mercoledì 2 aprile 2014

Altheo "Incontri Musicali": Charles Aznavour sceglie l’estate capitolina per l’unico concerto italiano Appuntamento il primo luglio al Centrale Live, Foro Italico.





Autore-compositore-interprete, attore e diplomatico franco-armeno, Charles Aznavour, il “Frank Sinatra della Francia” che canta in sette lingue, arriva a Roma. Un vero e proprio concerto evento, il 1 luglio (ore 21:00) per l’unica data in Italia del suo tour. Palcoscenico di prestigio il Centrale Live del Foro Italico. L’evento è organizzato da David Zard e Ventidieci. Prevendite dei biglietti al via venerdì 4 aprile alle ore 11:00 su ventidieci.it e TicketOne. Insignito della “Legion d’Onore” ed ambasciatore dell’Armenia in Svizzera dal febbraio del 2009, Aznavour ha incantato con la sua voce generazioni. A nove anni comincia la sua carriera di attore e cantante. Il suo colpo di fortuna lo ha quando viene scoperto, nel 1946, da Édith Piaf che lo volle con sé (insieme a Pierre Roche, pianista del duo “Roche et Aznavour”) in tournée in Francia e Stati Uniti nel 1947-1948. Se nel 1950 raggiunge la notorietà sul mercato francofono, sei anni dopo diventa una vera e propria star grazie alle esibizioni all'Olympia e alla canzone “Sur ma vie”, che diventa il suo primo vero successo popolare. 




Negli anni Sessanta Aznavour rinforza la sua fama con una serie di successi, a partire da “Tu t’laisses aller” (1960), proseguendo con “La mamma” (1963), “For Me Formidabile” (1964) e “Que c’est triste Venise” (1964), per finire con “Désormais” (1969). Gli anni settanta si aprono con “La bohème” (1971) e con la canzone “Comme ils disent” (1972), che prima nel suo genere tratta dell’omosessualità in modo serio. Appare nel film documentario di Raymond Depardon “1974, une partie de campagne”, cantando a sostegno di Valéry Giscard d’Estaing, durante una delle ultime riunioni della campagna presidenziale di quell’anno. Nello stesso anno, il suo brano “She” diventa la numero uno nelle classifiche del Regno Unito. Partecipa come ospite fuori gara al Festival di Sanremo del 1981, presentando il brano “Poi passa”, e nel 1989 con la canzone “Momenti sì, momenti no”. Dopo il terribile terremoto del 1988 che colpisce l’Armenia, incide per solidarietà la canzone “Pour toi Arménie” (1989), con la collaborazione di più di ottanta artisti; il singolo balza in cima alle hit-parade. 





Nel 1998 Aznavour rivisita i suoi vecchi successi in chiave jazz nell’album “Jazznavour”, realizzato con la collaborazione di Dianne Reeves, Jacky Terrasson, Michel Petrucciani, Eddy Louiss, Richard Galliano e André Manoukian. Lo stesso anno, la CNN e i lettori di “Times Online”, lo eleggono “Artiste de variétés du siècle”. Nella primavera del 2005, comincia una tournée nord-americana che parte da Québec e si conclude nell’autunno dell’anno dopo negli Stati Uniti e in Canada con più di 100.000 spettatori. Nel corso del 2007 annuncia una serie di concerti in Giappone, Europa e America del Sud. Nell’autunno del 2009 propone un nuovo album, in cui come nel 1990, rivisita alcuni dei suoi più grandi successi in chiave jazz, accompagnato dalla “Clayton Hamilton Jazz Orchestra”. Nell’autunno del 2011 l’artista, all’età di ottantasette anni, si esibisce in una serie di concerti all’Olympia di Parigi. Durante i suoi settanta anni di carriera, Charles Aznavour ha recitato in più di sessanta film, ha composto più di mille canzoni, ha venduto più di cento milioni di dischi in tutto il mondo, ha cantato alla Carnegie Hall ed in tutti i maggiori teatri del mondo duettando con star internazionali del calibro di Liza Minnelli, Sumiva Moreno, Compay Segundo, Céline Dion, Mina e Luciano Pavarotti.