sabato 7 settembre 2013

"gente di Altheo": Dalila Tossani.

Conosciamo la gente che ha fatto "grande" Altheo.
Dalila Tossani.




“Scrivi il tuo profilo, per te stessa” e chi l’avrebbe mai detto che sarebbe stato così difficile? Già la richiesta mi è sembrata strana, quasi assurda…scrivere per me stessa, non sono abituata. Potrei scrivere intere pagine sugli artisti con cui lavoro ogni giorno, ma che dire di me?
Determinazione, forse è questa la parola che più mi identifica, perché fin da bambina ho sempre immaginato che il mio ruolo, la mia mission, sarebbe stata nel mondo dell’arte, ed è qui che ho trovato il mio posto e non ci penso proprio a lasciarlo.
Dopo gli studi al liceo artistico mi sono iscritta al DAMS a Bologna per studiare storia dell’arte e specializzarmi in storia dell’arte contemporanea. In quegli anni mi sono data da fare lavorando nelle scuole dell’infanzia organizzando laboratori artistici.
Sono stati anni splendidi in cui mi sono divertita moltissimo e in cui ho costruito qualcosa di mio, imparando tanto, prima di tutto ad arrangiarmi. Si, perché nel lavoro è vero che l’ultimo arrivato deve imparare dagli altri, ma è anche vero che proporsi dando nuove idee è più rischioso, ma dà anche molta più soddisfazione nel momento in cui il risultato è positivo.
Passeggiando per le vie del centro, tra Orfeo e Santo Stefano, ho notato una piccola galleria che apriva un secondo spazio di vetrina e mi ci sono buttata a capofitto.
In quel periodo non girava molto bene con la scuola, c’era sempre meno spazio per me che diventavo un servizio aggiuntivo quindi ho pensato che fosse un segno. Portando il mio curriculum, però, ho appreso che qualcuno, come spesso accade, mi aveva preceduto. Essendo una persona piuttosto positiva ho pensato che in un qualche modo sarei riuscita a farcela, se non lì, in un altro spazio.
Non ho dovuto attendere molto, infatti dopo neanche un mese ho ricevuto la telefonata di Ugo Cacace, il mio attuale Direttore, che mi chiedeva di cominciare questa nuova esperienza lavorativa.
Devo dire che in questi tre anni che sono passati da quel giorno, tante sono le esperienze con la Nuova Galleria d’Arte La Piccola e i ricordi accumulati che sono parte importante del mio bagaglio lavorativo.
Certo, questa crisi non è stata d’aiuto, ma penso anche che chi desidera con tutte le sue forze continuare a vivere il suo sogno e continuare a fare ciò che ama di più, trova il modo di andare avanti e modificare il proprio modo di lavorare continuamente, un po’ rischiando e aggiustando quello che non va. E’ così che da un lavoro di esposizione quasi esclusivamente basato sugli artisti storici, abbiamo deciso di dedicare una grossa fetta del nostro tempo agli emergenti, creando anche dei rapporti di esclusiva.
Ogni giorno il nostro lavoro si compone di fasi di ricerca di nuovi talenti, organizzazione di eventi, collaborazioni con altre gallerie, per dare modo ai nostri artisti di farsi conoscere in diverse città con più facilità. Continuamente ci interroghiamo su come migliorare il nostro lavoro a seconda dei periodi e questo ci serve proprio per cercare di non farci scappare nulla.
Credo che questo sia veramente importante non solo nel lavoro, ma anche nella vita, per far si che ogni giorno sia un continuo costruirsimigliorando grazie soprattutto ai diversi rapporti che si creano con le persone. Il nostro mondo, infatti, non è fatto solo di arte, ma soprattutto di relazioni creando un legame indissolubile con la vita. Per questo devo dire grazie ad ogni persona che entra a farne parte insegnandomi qualcosa in più che mi permette di essere la persona che sono adesso e che diventerò.

Dalila Tossani