martedì 6 agosto 2013

Altheo "incontri di viaggio". Massimo Veccia.








Non è importante come si "arriva" a conoscere una persona,  ma perchè si "arriva" a conoscere una persona.
Chilometri che scorrono lenti, intensi, unici, sino ad una via nel centro di Frosinone, città dalle mille risorse a dalle piccole volontà, non certo dei cittadini, ma da quelle persone che dei cittadini si dovrebbero occupare, quasi coccolare.
Il mio arrivo è stato "una bella storia", di quelle che si leggono dopo la merenda e prima della nanna. Quelle storie che spaziano da un taglio di capelli alla calabrese ad un racconto molto triste del 1994 nel cuore del Continente Nero. La cultura non ha frontiere e l'arte dell'ascoltare non solo le passa, le frontiere, ma le distrugge. Una stretta di mano forte decisa, un cellulare che suona come un citofono alla domenica mattina per i testimoni di geova, un amore per i Beatles e per il culatello. Spaziare, appunto.
Preparo la telecamerina e mi preparo a conoscere una persona che ho semplicemente voglia di conoscere, voglio essere incalzante come un vero giornalista, un rompicoglioni come un dipendente di equitalia, perchè alla fine la persona che ho davanti non è un cervello in fuga, ma un cervello che viaggia.



Massimo Veccia, cinquant’anni, Romano di nascita, Newyorkese d’adozione.
E’ la descrizione più calzante ad un uomo che, dopo aver girato il Mondo sulle note di un pentagramma (ha suonato per oltre 15 anni nei migliori e peggiori locali d’Europa, sulle navi da Crociera, sull’Orient Express in occasione del suo viaggio inaugurale) ha deciso di dedicare la sua vita alla diffusione della Lingua e della Cultura Italiana.
La scomparsa prematura del padre e la consapevolezza che aveva raggiunto il massimo nella sua "prima professione", lo portarono a riflettere sul fatto che una fase della sua vita si stava concludendo!
Decise quindi di seguire le orme dei genitori che, per oltre un trentennio, avevano lavorato nel mondo della Scuola Privata e dell’insegnamento delle lingue.
Nel febbraio del 2010 nasce a Manhattan “Learn Italy New York” e subito dopo, Massimo ne apre una seconda sempre nella Grande Mela, in Upper West Side, una a Miami e una in New Jersey.
Alla fine del 2012 decolla definitivamente Learn Italy Group, un network che accoglie, sotto il proprio Marchio, Scuole ed Organizzazioni di tutto il Mondo (Il Network conta oggi 18 Centri affiliati) in cui si insegna la lingua Italiana a Stranieri ma, soprattutto, si trasmette l’Amore per l’Italia attraverso l’Arte, la Musica, la Cucina.





Si ringrazia: Cinzia Polselli