venerdì 27 gennaio 2012

Altheo "progetti": Visioni di Sandro Frinolli Puzzilli.

Altheo "progetti": Visioni di Sandro Frinolli Puzzilli.





Sandro Frinolli Puzzilli fotografo romano, recentemente sta portando in mostra il progetto fotografico “Visioni” dedicato alla ricerca di figure e forme ottenute da elementi della natura come acqua fuoco nuvole e oggetti che abitualmente occupano i nostri spazi quotidiani, trasformandoli in immagini che inducono l’osservatore a trovare similitudini nella propria memoria.
Esprime concetti visivi immaginari che allo stesso tempo si concretizzano in forme definite, a volte allusive altre sfacciate.
Gioca ad accennare racconti sensuali con rotondità ammiccanti oppure, interpretando l’immaginario, esprime paure e incubi affermando creature spaventose. Trasforma oggetti e soggetti noti, mutandoli in sensazioni estetiche che spesso nulla hanno a che vedere con la matrice originaria.

Riesce a confondere l’osservatore sulla provenienza iniziale del soggetto, facendo del riconoscimento un gioco visivo e di funzione mnemonica.




Da una recensione di Fausto RaschiatoreQuesta selezione d’immagini è parte di una ricerca fotografica che già nel titolo – Visioni – anticipa concettualmente i contenuti in termini strutturali.
Visioni come Apparizioni, Percezioni visive, Allucinazioni, vere e proprie stilizzazioni figurali che Sandro Frinolli Puzzilli vede lungo il suo percorso d’indagine creativa e ferma in singoli scatti.
L’autore sintetizza le diverse Visioni, frammenti fuggevoli e mutevoli, che albergano nel suo immaginario, talvolta delineati in ogni dettaglio, talaltra, appena visibili, sfumati nel segno, nei toni chiaroscurali, nel colore e nei significati, ma sempre avvolti in stimolanti concettualizzazioni.
Un’indagine che è anche un percorso di analisi e di sperimentazione il cui punto nodale per SFP consiste nel dare visibilità all’invisibile. Ed è il suo obiettivo in questo lavoro, nel quale cattura le sue Visioni che diventano immagini. Sono segmenti di realtà con una nuova soggettività collocati in una sequenza articolata nell’ambito di un progetto-studio, sia per il linguaggio espressivo, sia per l’aspetto estetico e culturale.





Da un pretesto, anche banale, spesso insignificante, alla creazione di una entità inedita, unica, espressiva. L’autore osserva e indaga il reale, ne estrae un pretesto e lo proietta, trasformandolo, in immagine per il fruitore che invita a osservare e a sollecitarne l’interpretazione, stimolandolo a trovare similitudini nella propria memoria. Un gioco sottile di un osservatore che legge liberamente la contemporaneità o parti di essa e la filtra al vaglio della propria sensibilità, attraverso la fotografia.
Con equilibrio, senso estetico, gusto narrativo, stimoli culturali. Osservando il reale, ognuno di noi estrae, anche quotidianamente e magari inavvertitamente, in termini visivi, qualcosa di speciale, che può essere la sintesi di una riflessione, la discussione di un punto di vista, la rappresentazione di una visualizzazione, di un segmento del reale indagato.
E’ sempre, comunque, la risultante di una argomentazione maturata iconicamente coniugando lo sguardo, la mente e la propria sensibilità.
Ed è quello che fa SFP, per se stesso e per altri, con la fotografia di ricerca nell’ambito di un progetto che esplora il nostro tempo.






Visioni sono il risultato di questa indagine che l’autore porta avanti da tempo, in b/n e colore, strutturandone i contenuti in più sezioni linguistiche ed espressive.
Egli osserva il quotidiano nelle sue diverse articolazioni, si sofferma con lo stesso interesse su cose semplici o complesse, senza vincoli progettuali, come ad esempio in questo book, quando indaga l’Acqua, il Fuoco, le Nuvole, il Cibo oggetti e soggetti in apparenza scontati e insignificanti e li interpreta innervandoli della propria interiorità, trasformandoli in immagini-veicolo di una riflessione.
Penetra nell’intimo dei segmenti che esplora, non importa che siano pretesti carichi di significati o, al contrario, banali oggetti del nostro tempo. L’autore romano osserva ogni cosa nel profondo dei significati con l’intento di percepirne le specificità e l’obiettivo di stimolare l’osservatore.




Il portfolio argomenta su concettualizzazioni visive e su visualizzazioni concettuali in un contesto fantastico nel quale esse conversano tra loro in un moto armonioso di percezioni emotive che si alternano in una trama surreale di Visioni indefinite, ironiche, allusive, forti, visivamente aggressive, spesso corrosive.
SFP crea e si diverte, esprime concetti e sembra che giochi a raccontare e a interpretare l’immaginario.
Le sue immagini disegnano un puzzle polisemantico, un mondo di sogni, accattivante, ambiguo, suggestivo, in una dimensione altra che proietta un universo parallelo che corre, in silenzio e ovattato nel nulla, lungo il reale in un confronto continuo.
Un mondo che intriga, magico, fatto di immagini straordinarie, di speranze, di Visioni.