mercoledì 19 settembre 2012

Altheo "Moda": "Segno del Terzo paradiso" di Michelangelo Pistoletto.

La moda vuole essere sostenibile e lo dice con l'arte di Pistoletto.

 


Una performance di Michelangelo Pistoletto che, durante la settimana della moda, coinvolge la città a partire dal luogo che ne è il cuore.
Stasera alle 20 mille ragazzi, allievi delle scuole di moda, arte e design, intrecceranno in piazza del Duomo il «segno del Terzo Paradiso», e che cos’è ce lo spiega Pistoletto in persona, gran maestro dell’arte povera e degli specchi: «Il simbolo tradizionale dell’infinito, quella linea che di solito forma due cerchi, è modificato in modo da presentarne un terzo.
Proprio quel terzo cerchio rappresenta l’armonia fra natura e artificio, un ideale al quale tendere in un momento come questo in cui l’artificio, invece, la natura sembra distruggerla».
E il Terzo Paradiso sarebbe appunto questa età dell’oro, dopo il regno incontrastato della natura sulla terra e il paradiso artificiale sviluppato dall’intelligenza umana.
Nel grande spazio davanti alla cattedrale, i ragazzi indosseranno magliette decorate con il nuovo simbolo. I loro movimenti, fino allo sbocciare della linea con tre cerchi, saranno seguiti dall’alto e riprodotti su un grande schermo.

E la colonna sonora è «Volare» di Domenico Modugno cantata da Gianna Nannini: «Serviva una musica evocativa dello spirito nazionale, spiega Pistoletto, e avevo perfino pensato di usare l’”Inno di Mameli”.
Ma poi ho concluso che non c’era niente di più italiano di “Volare”, perdipiù eseguito da Gianna con cui ho spesso collaborato».

 


La performance di piazza del Duomo è legata alla presentazione del Manifesto per la sostenibilità per la moda italiana, e proprio a Biella che è la sua città natale e la capitale dell’industria laniera italiana Pistoletto sin dal 1998 lavora su Cittadellarte, un modello di istituzione artistica e culturale legato alle forze concrete della società e cioè anche a imprenditori e a creativi.

Dal 2009, Cittadellarte Fashion B.E.S.T. – Bio Ethical Sustainable Trend ha poi stimolato e raccolto progetti e idee, dallo sviluppo di fibre tessili ecosostenibili a seminari formativi, promuovendo il lavoro di giovani designer sensibili alla nuova etica del vestire e finendo per coinvolgere 40 aziende del settore.
Lo scorso marzo, a Palazzo delle Stelline di Milano, la piattaforma B.E.S.T. ha presentato i suoi tessuti, filati e accessori; prima ancora è stato un fiorire di congressi internazionali sulle cartelle colori, workshop, ideazioni di capsule collection.
Uno dei progetti di B.E.S.T. è incentrato sul concetto di new luxury, con lo scopo, come dicono i promotori, di «definire e integrare le migliori pratiche aziendali di responsabilità sociale con l’identità dei marchi di lusso e di sensibilizzare il consumatore»: attività quanto mai preziosa, vista la necessità di conciliare la crisi e i nuovi consumi con l’eccellenza della nostra produzione nazionale.
Altre idee sono in cantiere, a partire dall’istituzione, dal prossimo 21 dicembre e poi via via ogni anno, del Re-birth Day o giornata universale della della rinascita, con manifestazioni a Torino, a Roma e al Louvre.

«Di tutto questo lavoro, conclude Pistoletto, Terzo Paradiso costituisce la summa, perché mira alla ri-conciliazione tra polarità diverse che si può realizzare solo attraverso l’assunzione della responsabilità sociale collettiva».

O anche, come disse presentando Terzo Paradiso alla Biennale di Venezia del 2005, e quella volta si cominciò con un solco tracciato nella terra all’isola di San Servolo, «un passaggio evolutivo nel quale l’intelligenza umana trova i modi per convivere con l’intelligenza della natura».
Evolvere si deve, nel nome dell’arte.