sabato 29 settembre 2012

Altheo: "Profili": Francesca Bonfatti.

Altheo people: Francesca Bonfatti.
 
 
 
 
 
Francesca Bonfatti in arte "Gelìdelune" è un'artista romana che vive da circa 15 anni nel nord italia, in provincia di Venezia.
Per diversi anni sperimenta diverse tecniche e linguaggi fin quando esplode la passione (presente da sempre!) per la fotografia.
“La fotografia per me era ed è uno scrigno misterioso e sofisticato che mi consente di osservare come attraverso una porta magica la distanza tra me e la vita che mi circonda”.
Nelle opere dell’artista convergono diversi linguaggi espressivi che caratterizzano e danno forma alla sua introspezione (la poesia, la danza, la musica, la scultura, la sperimentazione digitale)
in un unico linguaggio, che utilizza il medium della fotografia per rappresentare una personale visione della realtà e delle sue sfumature.
La ricerca artistica ed umana ruota intorno al concetto di spazio di rivela-azione, “quel confine labile tra dove siamo e dove appariamo”.
 
 
 
 
 
Quella del confine e del limite è una tematica declinata a 360°, spazio di confine come limite ma anche come mutazione e, poiché apparire è prendere forma dal nulla (ad_parére “venire alla luce”),
l’apparenza come rivelazione diviene per l’artista la sola profondità possibile.
I soggetti e i temi del lavoro scaturiscono dalla coestensione tra mondo reale e mondo mentale, in un "luogo - spazio"dove sperimentano un viaggio di conoscenza e di perfezionamento.
I lavori sono suddivisi in "serie fotografiche" ed "installazioni fotografiche", quest'ultime quando viene utilizzato un mix di tecniche.
Tra i progetti più rappresentativi che caratterizzano la sua poetica le serie: "Self_border" (confine di sè), dove si sovrappongono a suggestioni poetico-autobiografiche
quelle legate a forme di pensiero magico nelle diverse culture; “Dance to the moon” e “La veste di Iside”: serie dedicate alla luna simbolo femminile ed elemento della madre terra;
per lo più autoritratti dove la danza diviene procedimento per richiamare ed agire sulle forze della natura, una tensione alla ricerca dell’armonia e del perfezionamento interiore.
 
 
 
 
Internal_ice: serie di autoritratti di "interni" dalle suggestioni minimal, in cui si fondono i confini (interno/esterno) tra spazio abitativo e spazio personale.
”Boundary space revelation space" (spazio di presenza visibile): con questo progetto l’artista indaga e porta “oltre” le esperienze sensibili, in uno spazio di presenza visibile,
lasciando emergere ombre e luci dell’essere, spazi dell’io impervi e sommersi dove lo spazio dell’azione diviene luogo dell’imprevisto, del “possibile”, quindi del cambiamento.
L’opera “Over the walls and boundaries” indaga dimensioni e piani dell’esistenza e delimita idealmente lo spazio di confine tra reale ed immaginario, materiale e spirituale.