venerdì 14 settembre 2012

Altheo "Visti e Raccontati": Reiki...pagine di diario.

REIKI … pagine di diario
 
 
 
 

E' stato in una di quelle sere di fine primavera sul divano, leggendo  una rivista, che mi è apparsa sotto gli occhi la parola “Reiki”.       
Non ricordo altro, non ricordo qual era la rivista come non ricordo il contesto in cui era inserita la parola. Ricordo solo il desiderio  di capirla meglio di studiarla, come se avessi già saputo che ne sarebbe uscito qualcosa di buono.
Le dita picchiettavano frettolosamente sulla tastiera del mio pc, quasi non avessi avessi avuto tempo per aspettare ancora.
Reiki è l'ideogramma giapponese che indica la crisi come opportunità.       
L'energia “Reiki” va a nutrire il seme che è dentro di noi, che  rappresenta la nostra più intima essenza, che ci insegna che la crisi, il dolore, il pianto sono processi vitali esattamente come la felicità e il sorriso, per questo ho pensato che non potevamo fare altrimenti...una mostra in cui i nostri artisti, come figli del propri tempo, avrebbero rappresentato quello che sentivano, quello che stavano vivendo in un momento come questo.
Non sapevo che il Direttore, Ugo Cacace, fosse Maestro Reiki e questo è  stato solo il primo segno dell'energia che, con  estrema naturalezza, quasi come fosse scontato che doveva succedere, ci ha fatto condividere questa esperienza magica con i sei artisti protagonisti dell'evento.
Cinzia Battagliola con i suoi scatti in polaroid si allontana dalla digitalizzazione della fotografia per abbracciarla in un modo molto più manuale.
Lei, come soggetto delle sua opera, entra ed esce da una gabbia di uccellini, perfettamente padrona della sua vita e delle sue scelte.
 
 
 
 
 
Beniamino Fabiano in un'opera che possiamo definire incisoria più che pittorica ha espresso la sua preoccupazione per il futuro;  possiamo infatti notare dalle sue opere che il suo sguardo va lontano, ma  non positivamente.
Molto diverso, quindi, dall'impostazione dell'opera di Rodolfo Savoia che cerca riparo tra le fronde dell'albero della vita;  il suo sembra proprio un bisogno di ritrovare fiducia attraverso i quattro elementi e nella figura femminile come Madre Terra.
Unico scultore della mostra è Mauro Piccoli le cui opere si riallacciano perfettamente a quelle di Rodolfo Savoia, infatti propone la ricerca della spiritualità e la necessità di appuntare i propri pensieri e le proprie emozioni su un suo personalissimo libro della vita.
L'opera  che però ha provocato maggiori emozioni è stata sicuramente quella di Roberta Ferrari.
Con Rigor  Mortis e Uscita di sicurezza ha suscitato forti emozioni soprattutto in chi la crisi l'ha vissuta  duramente, ed è per questo che a loro va il suo pensiero, quasi volesse tenere per mano le famiglie di coloro che non ce l'hanno fatta, trovando come unica via il suicidio a questi ultimi  quarant'anni di storia italiana.
La conoscenza della produzione di Piero Lerda, invece, è avvenuta per me un po' per caso e per fortuna. Piero Lerda ha fatto della ricerca e della sperimentazione il “suo credo”  avendo, però, la possibilità di conoscerlo solo attraverso i suoi paesaggi, le città – giostra, gli aquiloni che trovano un equilibrio perfetto tra il reale e l'onirico prendendo forma dalle tecniche dell'olio, ma soprattutto del collage.
 
 
 

Ci ha lasciati nel 2007 a bordo di uno dei suoi aquiloni donandoci un'opera sempre più conosciuta a livello internazionale anche grazie alle acquisizioni di due importanti musei come il Centro d'Arte Moderna e  Contemporanea della Spezia e il Georgia Museum of Art (USA).
Forse qualcuno non ci ha fatto caso, ma in questa mostra i numeri hanno avuto il loro peso...come?
Il  numero “6”, come sei sono gli artisti in questione, è il numero del libero arbitrio, delle possibilità che possiamo avere e delle scelte che possiamo fare; “7” come i chakra, cioè i punti energetici del nostro corpo, come l'unione tra noi e i nostri artisti; “8” data dell'inaugurazione, è il numero dell'azione, dell'energia, dell'iniziativa e della lotta, nonché simbolo dell'infinito e il numero “1” come origine e principio, la svolta, l'opportunità dataci dallo Staff di Altheo Magazine di presentarci e soprattutto di presentare i nostri artisti.
 

La mostra sarà visitabile presso la Nuova Galleria d'Arte La Piccola di via Santo Stefano 29i a Bologna sino al 19 Settembre 2012.
 

Dalila Tossani