domenica 18 settembre 2011

Altheo "fuoriporta". A Laveno con Fabio Tameni.

Altheo "fuoriporta" : Una giornata in visita nei luoghi più suggestivi della nostra Penisola raccontati dagli artisti. L'attore Fabio Tameni ci porta a Laveno sul lago Maggiore in provincia di Varese.



Arriva sempre un momento di decidere cosa fare oppure dove andare.
Ieri mentre preparavo i bagagli pensavo al mio viaggio di ritorno: From London to . . .
Beh, lo spazio era bianco ed io l’ho deciso. Laveno-Mombello, un paese di grande fascino, cultura e divertimento. La prima cosa che vidi fu la stazione.
Nel mondo ci sono milioni di nuclei ferroviari diversi, antichi oppure moderni,affollati o deserti, ma sicuramente la stazione di questo magnifico Lavén Munbèl è un piccolo gioiello, rimasto ancora intatto.
I binari, la sala d’attesa, i muri scrostati, i corridoi ed il bar hanno ricordato il me il profumo della vecchia Italia, l’Italia di Garibaldi; un “sapore Ottocentesco” che risiede qui, in questo luogo di svago, di attività turistiche e manifestazioni culturali.




Ho lasciato alle mie spalle la stazione ed ho camminato per il viale alberato e ombreggiato che conduce al piccolo centro cittadino e sulla passeggiata in riva al lago. Intorno a me la gente cammina mano nella mano, chiacchiera e ride alla famosa birreria, degusta un gelato e guarda attenta e spensierata il cielo, perché lassù, puntini neri bucano l’azzurro e il bianco delle nuvole. Quei puntini neri sono persone che volano con parapendii e deltaplani.
Non potevo non assistere a quello spettacolo, cosi ho deciso di sedermi in mezzo al prato, sotto i piedi della montagna a vedere questo show. Ma perché devo fermarmi li, e non salire insieme a tutti loro?
Cosi sono andato a vedere i preparativi per i lanci. Mentre salivo, ho avuto il privilegio di camminare per il monte. Si sentiva il profumo degli alberi e dei fiori e nell’aria, la primavera è già inoltrata in un polmone verde, tra le città della Brianza e il Piemonte.
Quelle persone si buttano dalla montagna senza preoccuparsi del paesaggio. Incominciano a librarsi nell’aria.






Mentre osservo la gente emozionata che aspetta intrepida di lanciarsi nel vuoto, non posso non accorgermi dello splendore del lago, delle minuscole case e dei monti di fronte a me. Mi sento potente davanti a tutto questo, una volta tanto sono io che posso “comandare”, decidere cosa fare. Posso fermarmi a vedere oppure andare via. Cosi decido di restare e rilassarmi, seduto nell’erba e non pensare a niente. Voglio godere di questo momento in un posto incantevole come queste montagne. Ma la voglia di saltare cresce anche per me. Cosi mi butto anche io ma in modo diverso da tutti.



Dagli spazi verdi alti 1000 metri mi sono tuffato alle cascate di Cittiglio.
Quando ho visto quel posto mi sono domandato:  ma sono vivo? <<Eh si, Fabio! Sei vivo>>.
Un posto “sperduto”,immerso nel cuore della natura e lontano dai clacson e dalla vita del paese, a pochi passi dal centro di Cittiglio e Laveno.
Non penso a nulla, soltanto a camminare in sintonia con me stesso e sentire l’acqua del fiume, vedere zone in ombra, zone colpite dal sole bollente, le foglie che si spostano leggermente per via del venticello fresco.
C’e  un ponte in mezzo a tutto questo; mi siedo e ascolto un’altra vita, la parte più tranquilla rispetto all’altra più allegra della vita cittadina.
La gente è speciale qui, è davvero molto allegra e cortese.
Ho incontrato due anziane signore sedute in riva al lago e abbiamo chiacchierato per pochi istanti. Vorrei sentire il loro dialetto!! Ma è bastato sapere soltanto alcune informazioni riguardanti gli eventi locali, come ad esempio Il Presepe Sommerso durante le festività natalizie. Questo è un buon pretesto per ritornare a Laveno “conciato per le feste”.
Ho camminato inoltre per Via Labiena, la via principale che attraversa il paese, passando per il lungolago, affiancato da tanti ristoranti dove puoi deliziarti con del buon pesce oppure un magnifico piatto di tagliolini, un buon vino e via con il gelato al gusto pinguino!
Per finire una birra dalle “Sister”!
Soddisfatto di aver conosciuto questo straordinario paese, ritorno alla “tipica stazione italiana antica” dove aspetto l’ultimo treno che mi riporta a Londra.
Tutto è bello qui, ma la prossima volta ritornerò a Natale!
Non ho bisogno di dirvi perché!


Fabio Tameni