martedì 6 ottobre 2015

Altheo "Design": Giampaolo Monsignori.





  
Nato e residente ad Umbertide, nel cuore dell’Umbria, Giampaolo Monsignori, si ribella, giovane,  ad un destino segnato che lo vuole ragioniere nell’azienda di famiglia e, dopo un periodo da paracadutista a Pisa, torna a lavorare con suo padre, ma in veste di tecnico idraulico.  
La sua curiosità gli permette negli anni di affinare tecniche e conoscenze nell'utilizzo dei vari materiali.
Nella sua vita si fa strada una certezza: progettare è il suo mestiere, la sua testa e le sue mani non possono stare ferme. E intanto, impara a cogliere negli oggetti dei messaggi inaspettati.
Dice di sé: “L'odore convincente di un cedro tagliato mi impedisce di farne legna da ardere. Lo tengo con me, lo porto a casa, nella mia soffitta dove comincio ad intagliarlo seguendo le tracce delle sue fibre. 








Prende forma un busto di donna, sinuoso e profumato quanto inatteso. Lavorare il legno mi entusiasma, è un materiale resistente e delicato, mi sfida a cercare l'equilibrio tra queste due caratteristiche. Nascono nuove figure fatte più di vuoti che di pieni, mutevoli nelle varie prospettive, sottili da filtrare la luce.”
Per consacrare il legame tra Giampaolo e i suoi legni sperimenta una tecnica di colorazione che permette alle sfumature del legno di emergere da una base nera.
Dopo il legno, Giampaolo scopre il rame, il ferro, l'acciaio, oggetti e materiali, anche di scarto, con un comune denominatore: la luce... il suo magazzino diviene una fonte inesauribile di forme ed oggetti che gli parlano di altro e si lasciano plasmare. 









Gli scarti di lavorazioni 
metalmeccaniche, destinati allo smaltimento diventano per lui interessanti e preziosi. Ispirato dalla natura e dalla sua inesauribile immaginazione, li assembla in modo dinamico. La luce poi dà risalto agli incastri e alle geometrie in modo affascinante.
“Così da quel cedro odoroso di resina è iniziata la mia vita parallela, il mio destino deviato che accomuna me ai più disparati pezzi che compongono le mie creazioni.”