domenica 16 settembre 2012

Altheo "proposte": Artelibro a Bologna.

Artelibro. Festival del libro d'arte: Mostra sui cataloghi d'asta di Federico Zeri a Bologna.

 



In occasione di Artelibro, Festival del libro d’arte 2012, la Fondazione Federico Zeri dedica una mostra al progetto di catalogazione della collezione di cataloghi d’asta di Federico Zeri, col patrocinio della regione Emilia Romagna.
La mostra si terrà nella sede della Fondazione Zeri, in piazzetta Giorgio Morandi 2 a Bologna, dal 20 settembre (inaugurazione con visita guidata alle ore 12) al 31 ottobre 2012 (orari di apertura lunedì-venerdì 10-18).

La Biblioteca Zeri possiede la più importante collezione di cataloghi d’asta presente in Italia.
Sono 37.000 cataloghi di vendite italiane e straniere dalla fine dell’Ottocento al 1998.
I volumi spesso documentano vendite rare, di collezioni poco note, di case d’asta minori, non presenti altrove in Italia.
Un primo nucleo di 12.000 cataloghi relativi alle aste italiane, inglesi, francesi e tedesche verranno schedati entro la fine del 2013 grazie al contributo dell’assessorato alla Cultura della regione Emilia Romagna e con la collaborazione dell’Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali e dell’Università di Bologna.

Questi preziosi volumi postillati dallo stesso Zeri e da altri storici dell’arte o collezionisti, affiancano e completano l’archivio fotografico dello studioso, composto da 290.000 immagini disponibili nel database online della Fototeca Zeri

 


La mostra presenta una selezione di cataloghi antichi e di fotografie originali dalla Fototeca Zeri che intende illustrare il legame e le connessioni spesso inedite attraverso la ricostruzione di due vendite di importanti collezioni di primo Novecento: la collezione William Neville Abdy (Christie, Manson & Woods, Londra 1911) e la collezione Gioacchino Ferroni (Jandolo e Tavazzi presso la Galleria Sangiorgi, Roma 1909).Il progetto di catalogazione della collezione di cataloghi d’asta porterà alla creazione di un nuovo database online che affiancherà quello della Fototeca Zeri.
Uno strumento prezioso per la ricostruzione del patrimonio italiano disperso e per tracciare la storia del collezionismo, soprattutto novecentesco, in parte ancora da approfondire.
Il sistema integrato di dati tra Fototeca e Biblioteca consentirà di corredare ogni catalogo di un apparato iconografico immediatamente disponibile, di aggiungere nuove e importanti informazioni sulle singole opere vendute e di ricostruire i percorsi delle opere d’arte, attraverso i nomi dei collezionisti e i successivi passaggi antiquariali.