giovedì 10 aprile 2014

Altheo "Speciale Fuorisalone 2014": Jacopo Foggini.


Rappresenta una figura arcaica di homo faber che opera sul confine tra arte e design.
 
 
 
Jacopo Foggini, è posseduto da un’idea cui dedica il suo ingegno e il suo fare. Appassionato, si dedica con ossessione ad una materia, cercando di trarne effetti sempre più mirabili, mai sazio dei traguardi raggiunti, caparbio, quasi irriducibile nello sperimentare. E’ un creativo un po’ speciale, che si definisce “ inventore”, tornato all’origine del mestiere, per scelta e non per tradizione. Rappresenta una figura arcaica di homo faber, che opera sul confine tra arte e design.

E’ una specie di novello Leonardo che ha dimestichezza con le macchine e che utilizza la tecnologia per fare poesia. Vive la manualità, non come condanna, ma come scelta per avvicinarsi alla natura intima di quella materia che ha deciso di trasformare. E’ un progettista anomalo che crede nella replicabilità dell’opera, ma che produce con le mani, perché ogni suo lavoro sia singolare. Si è lasciato incantare da una materia, il metacrilato, una resina termoplastica, che frequentava per ragioni familiari, (suo padre possiede una fabbrica di catarifrangenti) della quale ha scoperto prestazioni impensate. Ha inventato un sistema per estruderla, trasformando la massa in filamenti che arrotola e aggroviglia in forme sorprendenti e luminescenti.: dischi volanti, sfere, obelischi, guglie, stelle filanti. Homo faber a tutti gli effetti, Jacopo ha progettato anche gli strumenti per realizzare le sue intuizioni formali.


Strumenti che non esistevano e che modifica e aggiorna progressivamente per trarre dal metacrilato, una dozzinale materia plastica effetti quasi miracolosi. Viene dall’industria e fa l’artigiano. Con un eccezione, la collaborazione con Edra. Si è proposto e nel 2009 è nato il tavolo Capriccio. Lavorando con Edra, un’ azienda toscana che ci mette molto del suo, ha imparato a confrontarsi ad essere più designer e meno artista. La collaborazione continua, e al il Salone 2011 ci sarà Alice, un poltrona luminosa che pare fatta di zucchero filato.