Chi siamo











Elisabetta Franceschini
Titolare Altheo Network - Artista - Venezia

L'arte è l'espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice" (Albert Einstein) Nata a Venezia, fin da bambina il disegno è sempre stato il suo modo di esprimersi.Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, fondamentale per la sua formazione Artistica, da sempre influenzata dal surrealismo ispirata dal grande Salvador Dalì, ha cercato nelle sue opere di esprimere e far emergere emozioni e sensazioni utilizzando, ricercando e sperimentando varie tecniche pittoriche tra cui la pittura ad olio, l'acquerello e il disegno a grafite. Da vent'anni lavora presso il suo laboratorio artistico, nella splendida cornice veneziana,ricreando le maschere del teatro della commedia dell'arte e interpretandole nel rispetto della tradizione, ricercando,anche in questo contesto, creazioni originali per esprimere pienamente la fantasia dei colori e delle forme. Nella sua carriera artistica ha partecipato a diverse mostre collettive: "Premio Nazionale di pittura Salvatore Fiume" "Rassegna internazionale Pittura-Grafica-scultura-naïf". Terzo posto al "Concorso Internazionale Modernate" Iscritta al catalogo Pittori del 900 "Il Quadrato" Frequenta una scuola di fumetto "Comix school" imparando la tecnica dell'inchiostrazione giapponese stile Manga, che metterà in pratica anche in alcuni suoi dipinti. Attualmente alcune delle sue opere sono esposte in gallerie a Firenze ed a Roma. Avendo così la possibilità di confrontarsi con altri artisti, crescendo e spingendola a cercare sempre nuove forme di espressione. Il percorso evolutivo di un artista non deve prescindere dalla continua ricerca di tecniche e soggetti a cui far esprimere sentimenti, sensazioni ed emozioni sempre nuove per lei e per chi apprezza la sua arte. L'Arte è un qualcosa da condividere, è una testimonianza è un'espressione, per anni ha cercato di esporre la sua arte, ma la sensazione era sempre quella di aver solo speso...per questo dopo aver incontrato persone pronte a sostenere come lei una idea, un progetto, una motivazione che pian piano si è concretizzata, ha deciso di creare Altheo Network, il primo Network che unisce Artisti e viaggiatori, un occasione per tutti noi di esserci, un modo per dimostrare la nostra arte e il nostro valore. Perché come diceva Giorgio Gaber "libertà è partecipazione". 









Mariangela Bognolo 
Curatore d'arte / radio Rete Top 95 - Venezia


Nasce a Mestre il 26 dicembre 1982. Inizialmente il suo desiderio era quello di diventare insegnante e, infatti, nel 2000 si diploma come maestra di scuola elementare presso l’Istituto Magistrale Luigi Stefanini di Mestre. Decide di proseguire gli studi e, nel 2001, frequenta l’anno integrativo, ad indirizzo giuridico, presso il medesimo istituto. Nel frattempo insegna in scuole elementari ed asili ma decide di lasciare tutto e capisce che il suo vero sogno è quello di diventare uno storico dell’arte. La sua caparbietà l’ha portata a voler continuare gli studi iscrivendosi all’Università presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Ca’ Foscari di Venezia. Durante gli anni universitari è stata tirocinante presso l’Archivio della Scuola Grande di San Rocco e commessa nella famosa Libreria Toletta a Venezia. Nel tempo libero ha coltivato la passione per la pittura e il disegno realizzando diversi quadri ad acrilico e disegni a matita e carboncino. Ha ottenuto la Laurea triennale in Conservazione dei Beni Culturali, nel 2008, con una tesi di laurea in storia dei giardini intitolata “Il giardino di palazzo Lazzaris a Perarolo di Cadore”. Nel 2009 si iscrive al corso di laurea magistrale in Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici e consegue la Laurea Magistrale, presso la medesima Università, nel 2012 con una tesi dal titolo “Villa Crotta de’ Manzoni. Dalla storia delle miniere di Valle Imperina alla realizzazione di una villa nel territorio Agordino”. A fine 2013 inizia una collaborazione con la rivista Marca Aperta e scrive articoli riguardanti l’arte e i viaggi. Inoltre ha iniziato a collaborare anche per la web Radio Rete Top 95 scrivendo articoli relativi al mondo della musica ed è responsabile di pubbliche relazione della radio stessa. Collabora sin dall'inizio come curatore e critico d'arte per Altheo Network ed è responsabile degli eventi di Radio Rete Top 95.







Stefano Bognolo in arte Andry Balla
AltheoNetTv / Radio rete Top 95 - Venezia

Nasce il 21 Aprile 1968 spinto da una forte propensione per la musica fin da piccolo segue corsi di pianoforte, all’eta’ di 16 anni tra’ gli anni 80 e 90 assieme ad un gruppo di amici appassionati,  danno vita alla prima radio nel veneto in stereofonia (Antenna radio Mestre centro) sulle frequenze dei 90.900 mhz con il passare del tempo la radio subisce delle evoluzione e si aggiunge un’altra frequenza quella dei 95 mhz e diventa cosi’ radio Rete Top 95. Nel 1992 inizia la regolamentazione delle frequenze e a quel punto il gruppo di appasionati deve mollare visti i costi da sostenere e ognuno di noi intraprende il proprio percorso professionale. Nel 2003 un gruppo di amici riescono a convincermi ad iscrivermi al primo corso di salsa, nella scuola solo salsa con i maestri Adriano e Roberta. Da qui inizio un percorso con maestri di fama internazionale, Teresa Castaneda, Alessandro Ziccardi, Martina Trivellato, Nicola degli Agostini, Jorghe Santana, partecipo al conjunto salsero e ho avuto la fortuna di seguire stage con Enzo Conte, Nelson Flores, Esmil Diaz ecc.. Nel 2011 dopo aver ottenuto il diploma di maestro costituisco l’associazione dilettantistica Locura Cubana Dance Company, che mi ha portato una bellissima esperienza ma non era quello che volevo effettivamente. Dal 2015 è vicedirettore di AltheoNetTv.







Massimo Bocale
Scrittore giornalista documentarista - Milano


Massimo Bocale, viaggiatore appassionato e instancabile, ha visitato in circa 40 anni quasi 100 Paesi tra Africa, Asia e Sud America.
Sin dal suo primo viaggio si arma di una modesta attrezzatura da ripresa che gli permette di scoprire così la sua seconda passione: la fotografia.
I suoi soggetti prediletti sono l’uomo e la natura di cui riesce a cogliere, in qualsiasi contesto, i particolari più significativi.
Fotografare per Massimo significa osservare il mondo, viverlo nel profondo e in questo modo comprendere l’interazione che gli uomini hanno con esso. Per questo motivo tra i suoi soggetti preferiti ci sono gli ambienti naturali estremi, quelli in cui è più evidente il rapporto fra cicli naturali e le culture che in essi si sono sviluppate.
Da molti anni dedica parte del suo tempo allo studio di questi luoghi producendo numerosi reportage, documentari e libri.
Nei primi anni ’90 ha realizzato per la casa editrice Sweest line di Milano, tre documentari etnografici e naturalistici sulle culture etiopi, sulla Thailandia, e sui deserti cileno e boliviano.
Per la casa editrice Polaris ha scritto e illustrato, sia con foto che disegni, le guide sui territori di Sudan, Etiopia, Kenya, Perù e Tibet; ha inoltre collaborato con l’inserto “Diario di bordo: Il costume maya” al volume Guatemala sempre edito da Polaris e alla stesura dell'ottavo capitolo del volume Laos "trekking tra gli Akka Mouci".
Negli ultimi vent’anni ha tenuto numerose conferenze su temi geografici, etnografici e storici presso vari Comuni italiani, per alcune università e per varie istituzioni scolastiche oltre che per la fiera annuale di “Immagimondo” di Lecco. Ha inoltre partecipato a diverse trasmissioni televisive su Rai 1, Canale 5 e Telenova. Ha infine organizzato mostre fotografiche dal tema "Volti Africani".








Andrea Girelli
Artista - Conduttore di "Comics"- Trento 



Nato a trento il 23 marzo 1958.
Risiede a Trento. Alterna l'attività principale di informatico presso Azienda di Credito, a quella di Illustratore e Grafico-Tecnico Pubblicitario, accreditato dalle associazioni di categoria nazionali quale 'Pubblicitario Professionita' e 'Comunicatore d'Impresa' fino all'anno 2002. 
Autodidatta, nei primi anni 80, entra a far parte dello 'Studio d'Arte Andromeda' di Trento, coltivando la passione per l'illustrazione, ed in particolare la satira di costume.
Partecipa, su invito a varie edizioni delle più importanti rassegne di umorismo internazionali: Marostica - Bordighera - Ancona - Tolentino - Albenga - Lucca ( Per il territorio nazionale )
Knokke Heist ( Belgio ) - Il Cairo ( Egitto ) - Ankara ( Turchia ) - Gabrovo ( Bulgaria ) - Atene ( Grecia ) Montreal ( Canada - con opera esposta al museo permanente dell'umorismo internazionale).
Con lo pseudonimo 'HèRMETìK', collabora con interventi di satira di costume con tutte le testate locali ed alcune del Nord-Est, (periodici e quotidiani) in rubriche fisse.
Nel 1997, Pubblica il libro illustrato 'IL FANTASTICO PICCOLO POPOLO DEL BOSCO',
del quale realizza illustrazioni, testi, impaginazione ed edizione ( ERIADOR Editrice ).
Recensito su tutte le testate  locali ( distribuito prevalentemente in regione) , e su 'LETTURE'  ( rivista specializzata rivolta  agli addetti ai lavori in campo librario ) da Piero Zanotto  ( Giornalista esperto in illustrazione  e fumetto). 
A questa iniziativa, seguono una trentina di esposizioni degli originali, principalmente in 
luoghi di cultura quali musei e biblioteche, accompagnate da stages di illustrazione, composizione e sceneggiatura mirate  principalmente ad alunni ed insegnanti di scuole elementari e medie.
Sempre su invito di Piero Zanotto, ha un'opera in catalogo ed in esposizione nella mostra itinerante  a livello europeo 'PINOCCHIO', accanto ad artisti di fama internazionale. 
Inoltre la medesima, fa parte delle illustrazioni  della edizione in versione  'dialetto veneziano'  del precitato burattino.
Negli anni 90, apre una parentesi stimolante in ambito Computer-Grafica, con particolare
applicazione nell' animazione tridimensionale, sia come esecutore che come coordinatore
e responsabile della produzione, di una prestigiosa società Trentina del settore.
Nel 2013, pubblica a cura della Biblioteca e l'Assessorato alla cultura del Comune di Mezzocorona la versione illustrata della leggenda del Basilisco di Mezzocorona, della quale realizza sia testi che illustrazioni. 
Tale pubblicazione è stata presentata nel Novembre 2013 al Castello del Buonconsiglio, nell'ambito della mostra 'Sangue di Drago e Squame di Serpente'.
Attualmente cura la propria produzione creativa, e collabora con molti artisti nazionali in qualità di consulente grafico-creativo, e come 'commentatore-recensore'.
Ha collaborato con :
Riccardo Schweizer, Giacomo Jason Sonaglia, Ida Ambrosio, Rosaria Tosto, Monika Rembowska, Francesco Scauso, Vitaliano Campione, Giuseppina Irene Groccia Gigro, Carmelo Caracozzo, Simone Bolognini, Elena Mellano.   











Cinzia Scarpa
Artista - Cavallino (Venezia)

Nasce a Cavallino – Treporti, provincia di Venezia nel 1961.
Appassionata al disegno da sempre, fin da bambina sente che
i colori "profumano di creazione"!... Crescendo  è attratta
sopratutto dai volti umani, negli sguardi riesce a leggere
l'indescrivibile: ciò che la parola non può esprimere appare attraverso il disegno (Goethe affermava che gli artisti non dicono nè il vero nè il falso, ma descrivono una realtà parallela
che si chiama ARTE).
Lo studio del disegno e della pittura però, rimangono in quello che si chiama "Il cassetto dei sogni". Solo nel 2007 frequenta,
con successo, un corso di disegno e ritratto dal vero,
ricevendo alcune nozioni di pittura, condotto dal maestro Enrico Ballarin.
Nel 2012 si dedica allo studio del disegno di nudo dal vero, guidata dal maestro Roberto
Furlan.
Acquisite le basi del disegno e pittura, sperimenta insolite prospettive, osservando i soggetti da punti di vista inusuali: osservare in modo "diverso" aiuta a vedere ciò che sfugge
nell'abitudine, costringe chi guarda ad un'ulteriore attenzione ed analisi!
La predilezione per il ritatto però, non le impedisce di dedicare alcune opere a nature morte
e paesaggi, ispirata dallo splendido territorio lagunare e marino nel quale risiede.
Partecipa a varie mostre collettive e concorsi nel territorio veneziano  ricevendo molti consensi: nel 2010 "L'uomo e il mare" al Pala Arex di Jesolo, 2013 "Invito al Colore" a cura dell'associazione Burano Cultura, Nel 2013 e 2014 si classifica rispettivamente al secondo e al terzo posto nel concorso di pittura "Arte & Cultura in Laguna". 
Collabora, con "L'unione Artisti del Litorale" di Cavallino-Treporti, all'organizzazione della mostra collettiva annuale, che da l'opportunità a molti artisti amatoriali del territorio di
esporre le loro opere.
Continua la sua ricerca confrontandosi con altri artisti e sperimentando nuove tecniche quali
l'acquerello, dedicando sempre molta attenzione alla cura del disegno.
"Un quadro mentre è composto segue il mutamento del pensiero;
quand'è finito continua a cambiare, secondo il sentimento di chi guarda. 
Un quadro vive soltanto attraverso l'uomo che lo guarda."
Pablo Picasso












Andrea Stella
Artista - Pelago (Firenze)

Andrea Stella nasce a Firenze da famiglia di origine greca. Attualmente vive e lavora a Bibbiano nel comune di Pelago.La sua arte  è  figlia di due culture ed in essa si riassumono gli ori ed i colori greco-bizantini con le armonie del Rinascimento italiano.
Studia così profondamente la “materia” che riesce ad ottenere da essa risultati straordinari, rendendo le sue opere uniche nella loro contemporaneità.

Le sue neo-figure inconfondibili ed asessuate vagano in mondi fantastici e giardini paradisiaci, in paesaggi arcaici che portano un respiro di rinascita.

Opere che sembrano possedere una vita propria, che cambiano sotto gli occhi di chi guarda, ora mandando bagliori di luce, ora rifulgendo di calore dorato; tecniche innovative, risultato di complicate ricerche.

L’artista è conosciuto ed apprezzato da molti anni negli Stati Uniti, effettuò la prima mostra in Texas ad Houston insieme ad Arturo Martini e Giuseppe Chiari col Movimento Fluxus – tre generazioni italiane a confronto, poi  New York, Louisiana, Hawaii, Colorado, Florida, California.
Da qualche anno, in California a Carmel, bellissima città sull’oceano meta di turismo e di cultura, e a Palm Springs presenta mostre in permanenza e segue percorsi itineranti in tutti gli Stati Uniti.
Molti dei suoi collezionisti risiedono in America ed in varie città d’Europa.
In Italia ha effettuato, con ottimo successo di critica,  innumerevoli mostre organizzate da importanti Gallerie d’Arte e manifestazioni pubbliche,  è da ricordare a Palazzo Medici Riccardi la performance di “Canti e Incanti”, super visitata nella sua città di Firenze.







Paolo Meroni
Fotografo naturalista - Como

Paolo Meroni nasce a Como nel 1995. Si avvicina alla fotografia a 6 anni e a 13 unisce questo hobby con un'altra sua grande passione: la natura. 
Autodidatta, inizia con il padre a girare la Lombardia alla ricerca di soggetti per i suoi scatti. Negli anni la fotografia naturalistica non è più solo una passione, ma uno stile di vita. 
La continua ricerca di ambientazioni e nuove specie, prevalentemente animali selvatici, lo porta a compiere diversi viaggi: Francia, Canada, Stati Uniti, Canarie, Polonia e Sudafrica. Tutte le esperienze vissute in questo lasso di tempo lo hanno aiutato a capire, relazionarsi e rispettare sempre di più la fauna selvatica e l'ambiente che la ospita.
Nel 2014 ha realizzato la mostra 'Natura d'Inverno'  e nel 2015 ha vinto la coppa del mondo FIAP di fotografi con la nazionale italiana under 21, aggiudicandosi anche la medaglia di bronzo individuale FIAP. 
Sempre nel 2015 una sua foto è stata pubblicata sul sito BBC Earth. 
Nel 2016 ha realizzato la mostra 'Passione, fotografi e Natura' presso la Libreria Bocca, in Galleria Vittorio  Emanuele II a Milano.  
Collabora con Altheo Network dal 2016 ed è in programma per "Passione on the Road" alcuni workshop in Italia e all'estero.







Guido Mattioni
Giornalista scrittore - Udine / Milano


Nato a Udine nel 1952, Guido Mattioni è un giornalista di lungo corso che ama considerarsi di genere vintage. Nel 1978 Indro Montanelli lo portò a Milano dal Friuli, dove si era messo in luce come corrispondente locale del Giornale nuovo in occasione del terremoto del maggio 1976. Da allora non ha mai smesso di scrivere; nemmeno per un giorno e spesso neanche di notte. Oltre che al Giornale (dove è stato in due periodi, nella prima e nell’ultima fase della sua carriera) ha lavorato a Epoca, Espansione e Gente Money ricoprendo quasi tutti i ruoli professionali: da cronista a caporedattore, da vicedirettore a inviato speciale. È stato autore di reportage in Italia e in tutto il mondo, di inchieste e di interviste a grandi personaggi, ma soprattutto a tanta gente vera, autentica: quella che lui ama di più. Grande conoscitore in particolar modo dell’America, è cittadino onorario di Savannah, in Georgia, la località dove ha ambientato il suo romanzo d’esordio, Ascoltavo le maree (Ink Edizioni, 2013), libro adottato come testo di esercitazione nei corsi di Italiano del Dipartimento di Lingue Moderne e Classiche della Georgia State University di Atlanta. A questo hanno fatto seguito, in una ideale trilogia americana dove l’elemento comune è il viaggio, o meglio “l’andare”, Soltanto il cielo non ha confini (Ink, 2014) e Conoscevo un angelo (sempre Ink, 2015), anche questo in uso alla Georgia State University di Atlanta.







Andrea Marconetti
Chef - Milano

Nato a Milano nel 1974, Andrea Marconetti da sempre ha avuto la passione del cibo, segue però un percorso diverso che lo porterà a laurearsi in fisica a pieni voti e a lavorare per 10 anni in banca, ad un certo punto però ha la svolta, il suo modo di pensare e agire diventa un po' più irrazionale e decide di buttarsi, nel 2012 si licenzia e partecipa a masterchef dove arriva in finale, da lì si apre un mondo, gira l'Italia facendo show cooking e poi decide di fermarsi e crea Umami, il suo ristorante.
Andrea è intraprendente originale e vive alla giornata, dice di seguire il suo istinto, non ha paura di buttarsi in cose belle e nuove, per questo quando per caso Jambo entra nel suo ristorante nasce un'amicizia e una collaborazione che lo porta qui oggi.
Ma come dice Andrea: "Nulla succede per caso".






Anna Rita Barbieri
Artista - Bologna 

Appassionata di Arte e pittura fin dai banchi di scuola, ha frequentato dal 2000 al 2009 le lezioni del Maestro Antonio Dallomo, dal 2010 ha approfondito la tecnica con i Maestri Wolfango Peretti Poggi e Davide Peretti e ha partecipato allo stage di iperrealismo del Maestro Emanuele Dascanio. E' membro di Altheo Network dalla sua nascita e cura le Pagine Fb di Proposte d’Arte.








Cetti Tumminia
Artista - Maranello (Modena)

Cetti Tumminìa nasce a Sassuolo (MO) il 2 Giugno 1977. Nel 1998 si diploma in Grafica Pubblicitaria e
Fotografia presso l’Istituto d’Arte “A.Venturi” di Modena, l'arte però ritorna
nella sua vita solo diverso tempo dopo, nel 2013, in un momento inaspettato.
L'artista viene improvvisamente ricondotta alla sua essenza più vera e l'arte
si trasforma in necessità fisiologica.
Da allora dipinge in maniera costante scegliendo
principalmente il mezzo della Grafite, sperimentando nel contempo, in maniera
fortemente istintiva, molteplici tecniche pittoriche e supporti.
Dalla sua recente ripresa artistica ha avuto occasione
di partecipare a Mostre Collettive in Gallerie private e ad Eventi pubblici
successivamente ai quali è stata spesso richiesta come ritrattista.
 “…Ho ancora nelle narici l’odore acetato dei negativi e negli occhi il buio colorato dalla lampada rossa nella camera oscura di mio padre. Ero piccola e mi portava dentro a guardare. Le immagini nell’altalenare di piccole vaschette liquide apparivano, silenziose e soffuse. Lui, con occhi attenti, le strappava da un mondo inesistente. Ho visto lì il cupo e il chiaro. E’ lì che mi inizia dentro: l’idea, l’immagine, il sorriso, il mondo vivo in bianco e nero. Lei invece no. Mia madre era piccoli tocchi di colore, paziente. Decorava e dipingeva tutti i fiori del campo, li stendeva con delicata caldezza, mi accompagnava tra i miei disegni, sorridendomi poco distante nei pomeriggi caldi e serrati di cose da fare.
Provengo da quei giorni, e tra allora ed oggi, sono trascorsi gli anni del cammino al paragone. Tutto poteva essere, ma nulla infine accadeva. Correvo: la scuola di Grafica Pubblicitaria, Fotografia, il canto, la recitazione per 15 anni. Poi un colore: il nero su un foglio bianco a raccontare il miele negli occhi dei miei due figli. Avverto un nuovo e raro inizio, e ne avevo di ragioni da dare al cuore … Mi perdo, da allora, a sanare i miei preziosi dolori. Mi ispira da sempre l’armonia del mondo e rincorro la sua disarmonia per non ingombrare il mio tempo di giorni spogli. Osservo e vivo tutti gli artisti che raccontano i loro colori, prediligo le stesure del nero fiutandone l’ombra. Vivo i miei spazi senza influenze e abito nuovi indirizzi delle cromie folli dell’unico colore che mi chiarisce e spiega la luce umana. Più delle rughe, delle folte barbe e del significativo perfezionismo di Emanuele Dascanio, amo la dimensione nascosta che emerge dalle sue opere. Il flusso del vissuto che scarica, le linee d’ombra che trasbordano il vero dell’uomo nel suo complesso esperienziale. Le trame anomale sulla pelle umana di Marco Grassi, più che i colori carnali quasi vivi. La terribile inquietudine di Eloy Morales, la semplicità di Ruan Huisamen, la verità negli occhi dei soggetti di Rubén Belloso.
Non mi sento affatto iperrealista. Uso luci ed ombre vere ma da loro mi aspetto che, nell’oltre dell’esistenza umana, siano mezzo di conduzione dal profondo alla superficie. E quest’ultima, nel cui volto umano trova spesso sede necessaria, deve vivere imperfetta come approssimazione alla fragilità perfetta. Dò seguito a mondi interiori in completa assenza di controllo emozionale. L’immagine fotografica dell’idea si struttura fulminea nella mente, attraversa i cicli del mio intimo dolore e me ne libera quando la grafite prende spazio nelle porosità del bianco. Inconscio e conscio si fondono, l’idea si scompone e ricompone, rivoluzionando i ritmi concettuali, ora mi rende inquieta, ora mite e amabile.  Ho spesso la sensazione di non essere io a guidare questo divenire, ma l’armonia che diviene mi sveglia l’esistenza. E’ questa debolezza che mi prende le mani e mi lascia andare senza mai lasciarmi veramente libera.”







Sergio Scarcelli
Artista - Locorotondo (Bari)

Sergio Scarcelli nasce a Bari nel 1959 
Frequenta il liceo artistico di Bari nel 1982 prima mostra, utilizza materiali recuperati.
Conduce una vita disordinata e altalenante, per molti anni fa l’artigiano, lavorando il legno, questa esperienza lo porta a conoscere diverse tecniche di lavorazione in molti settori. Diventa questo il suo vero laboratorio artistico, vivendo e lavorando soprattutto e sempre in quartieri popolari, dove il senso dell’arte più alto è il vociare dei mercati rionali.
A 39 anni cambia lavoro diventando punto di riferimento in città per iniziative, impegno sociale e culturale, anche questa esperienza è considerata laboratorio.
L’arte è riservata per molto tempo alle emozioni vissute attraverso gli occhi, gli abbracci, le parole, un laboratorio speciale di cui sente la gioia ma anche il dolore, un laboratorio necessario per il suo percorso.
Questi anni lo portano nella spazzatura, dove comincia a incontrare racconti speciali, il suo incontro speciale con il mare in una notte d’estate cambia nuovamente la sua vita il suo percorso artistico comincia ad uscire allo scoperto a 49 anni
L’arte ha sempre dimorato nella sua anima, ma mai una produzione in linea con l’idea di mercato, mai con l’idea di dover piacere, l’arte ha dell’inquietudine, l’arte è il suo mostro, dove non dimora la bellezza ma il racconto degli ultimi…quelli che ha incontrato per molti anni.
In questa dimensione comincia a mettere ulteriore disordine rievocando immagini e costruendo l’ammasso informe del “tutto”, la scultura è il suo territorio, lui stesso parte della materia, perché nella materia c’è il visibile, ma l’anima continua a rimanere invisibile.
opera migliore in un festival internazionale, terzo classificato in un concorso internazionale, alcuni lavori finiscono esposti al museo del mare a Genova uno esposto in modo permanente presso l’ingresso della presidenza della Regione Puglia, per la prima volta espone a Madrid, un paio di critici scrivono di lui e si propongono invitandolo a presentare i suoi lavori, ma lui ritiene di non essere pronto in quel percorso, il suo mondo quello incontrato è ancora dentro che sgomita per rimettere disordine…il disordine che permette di ripartire, qualsiasi cosa incontri ha una ragione, il silenzio e l’attesa hanno la loro e non sono sempre disponibili a farsi da parte.
L’arte ha il pregio di saper aspettare, non corre e non ha bisogno di farsi il trucco è così com’è , a volte ordinata a volte disordinata, l’arte è il risultato dell’imperfetto…nascosto nel profondo delle viscere contorte di chi sorride ma anche di chi sputa sangue.
Vive e lavora a Locorotondo nella splendida Valle d’Itria in contrada Francischiello.









Viviana Pascucci
Artista - Corridonia (Macerata)

Viviana Pascucci nasce a Camerano (An). Si diploma al Liceo Artistico Statale di Treviso e consegue il Diploma di aurea di 1° livello in Arti Visive e Discipline per lo spettacolo indirizzo pittura all’ Accademia di Belle Arti di Venezia. Frequenta  il biennio specialistico all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
L’artista ha partecipato a numerose collettive tra le quali ,Chiostro del Bramante Roma,Fiera Arte Padova, Genova Arte Expo,Museo Magma Caserta,Arte forte, Fiera d’Arte contemporanea  Forte dei Marmi Lucca.
Numerose anche le personali,ad Ancona, Rovigo,Castel Bolognese, Corridonia,Venezia.
La ricerca di Viviana Pascucci verte da tempo sull’anatomia del corpo femminile nudo che oggi, nella cosiddetta contemporaneità nella quale siamo quasi costretti a uniformarci e a omologarci con il rischio di cadere negli inevitabili adeguamenti ai conseguenti slogan e luoghi comuni vari,  corrisponde,   un’idea consumistica di una certa immagine stereotipata della femminilità.  
Su sfondi preparati accuratamente con stesure di colori puri riemergono, nelle sue tele, seni turgidi e velati, incorniciati, in alcuni casi, da una sottile garza medicamentosa, come se fossero appena usciti ex novo da una sala operatoria, ma freddi ed eroticamente assopiti.  
Ne deriva uno studio su tali forme  che alla fine insiste a coniugare una visione formale, asettica ma variabile ed eterna nella sua classicità,  a un’adesione più emozionale legata quasi a un recupero di una dimensione sacra, e perciò sentimentalmente romantica che da sempre accompagna l’artista di ogni tempo.







Alberto Zambelli
Artista - Mestre Venezia

Alberto Zambelli nasce a Mestre (VE) l’8 aprile 1980. All’inizio del 2009 per una serie di “coincidenze cercate” incontra nel suo cammino il Maestro Veneziano Giorgio Zambelli. Il Maestro, anche se non esercita più da tempo, riesce a infondere in Alberto le basi per impossessarsi delle tecniche che gli appartenevano.
 Il 26 giugno 2011 viene inaugurata presso la galleria Melori&Rosenberg di Venezia, situata nella fascinosa e storica cornice del Campo del Ghetto Nuovo, la mostra personale di Zambelli intitolata “Il silenzio del senso” introdotta sul piano critico dall'’architetto Marianna Accerboni, curatrice dell’allestimento. 
Nel 2012 alcune opere vengono esposte nel centro storico di Udine presso l'Osteria "La Ciacarade" e a seguire presso il "Centro studi Aglaia" di Treviso. Il 15 Ottobre 2013 presso il teatro del Centro Culturale Candiani di Mestre va in scena la serata Music Painting. Sulle note dell'opera musicale "Quadri di un'esposizione" di M. Mussorgsky interpretate da Riccardo Levorato al pianoforte, le opere di Zambelli esposte in scena e proiettate si intrecciano alla musica interpretando un messaggio visivo e sonoro. 
Il 19 Ottobre 2013, con il patrocinio del comune di Venezia, viene inaugurata presso il monumento medievale "La Torre di Mestre" la mostra di Zambelli "Spettro della coscienza". Partendo da alcune opere del precedente lavoro, l’esposizione personale intitolata “Il Silenzio del Senso” (2011), dedicata al disagio dei giovani alla continua ricerca di una identità, Zambelli ci porta in un affascinate viaggio fra gli stati della coscienza, così come visti dall’artista. 
A Maggio del 2015 su richiesta del comune di Venezia  viene riproposta la mostra sempre presso “la Torre di Mestre”.
Scrive Zambelli: 
“Mi piace pensare alla coscienza come ad uno spettro continuo di livelli energetici di frequenza e intensità diverse. Così come per radiazione elettromagnetica riusciamo a percepire e interpretare solo la luce visibile, così la nostra mente elabora una parte più o meno ampia ma comunque ristretta di uno spettro infinito. A partire da quello che di per sé è un insieme continuo privo di distinzioni ed uniforme, il pensiero, i nostri sensi creano per noi, seguendo un movimento e ignorando quell’altro, un mondo pieno di contrasti, di accenti acuti, di improvvisi cambiamenti, di luci e ombre pittoresche. 
Noi avvertiamo soltanto quelle sensazioni che sono per noi segnali di cose . E’ solo a causa di un’attenzione abitualmente ristretta che il pensiero crea l’illusione convincente di un mondo come insieme di cose separate e indipendenti. Cosicché la ricerca di un’identità, diviene un processo di divisione e di separazione della coscienza. 
Nella pittura i colori si fondono assieme per creare una nuova forma, in questi momenti riesco a toccare una dimensione senza tempo dove la realtà esiste: “Il presente”. 
I pensieri divengono silenziosi, non c’è separazione alcuna, nessuna identità, tutto fluisce a creare qualcosa alla quale non potevo pensare.







Gionatan Alpini
Artista - Cesena

Gionatan Alpini è un artista riconosciuto,  nato il 21/03/1978 a Cesenatico FC -Italy-,
Il suo approccio all'arte da forma ad una costante esplorazione, ricerca che lo ha portato dalla scultura alla pittura..e' per lui necessario trasmettere a chiunque la misera condizione in cui siamo sottoposti nostro malgrado, psicosociologamente soggiogati dalle nostre ombre, dalle nostre paure, e da chi ci manipola con esse...sospesi nelle paure e nei perche’ della mancata comprensione...attraverso la divulgazione di cio' che nasce dalla sublimazione di un' autopsicoanalisi sociale, diffondendo l’idea che esista una realta’ impercettibile, influenzante in modo determinante l’esistenza di ognuno, sulla quale vale la pena di soffermarsi per essere coerenti con le nostre stesse miscredenze..









Caterina Bruzzone

Fotografa - Genova

Caterina Bruzzone è nata a Genova dove ancora vive, ha incominciato ad interessarsi alla fotografia fin da bambina per arrivare ad avere la sua prima reflex meccanica e completamente manuale a 18 anni. 
Inizialmente sono state le persone, i loro occhi e le loro espressioni ad attirare la sua attenzione. 
La passione è esplosa ed in pochi anni è passata alla fotografia come lavoro: dopo aver seguito alcuni corsi e collaborato attivamente con alcuni dei migliori studi fotografici della zona, ha continuato l’attività  nei settori di Ritratto, Food e Paesaggio, ponendo particolare attenzione (essendo molto legata al mare), al Seascape, in cui cerca di cogliere non solo la bellezza delle ambientazioni e la magia delle luci, ma anche la forza delle onde e la fluidità del loro movimento. 
Ha dedicato molto tempo alla sua terra, esplorando le coste Liguri per coglierne anche gli scorci meno conosciuti. Si è dedicata anche alla Francia, in particolare alla Provenza, alla Corsica, ma soprattutto alle splendide location della Francia del Nord, Bretagna e Normandia: terre di fantastiche scogliere spesso sovrastate da pittoreschi fari. E’ rappresentata dalle agenzie Tipsimages e Cuboimages ed è socia Tau Visual - Associazione Nazionale Fotografi Professionisti.









Fiorella Noci
Artista - Firenze

Fiorella Noci vive e lavora a Impruneta, Firenze. Dopo una lunga esperienza di insegnamento, inizia un percorso pittorico di figurazione e di ricerca simbolica, dove ha prediletto soggetti floreali composti in una sua personale costruzione, evidenziatasi su fondi neri o dorati, approdando nelle opere più recenti ad una astrazione geometrica e materica. 
Nelle sue composizioni è protagonista la materia, corposità grumosa a creare dislivelli e tridimensionalità, concretezza di pietra e di marmo, resa leggera, quasi spirituale dalla preziosità della foglia oro, argento e rame, con forme sempre più essenziali. Nella sua recente produzione, le stele, inserisce nuovamente il riferimento alla natura, sviluppando stratificazioni di vissuto, di suggestioni ed emozioni, proponendo questi elementi arcaici come narrazioni contemporanee.
E’ Socia Fondatrice  e Presidente Onorario dell’Associazione Culturale “Art-Art” di Impruneta,  Socia Onoraria dell’ Associazione  Ellequadro Documenti Arte Contemporanea Genova e Socia di AParte,  Associazione Pecci Arte, Prato.
Collabora a “La Rivista Art-Art”, è Curatrice Artistica di mostre ed eventi presso la Galleria IAC.







Paolo Luzzi
Fotografo - Firenze

Paolo Luzzi  è nato nel 1948  a Impruneta, nella città metropolitana di Firenze, e qui vive e lavora. Dopo aver compiuto gli studi tecnici si diploma in elettronica e lavora nel settore delle telecomunicazioni.
Si dedica alla fotografia come ricerca personale in età giovanile, negli anni Settanta e Ottanta, lavorando in tecnica analogica soprattutto con il bianco e nero, con sviluppo e stampa in camera oscura. 
In seguito passa al colore, prediligendo la tecnica macro e scegliendo come soggetto principale i fiori. Con l’arrivo della tecnica digitale elabora le sue immagini in photoshop usando in mix anche la pellicola da 35  mm.
La sua ricerca attuale si evidenzia nei ritratti ripresi in sequenza, in controluce, con particolari del volto colto da diversi punti di vista, sguardi intensi,  che danno vita ad una rilettura della realtà, su uno sfondo sapientemente elaborato, dove si leggono i segni della natura. 
Sceglie eleganti luci ed ombre per documentare una miniera dismessa, dove il segno dell’uomo invita a riflettere sulla contemporaneità.
Interessante è il portfolio Danse la vie, una sovrapposizione di immagini surreali che riporta a sogni e ricordi interiori. Sono immagini in monocromia, momenti suggestivi della danza classica di uno spettacolo teatrale, su pellicola fotografica dove in precedenza è stato ripreso un paesaggio della Toscana (Cimitero Monumentale U.S.A.).
Effimeri passaggi di tango sono i protagonisti invece del portfolio Tango, ripreso in un ambiente particolare e atipico per il ballo: lo scalone di un palazzo storico di Firenze.
Paolo Luzzi collabora con l’associazione Art-Art di Impruneta all’organizzazione di mostre d’arte e altre attività culturali.
 Negli anni ha esposto in collettive e personali e ricevuto importanti premi in vari concorsi. Tra questi si ricordano il 1º posto nella sezione Portfolio al VI Concorso Fotografico indetto dall’Associazione Art-Art di Impruneta nel 2009, e il 2º posto nella sezione Bianco e nero al 1º Concorso Biennale Impruneta Fotografia, nel 2005. Nel 2012 l’autore fiorentino ha partecipato al Festival fotografico “Tango” di Riomagno di Seravezza,  Lucca.  Allo stesso anno risale la presenza alla collettiva “Effimeri passaggi” alla Galleria IAC di Impruneta. Nel 2013 la sua mostra “Il segno dell’uomo”, dedicata alle miniere di Gavorrano, è stata presentata alla Galleria IAC di Impruneta. Nello stesso anno Luzzi ha partecipato alla collettiva “La comunicazione nel mondo che cambia” allestita al Palagio di Parte Guelfa di Firenze. Nel 2014 il fotografo ha esposto con la personale “Il mio Egitto” alla Banca di Credito Cooperativo di Impruneta e a Piombino con “Mare Mare”. Del 2015  sono le personali a Firenze e nella Fornace Masini a Impruneta con “Ritratti della Festa dell’uva”. Nel 2016 elabora il suo primo video “Notturni- La calda notte” presente su YouTube.








Giuliano Badaracco
Artista - Bellaria / Igea Marina

Ci sono state le guerre, ci sono state poche
certezze, poi quando è nato nel 70 tutto sembrava andare bene, poi…ancora guerre, ancora incertezze, disagio. 
E come poteva Lui anima rispettare le forme, colori, il rigore matematico. Eppure
dentro, in fondo in fondo, nell'angolo più buio, sentiva forte l'esigenza di liberare se stesso, prese in mano un grosso pennello e spezzo' le sue catene. Sul supporto sempre la materia prendeva il sopravvento sulla forma, strati e strati di colore, pennellate e gesti liberi, intrecci caotici. Nei gesti la liberazione di energia interiore e finalmente sulla tela la sua testimonianza dell'agire e dell'essere. Le sue opere negano fortemente una coscienza razionale della realtà, nel gesto non vi sono momenti coscienti, non vi è alcuna spiegazione di ciò che avviene, la realtà è che esplode la sua energia e si libera nella sua opera. Sulla ferrovia dell'informale ha preso il treno ad una stazione a metà strada e vi dirò non vedo dove Lui possa scendere. Badaracco ha esposto nelle principali città italiane e si pone ai vertici dell'espressionismo astratto il suo ciclo di opere " città invisibili" continua a tutt'oggi ponendo l'osservatore su di un orizzonte sospeso tra il materico e l'intuizione della forma. Giuliano Badaracco, per il quale la pittura e' un modo di esistere, vive ed opera a Igea Marina.







Margherita Caliendo
Artista - Torino  

Margherita Caliendo è nata in Svizzera ad Affoltern am Albis Zurigo, nel 1965.
Dopo gli studi superiori si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Torino. Nel 2000 ha collaborato alla creazione del Concept della Startup del “l’ Aquilone”, uno dei primi laboratori online d’arte e artigianato, nel quale ha sviluppato ricerche in vari campi, dalla maiolica alla pittura.
Successivamente si è dedicata anche all’insegnamento, che le hanno permesso di avvicinasi a realtà variegate e impegnarsi in attività legate al sociale, senza mai abbandonare le ricerche in campo pittorico e presenziando a mostre ed eventi.
Il Biennio di Specialistica in pittura del 2015, presso l’ Accademia di Belle arti di Torino, l’ha avvicinata alle ricerche contemporane.
Margherita Caliendo attualmente insegna storia dell’arte e lavora presso il proprio laboratorio d’arte.







Francesco De FlorioFrancesco de Florio
Artista - Treviso

Francesco de Florio nasce a Taranto 11 novembre 1954. Nel 1966, a dodici anni, esegue il suo primo olio. A tredici fa domanda per iscriversi al Liceo Artistico di Venezia. La sua domanda non viene accettata per esuberanza di richieste. A seguito della forte delusione, smette completamente di disegnare e dipingere e distrugge tutti i suoi lavori e tutti i colori. Nel 1976 conosce Tiziana, sua attuale compagna di vita, che essendo venuta a conoscenza del suo amore per la pittura, gli regala una cassetta di colori ad olio, ancora oggi custodita gelosamente e in cui de Florio conserva i colori preferiti. Riprende a disegnare e dipingere lasciando memorie dei suoi viaggi di lavoro su quaderni, veloci schizzi acquerellati di momenti vissuti che rappresentano ciò che ha visto e raccolto durante il giorno. Esegue alcuni olii su tela rappresentanti paesaggi delle colline Trevigiane e figure. de Florio ama cogliere gli aspetti più immediati di particelle di vita, per modificarli in visioni cromatiche che esaltano l’attimo, ponendolo in un palcoscenico mirabile da una platea condivisa, spettatore lui stesso, in una schizofrenica immagine di un tempo sospeso. Partecipa a collettive e tiene personali in diverse città d’Italia ed estere. La ricerca sulla forma sviluppata in diversi anni è stata rappresentata alla mostra SHAPE tenutasi a Ca’ dei Carraresi a Treviso. Con il proseguire della ricerca, agendo per sottrazione e per operazioni analitiche minimali, de Florio sviluppa percorsi che privilegiano diverse dimensioni concettuali e stilistiche. In ciascuna, l'arte e il pensiero dell’artista, sono capaci di istituire un luogo, non dunque uno spazio colto a livello visivo nelle sue tre dimensioni, ma un «luogo», il «mondo in cui l’uomo è» ossia abita, costruisce, pensa (anche ma non solo poeticamente). Dottoressa Alessandra Santin ( Critico ) de Florio vive a Treviso.





Tiziano Ronchin

Artista - Treviso


Tiziano Ronchin nasce il 15 marzo 1943.
fin da giovanissimo rivela uno spiccato interesse per il mondo dell’arte.
Agisce per anni da appassionato autodidatta.
Verso la fine degli anni 80 sente il bisogno di raffrontarsi con le varie espressioni pittoriche e fonda assieme ad altri artisti il gruppo del “Sagittario”.
Contemporaneamente compie diversi viaggi all’estero per meglio captare i vari fermenti dell’arte contemporanea.
In questo periodo matura esperienze diverse.
co convinzione affronta una pittura informale che lo gratifica e lo stimola nella fantasia e ricerca.
Partecipa a varie rassegne e concorsi nazionali con risultati lusinghieri.
E recensito in pubblicazioni e cataloghi. E’ presente nel catalogo di arte moderna Mondadori.
le sue opere sono esposte in sedi pubbliche e private in Italia ed all’estero.






Irma Mores
Artista - Milano

Ceramista, diplomata in Pittura presso la Scuola d’Arte del Castello Sforzesco di Milano ha in seguito frequentato i corsi di Nudo e Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera in Milano.
Dal 1981 al 1995 ha elaborato idee, disegni, progetti.
Ha partecipato a varie mostre collettive, live art, con donazioni di opere a enti istituzionali.
Le sue opere nascono dall’osservazione, da vicino o a distanza, di stati d’animo, letti, intuiti,
sentiti, nei visi e nei gesti delle persone che incontra.
I momenti migliori della creazione materiale delle opere li vive in solitudine nel bosco e nella
moltitudine di persone che incontra nelle varie manifestazioni durante “live art”.
I materiali toccati e vissuti nelle sue opere sono argille, terra refrattaria, pietra, 
marmo, catrame,  dove, linee morbide, precise, affondano e modellano corpi, visi, forme 
geometriche.
“Nelle forme di Irma ho notato un modellato raffinato libero; le figurazioni si presentano poetiche, vivissime.
Le fonti di queste espressioni vanno ricercate nelle concezioni stilistiche, nelle accentuazioni simboliche e idealistiche, che accentuano la materia pura nello spazio.
Irma Mores si concretizza in opere ricche di dolcezza femminile e un’attenta esanime s’avverte nella tensione delle forme, esplode un desiderio di libertà espressiva: l’artista non si lascia trascinare dal mercato, ma si ancora alle sue idee, alla tessitura stessa dell’opera, per questo sa trovare l’esatto trait d’union  tra materia e poesia.
La sua arte è assolutamente originale, coerente alle forme e nel contempo indice di una sensibilità profondissima, la materia da lei scelta è l’argilla, il marmo, la pietra, che tratta con maestria, dà carattere, forza compositiva, creatività, vitalità all’opera d’arte in sé stessa.”
Elio Lentini   Maestro Scultore.







L'immagine può contenere: 1 personaMarco Lombardo
Fotografo - Bologna

Questa mattina, 23/02/2016 ho conosciuto e osservato,con la partecipazione di un amico Artista, le opere fotografiche di Marco Lombardo.
Sono sperimentazioni fotografiche che per la tecnica di realizzazione attualissima ci propongono rapporti concettuali nella nuova contemporaneità artistica. 
Trattasi di scatti di autore, di un umano che sin da ragazzo si è dedicato alla pellicola, al banco ottico per trasformare e rapportare morfologie in icone fotografiche.
Ho effettuato con l’Autore una lunga conversazione e osservato attentamente le opere, che non appaiono opere d’arte come arredo, ma opere integrate nella architettura per differenti luoghi e diverse poetiche.
Questo nuovo modo di proporre opere fotografiche pone l’Artista in un posto all’avanguardia nel mondo della fotografia contemporanea.
Marco, attende ore ed ore prima dello scatto, poiché vi è la luce che regola il tutto, poi vi sono i personaggi in movimento da saper fermare nel luogo, nel punto ottimale e le zone di ombra da rispettare.
L’Artista è un riflessivo che ha origini dalla propria terra nativa. Le sue opere parzialmente velate, comunicano e dialogano col mondo, e stigmatizzano la positività del suo pensiero.
Oltre la reticella, oltre la siepe che allontana le sue morfologie, siamo richiamati all’attenzione, all’indagine materiale del suo divenire e da’, con ciò, al fruitore, l’avvio allo studio delle sue opere,  e con queste cariche, afferma tutta la naturalità e positività filosofica, ionica della figura del pensiero umano.
Marco Lombardo non conosce ciò che leggo oltre quelle siepi; vedo un pensiero della natura come animata da un potere interno di movimento, di un “mythos” che i greci nei secoli settecenteschi a.C. indicavano con la parola discorso, racconto.
L’Artista multimediale concettuale dialoga con la metafisica pop e con un surrealismo emiliano, la prima perché in certe opere ho intravisto l’idea di un manifesto; il secondo perché mi fa rammentare opere di Bruno Vidoni del Centro Fotografico Ferrarese.
In un’opera, a cui io ho dato il titolo “ Personaggi ed Ombrelli” mi sembra di leggere un discorso mitico, vicende intese come manifestazione della civiltà contemporanea massmediologica, pre-filosofica, destinata ad essere superata con la razionalità.
Questo suo metodo di studio architettonico mi permette di sviluppare e completare quei valori sopra riferiti, al punto di pensare che le opere di Marco siano la manifestazione di una ragione primitiva, recondita nel suo subcosciente da darci l’idea fascinosa mitica della propria memoria storica nel senso ontologico del proprio D.N.A. cromosomico di idee cosmologiche e filosofiche plurisecolari (ataviche).
No, Marco Lombardo è figlio di un vero, fedele falegname che trasmetteva ai figli buone regole di vita ma soprattutto perché sa prendere decisioni sulla sua vita umana e sa essere un trasmettitore di valori.
Egli esplora l’uso del digitale con la tecnica del “mosso intercezionale”;trattasi di uno scatto che ha un tempo di posa, durante il quale egli muove l’apparecchio a fermare le immagini progettate.
Egli esegue ritratti di atmosfere sospese, dense di umanità.
Il suo è un dialogo profondo con il prossimo, col mondo.
Egli dialoga con lo spazio, con gli umani, con le architetture e costruisce un rapporto con la propria convivenza, lasciandosi guardare fiducioso. 
L’Artista appare come un combattente che unisce l’uomo e il suo orizzonte, e dispensa stimoli energetici positivi.
Le Sue sono immagini che contemplano il tempo e lo spazio in cui viviamo. Egli spinge le sue percezioni oltre i limiti del reale, riproducendo verità che legano insieme sogni e realtà.







Anna Tonelli

Artista / Architetto - Roma

Anna Tonelli è architetto e pittrice. Come libero professionista ha collaborato per oltre 30 anni con il Ministero per i Beni Culturali, Soprintendenze archeologiche e architettoniche di Roma e del Lazio per la elaborazione e realizzazione di importanti opere di restauro. 
Ha rilevato più di 50 monumenti, realizzati per interventi di restauro, di notevole interesse artistico (Castel Sant’Angelo, Pantheon, chiesa di Santa Susanna, chiesa di S. Cecilia, chiesa di Santa Maria della Pace, San Michele sede della Direzione regionale del Ministero e tanti altri a volte pubblicati a corredo dei lavori di restauro curati dalle Soprintendenze stesse. La sua vita è stata dedicata al disegno architettonico e soprattutto artistico. Disegno specialistico finalizzato a ricostruire e reintegrare l’immagine a volte deturpata di statue ornati ecc. 
Per un periodo ha insegnato l’arte del rilievo artistico nei corsi organizzati dai Beni Culturali e da apparati privati dell’Accademia dei Lincei. E’ autrice, infine, di molti saggi pubblicati su libri con al centro i temi del rilievo artistico-architettonico.
Ha partecipato a diversi concorsi di architettura e ha progettato e realizzato la nuova struttura in ferro e vetro della Casina dell’Orologio al Pincio. 
Nel tempo ha partecipato con diverse premiazioni a numerosi concorsi di estemporanee di pittura e collettive, galleria Babuino, a via del Babuino, galleria San Marco a via del Corso, (ora queste gallerie non esistono più, come tante altre). ha partecipato da ultimo con due personali, (Disegni e dipinti) e (Il Canto degli Alberi su ispirazione di Hermann Hesse), nei primi mesi del 2016 a Palazzo Ruspoli di Cerveteri con il patrocinio del Comune nel cui territorio risiede da alcuni anni. 
Ora ha presentato uno speciale Vernissage, “NaturArte”, che si è svolto domenica 2 ottobre  nel cuore del più bel parco di Roma, al Pincio, dove tra alberi secolari e viali pieni di storia che creano un’atmosfera di fanciullezza e serenità, sorge la “Casina dell’Orologio” sede dell’evento progettata dalla stessa Tonelli nel 2003. La sua è una ricerca continua con l’intreccio delle pennellate che si forma sulla tela unisce i colori ad olio per dare vita ad una energia di luce e di stati d’animo in un desiderio appassionato e improvviso di afferrare intuitivamente lo spazio e la bellezza, vuole  essere un invito a guardarci attorno e sentirci parte di tutto ciò che merita rispetto e amore”.






Paolo Pagani
Designer - Milano

Architetto e Industrial Designer ha maturato competenze specifiche anche nel Colour Design. Per quindici anni responsabile del TDCM (Taipei Design Centre Milano) dipartimento Design e subsidiary del IDB (Industrial Development Bureau) di Taiwan. Da circa vent'anni collabora con aziende e privati per la realizzazione di nuovi prodotti in svariati segmenti industriali. Dotato di una forte competenza specifica nel campo dell'evoluzione dei prodotti industriali ha sviluppato format proprietari per la risoluzione efficiente e ad alta fruibilità, delle problematiche espositive degli esercizi commerciali. In particolare quelli legati ai prodotti farmaceutici (farmacie). Le sue brillanti intuizioni, soluzioni, ingegneristico-funzionali risultano spesso brevettabili. Egli stesso ha portato a brevetto alcune soluzioni dinamiche per il settore dell'Iterior Design.






Luisa Riceci
Artista - Ravenna

Luisa Riceci nasce a Ravenna il 9/10/1962 ed è autodidatta.
La sua pittura emerge dal mondo che la circonda, interpretando i suoi lavori con la sensibilità necessaria perchè è la base di ogni sua creazione artistica.
Il suo linguaggio pittorico è alimentato dai sentimenti e dalle emozioni più profonde e segrete in cui trova spazio la parte vera dell'artista.
L'atteggiamento di delicatezza e profondo rispetto con cui si rapporta la sua pittura nei confronti dell'amore, della sofferenza, della gioia di vivere, del mare dei fiori, vi trasporta in un viaggio di colore e soprattutto di calore.
Vi sono anche momenti intensi e tormentati di dolore e tempeste che si fondono con la sua vita.
Le sue sfide sono rivolte a capire il mistero della vita e la sua forza emerge dove corpo, mente e cuore sono in armonia nella sua pittura carica di poesia ...








Massimiliano Ausiello
Artista - Treviso

Massimiliano Ausiello nasce a Pescara il 6 luglio 1967, terra natia del “più” celebre D’Annunzio, terra di onde alte di emotività e dune di creatività quasi liquida. Ha vissuto anche a Parma, Termoli e Firenze. Vive a Treviso dal 2003.
Si forma artisticamente a Treviso nel laboratorio d’arte del maestro Matteo Cosenza fondatore de “La Nuova Figurazione”, corrente di impronta espressionista. Qui acquisisce i fondamentali della composizione e del cromatismo e inizia il cammino verso la ricerca di uno stile proprio.
In un primo momento Ausiello esprime una pittura figurativa tradizionale quasi fotografica che evolve poi, con tocchi di realismo, verso un’impronta impressionista. Al termine di questa fase l’uso dell’acquarello e dell’olio conducono lo stile a farsi leggero e vago. Le line e i colori netti lasciano spazio a ombre e mezzi toni, a chiaroscuri che penetrano sogni per rappresentarne le perdute illusioni. E’ così che la pittura di Ausiello si fa “Sogno”, e diventa pittura dell’inconscio, psico-surrealismo.
Curriculum: partecipa a mostre collettive a Meolo 2011, Silea 2012. Gli viene riconosciuta una menzione speciale della giuria al concorso internazionale Artprotagonist nel 2013 e 2015, Espone ad Amburgo nel 2014, Piazzola sul Brenta nel 2015 e a Trezzo D’Adda alla Esposizione di arte contemporanea nell’ambito dell’EXPO 2015, mostra promossa del critico d’arte Giorgio Grosso.







Elvira Panno
Artista - Vigevano

La tela come uno spazio da riempire totalmente dalle proprie sensazioni, che si riversano su di essa senza soluzione di continuità e danno vita ad opere in cui l'horror vacui è cifra non solo stilistica ma anche espressiva. È questa in estrema sintesi l'opera di Elvira Panno, artista vigevanese, diplomata prima al Liceo Artistico "Casorati" di Novara e poi all'Accademia delle Belle Arti di Brera. Ha già esposto in personali e collettive a Pavia, Bari e Milano. Ricerca l'unità tra materia, spazio e colore. forme che ritornano in un vortice e cercano l'infinito, forme che si incastrano, che si intersecano come se lo spazio prendesse il sopravvento. Per farlo si avvale dei materiali più diversi, in una continua ricerca del mezzo più alto all'espressione delle sue idee, a volte sono oli, altre acrilici, altre ancora gesso, legno, argilla, resine.
Nulla è dato al caso. Le sue opere comunicano l'idea di un flusso che va dall'animo alla tela e viceversa, si percepisce movimento, il fluire delle cose, dello scorrere e dell'intersecarsi di realtà i cui riferimenti sono insiti nell'animo dell'artista.





Francesco Donà
Artista - Venezia

Francesco Donà nasce a Venezia nel 1975. Ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Venezia frequentando un corso di Pittura, Anatomia mentre si dedica all'incisione presso l'Universidad Complutense di Madrid. Affascinato da una pittura che dialoga con la natura e dall'esempio dei grandi Maestri della tradizione europea, si è unito ad un gruppo internazionale di pittori che lavorano prevalentemente in Grecia sotto la guida del maestro Kostantinos Kerestetzis. 
Per la mostra Mediterraneo ha scelto di esporre tematiche legate ai luoghi della Grecia raffigurandone le coste, la natura e il cibo. La sua è una nuova figurazione della realtà e del mondo.






Fahimeh Baharlo
Artista - Teheran. Iran

Determinante per la formazione artistica di Fahimeh Baharlo è stato l'incontro in Iran, suo paese di origine, con il maestro Hannibal Alkhas. Il percorso artistico di Baharlo è completo perché tocca moltissimi aspetti del linguaggio d'arte sia per quanto riguarda le tecniche di rappresentazione nel campo della fotografia e dell'architettura, di cui Fahimeh ha dato ampia prova di capacità espressiva, sia nel controllo del disegno classico applicato allo studio del corpo umano. L'artista, attualmente, vive e lavora a Pordenone. 
Nell'interpretare il tema della mostra "Mediterraneo" Fahimeh ha voluto condividere con noi la propria consapevolezza sulla drammatica sorte di migliaia di persone, e di bambini innocenti, in questa migrazione di popoli che assomiglia sempre di più ad un viaggio verso un paese che non c'è. Noi europei vediamo in diretta sugli schermi i protagonisti di questa tragedia che spinge sia siriani, afghani e iracheni sia i cosiddetti migranti "economici" ad affrontare un viaggio verso un nuovo destino di chi, Schengen o non Schengen, fugge dalla fame e dalla guerra anche violando quella che sta diventando sempre più la Fortezza Europa. Ecco, in queste opere del 2016 c'è tutta l'umanità di Fahimeh che diventa pura forza, travolgente di segni, allegorie e simboli per esprimere la sua rabbia e lo sconcerto su temi.






Khachik Abrahamyan
Artista - Yerevan Armenia

Khachik Abrahamyan (Yerevan, Armenia 1960), ha studiato all'Accademia delle Belle Arti a Yerevan. Le sue opere sono state esposte in diversi musei e gallerie internazionali. Dal 1992 è componente dell'Unione degli Artisti dell'Armenia, della Federazione Internazionale degli Artisti dell'Unesco in Francia, dell'Unione degli Artisti della Federazione Russa e  dell'Unione degli Artisti di Mosca. Dal 1990 è Presidente del Centro dei Pittori dell'Armenia. Vive a lavora a Mosca.








Mariella De Fazio
Artista - Firenze


Mariella De Fazio vive e opera a Firenze dove risiede e a Impruneta, dove ha lo studio. La tecnica dei suoi quadri nasce quasi per gioco, partendo dal presupposto che nulla si crea e nulla si distrugge, e che si può dare un'altra possibilità a tutto. I quadri su tavola nascono da composizioni di elementi di collage: frammenti stampati a colori o in bianco e nero che assemblati insieme danno forma ad una sorta di immagini bidimensionali dalle connotazioni surreali e talora metafisiche in una compenetrazione tra figurativo e concettuale. L'autrice riproduce digitalmente su tavola tale immagini quindi interviene, con olio, acrilico e altre tecniche, sulla base riprodotta, ad enfatizzare forme con nuove crome che accentuano la simbologia sottesa. Una tecnica questa, che evidenzia e personalizza le sue opere nel 
panorama delle arti visive contemporanee.







Marilena Bordin
Artista - Padova

Nasce come artista circa 10 anni fa, ma disegno e colore ci sono sempre stati nella sua vita. Ha partecipato a otto corsi di pittura e laboratorio pittorico. Ha esposto in varie mostre e concorsi ottenendo un buon riscontro di pubblico interesse. Esposizioni in Italia nelle principali città e all'estero.
Opere in permanenza
- Ospedale Pediatrico di Padova
- Fondazione Campana dei Caduti Rovereto Trento (2 opere)
- Alexander Museum Palace Hotel
Pesaro - Hotel Grand'Italia Padova
- Passapartout Gallery - Milano
- Palazzo della Regione Trento - Trento.








Marco Bici
Artista - Roma

Marco Bianchini Ciampoli (in arte Marco BiCi) nasce a milano il 5-11-1956. Ottiene la maturità classica a Napoli, si laurea in Medicina e Chirurgia alla Sapienza di Roma, si specializza in Otorinolaringoiatria nella stessa Università ed esercita privatamente la professione di chirurgo implantologo nella città di Roma.
Affascinato dall'arte fin da bambino, pratica la pittura in modo continuo dal 1990 prediligendo la figura con la tecnica a olio su tela.









Isabella Bianchini
Artista - Roma

Nasce a Roma nel 1956 Isabella Bianchini. La madre è Liliana Mariotti, pittrice e grande anima creativa, che sarà per lei guida ed esempio determinante e che porterà Isabella a maturare un profondo amore per l’Arte. Isabella bambina entra già in contatto con i colori, le tele in un armonico rapporto tra Storia dell’Arte e passione per la pittura. Frequenta il Liceo Artistico di via Ripetta a Roma, in quegli anni vera fucina di talenti. Nel 1974 partecipa alla sua prima mostra collettiva alla Galleria "
Etrusca ", a Roma. In quell’anno inizia il suo percorso artistico ricco di esperienze e di
ricerca. 
Collabora a Roma, nella bottega d'arte e Restauro di Everardo Pavia in via Margutta con
ottimi risultati e continua la sua esperienza come disegnatrice per  tessuti a Como con
Paolo Farkas, nel più importante Studio della Lombardia.Ma la sua passione per l’arte pittorica, in particolare per l'AFFRESCO e per le tecniche antiche, come il finto marmo
e la grisaille, la vede lavorare, sempre a Roma, a Via di Grotta Pinta con Roberto Lucifero.
Si specializza nella doratura a mecca e a missione, e all'applicazione delle lacche,
lavorazioni che la porteranno inevitabilmente alla sua grande passione per il restauro. Negli
anni '90 comincia a realizzare su richiesta in collaborazione con studi di Architettura grandi
dipinti murali decorativi e a carattere sacro: a Napoli, a Roma e negli Stati Uniti,
compatibilmente con la sua attivita' di restauro che fino al 2011 è stata prioritaria. L’attività di
imprenditrice di restauro inizia nel 1998 e durerà fino al 2011, anno in cui lascia il restauro e
torna a vivere a Roma.
Nel 2011 Mostra Personale- a Vitorchiano Viterbo, presso l’Auditorium della Città, con il
Patrocinio del Sindaco nella ex Chiesa sconsacrata con il titolo “L’Icona il vero volto dei
Santi” con dipinti su tavola che interpretano i grandi classici Bizantini. 
Nel 2012 Mostra Personale - " Il visibile dell'invisibile " presso il Centro Ecumenico di Anzio (Roma) Esposizione di icone dedicate alla Vergine Maria che allatta il bambino.
Nel 2015 Mostra Personale- “L'Emozione di essere Donna....” presso il circolo Culturale
“L’Antico Torchio” di Francesco Bonelli a Sacrofano presso Roma. ·      
Nel  2016 partecipa alla Mostra a Milano “ Donna è Vita” organizzata da “Altheo
Network”con le sue  nuove forme femminili, dipinti sempre dedicati alle “DONNE” tutte rappresentate con eros, ironia e passione.
Partecipa alle mostre:
-Mostra Pittorica al Gran Caffe Roma Giaveno Torino, dal 15 Dicembre 2016 al 15 Gennaio 2017
-Mostra Pittorica "Chiese in Mostra" dal 25 Novembre 2016 al 22 Gennaio 2017 a cura dell'Associazione "Artisti di Roma"
Scrive di  Lei Orlando Stefanini  “Nelle sue opere, nei suoi volti nei nudi di Donna, viviamo la sua propensione all'ardore, le linee e le forme emanano un emozionante impeto, uno slancio entusiasmante, una ironia dissacrante e molto femminile, che rivela la sua passione per la vita e per l'Arte”.






Domenico Paolillo

Alessandro Militello
Titolari Bistrot Milano by Altheo

Lo storico Bistrot di via Amedei 5 a Milano offre: arte, piatti raffinati, benessere e buon gusto. E' questo un piacevole incontro in un angolo di Milano che sempre si trasforma, ma che sempre si fa riconoscere attraverso le strutture antiche della Milano storica. Sarà che certe strade e angoli rimangono nel cuore, oppure è semplicemente il destino che ci conduce e attrae verso un luogo che non avevamo mai visto prima. Ci sono amori che possiamo vivere serenamente e altri che ci conducono in luoghi impossibili, eppure la passione ci inchioda sempre. Giustamente si parla di passioni perché questa è la storia di un Bristot che ha un nome francese e ricorda gli anni belli in cui l'arte dei colori e delle sensazioni visive s'intrecciava ai buoni sapori e agli odori dolci, aspri o misteriosi dei prodotti dell'orto mediterraneo. Ecco, è bastata la passione, quella vera che ci fa fare cose a volte impossibili, per riportare a galla sortilegi che negli anni tumultuosi in cui arte e cucina si fondevano tutto sembrava possibile, anche unire il cibo di una cucina semplice e antica con le sperimentazioni artistiche di giovani arditi e visionari. Eppure a Milano anche questo è possibile, certo, ci vogliono i giusti ingredienti e - c'est à dire - quella passione per cui tutto si avvera: due giovani, Domenico e 
Alessandro, con le idee chiare e la volontà e lo spirito giusto per metterle in pratica e, naturalmente, uno chef che sa trasformare gli ingredienti della cucina in piccoli capolavori nel rispetto del gusto e della natura mediterranea e voilà, le basi sono impostate. Ma i nostri giovani artisti dell'accoglienza e ristorazione sentivano il bisogno di qualcos'altro ed ecco un'altra idea: riportare all'interno del locale le opere d'arte che aiutano a meditare in un ambiente dai sapori sani e virtuosi. Entrare al Bistrot di Domenico e Alessandro è come ingerire la forza della primavera e appagare tutti i nostri sensi con alimenti speciali e super ricette che offrono, nelle pause milanesi, i poteri magici del cibo in un ambiente raffinato e, nello stesso tempo, accogliente come sa esserlo il luogo in cui ci si può saziare di cibi buonissimi e dove si esce con la sensazione di aver vissuto il giusto equilibrio tra la sapienza alimentare italiana e la sua storia dell'arte in un unico incontro: allo storico Bristot di via Amedei 5 a Milano.







Silvia Amici
Artista-Roma

Silvia Amici nasce a Roma il 1° settembre 1964
Nel 1982 consegue il Diploma di Maturità Artistica presso il Liceo Artistico Sant’Orsola di Roma.
Tra il 1984 e il 1985 frequenta l’Istituto Europeo di Design, dedicandosi agli studi di Progettazione Grafica.
Nel 1985 inizia la sua attività professionale collaborando con l’Agenzia di Pubblicità di Roma Abat&Billing (ex Marshall WPT), per poi dedicarsi definitivamente alla Libera Professione dal 1987 al 2014, curando personalmente l’immagine aziendale dei suoi clienti diretti (tra i quali Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, ABI Associazione delle Banche Italiane, Edizioni LT Multimedia, Circolo Canottieri Aniene, Lega Italiana Vela...), realizzando Loghi, Brochure, Impaginazioni Editoriali, Allestimenti e Coordinati per Eventi.
Dal 2015 si dedica ormai esclusivamente alla Pittura, prevalentemente basata sulla tecnica dell’Encausto applicato su Tavola Stuccata e alternando le opere di Pittura Tradizionale a quelle di Pittura Digitale.
“Da un pò di tempo a questa parte c’è desiderio di ritorno alla pittura. Ritorna la chiarezza, ritornano i colori e l’impegno a creare. 
Goethe diceva che le teorie sono grigie e il fare, invece, è fantasia, movimento, ricerca, realizzazione di sogni.
Silvia Amici è in piena armonia con questi tempi di ritorno; dipinge con l’anima, crea per necessità interiore. È per questo che le sue opere hanno un alone magico e inducono, chi guarda, alla meditazione e alla meraviglia.” - OPEN ART 2004  - Dante Maffia, Poeta, Romanziere e Saggista.







Sergio Saccani
Artista-Verbania

Sergio Saccani, pittore e scultore, nasce a Verbania nel 1947, vive e lavora a Rovegro di S. B. Verbano (VB).
La sua esperienza ha radici in una delle più importanti botteghe di fabbro di Verbania, dove, attraverso la guida di abili maestri, impara l’arte della forgiatura del metallo.
In tutte le sue opere appare chiaramente questa sua fondamentale esperienza.
Nel 1996 si trasferisce in Brasile dove partecipa a importanti mostre d’arte.
Nel 2007 ritorna in Italia continuando la sua intensa attività creativa, privilegiando la materia in tutte le sue possibilità.





Gianni Paganelli
Artista - Treviso

Gianni Paganelli è nato a Treviso,  dove vive e lavora il 4 gennaio 1952.Si è accostato alla pittura negli anni settanta con  le lezioni del maestro Missaglia di Venezia, affinando lo studio del ritratto e del nudo sperimentando le tecniche ad olio, acquerello , pastello e incisione. Succesivamente è  stato allievo del maestro Gianni Ambrogio e della scultrice Elena Ortica .I questi ultimi anni si è avvicinato anche alla ceramica e ultimamente esegue le sue opere in polimaterico. E' stato presente nel Cam ,il prestigioso catalogo Mondadori. Ha allestito numerose personali e collettive a Treviso e dintorni e a Vienna  . Hanno scritto di lui. Armando Sutor ;Pier Luigi Scarpa ,Francesca Cursi, Andrea Cason, Anna Maria Prevedello, Ombretta Frezza






Silvia Brambilla

Artista - Monza


Silvia Brambilla nasce nel 1964 a Monza dove tuttora vive. Da sempre appassionata e creativa si avvicina al mondo dell’arte frequentando corsi di disegno, pittura e modellazione. E’ stata per alcuni anni assistente presso lo studio di una pittrice di Milano. Ha collaborato per un lungo periodo con una Galleria di Artigianato Artistico di Monza, realizzando esclusivi monili in ceramica Raku. Da diversi anni tiene un corso di decorazione in uno dei Centri Civici del Comune di Monza. Ultimamente sta sperimentando la tecnica della smaltatura a fuoco su metalli.
Il percorso espressivo di SILVIA BRAMBILLA è partito dalla rappresentazione figurativa per approdare poi ad una sperimentazione geometrica di intrecci e luci, prima più rigorosa e nitida, in seguito con un uso del colore meno definito e più libero, senza mai abbandonare quegli intrecci che ne fanno un suo tratto distintivo.
Una trama che insegue con insistenza e che, con l’ordito del colore, crea un tessuto
personale che le permette di esprimere il proprio vissuto. Nei suoi dipinti si ritrova
quella tridimensionalità che ha preso forma, in origine, nelle sue sculture modellate
nell’argilla, le quali hanno assunto, grazie all’utilizzo della tecnica Raku, iridescenze
uniche ed irripetibili.