lunedì 22 settembre 2014

Altheo "Fotografia": Post Atomic (non) Life #1;2 di Angelo Cattolico.




 
 
Nella prestigiosa galleria degli specchi dell' Alexander Museum Palace Hotel, ospiti del conte Nani Marcucci Pinoli, fino al 26 settembre 2014, si terrà la mostra fotografica di Angelo Cattolico “Post Atomic (non) Life #1;2”
Nel corso del tempo matura la sua consapevolezza ed attitudine, rivolta a quella che sarà poi il suo lavoro e canale di comunicazione: la fotografia. Le tematiche affrontate toccano aspetti intimi della persona; le problematiche ambientali e sociali sono interpretate per  rendere il dramma di un “apocalittica” realtà attraverso l’utilizzo dei tempi lunghi di esposizione.
Il progetto fotografico nasce dall 'idea di denunciare una realtà spinosa ed invalidante per una terra  viva e  ricca di possibilità .
In quest’area furono costruite come emblema dell'abusivismo più sfrenato centinaia di ville, dimore della cui “regalità” architettonica oggi rimane a testimoniarne un passato vivo, macerie e sbarre di ferro che con l'andare del tempo hanno sostituito senza misura la vegetazione naturale,






Tra anni  '70 e '80 è stata violata selvaggiamente la natura, alterandone il sistema e le regole vitali, uno scempio, troncato dalla stessa forza violata.  Oggi molti edifici sono stati distrutti dall'erosione, fenomeno che ha asportato gradualmente più di cinquecento metri di spiaggia dove sorgevano indisturbate le figlie grigie di un uomo privo di coscienza.
Le macerie arricchite da “fiori di ruggine e rigogliosi cumuli di immondizia” sono oggi la sola vita che riempie centinaia di metri di spiaggia dolorante .
Tra le pieghe di questo manto di surreale di terra troppi uomini,donne, bambini cercano quel centimetro di spazio dove fingere di trascorrere qualche ora al sole, dove indossando  forzatamente la maschera dell'indifferenza si adeguano al contesto.
Molte sono le associazioni che si sono adoperate per il recupero di questa zona, perché si potesse di nuovo parlare di possibilità e non più di apocalisse architettonica,ma ...siamo nella terra di nessuno e di tutti, dove ognuno urla per se ma chi può rimane a godersi lo spettacolo ripugnante del degrado.
L’utilizzo di tempi lunghissimi di esposizione, quasi eterni, intendono scandire i ritmi della natura che ad ogni momento concede e ad ogni momento riprende a se. In questi scorci di surreale verità, vi è costantemente rappresentato lo scontro tra l’uomo; fisso a se stesso e ai suoi bisogni, incoerente, incostante, codardo in un tacito silenzio dinanzi ai suoi scempi, e il mare; natura viva preda di un continuo moto rivoluzionario, disposto ad arrestare quest’essere egoista. Il campo di battaglia non rimane isolato al suo stato ma è soggetto allo scontro, ne subisce i colpi e ne porta le ferite come chi intende viverlo e salvarlo.
In ogni lavoro fotografico,tassello dell’intero progetto, è presente un uomo , rappresentato nella sua essenza maligna e distruttiva, percepibile attraverso un dato di spiccata sensibilità, individuabile tra le righe del dramma stesso.




Il bianco e il nero giocano un ruolo fondamentale, sono la scelta cromatica- non cromatica per dar voce e per tradurre il rinnovamento visto nel passaggio che va dalla distruzione alla realizzazione, prima ancora nel suo contrario.
Tutto il percorso è una porta aperta, un racconto, un’ antologia di verità e di menzogna, di egoismo e speranza dove l’eterna guerra tra ciò che è stato e ciò che sarà risulta più viva che mai, resa in una visione di surreale verità, ma esposta in termini di raffinata materia metafisica.
Grazia Nuzzi



 
Biografia
Angelo Cattolico nasce a Formia (LT) il 10/09/1977, successivamente alla maturità, si iscrive al Corso Universitario di Laurea in Informatica presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’ “Università degli Studi” di Ferrara.
Le tematiche affrontate nel corso del tempo toccano aspetti intimi della persona e di quegli ambienti reali/irreali che vivono nell’ambito dello spettacolo, le problematiche ambientali e sociali anch’esse interpretate per  rendere il dramma di un “apocalittica” realtà.
Il suo studio e la sua formazione derivano dalla conoscenza dell’ambiente esterno globale , dall’Europa all’India, indaga scrupolosamente vissuti, sensazioni, anime, corpi per renderli poi manuale di studio per la sua foto del reale- introspettivo.
Angelo Cattolico, non scatta per immortalare, l’idea è rendere se stesso canale di comunicazione attraverso l’obiettivo fotografico che ne diviene prolungamento vitale.
Nei suoi lavori le atmosfere non sono mai rese nella loro umana concretezza, ma vengono rielaborate non per  snaturarle ma per sottolinearne l’originale identità, sono giochi, rielaborazioni fini esclusivamente alla resa dell’intimo del soggetto,mai alla sola resa visiva.
 
Premi, partecipazioni e pubblicazioni
2008 primo classificato al concorso nazionale “foto per il Litorale Domitio”, Formia
2009 collabora con la Provincia di Caserta per l’allestimento della mostra “Castelli di sabbia” (personale) e “La terra del bianco” (collettiva).
2009 entra nel circuito FIAF, raggiungendo più volte la fase finale di vari concorsi internazionali.
2011  Si specializza come fotografo di scena e lavora ad importanti manifestazioni nazionali come “Umbria Jazz”, “Neapolis”, “Campania Blues Festival”
2011  “Con il Sud” che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Presidente della Repubblica Italiana, espone presso le Catacombe di S.Gennaro ( Napoli).
2011  vincitore “Marte live” Campania
2012 menzione d’onore “Ex Area”, con i progetti “Post Atomic vol.1”
2013 menzione d’onore “Ex Area”, con i progetti “Post Atomic vol. 2”
2008-2013 esposizioni, personali e collettive: Mondragone, Torino, Roma, Napoli,Londra, Praga, Vienna.
2014 fotografo ufficiale del “Campania Blues Festival” 2014
Ad oggi collabora con il trimestrale d’arte CONTEMPORART, come fotografo.