domenica 4 ottobre 2015

Altheo News: Presentata ufficialmente la mostra “L’invenzione Futurista. Case d’Arte di Depero”


Domani alle ore 18 l'inaugurazione dell'esposizione ospitata nelle sale dell’Ex Filanda Mellinghoff. Lo storico dell’arte Enrico Crispolti illustrerà alle 10.30 i motivi della mostra in un incontro pubblico nell’Aula Magna dell’Università




Il Museo Regionale è pronto a rivestire un ruolo centrale e dinamico all’interno dell’intera comunità messinese. Rielaborare il contemporaneo può rivelarsi la giusta strada da intraprendere per porre questa istituzione in contatto con i maggiori circuiti artistici in una sfida che può e deve rilanciare la città anche a livello turistico”. Il direttore del Museo Regionale di Messina Caterina Di Giacomo esprime tutta la propria soddisfazione alla vigilia dell’inaugurazione ufficiale della mostra “L’invenzione Futurista. Case d’Arte di Depero”, esposizione dal richiamo internazionale realizzata in collaborazione con il Mart di Rovereto: “La scelta del Futurismo non è casuale, ma rappresenta la naturale prosecuzione di un discorso artistico interrotto dal terremoto del 1908 con un omaggio ai tanti intellettuali messinesi che aderirono al movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti. La ristrutturazione dell’Ex Filanda Mellinghoff ci permetterà di avere a disposizione un centro di grande prestigio per esposizioni di questo genere, un satellite del polo museale pronto a relazionarsi con il pubblico in modo dinamico ed attraente”.
Ad illustrare i motivi della mostra Nicoletta Boschiero, responsabile delle Mostre e delle Collezioni del Mart e della Casa d’Arte Futurista Depero: “Tra i temi più interessanti dell’esposizione vi saranno quelli riguardanti il rapporto tra il Futurismo e la pubblicità e gli arazzi realizzati da Fortunato Depero dopo il mancato allestimento dello spettacolo teatrale “Il canto dell’usignolo” con musiche di Stravinskij. Parte della collezione offre una fervida testimonianza della seconda fase del movimento marinettiano, nella quale vediamo convergere temi legati all’orrore della guerra ed all’affermarsi dei nuovi mezzi di comunicazione. Dopo la fortunata esperienza di Rovereto, Depero provò a realizzare case d’arte anche a Milano, Parigi e New York nel tentativo di replicare un modello museale pronto continuamente ad arricchirsi di inventiva, stimoli e contaminazioni”.
Presente alla conferenza stampa andata in scena al Museo Regionale anche l’architetto Gianfranco Anastasio, progettista dei lavori all’Ex Filanda. La mostra “L’invenzione Futurista. Case d’Arte di Depero” verrà illustrata ulteriormente domani (ore 10.30) dallo storico dell’Arte Enrico Crispolti nell’Aula Magna dell’Università di Messina. Alle 18 l’inaugurazione ufficiale di un’esposizione che resterà fruibile al pubblico fino al 15 novembre.