martedì 6 ottobre 2015

Altheo Profili: Cinzia Scarpa.





Nasce a Cavallino – Treporti, provincia di Venezia nel 1961.
Appassionata al disegno da sempre, fin da bambina sente che i colori "profumano di creazione"!
... Crescendo  è attratta sopratutto dai volti umani, negli sguardi riesce a leggere l'indescrivibile: ciò che la parola non può esprimere appare attraverso il disegno (Goethe affermava che gli artisti non dicono nè il vero nè il falso, ma descrivono una realtà parallela che si chiama ARTE).









Lo studio del disegno e della pittura però, rimangono in quello che si chiama "Il cassetto dei sogni". Solo nel 2007 frequenta, con successo, un corso di disegno e ritratto dal vero, ricevendo alcune nozioni di pittura, condotto dal maestro Enrico Ballarin.
Nel 2012 si dedica allo studio del disegno di nudo dal vero, guidata dal maestro Roberto Furlan.






Acquisite le basi del disegno e pittura, sperimenta insolite prospettive, osservando i soggetti da punti di vista inusuali: osservare in modo "diverso" aiuta a vedere ciò che sfugge nell'abitudine, costringe chi guarda ad un'ulteriore attenzione ed analisi!
La predilezione per il ritatto però, non le impedisce di dedicare alcune opere a nature morte e paesaggi, ispirata dallo splendido territorio lagunare e marino nel quale risiede.
Partecipa a varie mostre collettive e concorsi nel territorio veneziano  ricevendo molti consensi: nel 2010 "L'uomo e il mare" al Pala Arex di Jesolo, 2013 "Invito al Colore" a cura dell'associazione Burano Cultura, Nel 2013 e 2014 si classifica rispettivamente al secondo e al terzo posto nel concorso di pittura "Arte & Cultura in Laguna". 








Collabora, con "L'unione Artisti del Litorale" di Cavallino-Treporti, all'organizzazione della mostra collettiva annuale, che da l'opportunità a molti artisti amatoriali del territorio di esporre le loro opere.
Continua la sua ricerca confrontandosi con altri artisti e sperimentando nuove tecniche quali l'acquerello, dedicando sempre molta attenzione alla cura del disegno.








"Un quadro mentre è composto segue il mutamento del pensiero;
quand'è finito continua a cambiare, secondo il sentimento di chi guarda.
Un quadro vive soltanto attraverso l'uomo che lo guarda."
Pablo Picasso