venerdì 14 ottobre 2011

Altheo "curiosità": Gianluigi Toccafondo Art.

Gianluigi Toccafondo art.



Pittore, illustratore, cineasta, Toccafondo (San Marino, 1965) si presenta come il capofila di quella generazione di pittori prestati all’ animazione che sta caratterizzando la scena italiana. Un artista a tutto tondo, innamorato dell’arte grafica, del cinema e delle rispettive ibridazioni e trasformazioni. I personaggi nei suoi disegni e nei suoi video si trasformano, si allungano, si deformano. Le braccia, i nasi, il corpo si immergono nel colore della scena, è un divenire ricco di personalità e passione. Toccafondo ci mette poesia e riesce a raccontare con piacevole leggerezza un mondo che vive. «Il mio lavoro nasce all’interno del cinema,non ho quasi mai disegnato su carta bianca, parto sempre da un’immagine, spezzoni di film o scene girate da me con l’aiuto di operatori; faccio migliaia di fotografie, stampo su carta o su fotocopie, ci dipingo sopra con colori acrilici, matite o altro e modifico continuamente l’immagine fino a cambiare quasi completamente quella originaria; filmo i disegni con una verticale tradizionale in pellicola 35 mm e vedo il risultato in proiezione. Il risultato finale è un film d’animazione che conserva un movimento reale».



Nonostante le apparenze goliardiche, il lavoro di Toccafondo è serissimo. Il suo film più recente, La Piccola Russia, premiato ai festival di Ottawa, Ljubljana, Tallin e Torino, è di gran lunga la sua opera più ambiziosa e complessa, e segna il vertice della sua produzione più personale e intimistica, alla quale si affianca un altro filone dall’ispirazione più legata al mondo del cinema (Le criminel), della letteratura (Pinocchio), e della cultura in genere (Essere morti o essere vivi è la stessa cosa, ispirato alla figura di Pier Paolo Pasolini). Attivo anche in pubblicità e in televisione, ha realizzato sigle per programmi di successo (Tunnel), il logo e la sigla della Fandango (che ha prodotto i suoi ultimi film), campagne rimaste famose come quella, ormai decennale, per la Sambuca Molinari (su regia di Pietro Follini) e nel 1999 la sigla d’apertura della 56ª Mostra del Cinema di Venezia, che vedeva protagonista un’ Asia Argento trasfigurata in sirena. E’ stato aiuto regista del film Gomorra di Matteo Garrone.




Esempio di artista d'animazione che non si sottrae ad alcun settore della comunicazione, dalla pubblicità al cinema, dalle trasmissioni televisive ai video di impegno civile, Toccafondo non si è risparmiato in alcun ambito.
L'artista san marinese che da anni vive a Bologna, oltre a realizzare i video per i suoi committenti, di mestiere colleziona premi. Nasce come pittore, ma si avvicina al cinema nel tentativo di introdurre l'animazione nelle sue opere pittoriche. Diventa guru della grafica pubblicitaria: suo è per esempio lo spot della Sambuca Molinari (1998), le sigle di Avanzi e di Tunnel, trasmissioni satiriche degli anni Novanta, la sigla della casa di produzione cinematografica Fandango, che appare prima di ogni film di loro produzione.



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