sabato 16 aprile 2016

Altheo "Mostre": Le migliori proposte in Italia.


Le grandi mostre in programma in Italia e quelle che hanno l'Italia, attraverso i suoi grandi artisti, come protagonista nel mondo. Lo "Speciale mostre" è un viaggio tra capolavori, opere d'avanguardia e sperimentali, pittura e scultura, memoria e identità, storia e filosofia, un tributo all'arte e ai suoi protagonisti e un modo per scoprire quanto di buono fanno le istituzioni nazionali e locali per il nostro patrimonio culturale e di creatività.





A Bologna oli, acquerelli, carboncini e gessetti dell'artista newyorkese Edward Hopper (1882 – 1967), uno dei pittori più influenti del Ventesimo secolo, famoso per i suoi ritratti della solitudine nella vita americana contemporanea. La mostra - fino al 24 luglio a Palazzo Fava - dà conto dell’intero arco temporale della produzione di Hopper, dagli acquerelli parigini ai paesaggi e scorci cittadini degli anni ‘50 e ‘60, attraverso circa 60 opere tra cui i celebri capolavori South Carolina Morning (1955), Second Story Sunlight (1960), New York Interior (1921), Le Bistro or The Wine Shop (1909), Summer Interior (1909), interessantissimi studi (come lo studio per Girlie Show del 1941) che celebrano la mano di Hopper, superbo disegnatore: un percorso che attraversa la sua produzione e tutte le tecniche di un artista considerato oggi un grande classico della pittura del Novecento. Prestito eccezionale è il grande quadro intitolato Soir Bleu (ha una lunghezza di circa due metri), simbolo della solitudine e dell’alienazione umana, opera realizzata da Hopper nel 1914 a Parigi.

MILANO: IL RESTAURO DI 140 CAPOLAVORI 


La mostra “La bellezza ritrovata. Caravaggio, Rubens, Perugino, Lotto e altri 140 capolavori restaurati”, fino al 17 luglio a Milano, nelle Gallerie di Piazza Scala, chiude la 17.ma edizione di Restituzioni, il programma di restauri di opere d’arte pubbliche, promosso da 27 anni, con cadenza biennale, da Intesa Sanpaolo. Questa edizione - presentata nel sito www.restituzioni.com -, ha numeri da record con il restauro di 54 nuclei di opere d’arte, per un totale di 145 singoli manufatti, appartenenti ad Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto ed alla Repubblica Slovacca (per la prima volta coinvolto uno Stato estero), con il coinvolgimento di 62 restauratori e 60 studiosi. In mostra, tra le altre opere, tre rilievi lignei del Monte Calvario di Banská Štiavnica nella Repubblica Slovacca, l’imponente statua egizia naofora di Amenmes e Reshpu, proveniente dal Museo Civico Archeologico di Bologna, il Cavaliere Marafioti, grande statua in terracotta del V secolo a.C., dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e la famosa Croce di Chiaravalle del Museo del Duomo di Milano. In mostra anche opere rinascimentali come l’Adorazione del Bambino di Lorenzo Lotto, la Crocifissione tra la Vergine e san Girolamo del Perugino; Il Cristo risorto di Rubens, il Ritratto di Cavaliere di Malta di Caravaggio. In questa edizione di Restituzioni il pubblico può anche assistere direttamente a come si svolge un restauro. Infatti presso l’officina di Restituzioni, allestita all’interno delle Gallerie, è attualmente attivo il cantiere di restauro degli affreschi dell’inizio del XII secolo della chiesa di San Pietro all’Olmo (Milano), nel quale la restauratrice ricompone, come in un immenso puzzle di cui non si conosce l’immagine, gli oltre 10.000 frammenti ritrovati nel sottosuolo della chiesa. Dal 1989 ad oggi, sono oltre 200 i siti archeologici, le chiese e i musei che hanno beneficiato del programma Restituzioni; oltre un centinaio i laboratori qualificati incaricati dei restauri. In totale, oltre 1.000 opere restituite al territorio di appartenenza e alla pubblica fruizione.

 LUCCA: “RAP” TRA I FANTASMI DI MONICELLI



Alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (Gamc) di Viareggio, fino al 16 maggio, in occasione del Lucca Film Festival, la mostra “Mario. Chiara Rapaccini e Andrea Vierucci per Monicelli” rende omaggio a Mario Monicelli, che aveva fatto di Viareggio la sua città d’adozione, e alla sua compagna e artista Chiara Rapaccini, in arte RAP. La mostra nasce da un sodalizio artistico nato tra Rapaccini ed il fotografo Andrea Vierucci rafforzato dalle celebrazioni per il centenario della nascita di Mario Monicelli quando le opere di Rapaccini sono diventate protagoniste di un’installazione surreale, ambientata all’interno di una fabbrica abbandonata nella laguna di Orbetello, che Vierucci ha poi fotografato. Alla Gamc di Viareggio i due artisti scelgono di raccontare il cinema italiano attraverso le arti. Le foto di scena dei set di Monicelli si trasformano in teli dipinti, graffiati, ricamati, fotografati in un'archeologia industriale, per tornare, come in un gioco dell'oca, al filmato proiettato sul muro del museo. Dai tessuti di cotone, un giovane Mario Monicelli sorride, giocando con i suoi cappelli. Intorno, leggeri, fluttuanti, i volti di Totò, Anna Magnani, Gassman e Mastroianni. Per i suoi teli, Chiara Rapaccini si è ispirata alle fotografie del suo archivio privato scattate dai più grandi fotografi di scena degli anni 60, 70, 80, 90, sui set dei film di Monicelli. Con un elaborato lavoro RAP ha lavorato con acrilico e punta secca sulle immagini, le ha stampate su grandi lenzuoli di lino per intervenire nuovamente con pennello e ricamo. Ha inserito personaggi onirici, dialogato con fumetto e scrittura libera con i grandi protagonisti del cinema italiano. Sono nati così i “Fantasmi” fluttuanti, nuovamente fotografati da Vierucci all’interno di un’architettura post industriale dall’atmosfera spettrale e monumentale.

ROMA: MATTHEW MONAHAN INCONTRA L’ARTE ROMANA



Roma - Il Museo Nazionale Romano presenta nella sua sede di Palazzo Altemps, fino al 15 maggio, una mostra a cura di Ludovico Pratesi dedicata allo sculture del 44enne artista californiano Matthew Monahan. Otto sculture site-specific poste lungo il percorso di visita del Museo si mischiano con la collezione permanente dell’antico palazzo rinascimentale, suggerendo una riflessione sulle forme, le iconografie e i miti della classicità grazie alla contaminazione con l’arte del nostro tempo. L’esercizio del dialogo e del confronto con il presente stimola una nuova visione del passato e invita a immaginare il futuro. La ricerca di Monahan si sviluppa intorno all’idea di scultura come una sorta di rovina contemporanea, dove i materiali, le suggestioni archeologiche e la memoria della classicità assumono un aspetto transitorio, si trasformano in suggestivi relitti in bilico tra presente e passato. L’artista attinge a piene mani in un serbatoio di immagini molto ampio che va dalla classicità alla fantascienza, per combinare elementi iconici apparentemente distanti in maniera straniante ma altamente suggestiva.

 ROMA: LA PRIMA “CARAVAGGIO EXPERIENCE”



Roma – “Caravaggio Experience” è il titolo dell’imponente video installazione che, fino al 3 luglio, è ospitata al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Il progetto espositivo, elaborato con la consulenza scientifica di Claudio Strinati, coprodotto da Azienda Speciale Palaexpo e Medialart, è realizzato dai video artisti di The Fake Factory con le musiche originali di Stefano Saletti. Avvalendosi del sistema di multi proiezione Infinity Dimensions Technology, tecnologia digitale che unisce immagini e suoni, “Caravaggio Experience” porta il visitatore a vivere un’esperienza unica sul piano sensoriale attraverso un incontro ravvicinato con l’opera di Michelangelo Merisi da Caravaggio utilizzando l’innovativa tecnica espositiva delle esperienze immersive che approdano in tale occasione per la prima volta a Roma. Cinquantasette i capolavori dell’artista che scorrono nell’arco di 50 minuti riprodotti attraverso l’uso di 33 proiettori in alta definizione con risoluzione superiore al Full HD. Il sistema di pannelli a cristalli liquidi Lcos è stato in grado di elaborare immagini nitide e cristalline consentendo la visibilità anche di infinitesimi particolari. Le musiche di Stefano Saletti contribuiscono ancor più ad accorciare le distanze con l’opera e ad approfondire la conoscenza del linguaggio dell’artista. Corde, percussioni, archi, ance e distorsioni, sono gli strumenti che danno vita a suoni di ambiente che diventano parte del racconto, con l’intenzione di dare un suono alla luce proveniente dalle immagini. Insieme all’esperienza visiva e auditiva, il visitatore potrà vivere anche un’esperienza olfattiva, con le fragranze selezionate appositamente dai maestri profumieri dell’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella. Il prossimo autunno Caravaggio Experience sarà a Napoli dove rimarrà fino ai primi mesi del 2017 mentre sono in corso di definizione altre sedi prestigiose in Italia e all’estero.