mercoledì 24 agosto 2011

Altheo "prima pagina": Merlana-Casablanca di Isabella Pers

Isabella Pers
MERLANA-CASABLANCA 
serie fotografica, 2009


La scritta sulle foto indica un luogo, un giorno e un’ora diversi dalla realtà.
Gli scatti sono stati realizzati con il cellulare, la kodak usa e getta e altri utensili da turista.
Merlana è il paese in cui vivo.
Isabella Pers


“Il work in progress intitolato Merlana-Casablanca indica una sorta di itinerario, per un viaggio dove il reale spostamento in diversi territori del mondo, in cui l’artista ha scattato le fotografie, subisce poi uno stravolgimento nella lettura geografica. Le immagini portano su se stesse il nome del luogo, la data e l’ora dello scatto, a indicare una modalità tecnologica di registrazione di eventi e di luoghi, come quando guardiamo le foto nella macchina digitale, come quando usiamo il navigatore satellitare. Ma il nome del luogo non corrisponde all’immagine e questo annulla la tecnologia che certifica l’orientamento, per aprire le strade di un altro viaggio. Quello di una percezione in cui la visione è plasmata e alterata da una memoria aggregante, condotta per via di sensazioni ed emozioni in cui perdersi per sentirsi altrove.”
Sabrina Zannier
dal catalogo TemperaturaEsterna, 2009






Isabella Pers. Artista visiva. Vive e lavora nella campagna friulana a Trivignano Udinese.
Co-fondatore del progetto RAVE East Village Artist Residency.
La sua ricerca indaga, attraverso diversi linguaggi, le stratificazioni delle situazioni sociali, culturali e percettive attuali. Le sue opere sono state esposte in spazi pubblici e privati tra cui ricordiamo:  New York Public Library, New York; The Promenade Gallery-Petro Marko Theather, Vlore;  Zentral Bibliothek, Zurich; evento collaterale 53. Biennale Internazionale d’Arte di Venezia; Landesarchiv, Klagenfurt; Novosibirsk State Art Museum; Trieste Contemporanea, Trieste; Slovenski Etnografski Muzej, Ljubljana; Palazzo Reale di Napoli, PAN | Palazzo delle Arti Napoli;  National Library, Buenos Aires; Project Room Museo MADRE, Napoli;   Mestna Galerija Nova Gorica; Miami-Dade Public Library, Miami;  Whitechapel, Londra; 3g arte contemporanea, Udine;  Palazzo dei Diamanti, Ferrara; DFN Gallery, New York.

“Dall’inizio degli anni Novanta l’artista si è dedicata a un’intensa ricerca dalla quale è nata la sua singolarità linguistica e una poetica fondata sulle trasformazioni, sulle alterazioni e sui paradossi brulicanti nella vita quotidiana.
La realtà dell’esistenza, osservata in presa diretta e posta in relazione con i valori umani primordiali, che dettano il passo per una rinnovata valenza etica, rappresenta il filo rosso di tutto il suo lavoro. Incentrato sul protagonismo del corpo  dialogante fra natura e cultura, ossia aperto alla relazione con l’ambiente e con l’altro da sé, mette in scena la volontà di tradurre in immagine quella sensibilità femminea contemporanea che scorre lungo i sentieri della quotidianità, per affacciarsi nell’arte attraverso una sottile e acuta chiave critico-sociale, sempre accompagnata da una levità poetica tesa fra dramma e redenzione, fra sofferenza e rigenerazione.
I suoi cicli fotografici e i suoi video, nati da azioni e scenari performativi, sono stati esposti in mostre personali e in rassegne collettive in Italia e all’estero.”
Sabrina Zannier