venerdì 11 aprile 2014

Altheo "Speciale Fiera del Mobile e Fuorisalone 2014": Milano è partita "col botto": Design anticrisi, un indotto di 37 milioni: tra shopping e aperitivi.

Strade piene, parcheggi pieni, mezzi pieni. Il Salone del Mobile, edizione numero 53 con annesse le biennali del bagno e della cucina, è partito col botto: a Milano sono attese 300 mila persone solo in Fiera e il Fuorisalone si prepara a sfondare ogni record con più di 950 eventi.











Secondo la Camera di commercio, tra ieri e domenica eventi e aperitivi faranno girare in città 18 milioni di euro, e altri 19 li spenderanno i buyer e i visitatori nello shopping.

Mancava solo Matteo Renzi, ha polemizzato il governatore Roberto Maroni (ma il premier passerà, precisano dal Pd e filtra anche dai Saloni) tagliando il nastro ieri mattina, nei padiglioni di Rho-Pero insieme al sindaco Giuliano Pisapia. Che gongola: «Ancora una volta Milano si conferma una città internazionale, vivace ed effervescente. Il Salone e il Fuorisalone sono un connubio vincente per il rilancio del sistema produttivo tra architettura, design, divertimento e cultura. È qui che si concentra la vera ricchezza del Paese», «ci sono tutti ingredienti della ricetta anticrisi che Milano può offrire».






E senza offesa al presidente del Consiglio, gli occhi sono più puntati sulla quantità dei visitatori, perché questa edizione in particolare del Salone - che «può essere davvero un motore di sviluppo per l’economia italiana e lombarda in primo luogo», dice il presidente della Regione Maroni - è considerata da tutti una prova generale dell’Expo. A sancire che il Salone è l’evento-calamita per eccellenza c’è l’immancabile indagine della Camera di commercio realizzata spulciando tra i commenti sul web. Stabilisce che la Design Week scatena «un boom di ottimismo»per il 96,5% degli stranieri e per il 90% degli italiani, e che traina l’immagine del territorio, positiva per nove su dieci.
Centrale, manco a dirlo, il ruolo del Fuorisalone, da visitare per il 73,2% degli italiani, e per il 76,3% degli stranieri. I quali infatti sono spinti a venire a Milano più per turismo (27%) che per il mero richiamo di stand ed esposizioni (21%). Ma ancora di più (lo dice il 24% degli italiani e il 30% degli altri), per «conoscere e farsi conoscere».