mercoledì 12 aprile 2017

Altheo "Profili": Arturo Perciaccante









Arturo Perciaccante nasce a Cassano allo Jonio (CS) nel Sud dell'Italia nel 1963. Secondogenito di una famiglia numerosa, scopre da subito la sua passione per il disegno. La sua estrema immaginazione lo accompagnerà per il resto della sua vita. Da sempre riservato e incline all'introspezione ricrea su vari supporti dei mondi paralleli dominati dalla grammatica del fantastico. Da sempre restìo ad allinearsi alle regole imposte dalle istituzioni, in primis da quella scolastica, Arturo intraprende un'autoformazione che per sua natura lo estranierà dal resto dei suoi coetanei.









Negli anni '80 frequenta la bottega del ceramista Franco Malomo e qui scopre le possibilità infinite della lavorazione della creta, oltre alla potenza espressiva della pittura. In questi anni inizia a sperimentare varie tecniche pittoriche, dall'acquarello  all'acrilico, dalla china alla pittura ad olio, misurandosi nella rielaborazione di grandi opere d'arte. Il suo riferimento più marcato è al Surrealismo perché offre la possibilità di tessere insieme sogno e realtà. Nel 1984 farà la sua prima mostra personale nel suo paese di origine. Nel 1987 si trasferisce in Germania, ad Hannover, dove continuerà a sperimentare senza sosta alla ricerca di uno stile personale.






Dal figurativo passa lentamente ad una forma più astratta, fino ad approdare ad un graffitismo postmoderno. Nei suoi lavori convivono più anime: da un lato c'è la visione onirica del reale, la figura tende a divenire diafana, quasi fosse un'immagne trasognata del mondo; dall'altro c'è la tendenza a descrivere il mondo attraverso la pulizia del segno grafico, creando un mondoordinato pur nella sua caoticità: il caos originario alberga nello spazio minimo della tela innestando una lotta tra il dicibile e l'indicibile; una terza serie, invece, è una pittura che potremmo definire viscerale: la materia informe e in continuo divenire, mostra le viscere dell'essere: è a vita stessa nella sua materialità che si trasforma dinanzi allo sguardo. Possiamo dire in qualche modo che le tre serie suddette rinviano l'una all'altra, quasi ad organizzare una materia vivente che ha nell'immaginario, nel pensiero e nella carne il suo modo d'essere nel mondo.  







lunedì 20 marzo 2017

Speciale Fuorisalone 2017 Fiorella Noci




Fiorella Noci presenta quattro stele, recente produzione, proposte come elemento d'arredo contemporaneo, una presenza discreta che ci accompagna con eleganza e leggerezza.
Le stele, elementi arcaici che l'uomo fin dalla preistoria ha utilizzato con fini votivi o commemorativi, scolpite e decorate, hanno una forma che sale verso l'alto, verso una dimensione spirituale.
Su una base di legno, campiture materiche monocromatiche scandiscono le geometrie dello spazio in cui sono inseriti oggetti e simboli di vita, fossili che evocano ere trascorse, un alfabeto interiore reso eterno come un bassorilievo bronzeo, un racconto, una narrazione contemporanea, un ponte tra storia e tempo attuale.
Le sue stele hanno nomi di donna, donne incontrate, donne che hanno lasciato un segno nella sua vita.
I materiali usati sono legno e polvere di marmo, foglia oro, argento e rame, colori e vernici ad acqua.



Stele "REGINA"   tecnica mista su legno cm 200x28x7







Stele "PREZIOSA"  tecnica mista su legno cm 200x28x7






Stele "PATRI"  tecnica mista su legno cm 142x24x10






Stele "MAMI"  tecnica mista su legno cm 200x11x11








Fiorella Noci
Artista - Firenze

Fiorella Noci vive e lavora a Impruneta, Firenze. Dopo una lunga esperienza di insegnamento, inizia un percorso pittorico di figurazione e di ricerca simbolica, dove ha prediletto soggetti floreali composti in una sua personale costruzione, evidenziatasi su fondi neri o dorati, approdando nelle opere più recenti ad una astrazione geometrica e materica.
Nelle sue composizioni è protagonista la materia, corposità grumosa a creare dislivelli e tridimensionalità, concretezza di pietra e di marmo, resa leggera, quasi spirituale dalla preziosità della foglia oro, argento e rame, con forme sempre più essenziali. Nella sua recente produzione, le stele, inserisce nuovamente il riferimento alla natura, sviluppando stratificazioni di vissuto, di suggestioni ed emozioni, proponendo questi elementi arcaici come narrazioni contemporanee.
E’ Socia Fondatrice  e Presidente Onorario dell’Associazione Culturale “Art-Art” di Impruneta,  Socia Onoraria dell’ Associazione  Ellequadro Documenti Arte Contemporanea Genova e Socia di AParte,  Associazione Pecci Arte, Prato.
Collabora a “La Rivista Art-Art”, è Curatrice Artistica di mostre ed eventi presso la Galleria IAC.




mercoledì 1 febbraio 2017

Altheo magazine "proposte": Arte come Differenza






RIBOT è lieta di presentare la personale di Corrado Levi, una selezione di opere recenti realizzate in occasione della mostra.

Figura di riferimento dell’arte e dell’architettura contemporanee, protagonista poliedrico della cultura milanese, Corrado Levi espone gli esiti della sua più recente ricerca artistica, in un dialogo aperto con lo spazio della galleria.

La poetica libera di Corrado Levi si delinea in questa mostra sia nel gesto essenziale delle figure immerse nel bianco della tela, sia nell’installazione site specific dove l’oggetto perde la sua funzione aprendosi a nuove possibilità di lettura.
La mostra vuole testimoniare l’esperienza di una stagione culturale che Corrado Levi ha rappresentato anche attraverso la sua attività di critico d’arte, curatore, scopritore di talenti, agitatore di eventi culturali e promotore di impegno sociale. La sua personalità multiforme si riafferma nel ruolo che ancora oggi sa ricoprire per le nuove generazioni.

Accompagna l’esposizione una pubblicazione che raccoglie i contributi di artisti e curatori che nel tempo si sono occupati dell’opera dell’artista.

Con Corrado Levi, RIBOT inaugura (Parentesi), una rassegna dinamica di mostre/evento che arricchiscono il programma consueto della galleria.


ORARI GALLERIA:
da martedì a venerdì / dalle ore 15 alle 19.30
sabato dalle 11.30 alle 18.30
anche su appuntamento






martedì 17 gennaio 2017

Altheo "Profili": Luisa Riceci





Luisa Riceci nasce a Ravenna il 9/10/1962 ed è autodidatta.
La sua pittura emerge dal mondo che la circonda, interpretando i suoi lavori con la sensibilità necessaria perchè è la base di ogni sua creazione artistica.
Il suo linguaggio pittorico è alimentato dai sentimenti e dalle emozioni più profonde e segrete in cui trova spazio la parte vera dell'artista.










L'atteggiamento di delicatezza e profondo rispetto con cui si rapporta la sua pittura nei confronti dell'amore, della sofferenza, della gioia di vivere, del mare dei fiori, vi trasporta in un viaggio di colore e soprattutto di calore.
Vi sono anche momenti intensi e tormentati di dolore e tempeste che si fondono con la sua vita.





Le sue sfide sono rivolte a capire il mistero della vita e la sua forza emerge dove corpo, mente e cuore sono in armonia nella sua pittura carica di poesia ...