sex Pistols (nel 1977 copertina dei dischi Pretty Vacant e God Save          the Queen)
1978 Grafico per il gruppo Dead Kennedys 

Altheo "proposte": selezione per la IX Biennale di Roma

Altheo "proposte": mostra di selezione per la IX Biennale Internazionale di Roma.




L’atelier dell’artista Letizia Caiazzo e il CIAC (Centro Internazionale Artisti Contemporanei Roma), espongono per la prima volta una serie di artisti che parteciperanno alla selezione alla IX BIENNALE INTERNAZIONALE DI ROMA.
La selezione, che avverrà il 23 ottobre 2011 alle ore 17,30 a Villa Fondi, sarà presentata dalla giornalista e conduttrice Brigitte Esposito che ci accompagnerà ad esplorare l’immaginifico dell’arte e la concretezza delle diverse espressioni artistiche.

 I maestri, in totale 22 selezionati tramite curriculum, provengono da località diverse come Tel Aviv, Vienna, Londra, Parigi, Cortona, Brescia, Roma, Firenze, Milano, Piano di Sorrento, Brusciano, Sant’Antimo, Sant’Andrea di Conza, Castevetere sul Calore, San Paolo Belsito e Napoli.
Con le loro opere Lidia Altera, Domenico Aquilino, Gloria Bova, Mauro Kronstadiano Fiore, Marco Fratiello,
Aniello Iazzetta, Anna Gatto,  Yasmin Javidnia, Federico Lampa, Mauro Maffina, Concetta Marroccoli, Nunzio Meo, Alessandro Meschini, Claudio Morelli, Linda Ponticiello, Peppe Romano, Rossella Santoro, Reuven Shezen, Stefania Sullo, Silvia Vacca e Alkistis Wechsler, ci porteranno in una dimensione internazionale dell’arte che fanno di Piano di Sorrento un centro culturale d’avanguardia e promozione. A questo proposito verrà anche dato un “premio speciale” per coloro che hanno avuto come tema ispiratore il territorio di Piano.




Alla manifestazione interverranno il Sindaco di Piano di Sorrento Prof. Giovanni Ruggiero, il Dott. Luigi Maresca, Presidente del Consiglio Comunale, il dott. Carlo Pepe, funzionario responsabile del III Settore Servizi culturali-Turismo di Piano di Sorrento, la Prof.ssa Letizia Caiazzo, artista e presidente della Giuria che segnalerà gli artisti per la Biennale di Roma, il prof. Pierfrancesco Rescio dell’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, la Dott.ssa Anita Capasso, Giornalista del “Mattino”, la dott.ssa Elisabetta Vitale, ricercatrice e archeologa e la dott.ssa Rossana di Poce, critico d’Arte e archeologa. Interverrà anche il Presidente del CIAC (Centro Internazionale Artisti Contemporanei Roma), Giuseppe Chiovaro, curatore e promotore della IX Biennale Internazionale d’Arte di Roma.
Allieteranno la serata le performances di Dance Studio della coreografa Raffaella Pandolfi.