sabato 15 febbraio 2014

Altheo "Moda": Marc Jacobs. A New York la sua nuova collezione, abiti morbidi anni '60, leggins di cachemire





New York - Nuvole che pendono dal soffitto: un giglio cala su ogni sgabello in omaggio a San Valentino. "Happy Days Are Here Again, The Sky Above Us Is Clear Again": la voce monotona di Jessica Lange ipnotizza l'audience. Uno show surreale quello di Marc Jacobs, il primo dopo il divorzio da Luis Vuitton e dopo aver affidato al duo britannico Luella Bartley/Kathy Hillier il design della collezione giovane Marc by Marc Jacobs. La canzone parlata fu un successo negli anni della Grande Depressione, poi ripresa da Barbra Streisand negli anni Sessanta. E' il messaggio subliminale che l'ex enfant terrible della moda Usa, felice di esser tornato a casa con tutto il tempo da dedicare alla sua prima linea, si prepara al debutto a Wall Street?


Abiti morbidi dalla silhouette anni '60, un pizzico di Courreges, morbidi anche i colori scelti da una tavolozza impolverata, tanta maglia e tanto double face. Lussuosi cachemire anche nei leggins sottili e allungati completano il look pacato di una collezione che per la sera decora gli abiti di rouche di garza come fossero nuvole. "I vestiti non significano niente finché qualcuno non li vive", ha postato su Facebook lo stilista che ha mandato in passerella modelle dalle sopracciglia decolorate tra cui la sua nuova icona, Kendall Jenner, sorellastra di Kim Kardashian: 18 anni appena compiuti e seno nudo sotto un top di maglia trasparente.


Altheo "people": Federica Oronti.


Altheo "people": Ferderica Oronti.



Federica Oronti nasce nel 1989 a Ganova ma allontanata ben presto dal mare vive oggi a Milano.
Si diploma al liceo classico e poi si laurea in Design presso la nuova accademia di belle arti Naba di Milano. Subito dopo la laurea inizia a lavorare nel mondo del design, della didattica e dell'arte.
La principale passione e professione di F è il design ( product design - nei più svariati ambiti- ma anche minimal graphic design e food design), ma non solo: rimanendo nel campo universitario porta avanti in parallelo anche una carriera didattica nell'insegnamento del design stesso.
La visione del design spazia poi anche all'arte; giovane critica d'arte lavora per la galleria 10.2! di Milano, è chiamata a far parte della giuria del concorso "Premio profezie presenti", è curatrice per delle mostre e scrive per Juliet magazine.

Personaggio insolito e multivalente sempre alla ricerca di domani.