martedì 27 settembre 2011

Altheo "Mostre": "plastika", Davide Iovino.

Palermo.
Davide Iovino: Scultore.





Il 1° Ottobre 2011, alle ore 17:30, lo scultore Davide Iovino inaugurerà la sua terza mostra personale dal titolo “Plastika”, presso lo spazio espositivo dell’Area Servizio Arte “Giacomo Baragli”, Villa Niscemi, Palermo. La caratteristica di questa mostra sarà quella di vivere il percorso artistico e formativo dell’autore, offrendo la visione delle sculture più accademiche, dai materiali più classici, alle opere che più si conformano ai tempi che viviamo, in quanto tempi caratterizzati dalla precarietà, dal caos e dalla prevalenza delle cose negative su quelle più genuine, usando dei materiali che richiamano la contemporaneità dei giorni nostri, materiali ed oggetti di uso comune. Lo scultore vuol far suscitare nei visitatori delle emozioni visive, che attraverso l’apprezzamento della vista, possano toccare la profondità dei cuori e possano far riflettere sulla questione “Da dove siamo partiti e dove siamo arrivati”.
sabato 1° Ottobre 2011, alle ore 17:30 a Villa Niscemi, Piazza dei Quartieri n.2, Palermo. Ingresso gratuito.




Nato a Palermo nel 1978, Iovino Davide inizia i propri studi artistici presso l’Istituto Regionale d’Arte di Bagheria, per poi diplomarsi in Scultura  all’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove successivamente si abilita per l’insegnamento delle discipline plastiche.
In quest’ultimo periodo, alla ricerca plastica, si è affiancata una produzione grafica, finalizzata allo studio del materiale su cui basare la propria attività artistica, di cui si evidenzia, in particolare, il filone del mito visto in relazione alle caratteristiche più intrinseche dell’essere che lo rendono attuale. Ai temi legati al mito, si affiancano altre ricerche e lavori a tema religioso o le realizzazioni di medaglie o altri elaborati legati alla pratica della scultura. I materiali adoperati vanno dalla terracotta al gesso, passando per il bronzo al legno, scelti ogni volta in base alle diverse esigenze, imprimendo sempre e comunque in esse la stessa energia basata sull’esigenza comunicativa.