giovedì 8 dicembre 2011

Altheo "proposte": Un cappuccino e... Moreno Passalacqua. Arezzo.

Altheo "proposte": Un cappuccino e... Moreno Passalacqua.
Arezzo.




Un “Cappuccino con l'arte”. All’interno del Caffè Convivium a due passi dal centro storico cittadino e del suggestivo anfiteatro romano, è attualmente in corso la mostra dell’artista aretino Moreno Passalacqua. L’ultima fatica di Moreno racconta un’arte che intende sposarsi con la quotidianità. E’ per questo che come sede espositiva l’artista ha scelto proprio uno dei bar della città. Fino al sei gennaio, le opere di Moreno potranno essere ammirate da cittadini e visitatori all’interno del Bar Convivium. Un modo originale e semplice per “gustarsi” una visita d’arte contemporanea.
Moreno Passalacqua nasce l'11 agosto del 1950 a Sansepolcro (Arezzo), secondo di quattro figli di babbo Alfio (fiorentino) e mamma Giovanna (livornese), fino da ragazzo dimostra passione e talento per il disegno e poi la pittura ma, anche se insistentemente consigliato dal suo insegnante di disegno Lenzi, ad intraprendere gli studi artistici accademici, le necessità contingenti della famiglia lo "costringono" ad entrare a far parte del mondo operaio in una nota industria Valtiberina.






Ancora venticinquenne partecipa al Concorso di pittura ad Arezzo organizzato in occasione del 500 francescano, dedicato al "Cantico delle creature" si classifica primo con l'opera "Salvati fratello Sole", incentrata precorrendo i tempi, sulla piaga dell'inquinamento.
Voglia di uscire dalla fabbrica, capacità ed un pizzico di fortuna fanno si che dopo alcuni anni Passalacqua venga impiegato nel commerciale della stessa azienda, impegni e responsabilità lo assorbono e gratificano ma lo tengono lontano quasi completamente dai pennelli fino al 2006, quando in pensione riprende di nuovo a dedicarsi alla sua amata passione, a giocare con luci e colori, il suo sogno! Amante della Natura, cerca di trasferire su tela le sensazioni ed i sentimenti che questa scatena in lui.
Sempre da autodidatta si avvicina anche al mondo della scultura e della poesia che, come per la pittura affronta con spontaneità ed impulso.