lunedì 7 novembre 2011

Altheo "profili". Arielle Amoussou.

Altheo People: Arielle Amoussou




Per quanto arbitrari, frivoli o triviali possano sembrare i simboli di seduzione, il contenuto del nostro armadio costituisce, nostro malgrado, parte di ciò che siamo.
Solitamente, la dice lunga sulla nostra personalità sociale , (da non confondere con quella umana )
Mi chiamo Arielle Amoussou , ho 44 anni , sono francese e vivo in italia da 22 anni. Faccio la fashion stylist e la costumista.
Nel’arco della vita, ne ho viste" di tutti i colori"... Lo posso ben dire, poiché provengo da una realtà multi- culturale quindi, da sempre, m’incuriosisce il tema dell'identità sotto tutte le sue forme.
Vedo il corpo come una specie di tempio in grado di generare la propria individualità , una promessa di avventure da costruire. Coprire, dissimulare, evidenziare, mascherare, rimanda a qualcosa di originario, di primordiale .
Anche quello è una forma di linguaggio carico di simboli .
Il costume ti consente di raccontare una storia, svelare i tuoi desideri, le tue aspettative o esprimere la tua propria teatralità.
Certo, rimango una esecutrice e il margine di iniziativa personale è sempre piuttosto ridotto ma, vestire diverse tipologie di persone e situazioni, continua a stimolare la mia accesa fantasia e curiosità .


Ho lavorato per varie emittenti televisive come costumista, poi, in qualità di stylist per la carta stampata , ultimamente di nuovo in TV e contemporaneamente , alterno regolari collaborazioni con fotografi su diversi progetti etc…
Il mio è stato un percorso atipico, ma mi corrisponde completamente.
Amo osservare, esplorare, sempre, tutta la vita. Allargare continuamente il mio campo visivo.
Non sono una "Fashion victim", ho il terrore di tutto ciò che questa espressione racchiude, imprigiona.
Bisogna stare lontano da ogni alienazione, dalla ceca ubbidienza, dai tentativi di omologazione.
Purtroppo la moda tende a moltiplicare esseri identici secondo il proprio delirio di onnipotenza.
Spesso si addentra nell'impersonalità, estraendo dall'indistinto esseri intercambiabili... tutto ciò mi spaventa.
Siamo noi a dovere usare la moda , non il contrario.
Comunque, al di là della valenza sociale e antropologica , rimaniamo dotati di un incrollabile frivolezza. Saranno forse sotterfugi escogitati dall'uomo per accantonare momentaneamente i veri problemi esistenziali ?
Rifletto spesso al riguardo . Nonostante tutto il mio lavoro rimane fonte di piacere quindi mi sento una persona fortunata.



Arielle Amoussou