lunedì 14 aprile 2014

Altheo "Speciale Design Award": Milano Design Award: vince l’Ecal di Losanna.




Nel delirio del Fuorisalone, l’installazione più bella è la Delirious Home: una casa pazza, in cui gli oggetti interagiscono con gli abitanti, dove le poltrone si animano, le tende si aprono da sole, gli specchi si muovono.
Il progetto vince il Milano Design Award, il premio di Elita, di cui siamo partner, che riconosce la migliore performance della design week.
La premiazione è avvenuta domenica al Teatro Parenti di Milano. A consegnare il primo premio, un giurato d’eccezione come Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile, uno dei membri della commissione formata da giornalisti, designer, professionisti del mondo del design.
Consegnati altri premi: doppio premio a Citizen, per l’installazione Light is Time, che vince il Best Entertaining e il Best Sound. Il Best Impact a Marteen Baas con Baas is in town, uno show che ricorda l’impatto ambientale del consumismo; il designer olandese sale sul palco e inzia a gridare: “Yeah!”.
Il Best Tech va a Logotel, con l’installazione Time Escape; mentre il Best Web, consegnato da Internet Explorer, va a bolon.com, il sito svedese di tessuti per gli interni, per la capacità di incollare gli utenti allo schermo, con un’interfaccia chiara chiara ed efficace.

Il primo premio che consegnano a il Best Web, da Internet Explorer. Ergonomia che mischi l’informazione con l’emozione, un sito deve dare informazione e incollare l’attenzione. Il premiato è un’azienda svedese che ha integrato i contenuti in modo bello e semplice, il sito è bolon.com.
Cominciamo a conoscere la giuria, Yasmine Penniman, designer, per la prima volta a Milano. Da Ventura Lambrate, alle 5 Vie, alla bellezza delle, mi ha impressionato la terrazza di Pistoletto, dove un orto solidale sottolinea l’importanza della sostenibilità e della responsabilità, fino all’installazione di Ecal. E sono rimasta impressionata dalla performance di Marteen Baas, Milano è stata incredibile in questa settimana, non l’ho mai vista così.

Ecco la cronaca, momento per momento della premiazione, con gli interventi dei giurati.

Panè Cuadrelli, docente di sound design allo Ied: Il suono è importante. Panè Cuadrelli di Ied: La critica sulla relazione tra mondo visivo e fotografato e il mondo del suono. C’è ancora la dominanza dell’aspetto visivo, dell’immagine, mentre il suono qualche volta è dimentica. Ma sono stato stupito dalla sensibilità di diversi progetti, che hanno saputo trasmettere in modo poetico. Posso dire che si vedono dei piccoli barlumi in questo senso. Il suono oggi nelle nostre vite e città è molto importante, nel design, nella nostra architettura. Con piacere, ho trovato anche dell’ingenuità nella complessità delle installazione. Il suono è invisibile, ma ci accompagna per tutta la nostra esistenza.
Il premio Best Sound va al progetto che meglio utilizza il suono come veicolo di comunicazione, va a Citizen con il progetto Ligh is Time.
Interviene l’Assessore alla Moda e Design del Comune di Milano Cristina Tajani: sono contenta del lavoro fatto, questo è l’inizio di una nuova primavera. Il Salone dialoga con il Fuorisalone. «Un premio che rappresenta un omaggio alla creatività e alla capacità di coniugare linguaggi espressivi innovativi con le nuove tendenze dello stile italiano” cosi l’Assessore alla Moda e Design del Comune di Milano Cristina Tajani che prosegue:”Per la prima volta in questa edizione siamo riusciti a coniugare il Salone del Mobile con il Fuorisalone dimostrando di credere nei giovani e nella loro capacita di avere una visione internazionale. Uno spirito di dialogo e confronto che ha contraddistinto la collaborazione tra il Comune e tutti gli operatori”.
Federico Poletti. Chi vince moda o design? Sono quasi 50 le aziende di moda che hanno partecipato a questa edizione. La moda ha capito che il salone è centrale per Milano e che può portare nuove possibilità. Direi ai brand moda di pensare in mod organico, non abbiamo bisogno dell’ennesima sedia firmata, ma la moda deve integrarsi al mobile in modo completa. Alcune aziende moda hanno una vocazione lifestyle. Vince il design, per il momento, che ha reso dinamica la città in questa settimana.
Consegna Best Impact va a Marteen Baas:
Luca Morena di icoolhunt: si occupi di osservazione del territorio. C’è un circolo virtuoso tra digitale e virtuale,
Best Tech: al lavoro che si distingue per l’utilizzo della tecnologia, va a Logotel, con Time Escapes.
o
C’erano le aziende giuste, le aziende hanno investito in prodotti per stand. 900 appuntamenti al Fuorisalone, tutti hanno cercato di partecipare, più di così? Impossibile. Ho visto i miei amici imprenditori contenti, 160 paesi, il Salone è diventato globale, vengono anche dall’Africa, tutti vengono, tutti vogliono vedere, vivere, parlare con i designer, imprenditori, devono respirare l’aria. Siamo rispettati come la filiera più importante dell’arredo nel mondo. Nessuno riesce a copiare, nonostante tutti i problemi, riusciamo ad avere la filiera che è la migliore al mondo. L’Italia è sicuramente: i designer vogliono venire a studiare e a lavorare a Milano. Le vetrine nel mondo sono italiane, poi sbagliamo perché non abbiamo mai fatto sistema e abbiamo pensato solo a produrre. Il mio suggerimento è dare importanza alla distribuzione e alla comunicazione.
Premio Best Entertaining a Citizen, al progetto che ha saputo coinvolgere il pubblico.
Patricia Urquiola: quest’anno già abbiamo avuto la fortuna del tempo. L’anno prossimo sarà ancora più bello. Dobbiamo essere noi i primi a difendere la nostra qualità. Io sono spagnola, basca e asturiana. A Bilbao mi hanno chiesto di fare una brocca, che sarà messa in vendita in beneficenza. L’anno prossimo portiamo noi designer un progetto comune che va poi in beneficenza per la città in previsione dell’Expo.
Su questo palco si fanno anche progetti.
Per noi è come fare gli inviati di guerra. Oggi dobbiamo difenderci dall’informazioni, siamo investiti da una mole di informazione, nella quale è difficile fare discriminazione. Il Fuorisalone quest’anno ha quasi mille eventi. Questo premio è importante per premiare la qualità. E apprezzo molto la presenza di Claudio Luti, segno di un atteggiamento diverso del Salone, aperto e in sinergia con il Fuorisalone.
Il primo premio: la motivazione è per il progetto che meglio ha saputo coniugare la tecnologia, con l’impatto poetico. Sono contento di presentare l’Ecal, la scuola di Losanna, grazie agli studenti, voglio dire che tutti gli studenti che hanno lavorato al progetto sono molto contenti. Il progetto si trova in via dell’Orso 16, veniteci a trovare.